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Vaccinazioni infantili

Di

Michael J. Smith

, MD, MSCE, Duke University

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

I bambini devono essere vaccinati per essere protetti contro le malattie infettive. I vaccini contengono frammenti non infettivi di batteri o virus oppure forme intere di questi microrganismi che sono state attenuate in modo da non indurre infezione. La somministrazione di un vaccino (in genere mediante iniezione) stimola il sistema immunitario a difendersi contro tale patologia. La vaccinazione produce uno stato di immunità contro la malattia, pertanto talvolta viene definita immunizzazione (vedere anche Panoramica sull’immunizzazione).

Efficacia dei vaccini

I vaccini hanno debellato il vaiolo ed eliminato quasi completamente altre patologie infettive, come la poliomielite, in passato flagelli dell’infanzia comuni negli Stati Uniti. Nonostante tali successi, è importante che gli operatori sanitari continuino a vaccinare i bambini. Molte malattie, contro le quali esistono le vaccinazioni, sono ancora presenti sia negli Stati Uniti che in altri paesi. Per esempio, nei 2019 ci sono stati 1.282 casi di morbillo, per la maggior parte in soggetti non vaccinati. Si tratta del numero più alto di casi di morbillo negli Stati Uniti dal 1992. Queste possono diffondersi rapidamente tra i bambini non vaccinati, che, a causa della facilità degli spostamenti moderni, possono essere esposti, anche se vivono in aree in cui una malattia non è diffusa.

Tabella
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Quanti casi di malattia possono essere evitati grazie ai vaccini?

Malattia

Prima dello sviluppo del vaccino*

Casi riportati nel 2017 o nel 2016† ‡

21.053

0

Infezione da Haemophilus influenzae di tipo B (in bambini di età inferiore ai 5 anni)

20.000 (stima)

33

117.333 (stima)

4.000 casi stimati†

Epatite B (acuta)

66.232 (stima)

20.900 casi stimati†

530.217

120

162.344

6.109

Pertosse (tosse asinina)

200.752

18.975

Infezioni da pneumococco gravi, in tutte le fasce di età

63.067 (stima)

30.400 casi stimati†

Infezioni da pneumococco gravi, in bambini di età inferiore a 5 anni

16.069 (stima)

1.700 casi stimati†

Poliomielite causa di paralisi

16.316

0

Infezioni da rotavirus che hanno reso necessario il ricovero, in bambini di età inferiore a 3 anni

62.500 (stima)

30.625 casi stimati†

47.745

7

29.005

0

580

33

4.085.120 (stima)

102.128 casi stimati†

* Numero medio di casi annui negli Stati Uniti nel XX secolo.

† Questi valori si riferiscono al 2016.

‡ Numero di casi segnalati negli Stati Uniti.

Adattato dall’Appendice E: Data and statistics: Impact of vaccines in the 20th and 21st centuries. In Epidemiology and Prevention of Vaccine-Preventable Diseases: The Pink Book, edito da Hamborsky J, Kroger A, e Wolfe S. Centers for Disease Control and Prevention, Washington D.C. Public Health Foundation, 2015, p. E-5. Disponibile presso i Centers for Disease Control and Prevention.

Sicurezza dei vaccini

Nessun vaccino è efficace e sicuro al 100%: alcuni bambini vaccinati diventano immuni e altri presentano effetti collaterali. In genere, gli effetti collaterali sono poco rilevanti, come dolore in sede di iniezione, eruzione cutanea o febbre moderata. Molto raramente, compaiono complicanze gravi.

Il miglioramento dei vaccini è continuo, per garantire sicurezza ed efficacia. I miglioramenti includono l’utilizzo di

  • Un vaccino contro la pertosse acellulare (in genere combinato con il vaccino contro tetano e difterite, DTaP), che presenta una probabilità molto minore di effetti collaterali rispetto al vaccino contro la pertosse a cellule intere utilizzato in precedenza (sempre combinato con quello contro difterite e tetano, DPT)

  • Un vaccino anti-polio inattivato, iniettabile al posto del vaccino orale utilizzato in precedenza

Il vaccino antipolio orale, vivo, attenuato, può causare poliomielite se il virus attenuato muta, come accade una volta su 2,4 milioni di bambini. Nonostante l’estrema rarità di tale evenienza, negli Stati Uniti si utilizza il vaccino iniettabile con virus inattivato.

Vaccine Adverse Event Reporting System (VAERS)

Prima di ottenere l’autorizzazione, un vaccino, come ogni prodotto medico, viene valutato in sperimentazioni cliniche controllate, che confrontano il nuovo vaccino con un placebo o un vaccino esistente per la medesima patologia. Tali studi dimostrano se il vaccino è efficace e individuano gli effetti collaterali comuni. Tuttavia, alcuni effetti collaterali sono troppo rari da essere rilevati in un qualsiasi studio clinico di dimensioni ragionevoli e si manifestano solo dopo la somministrazione di routine a molte persone. Pertanto, è stato creato un sistema di sorveglianza, il Vaccine Adverse Event Reporting System (vedere VAERS) per monitorare la sicurezza dei vaccini utilizzati per il grande pubblico.

Il database VAERS raccoglie le segnalazioni dei soggetti che ritengono di aver subito un effetto collaterale dopo una recente vaccinazione e degli operatori sanitari che hanno identificato alcuni possibili effetti collaterali dopo la somministrazione di un vaccino, anche se non hanno la certezza della correlazione tra effetti e vaccino. Pertanto, l’esistenza di una segnalazione VAERS non è una prova che un vaccino causi un certo effetto collaterale. Il VAERS è semplicemente un sistema per raccogliere dati su eventi che potrebbero essere effetti collaterali. La Food and Drug Administration (FDA) può quindi valutare ulteriormente la segnalazione confrontando con quale frequenza il possibile effetto collaterale si è verificato in soggetti vaccinati rispetto ai soggetti non vaccinati.

National Vaccine Injury Compensation Program

Per consentire di valutare i rischi e i benefici della vaccinazione, il governo federale statunitense richiede ai medici di fornire ai genitori una dichiarazione informativa sul vaccino (Vaccine Information Statement) ogni volta che un bambino viene vaccinato (dati USA). È stato inoltre istituito un Programma nazionale di risarcimento delle lesioni da vaccini (National Vaccine Injury Compensation Program) per risarcire le vittime di lesioni di cui è dimostrata la correlazione con i vaccini (dati USA). Questo programma è stato istituito poiché è nell’intento di medici e autorità sanitarie proteggere il maggior numero possibile di bambini da malattie fatali. Quando valutano i rischi e i benefici della vaccinazione, i genitori sono tenuti a ricordare che i vantaggi di un vaccino superano di gran lunga i rischi.

Per ulteriori informazioni

Le seguenti sono alcune risorse in lingua inglese che possono essere utili. Si prega di notare che IL MANUALE non è responsabile del contenuto di tali risorse.

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