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Variazioni nel comportamento e nella personalità

Di

Michael B. First

, MD, Columbia University

Ultima revisione/verifica completa mar 2020| Ultima modifica dei contenuti mar 2020
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Le persone sane presentano una variabilità significativa per quanto concerne la loro personalità complessiva, lo stato d’animo e il comportamento. Ciascuna persona presenta inoltre una variabilità giornaliera, in base alle circostanze. Tuttavia, un cambiamento improvviso e importante della personalità e/o del comportamento, in particolar modo se non correlato a un evento facilmente riconoscibile (come l’assunzione di una sostanza stupefacente o la perdita di una persona cara), spesso è indicativo di un problema.

Le variazioni nella personalità e nel comportamento possono essere classificate a grandi linee come:

  • Stato confusionale o delirio

  • Deliri

  • Eloquio o comportamento disorganizzato

  • Allucinazioni

  • Estreme variazioni del tono dell’umore (come la depressione o la mania)

Queste categorie non sono disturbi. Rappresentano soltanto un modo attraverso cui i medici organizzano le diverse tipologie di pensiero, linguaggio e comportamento anomali. Queste variazioni nella personalità e nel comportamento possono essere causate da problemi fisici o di salute mentale.

Le persone possono presentare più di un tipo di variazione. Ad esempio, le persone che manifestano uno stato confusionale dovuto a un farmaco possono avere a volte allucinazioni e le persone con estreme variazioni del tono dell’umore possono avere manie.

Stato confusionale e delirio

Stato confusionale e delirio si riferiscono a disturbi della coscienza. In altre parole, i soggetti sono meno consapevoli del loro ambiente e, a seconda della causa, possono essere molto agitati e aggressivi oppure sonnolenti e pigri. Alcuni di loro passano da uno stato di ipoattenzione a uno di iperattenzione. La loro ideazione appare confusa e rallentata oppure inadeguata. Hanno difficoltà a concentrarsi su domande facili e rispondono in ritardo. L’eloquio può essere disarticolato. Spesso, i soggetti non sanno quale sia il giorno corrente e potrebbero non sapere in che luogo si trovano. Alcuni non sanno riferire il proprio nome.

Il delirio è spesso dovuto a un problema fisico grave sviluppatosi di recente o a una reazione a un farmaco, specialmente negli anziani. Coloro che ne soffrono hanno bisogno di attenzione medica immediata. Se la causa viene identificata e corretta rapidamente, spesso il delirio si risolve.

Deliri

I deliri sono convinzioni erronee stabili, mantenute nonostante le prove contrarie. Alcuni deliri si basano su errori di interpretazione delle percezioni ed esperienze reali. Ad esempio, i soggetti possono sentirsi perseguitati, credere che una persona dietro di loro sulla strada li stia seguendo o che un semplice incidente sia sabotaggio voluto. Altre persone credono che i testi delle canzoni o gli articoli di un giornale contengano dei messaggi che si riferiscono specificamente a loro.

Alcune convinzioni sembrano più plausibili e possono essere difficili da identificare come fissazioni poiché possono verificarsi o si sono verificate nella vita reale. Ad esempio, le persone talvolta sono seguite dalle forze dell’ordine o il loro lavoro viene sabotato dai colleghi. In questi casi, una convinzione può essere identificata come delirio in base alla misura in cui viene mantenuta nonostante le prove contrarie.

Altri deliri sono più facili da identificare. Ad esempio, nelle manie religiose o di grandezza, i soggetti possono credere di essere Gesù o il presidente di una nazione. Alcuni deliri sono bizzarri. Ad esempio, alcuni soggetti possono credere che i propri organi siano stati tutti sostituiti da parti meccaniche o che la loro testa contiene una radio che riceve messaggi governativi.

Eloquio disorganizzato

L’eloquio disorganizzato si riferisce a un modo di esprimersi che non segue le connessioni logiche previste tra i pensieri o tra le domande e le risposte. Ad esempio, i soggetti possono saltare da un argomento a un altro senza neppure concludere un pensiero. Gli argomenti possono essere abbastanza connessi tra loro oppure completamente sconnessi. In altri casi, i soggetti rispondono a semplici domande con discorsi lunghi, incoerenti e pieni di dettagli irrilevanti. Le risposte possono essere illogiche o completamente incoerenti. Questo disturbo differisce dalla difficoltà di espressione o comprensione del linguaggio (afasia), o di articolare le parole (disartria) causate da un disturbo cerebrale, ad esempio un ictus.

