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Febbre nei lattanti e nei bambini

Di

Deborah M. Consolini

, MD, Sidney Kimmel Medical College of Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa lug 2018| Ultima modifica dei contenuti lug 2018
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La temperatura corporea normale varia da un soggetto all’altro e nel corso della giornata (nel pomeriggio raggiunge il picco massimo). La temperatura corporea normale è più elevata nei bambini in età prescolare e il picco si verifica tra i 18 e i 24 mesi. Tuttavia, nonostante tali variazioni, la maggior parte dei medici definisce febbre una temperatura non inferiore a circa 38 °C, misurata con termometro rettale (vedere Come misurare la temperatura dei bambini).

Sebbene i genitori si preoccupino spesso di quanto alta sia la temperatura, una febbre alta non necessariamente indica quanto grave è il disturbo. Alcune patologie di lieve entità provocano febbre alta, mentre malattie gravi possono scatenare solo una febbre lieve. Altri sintomi (difficoltà respiratoria, confusione e il non bere) indicano la gravità della patologia molto meglio della temperatura. Tuttavia, una temperatura che supera 41 °C, sebbene piuttosto rara, può essere pericolosa in sé.

La febbre può essere un’arma utile che aiuta il corpo a combattere l’infezione. Alcuni esperti ritengono che l’abbassamento della febbre possa prolungare alcuni disturbi o magari interferire con la risposta del sistema immunitario all’infezione. Pertanto, sebbene la febbre generi malessere, non sempre richiede trattamento in bambini altrimenti sani. Tuttavia, in bambini affetti da disturbo polmonare, cardiaco o cerebrale la febbre può causare problemi poiché provoca un sovraccarico per il corpo (ad esempio aumentando la frequenza cardiaca), quindi in questi casi, l’abbassamento della temperatura è importante.

I bambini con febbre sono spesso irritabili, non dormono bene e mangiano poco. Altri bambini perdono interesse nel gioco. Solitamente, più è alta la febbre e più i bambini diventano irritabili e disinteressati. Tuttavia, spesso i bambini con la febbre alta sembrano stare sorprendentemente bene. Quando la temperatura aumenta o si abbassa rapidamente, possono scatenarsi crisi convulsive (le cosiddette convulsioni febbrili). In rari casi, la febbre diventa così alta che i bambini diventano apatici, assonnati o passivi.

(Vedere anche Febbre negli adulti.)

Metodi per rilevare la temperatura a un bambino

La temperatura corporea in età pediatrica può essere misurata per via rettale, auricolare, orale, ascellare o frontale. Può essere rilevata mediante termometro digitale. I termometri digitali sono più semplici da usare e offrono letture molto più rapide (solitamente emettono un segnale acustico non appena la lettura è avvenuta). I termometri a liquidi contenenti mercurio non sono più consigliati, perché possono rompersi ed esporre al mercurio.

Le temperature rettali sono le più accurate. Ovvero, si avvicinano di più alla temperatura reale interna del bambino. Per rilevare la temperatura rettale, applicare un lubrificante al bulbo del termometro, inserirlo con delicatezza 1,30-2,5 cm nel retto, con il bambino in posizione supina. Il bambino deve essere tenuto fermo.

La temperatura auricolare viene misurata mediante un dispositivo digitale che valuta la radiazione infrarossa proveniente dal timpano. I termometri auricolari non sono attendibili nel misurare la temperatura nei bambini di età inferiore ai 3 mesi. Per la temperatura auricolare, si colloca la sonda del termometro in prossimità del canale uditivo in modo da formare un sigillo, quindi si preme il pulsante di avvio. La temperatura può quindi essere letta sul display digitale.

La temperatura orale viene misurata posizionando il termometro digitale sotto la lingua del bambino. La temperatura orale offre dati affidabili, ma difficili da ottenere in bambini piccoli, che hanno difficoltà a tenere la bocca chiusa attorno al termometro, azione necessaria per una lettura precisa. L’età a cui è possibile rilevare in maniera affidabile la temperatura orale varia da un bambino all’altro, ma si solito si aggira intorno ai 4 anni.

