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Mezzi di prevenzione

Di

Magda Lenartowicz

, MD,

Ultima revisione/verifica completa ott 2020| Ultima modifica dei contenuti ott 2020
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Risorse sull’argomento

Esistono numerosi strumenti di prevenzione; i seguenti figurano tra i più importanti:

  • Mantenimento di uno stile di vita sano, nel rispetto delle regole legate all’uso delle cinture di sicurezza, all’osservanza di un regime alimentare sano, allo svolgimento di una buona attività fisica, all’uso degli occhiali da sole e all’astensione dal fumo

  • Vaccinazioni volte a prevenire malattie infettive come l’influenza, la polmonite pneumococcica e le infezioni infantili

  • Rispetto delle raccomandazioni di screening finalizzate a una diagnosi precoce di disturbi come ipertensione arteriosa e tumore

  • Se il paziente è ad alto rischio di sviluppare certe patologie (come l’aterosclerosi) o è affetto dalla malattia, seguire la terapia farmacologica nelle modalità raccomandate per prevenire lo sviluppo o l’esacerbazione della patologia (terapia farmacologica preventiva, nota anche come chemioprevenzione)

La terapia farmacologica preventiva comprende farmaci che abbassano il colesterolo per la prevenzione dell’aterosclerosi, l’aspirina per la prevenzione di attacchi cardiaci o ictus, il tamoxifene per la prevenzione del tumore della mammella nelle donne che presentano un rischio aumentato e farmaci antipertensivi per ridurre la pressione arteriosa e prevenire l’ictus.

Sapevate che…

  • L’osservanza di una dieta sana, lo svolgimento di regolare attività fisica e l’astensione dal fumo aiutano a prevenire tutte e tre le principali cause di morte negli Stati Uniti (cardiopatia, tumore e ictus).

Stile di vita sano

Lo stile di vita e la malattia sono chiaramente correlati. Ad esempio, aderire a un regime alimentare non sano (con un elevato apporto calorico, grassi saturi e acidi grassi trans), l’astensione dall’attività fisica e l’abitudine al fumo sono tutti fattori che aumentano il rischio di sviluppare cardiopatie, tumore e ictus (tre cause principali di morte negli Stati Uniti). Cambiare le abitudini di uno stile di vita non sano può aiutare a prevenire patologie particolari e/o migliorare la forma e la qualità della vita. Parlare con i medici e altri operatori sanitari può aiutare il paziente a prendere decisioni sagge e seguire abitudini sane. Tuttavia, l’istituzione e il mantenimento di uno stile di vita sano sono possibili solo se è il paziente a volerlo. Seguire una dieta sana e svolgere attività fisica regolarmente per molti è difficile, ma chi aderisce a questo stile di vita riduce il rischio di sviluppare patologie serie e spesso si sente meglio e ha più energia.

Abitudini alimentari sane possono aiutare le persone a prevenire o controllare patologie quali ipertensione arteriosa, cardiopatie, diabete, osteoporosi e determinati tipi di tumore. Le raccomandazioni comprendono

  • Assunzione di consistenti quantità di verdura, frutta e cereali e pane integrali, in parte perché questo tipo di dieta è ricca di fibre

  • Riduzione dell’apporto di grassi nella dieta, ad esempio scegliendo latticini a basso contenuto di grassi, pollame senza pelle e carne molto magra

  • Riduzione del consumo di grassi saturi evitando l’assunzione di acidi grassi trans e assumendo invece alimenti contenenti grassi più sani, come gli acidi omega-3, presenti in certi tipi di pesce

  • Riduzione dell’apporto calorico per mantenere il peso corporeo raccomandato ( Indice di massa corporea (IMC))

  • Riduzione del consumo di sale

  • Corretto apporto di calcio e vitamina D (nella dieta o sotto forma di integratori)