Un linguaggio incoerente o intenzionalmente evasivo, sgarbato o ironico che sia riscontrato occasionalmente non viene considerato eloquio disorganizzato.

Comportamento disorganizzato

Il comportamento disorganizzato si riferisce al fare cose insolite (come denudarsi o masturbarsi in pubblico o gridare e bestemmiare senza apparente motivo) o al non essere in grado di comportarsi normalmente. I soggetti con comportamento disorganizzato hanno di solito difficoltà a eseguire le normali attività giornaliere (come mantenere una buona igiene personale o procurarsi il cibo).

Allucinazioni

Le allucinazioni si riferiscono al sentire, vedere, odorare, assaporare o provare cose inesistenti. In altre parole, i soggetti percepiscono cose, apparentemente attraverso i loro sensi, che non sono causate da uno stimolo esterno. Possono coinvolgere qualsiasi senso. Le allucinazioni più comuni sono quelle sonore (allucinazioni uditive), di solito voci. Le voci spesso fanno commenti offensivi sul soggetto oppure ordinano al soggetto di fare qualcosa.

Non tutte le allucinazioni sono provocate da un disturbo mentale. Alcuni tipi di allucinazioni sono con molta probabilità causate da un disturbo neurologico. Ad esempio, prima di una crisi epilettica, il soggetto può avvertire un odore senza che sia presente realmente (un’allucinazione olfattiva).

Estreme variazioni del tono dell’umore

Tra le estreme variazioni del tono dell’umore ci sono gli scatti d’ira, i periodi di euforia estrema (mania) o di estrema depressione e, per contro, una costante assenza o scarsità di emozioni (i soggetti appaiono non responsivi o apatici).

Cause

Sebbene le persone talvolta ritengano che le variazioni nella personalità, nell’ideazione o nel comportamento siano tutte dovute a un disturbo mentale, possono esservi molte altre cause. Alla fine, tutte le cause coinvolgono il cervello, ma la loro suddivisione in quattro categorie può essere d’aiuto:

  • Disturbi mentali

  • Sostanze psicotrope (tra cui intossicazione da sostanze, astinenza ed effetti collaterali)

  • Disturbi che colpiscono principalmente il cervello

  • Disturbi che colpiscono tutto il corpo (sistemici), tra cui il cervello

Disturbi mentali

I disturbi mentali comprendono:

Farmaci

Le sostanze psicotrope possono influire sulla personalità o il comportamento se provocano:

Di rado, alcuni antibiotici e farmaci usati per trattare la pressione arteriosa elevata possono indurre cambiamenti nella personalità e nel comportamento.

Disturbi che colpiscono principalmente il cervello

Questi disturbi possono influire sulla personalità, l’umore e il comportamento. Tra essi si annoverano:

Disturbi sistemici che colpiscono anche il cervello

I disturbi sistemici che colpiscono anche il cervello comprendono:

Meno frequentemente, anche la malattia di Lyme, la sarcoidosi, la sifilide o una carenza vitaminica inducono cambiamenti della personalità e del comportamento.

Valutazione

Durante la valutazione iniziale, i medici cercano di stabilire se i sintomi sono dovuti a un disturbo fisico o psichico.

Le seguenti informazioni possono aiutare le persone a decidere se è richiesta una valutazione del medico e cosa può comportare.

Segnali d’allarme

Nelle persone con cambiamenti della personalità o del comportamento, alcuni sintomi e caratteristiche sono segni cui prestare attenzione. Questi segnali di allarme includono:

  • Sintomi che insorgono improvvisamente

  • Tentativi di autolesionismo, di danneggiare altri o di minacciare di farlo

  • Stato confusionale o delirio

  • Febbre

  • Grave cefalea

  • Sintomi indicativi di un malfunzionamento del cervello, come difficoltà di deambulazione, di equilibrio o di eloquio o problemi alla vista

  • Una recente lesione cranica (entro alcune settimane)

Quando rivolgersi a un medico

I soggetti con segnali d’allarme devono essere visitati da un operatore sanitario non appena possibile Se la persona è violenta potrebbe essere necessario un trattamento sanitario obbligatorio.