La temperatura della fronte (temperatura dell’arteria temporale) viene misurata mediante un dispositivo digitale che valuta la radiazione infrarossa di un’arteria frontale (l’arteria temporale). Per la temperatura frontale, si sposta la testina del termometro lievemente sulla fronte, lungo l’attaccatura dei capelli, tenendo premuto il pulsante di acquisizione. La temperatura può quindi essere letta sul display digitale. La temperatura frontale non è accurata come quella rettale, in particolare nei bambini di età inferiore a 3 mesi.

La temperatura ascellare viene misurata mediante un termometro digitale posizionato nel cavo ascellare del bambino, direttamente sulla pelle. I medici ricorrono di rado a questo metodo, poiché è meno accurato di altri (le letture sono solitamente troppo basse e sono altamente variabili). Tuttavia se chi si occupa del bambino ha difficoltà a prendere la temperatura rettale e non dispone di un dispositivo per la temperatura frontale, la misurazione ascellare può essere preferibile rispetto all’assenza di misurazione.

Cause

La febbre si manifesta in risposta a infezione, lesione o infiammazione e le sue cause sono molteplici. Le probabili cause della febbre dipendono dalla durata, inferiore a 14 giorni (acuta) o superiore a 14 giorni (cronica), nonché dall’età del bambino. La febbre è solitamente acuta.

Febbre acuta

Le febbri acute nei lattanti e nei bambini sono solitamente causate da un’infezione. L’eruzione dei denti solitamente non causa febbre superiore a 38,3 °C.

Le cause più comuni della febbre acuta sono

I neonati e i bambini piccoli sono esposti a rischio più elevato di alcune infezioni, poiché il loro sistema immunitario non è completamente sviluppato. Tali infezioni possono essere acquisite prima della nascita o durante il parto e includono sepsi (una grave infezione del sangue), polmonite (infezione delle piccole sacche di aria presenti nei polmoni) e meningite (infezione dei tessuti che ricoprono il cervello).

I bambini di età inferiore a 3 anni che sviluppano febbre (in particolare se la temperatura raggiunge o supera i 39 °C) presentano talvolta batteri nel sangue (batteriemia). A differenza dei bambini più grandi, spesso soffrono di batteriemia senza altri sintomi oltre alla febbre (la cosiddetta batteriemia occulta). I vaccini di routine contro i batteri responsabili solitamente della batteriemia occulta (Streptococcus pneumoniae ed Haemophilus influenzae di tipo B [Hib]) sono ampiamente utilizzati negli Stati Uniti e in Europa. Di conseguenza questi vaccini hanno pressoché eliminato la batteriemia occulta nei bambini di questa fascia di età.

Le cause meno comuni della febbre acuta includono gli effetti collaterali delle vaccinazioni e di alcuni farmaci, infezioni batteriche cutanee (cellulite) o delle articolazioni (artrite settica), encefalite e infezioni virali e batteriche del cervello (malattia di Kawasaki), dei tessuti che ricoprono il cervello (meningite) o entrambi. Il colpo di calore provoca un forte innalzamento della temperatura corporea.

In genere, la febbre causata da un vaccino dura da poche ore a un giorno dopo la vaccinazione. Tuttavia, alcuni vaccini possono causare febbre anche 1 o 2 settimane dopo la somministrazione (come accade per il vaccino contro il morbillo). I bambini che hanno la febbre quando è in programma una vaccinazione possono comunque essere vaccinati se la febbre è bassa e non hanno una malattia grave.

Febbre cronica

La febbre cronica è scatenata più comunemente da

  • Una patologia virale prolungata

  • Patologie virali back-to-back, in particolare in bambini piccoli

La febbre cronica può essere inoltre causata da molte altre infezioni e da disturbi non infettivi.

Le infezioni causa di febbre cronica includono

Le cause non infettive della febbre cronica includono

Occasionalmente i bambini fingono la febbre, oppure c’è chi finge la febbre del bambino di cui si occupa. Talvolta la causa non è identificata.

Valutazione

Non è difficile diagnosticare la febbre, ma può esserlo individuarne le cause.

Segnali d’allarme

Alcuni sintomi possono destare preoccupazione. Tra questi troviamo:

  • Febbre in bambini di età inferiore a 2 mesi

  • Letargia o apatia

  • Aspetto malato

  • Difficoltà respiratoria

  • Sanguinamento a livello cutaneo, sotto forma di piccoli punti violacei (petecchie) o chiazze (porpora)

  • Pianto continuo in un lattante o un bambino di età compresa fra 1 e 4 anni (inconsolabilità)

  • Cefalea, rigidità cervicale, confusione o una combinazione di questi in bambini più grandi

Quando rivolgersi a un medico

I bambini con febbre devono essere sottoposti a visita medica immediata se manifestano segni allarmanti o non hanno ancora compiuto 2 mesi.

I bambini che non manifestano segnali d’allarme o di età compresa fra 3 mesi e 3 anni vanno portati dal medico se la febbre raggiunge o supera i 39 °C, in assenza di evidente infezione delle vie aeree superiori (starnuti, rinorrea e congestione nasale) o se la febbre dura da oltre 5 giorni.

Per i bambini che non manifestano segnali d’allarme e che hanno superato i 3 anni di età, la necessità e i tempi per una visita medica dipendono dai sintomi. I bambini con sintomi legati alle vie aeree superiori, ma il cui aspetto è buono non richiedono ulteriore visita. I bambini di età superiore a 3 anni con febbre da oltre 5 giorni devono essere sottoposti a visita medica.

Come si comporta il medico

Per prima cosa, il medico pone delle domande sui sintomi e sull’anamnesi del bambino, Esegue quindi un esame obiettivo. Una descrizione dei sintomi del bambino unita a una visita approfondita solitamente consente ai medici di individuare la causa della febbre ( Alcune cause e caratteristiche comuni della febbre nei bambini).

I medici rilevano la temperatura del bambino per via rettale nei lattanti e nei bambini piccoli, per precisione. Si controlla la frequenza respiratoria. Se i bambini sembrano malati, si misura la pressione arteriosa. Se hanno tosse o problemi di respirazione, si applica un sensore su un dito o un lobo dell’orecchio per misurare la concentrazione di ossigeno nel sangue (pulsossimetria).

Mentre esaminano i bambini, i medici cercano segni allarmanti (ad esempio, aspetto malato, letargia, apatia e inconsolabilità), notando in particolare il modo in cui rispondono alla visita, ad esempio, se sono apatici e passivi o estremamente irritabili.

Occasionalmente è la febbre stessa a causare alcuni segni allarmanti, ad esempio letargia, apatia e aspetto malato. I medici possono somministrare ai bambini farmaci per far abbassare la febbre (ad esempio ibuprofene) e visitarli nuovamente quando la febbre si abbassa. È un buon segno che i bambini letargici ritornino attivi e riprendano a giocare quando la febbre si abbassa. D’altro canto, è preoccupante se, nonostante la temperatura normale, i bambini hanno comunque un aspetto malato.

Tabella
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Alcune cause e caratteristiche comuni della febbre nei bambini

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Febbre acuta (di durata massima non superiore a 14 giorni)

Infezioni respiratorie di origine virale

Rinorrea o congestione nasale

Solitamente mal di gola e tosse

Spesso gonfiore dei linfonodi cervicali, senza rossore e indolenzimento

Visita medica

Altre infezioni di origine virale

In alcuni lattanti o bambini, assenza di sintomi a eccezione della febbre

Visita medica

Diarrea

Spesso vomito

Possibile recente contatto con persone o alcuni animali infetti, oppure consumo di acqua o alimenti contaminati

Visita medica

Spesso esami e coltura delle feci

Infezione auricolare (otite media)

Dolore a un orecchio (difficile da rilevare in lattanti e bambini piccoli che non parlano)

Spesso si sfregano e tirano l’orecchio

Visita medica

Infezioni della gola (faringite)

Gola gonfia e arrossata

Dolore alla deglutizione

Visita medica

Spesso tampone faringeo colturale o un test strep rapido (entrambi eseguiti su un campione prelevato dalla gola mediante tampone)

In bambini di età inferiore a 3 anni

Nessun altro sintomo

Esami del sangue

Tosse e respirazione rapida

Spesso dolore toracico, respiro affannoso o entrambi

Visita medica

Solitamente una radiografia del torace

Infezioni cutanee (cellulite)