La persona che non mostra segni allarmanti deve visitare un medico nell’arco di una giornata o due se il cambiamento della personalità o del comportamento è avvenuto di recente. Se tale cambiamento è avvenuto gradualmente nel tempo, la persona deve rivolgersi a un medico non appena possibile, anche se un ritardo di una settimana o poco più non comporta pericoli.

Come si comporta il medico

Il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sull’anamnesi. Successivamente, esegue un esame obiettivo, con una valutazione neurologica e un esame dello stato mentale (che, tra le altre cose, valuta la capacità di prestare attenzione, la memoria e l’umore, nonché la capacità di generare il pensiero astratto, di seguire i comandi e di usare il linguaggio). I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo spesso suggeriscono una possibile causa dei cambiamenti e gli eventuali esami da effettuare (vedere tabella Alcune cause e caratteristiche dei cambiamenti della personalità e del comportamento).

Le domande includono quando hanno avuto inizio i sintomi. Molti disturbi mentali insorgono durante l’adolescenza o entro i 20 anni. Se un disturbo mentale inizia durante la mezza età o la tarda età, specialmente se non vi è un’evidente causa scatenante (come la perdita di una persona cara), la causa più probabile del disturbo è di natura fisica. Un disturbo fisico è inoltre la causa più probabile quando i sintomi mentali cambiano significativamente nel corso della mezza età o negli anni successivi nelle persone affette da disturbo mentale cronico. Se i cambiamenti sono occorsi di recente e all’improvviso, in persone di qualsiasi età, i medici pongono domande sulle condizioni che potrebbero averli scatenati. Ad esempio, chiedono se è stato appena avviato o interrotto un trattamento con un farmaco da prescrizione o l’uso di una sostanza stupefacente.

I medici s’informano di altri sintomi che potrebbero essere indicativi di una causa, quali:

  • Palpitazioni: potenzialmente imputabili a una ghiandola tiroidea iperattiva oppure all’uso di o all’astinenza da una sostanza.

  • Tremori: morbo di Parkinson o astinenza da una sostanza.

  • Deambulazione o eloquio difficoltosi: sclerosi multipla, morbo di Parkinson, ictus o intossicazione da oppioidi o da sedativo.

  • Cefalea: infezione al cervello, tumore al cervello o sanguinamento cerebrale (emorragia).

  • Intorpidimento o formicolio: ictus, sclerosi multipla o carenza vitaminica.

Ai soggetti viene inoltre chiesto se in passato hanno ricevuto una diagnosi e una terapia per un disturbo mentale o convulsivo. In caso di terapia, i medici chiedono se hanno smesso di assumere i loro farmaci o se ne hanno ridotto il dosaggio. Tuttavia, poiché i soggetti con disturbi mentali possono anche sviluppare disturbi fisici, i medici non ipotizzano automaticamente che qualsiasi nuovo comportamento anomalo sia causato da un disturbo mentale.

Il medico chiede di eventuali disturbi fisici (come il diabete) e fa domande sullo stile di vita (come stato coniugale, situazione lavorativa, livello di istruzione, uso di alcol e di sostanze stupefacenti per uso ricreativo, nonché abitudini di vita). Inoltre, il medico chiede se alcuni familiari abbiano avuto disturbi fisici che possano causare i sintomi mentali (come la sclerosi multipla).

Nel corso dell’esame obiettivo, i medici cercano segni di disturbi fisici e che possono causare alterazioni dello stato mentale, in particolar modo:

  • Febbre e/o frequenza cardiaca alta (indicative di un’infezione, dell’astinenza da alcol oppure dell’uso di anfetamine o cocaina a dosi elevate)

  • Stato confusionale o delirio (indicativi di un’intossicazione o dell’astinenza da sostanze lecite o illecite)

  • Anomalie riscontrate durante l’esame neurologico, come la difficoltà di articolare le parole o di comprendere il linguaggio (potenzialmente indicative di un disturbo cerebrale)

Lo stato confusionale e il delirio sono più facilmente ascrivibili a un disturbo fisico. I soggetti con disturbi mentali sono raramente confusi o deliranti. Tuttavia, molti disturbi fisici che provocano cambiamenti del comportamento non causano stato confusionale o delirio, ma altri sintomi che potrebbero dar adito a un disturbo mentale.