Area arrossata, dolorante e lievemente gonfia della pelle

Visita medica

Dolore durante la minzione

Talvolta sangue nelle urine

Talvolta mal di schiena

Nei bambini, vomito e scarsa alimentazione

Analisi delle urine

Encefalite (rara infezione cerebrale)

Bambini: Talvolta protrusione delle fontanelle, punti morbidi tra le ossa craniche, sonnolenza (letargia) o inconsolabilità

Bambini più grandi: Cefalea, confusione o letargia

Rachicentesi (puntura lombare)

Meningite (non comune)

Neonati: protrusione delle fontanelle, punti morbidi tra le ossa craniche, inconsolabilità, scarsa alimentazione e/o letargia

Bambini: Agitazione e irritabilità, in particolare se sono in braccio, inconsolabilità, scarsa alimentazione e/o letargia

Bambini più grandi: Cefalea, sensibilità alla luce, letargia, vomito e/o rigidità del collo che rende difficile l’abbassamento del mento verso il torace

Puntura lombare

Vaccini

Vaccinazione recente

Visita medica

Determinati farmaci

Recente aggiunta di un nuovo farmaco

Visita medica

Febbre da oltre 5 giorni

Occhi, labbra e lingua arrossati

Gonfiore doloroso di mani e piedi

Spesso eruzione cutanea

Talvolta gonfiore dei linfonodi cervicali

Visita medica

Esami del sangue

ECG ed ecocardiogramma

Talvolta analisi delle urine, ecografia addominale o visita oculistica

Gonfiore e dolore articolare

Nuovo soffio cardiaco rilevato durante la visita medica

Talvolta eruzione cutanea o rigonfiamenti sottocutanei

Talvolta movimenti incontrollabili o variazioni comportamentali

Spesso anamnesi di faringite streptococcica

Esami del sangue

Tampone faringeo colturale

ECG ed ecocardiogramma

Febbre cronica (di durata superiore a 14 giorni)

Infezioni di origine virale, ad esempio

Debolezza e stanchezza prolungate

Spesso gonfiore dei linfonodi cervicali, mal di gola o entrambi

Spesso scolorimento giallo delle sclere oculari (ittero)

Esami del sangue

Cefalee intermittenti, rinorrea e congestione

TC dei seni

Ascesso addominale (sacca di pus nell’addome)

Dolore addominale e spesso dolore alla palpazione

TC dell’addome

Infezione articolare (artrite settica)

Gonfiore, arrossamento e dolore articolare

Esame di un campione di fluido prelevato dall’articolazione con un ago

Infezione ossea (osteomielite)

Dolore all’osso interessato

Talvolta infezione cutanea nella zona circostante all’osso interessato

Scintigrafia ossea, RMI dell’osso o entrambe

Talvolta biopsia ossea per indagare sulla presenza di batteri (coltura)

Talvolta soffio cardiaco

Analisi del sangue per la presenza di batteri (emocoltura)

Ecocardiogramma

Tubercolosi (non comune)

Scarso aumento o calo ponderale

Sudorazioni notturne

Tosse

Radiografia del torace

Esami cutanei

Possibile coltura di un campione di espettorato e/o analisi del sangue

Malaria (varia in base alla località geografica)

Brivido di tremore seguito da una febbre che può superare 40 °C

Affaticamento e lieve malessere, cefalea, dolore corporeo e nausea

Esami del sangue

Talvolta cefalea e dolore cervicale

Talvolta gonfiore e dolore articolare (ad esempio a un ginocchio)

Talvolta eruzione cutanea a occhio di bue in una o più posizioni

Occasionalmente anamnesi nota di morso da zecca

Visita medica

A volte esami del sangue

Spesso gonfiore e dolore dei linfonodi

Talvolta rigonfiamento cutaneo nel punto del graffio del gatto

Esami del sangue

Sangue nelle feci, crampi addominali, calo ponderale e perdita di appetito

Spesso artrite, eruzioni cutanee, piaghe orali e lacerazioni a livello rettale

Colonscopia

Spesso TC o radiografie dopo introduzione di bario a livello rettale (clistere al bario)

Disturbi articolari e dei tessuti connettivi, ad esempio

Gonfiore, arrossamento e indolenzimento articolare

Spesso eruzione cutanea

Talvolta affaticamento

Esami del sangue

Cancro, ad esempio

Scarso aumento o calo ponderale e perdita di appetito

Sudorazioni notturne

Possibile dolore articolare

Conta completa degli eritrociti

Rimozione (aspirazione) di un campione di midollo osseo per l’analisi

Spesso scintigrafia ossea e/o RMI dell’osso

Talvolta TC del torace o dell’addome

Febbri periodiche, ad esempio

Febbre ricorrente in cicli spesso prevedibili alternati a periodi di benessere

Spesso stomatiti, mal di gola e gonfiore ai linfonodi

Talvolta dolore toracico o addominale

Talvolta familiari con sintomi simili o a cui è stata diagnosticata una delle febbri periodiche familiari

Visita medica durante gli episodi di febbre

Analisi del sangue durante gli episodi di febbre e tra un episodio e l’altro

A volte test genetici

Solitamente cattiva interpretazione delle fluttuazioni normali della temperatura corporea o interpretazione eccessiva di malattie virali lievi e frequenti

Solitamente assenza di altri sintomi preoccupanti

Risultati dell’esame normali

Visita medica

Registrazione accurata e approfondita delle malattie e delle temperature e descrizione dello stato complessivo di bambino e famiglia

Occasionalmente analisi del sangue per escludere altre cause e rassicurare i genitori

*Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti. I disturbi che causano la febbre cronica sono inoltre responsabili della febbre nei primi 7-10 giorni.

TC = Tomografia computerizzata; ECG = Elettrocardiogramma; RMI = Risonanza magnetica per immagini.

Esami

Per la febbre acuta, spesso i medici formulano la diagnosi senza eseguire esami. Ad esempio, se i bambini non appaiono molto malati, la causa è solitamente un’infezione virale; un’infezione respiratoria in caso di naso che cola, respiro sibilante o tosse; oppure gastroenterite in caso di diarrea e vomito. In tali bambini, la diagnosi è chiara e gli esami non sono necessari. Sebbene nessun sintomo specifico suggerisca una diagnosi, la causa è ancora spesso un’infezione di origine virale in bambini che non appaiono molto malati. I medici provano a limitare gli esami ai bambini che possono essere affetti da un disturbo più grave. La possibilità di un disturbo grave (e pertanto la necessità di analisi) dipende dall’età del bambino, dai sintomi e dall’aspetto complessivo, oltre che dai disturbi sospettati dal medico ( Alcune cause e caratteristiche comuni della febbre nei bambini).

Se i neonati (massimo 28 giorni di età) hanno la febbre, sono ricoverati per le analisi poiché il rischio di infezione grave è elevato. Gli esami includono solitamente analisi del sangue e delle urine, rachicentesi (puntura lombare) e talvolta radiografia del torace.

Nei lattanti di età compresa tra 1 e 3 mesi, si eseguono analisi del sangue ed esame delle urine, emocolture e urinocolture. La necessità di ricovero, di una radiografia del torace e di una rachicentesi dipende dai risultati della visita e delle analisi del sangue e delle urine, oltre che dall’aspetto del bambino e dalla possibilità di visita di follow-up. Gli esami condotti sui lattanti di età inferiore a 3 mesi sono volti alla ricerca di batteriemia occulta, infezioni delle vie urinarie e meningite. Gli esami sono necessari poiché l’origine della febbre è difficile da individuare nei bambini e il loro sistema immunitario immaturo li espone a rischio elevato di infezioni gravi.

Se l’aspetto dei bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni è buono ed è possibile osservarli scrupolosamente, gli esami non sono necessari. Se i sintomi suggeriscono un’infezione specifica, i medici conducono gli esami appropriati. Se i bambini non manifestano sintomi che suggeriscano un disturbo specifico, ma hanno un aspetto malato e temperatura di almeno 39 °C, si eseguono solitamente esami del sangue e delle urine. La necessità di ricovero dipende dall’aspetto del bambino e dalla possibilità di visita di follow-up.