I medici piegano verso il basso il collo del soggetto. Se ciò dovesse risultare doloroso, la probabile causa potrebbe essere la meningite. I medici controllano le gambe e l’addome per un eventuale edema, che potrebbe risultare da insufficienza epatica o renale. Se la pelle o il bianco degli occhi appaiono giallastri, la causa potrebbe essere l’insufficienza epatica.

Possono esaminare la parte interna dell’occhio con un dispositivo manuale che sembra una piccola torcia (un oftalmoscopio). Se i medici rilevano un gonfiore in parte del nervo ottico (papilledema), la pressione intracranica potrebbe essere aumentata e la causa dei sintomi mentali potrebbero essere dei tumori o un’emorragia cerebrali.

Tabella
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Alcune cause e caratteristiche dei cambiamenti della personalità e del comportamento

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Disturbi mentali

Insorgenza di sintomi con episodi che durano da poche settimane ad alcuni mesi e che comprendono mania, depressione o entrambi

Episodi di mania:

  • Euforia o irritabilità

  • Megalomania

  • Loquacità

  • Aumento del livello di attività

  • Ridotta necessità di dormire

  • Pensieri galoppanti, che si accavallano

  • Talvolta allucinazioni o manie di persecuzione

Episodi di depressione:

  • Sensazione di inutilità o colpevolezza

  • Tristezza, disperazione e pessimismo

  • Perdita d’interesse nei piaceri abituali

  • Mancanza di energia

  • Dormire troppo o difficoltà ad addormentarsi

  • Pensieri di morte o suicidio

Visita medica

Episodi di depressione come descritto per il disturbo bipolare (vedere sopra) senza un’anamnesi di mania

Visita medica

Generalmente i sintomi insorgono nel tempo, con ideazione leggermente disorganizzata e difficoltà nel fare le cose di tutti i giorni

Sintomi più tardivi:

  • Fissazioni e/o allucinazioni

  • Deficit emotivo e disinteresse frequenti

  • Pensiero e comportamento sempre più disorganizzati

  • Difficoltà nel mantenere le relazioni e il lavoro.

Visita medica

Farmaci

Uso di sostanze psicotrope, in particolar modo

Agitazione e talvolta panico o aggressività

Talvolta allucinazioni

Con l’uso a lungo termine di alcol:

  • Talvolta problemi di equilibrio

  • Contrazione oculare

  • Deambulazione anomala

Con l’uso a lungo termine di anfetamine:

  • Talvolta idee persecutorie

Con l’uso a breve termine, eccessivo di anfetamine o cocaina:

  • Aumento della frequenza cardiaca

  • A volte febbre

Visita medica

Talvolta esami del sangue o delle urine per rilevare la sostanza

Talora, elettroencefalogramma (EEG, che registra l’attività elettrica cerebrale)

Astinenza da una sostanza, in particolar modo

Di solito stato confusionale e delirio significativi

Tremiti (tremori), mal di testa, sudorazione, febbre e frequenza cardiaca accelerata oppure palpitazioni

Talvolta crisi epilettiche, allucinazioni e disturbi del sonno

Generalmente nei soggetti con tossicodipendenza nota

Visita medica

Talvolta esami del sangue o delle urine per rilevare la presenza di sostanze psicotrope

Effetti collaterali di un farmaco

Variabili, a seconda della sostanza

Farmaci con effetti anticolinergici, come

  • Stipsi

  • Offuscamento della vista

  • Stordimento

  • Difficoltà di avvio e interruzione della minzione

  • Bocca secca

Visita medica

Talvolta sospensione del farmaco per vedere se il sintomo si risolve

Disturbi cerebrali

Sintomi che progrediscono lentamente

Perdita della memoria a breve termine, difficoltà nel trovare le parole giuste e scarsa capacità di giudizio

Difficoltà con le attività di tutti i giorni (come mantenere il bilancio del libretto d’assegni o orientarsi nel vicinato)

Solitamente nei soggetti ultrasessantenni

Visita medica

Spesso TC,RMI o PET del cervello

Esami dettagliati della funzione mentale che comprendono una serie di domande e attività (esame neuropsicologico)

Infezioni del cervello come

Cefalea

Generalmente stato confusionale e febbre

Dolore e/o irrigidimento quando il medico piega il collo in avanti (più comune nelle persone affette da meningite)

Con l’encefalite da Herpes simplex, allucinazioni di cattivi odori e talvolta crisi epilettiche

Puntura lombare (rachicentesi)

Spesso TC o RMI del cervello

Coltura di campioni di sangue, urine e materiale orofaringeo

EEG

Dimenticanze e mal di testa

Instabilità emotiva nelle settimane successive a una lesione cranica significativa.