Solitamente i bambini di età superiore a 3 anni non si sottopongono a esami, se non in presenza di sintomi che suggeriscano un disturbo grave,

come la febbre cronica. I medici eseguono gli esami per il disturbo particolare sospettato. Se la causa non è chiara, si procede con test di screening, che comprendono emocromo completo, analisi del sangue e delle urine e urinocolture per indagare sulla presenza di infiammazione. Gli esami relativi all’infiammazione comprendono velocità di eritrosedimentazione (VES) e misurazione dei livelli della proteina C reattiva. Altri esami talvolta eseguiti dai medici quando la causa non è chiara sono esami delle feci, esami per la tubercolosi, radiografie del torace e TC dei seni.

In rari casi, la febbre persiste e i medici non riescono a identificare la causa anche dopo esami completi. La febbre di questo tipo è denominata febbre di origine ignota. I bambini affetti da febbre di origine sconosciuta hanno una minore probabilità di essere affetti da un disturbo grave rispetto agli adulti.

Trattamento

Se la febbre dipende da un disturbo, si procede al suo trattamento. La finalità degli altri trattamenti è far sentire meglio i bambini.

Misure generali

I modi per contribuire a far sentire meglio i bambini con febbre senza utilizzare i farmaci comprendono

  • Somministrare molti fluidi per prevenire la disidratazione

  • Applicare panni freschi e umidi (compresse) sulla fronte, sui polsi e sui polpacci

  • Far fare ai bambini un bagno tiepido (appena leggermente più freddo della temperatura del bambino)

Poiché il tremore può effettivamente causare un aumento della temperatura, i metodi che possono provocare tremori, ad esempio spogliarlo o il bagno tiepido, vanno praticati solo in caso di pericolosamente elevata temperatura di 41 °C e oltre.

Tamponare il bambino con alcol o amamelide non è appropriato, poiché l’alcol può essere assorbito dalla pelle ed essere nocivo. Esistono molti altri rimedi popolari inutili, che vanno da quelli non dannosi (ad esempio inserire cipolle o patate nei calzini del bambino) a quelli che generano malessere (come coniatura o coppettazione).

Farmaci per abbassare la febbre

La febbre non richiede necessariamente trattamento in un bambino sano. Tuttavia, i farmaci cosiddetti antipiretici possono far sentire meglio il bambino abbassando la temperatura. Questi farmaci non hanno effetti sull’infezione o su altri disturbi responsabili della febbre. Tuttavia, se il bambino è affetto da disturbo cardiaco, polmonare, cerebrale o nervoso o in presenza di un’anamnesi di convulsioni scatenati da febbre, la somministrazione di tali farmaci è importante poiché riducono lo stress aggiuntivo sul corpo causato dalla febbre.

Solitamente si utilizzano i seguenti farmaci:

  • Paracetamolo, per via orale o in supposte

  • Ibuprofene, per via orale

Si tende a preferire il paracetamolo. L’ibuprofene, in caso di utilizzo prolungato, può irritare la parete dello stomaco. Questi farmaci sono disponibili senza l’obbligo di prescrizione. Il dosaggio raccomandato è riportato sulla confezione o può essere indicato dal medico. È importante somministrare la dose adeguata, rispettando il corretto intervallo. I farmaci non funzionano se la quantità è troppo scarsa o se la frequenza è bassa e sebbene siano relativamente sicuri, una dose eccessiva o una frequenza elevata, possono provocare un sovradosaggio.

In rari casi il paracetamolo o l’ibuprofene sono somministrati per prevenire la febbre, come in caso di vaccinazione del bambino.

L’aspirina non è più utilizzata per abbassare la febbre nei bambini, poiché può interagire con alcune infezioni virali (come influenza o varicella) e causare un grave disturbo chiamato sindrome di Reye.

Punti principali

  • Solitamente la febbre è causata da un’infezione virale.

  • Le probabili cause della febbre e la necessità di esami dipendono dall’età del bambino.

  • I bambini di età inferiore a 2 mesi con temperatura di almeno 38 °C devono essere sottoposti a visita medica.

  • In caso di febbre senza sintomi che suggeriscano un disturbo specifico, ma con aspetto malato e temperatura di almeno 39 °C i bambini di età compresa fra 3 mesi e 3 anni devono essere sottoposti a visita medica.

  • L’eruzione dei denti non causa febbre significativa.

  • I farmaci che abbassano la febbre possono far sentire meglio i bambini, ma non sortiscono alcun effetto sul disturbo che ne è responsabile.

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