TC o RMI dell’encefalo

Test del QI e delle funzioni esecutive come la capacità di pianificare e risolvere problemi (test neurocognitivo)

Nel caso di tumori al cervello, un mal di testa che si sviluppa gradualmente ed è spesso di maggiore intensità durante la notte o al mattino, nonché in posizione distesa

Nel caso di emorragia, un mal di testa che compare improvvisamente (chiamata cefalea a rombo di tuono)

Spesso stato confusionale e sonnolenza

Talvolta crisi epilettiche

TC o RMI dell’encefalo

Debolezza e/o intorpidimento che compare e scompare in diverse parti del corpo

Talvolta parziale perdita della vista o vista doppia

Talvolta i sintomi peggiorano con il caldo (come un bagno caldo o clima torrido)

RMI del cervello e del midollo spinale

Talvolta una puntura lombare

Studi della conduzione nervosa (misurazione della velocità di trasmissione dei segnali nervosi) ed elettromiografia (stimolazione dei muscoli e registrazione della loro attività elettrica)

Tremori di mani e dita a riposo

Irrigidimento e difficoltà di movimento e di equilibrio

Eloquio rallentato e limitazione dell’espressività facciale

Visita medica

Disturbi convulsivi (generalmente crisi epilettiche parziali complesse)

Episodi di comportamento anomalo

Generalmente stato confusionale e sguardo fisso

Talvolta masticazione involontaria, schiocco delle labbra e movimenti afinalistici degli arti

Generalmente nessuna perdita di coscienza e assenza di tremore generalizzato del corpo (convulsioni)

Talvolta allucinazioni olfattive o gustative

RMI dell’encefalo

EEG

Sintomi che insorgono improvvisamente

Debolezza o paralisi generalmente su un lato del corpo e instabilità deambulatoria

TC o RMI dell’encefalo

Disturbi in tutto il corpo (sistemici)

Ipoglicemia (basso livello di glucosio ematico)

Debolezza, sudorazione e stato confusionale

Quasi sempre presente nei soggetti che assumono farmaci per il diabete

Esami per la misurazione della glicemia (livello di glucosio)

Edema delle gambe, inappetenza e nausea

Debolezza che di solito si sviluppa nell’arco di settimane

Esami di sangue e urine per valutare la funzionalità renale

Pigmentazione giallastra della cute e/o del bianco degli occhi (ittero)

Generalmente edema degli arti e/o dell’addome

Un eritema puntiforme di colore rosso violaceo (petecchia)

Generalmente nei soggetti che hanno un disturbo epatico

Esami del sangue per valutare quanto efficacemente funziona il fegato (test di funzionalità epatica)

Articolazioni generalmente tumefatte, dolenti

Spesso un eritema, in particolar modo sul viso o le zone esposte alla luce solare

Talvolta un mal di testa

Esami del sangue per controllare determinati anticorpi

Disturbi della tiroide, tra cui

Generalmente riscontrabili nell’ipertiroidismo: palpitazioni, sudorazione eccessiva, difficoltà a tollerare il caldo, aumento dell’appetito, perdita di peso, tremiti (tremore) e talvolta protrusione degli occhi

Generalmente riscontrabili nell’ipotiroidismo: affaticamento, stipsi, difficoltà a tollerare il freddo, inappetenza, aumento ponderale, eloquio rallentato, letargia, gonfiore del viso, ptosi palpebrale, cute secca, ruvida e spessa e perdita dei peli sopraccigliari

Esami del sangue e urine per valutare la funzionalità della tiroide

Carenza vitaminica, quale un deficit di tiamina o vitamina B12

Disorientamento, compromissione della memoria e irritabilità

Sensitività anomala nelle mani e nei piedi

Altri sintomi, a seconda di quale vitamina risulti deficitaria

Esami del sangue per misurare i livelli vitaminici

* Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

EEG = elettroencefalogramma; PET = tomografia ad emissioni di positroni; QI = quoziente intellettivo; RMI= risonanza magnetica per immagini; TC = tomografia computerizzata.

Esami

Di solito, le analisi includono:

  • Posizionamento di un sensore sulla punta di un dito del soggetto per misurare il livello di ossigeno nel sangue (test chiamato pulsossimetria)

  • Esami del sangue per misurare i livelli di zucchero (glucosio)

  • Esami del sangue per misurare i livelli di alcol e i livelli di eventuali farmaci anticonvulsanti assunti dal soggetto

  • Esami delle urine per controllare la presenza di sostanze psicotrope

  • Un emocromo completo (EC)

  • Talvolta esami del sangue per misurare i livelli degli elettroliti e valutare la funzionalità renale.

Per la maggior parte dei soggetti affetti da un disturbo mentale, non sono richiesti ulteriori esami se i soli sintomi riscontrati riguardano un peggioramento della loro sintomatologia tipica, se i soggetti sono coscienti e vigili e se i risultati delle analisi e dell’esame obiettivo sono normali.

Per la maggior parte degli altri soggetti, vengono solitamente svolti esami del sangue per verificare la presenza di infezione da HIV.

Altri esami vengono eseguiti principalmente in base ai sintomi e ai risultati della valutazione (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche dei cambiamenti della personalità e del comportamento). Essi possono includere

  • Tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica per immagini (RMI) del cervello: se i sintomi della disfunzione mentale sono comparsi da poco o se il soggetto presenta delirio, mal di testa, una recente lesione cranica o una qualsiasi anomalia rilevata nel corso dell’esame neurologico

  • Puntura lombare (rachicentesi): se il soggetto presenta sintomi di meningite o se i riscontri della TC sono normali nei soggetti con febbre, mal di testa o delirio

  • Esami del sangue per valutare la funzionalità della tiroide: se il soggetto sta assumendo litio, presenta sintomi da disturbi della tiroide o è ultraquarantenne e manifesta cambiamenti della personalità o del comportamento ad esordio recente (in particolar modo nei soggetti con anamnesi familiare di disturbi della tiroide e nelle donne)

  • Radiografia del torace: se il soggetto presenta febbre o tosse produttiva o tosse con emissione di sangue

  • Colture ematiche (per controllare la presenza di batteri nel sangue): se il soggetto sta molto male e ha febbre

  • Esami del sangue per valutare la funzionalità epatica: se il soggetto presenta sintomi di un disturbo epatico o un’anamnesi di alcolismo o abuso di stupefacenti, oppure se non sono disponibili informazioni specifiche sul suo conto

Trattamento

La condizione sottostante viene risolta o trattata non appena possibile. A prescindere dalla causa, i soggetti che rappresentano un pericolo per se stessi o gli altri devono essere normalmente ricoverati e trattati, senza considerare la loro volontà. Molti stati richiedono che tali decisioni siano prese da una persona designata a tal scopo in vece del soggetto mentalmente malato (definito un sostituto responsabile). Se il soggetto non ha incaricato qualcuno in sua vece, i medici possono contattare il parente più prossimo, oppure una corte può incaricare un tutore per le emergenze.

I soggetti non ritenuti pericolosi per se stessi o gli altri possono rifiutarsi di farsi valutare e trattare, nonostante le difficoltà che una tale decisione comporta per loro stessi e i famigliari.

Punti principali

  • Non tutti i cambiamenti nella personalità e nel comportamento sono da ascrivere ai disturbi mentali.

  • Altre cause comprendono le sostanze psicotrope (tra cui l’astinenza e gli effetti collaterali), i disturbi che interessano principalmente il cervello e quelli sistemici che colpiscono anche il cervello.

  • I medici si preoccupano particolarmente dei soggetti che manifestano stato confusionale o delirio, febbre, mal di testa, sintomi indicativi di un malfunzionamento del cervello, oppure con una lesione cranica verificatasi di recente, nonché dei soggetti che vogliono fare del male a se stessi o ad altri.

  • Generalmente, i medici effettuano esami del sangue per misurare i livelli di ossigeno, di zuccheri (glicemia) e di alcuni farmaci (come gli anticonvulsivanti) assunti dal soggetto, e potrebbero richiedere altri esami in base ai sintomi e ai riscontri della valutazione.

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