L’attività fisica può aiutare a prevenire l’obesità, l’ipertensione arteriosa, le cardiopatie, l’ictus, il diabete, alcuni tipi di tumore, la stipsi, le cadute e altri problemi di salute. La routine ideale prevede attività fisica moderata per un totale di 150 minuti alla settimana oppure attività aerobica intensa per 75 minuti alla settimana (o una combinazione delle due). I periodi di attività fisica devono essere di almeno 10 minuti e, idealmente, essere distribuiti nell’arco della settimana. Tuttavia, vale la regola che anche poca attività fisica è meglio di niente. Ad esempio, le persone che possono dedicare solo 10 minuti all’attività fisica qualche volta alla settimana possono comunque ottenere importanti benefici, in particolare se l’attività è intensa. Camminare è un esercizio semplice ed efficace che piace a molti. Certi tipi di attività fisica sono inoltre in grado di mirare a problemi specifici. Ad esempio, gli esercizi di stretching migliorano la flessibilità, che, a sua volta, può contribuire alla prevenzione delle cadute. L’esercizio aerobico può ridurre il rischio di attacchi cardiaci e angina.

Smettere di fumare è importante per mantenere uno stile di vita sano. Il medico può offrire sostegno e consulenza in modi tali da agevolare l’interruzione dell’abitudine al fumo, fornendo informazioni e raccomandazioni sull’uso di prodotti di sostituzione della nicotina, bupropione e vareniclina (farmaci che aiutano a ridurre il desiderio di fumare) e altri strumenti.

Anche la pratica sessuale sicura è importante. A tal fine, è fondamentale evitare partner sessuali a rischio e che entrambi i partner rispettino la monogamia. I soggetti che hanno rapporti con più di un partner sessuale possono ridurre considerevolmente il rischio di contrarre una malattia sessualmente trasmessa usando correttamente un preservativo in lattice ad ogni rapporto sessuale ( Panoramica sulle malattie a trasmissione sessuale (MTS) : Prevenzione). I soggetti allergici al lattice possono usare altri tipi di preservativi.

È importante limitare il consumo di alcol. Anche se piccole quantità di alcol, in particolare il vino rosso, possono avere benefici sulla salute, bere quantità superiori a quelle moderate (ad esempio da 1 a 2 bicchieri al giorno, possibilmente meno per le donne) ha spesso effetti nocivi. Con bicchiere si intende 350 ml di birra, 150 ml di vino o 44 ml di liquore più concentrato, come il whisky.

Ai fini del mantenimento di uno stile di vita sano, riveste un ruolo importante anche la prevenzione degli infortuni. I soggetti possono ridurre il rischio di infortuni adottando determinate precauzioni, come ad esempio indossare dispositivi di protezione adeguati.

Anche il sonno ha una funzione importante, in particolare per i suoi effetti sull’umore e sullo stato mentale. Ore di sonno insufficienti sono un fattore di rischio per gli infortuni.

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Sicurezza 101

Misure di sicurezza semplici e comuni possono contribuire alla prevenzione degli infortuni. Di seguito alcuni esempi:

Sicurezza generale

  • Imparare le norme di pronto soccorso.

  • Confezionare o acquistare un kit di pronto soccorso.

  • Imparare la procedura di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e altri metodi per alleviare l’ostruzione delle vie aeree, come la manovra di Heimlich.

  • Indossare il casco in bicicletta o in moto e dispositivi di protezione aggiuntivi in base alle indicazioni per lo sport praticato, come i parapolsi per andare sui rollerblade o sullo skateboard.

  • Riporre eventuali armi da fuoco in sicurezza.

  • Non nuotare mai da soli.

  • In caso di ripetuto movimento del polso (come nella scrittura a macchina), mantenere una posizione tale da evitare un aumento del rischio di sviluppo della sindrome del tunnel carpale.

  • Svolgere attività fisica regolarmente e in sicurezza.

  • Eliminare o limitare il consumo di alcol.

Sicurezza domiciliare

Per prevenire cadute e infortuni correlati alle cadute nei bambini:

  • Installare serrature di sicurezza nelle porte del piano interrato.

  • Chiudere e bloccare le finestre in presenza di bambini.

  • Sostituire o applicare paraspigoli ai mobili con angoli spigolosi.

  • Non usare girelli.

  • Installare inferriate, specialmente nei piani superiori al primo.

  • Usare cancelli in cima e in fondo alle scale.

Per prevenire eventuali intossicazioni:

  • non mischiare mai prodotti detergenti.

  • Tenere i detergenti per il forno e il bagno, i pesticidi, l’alcol e l’antigelo sigillati e al di fuori della portata dei bambini.

  • Tenere tutti i farmaci nella loro confezione originale e usare portapillole a prova di bambino se in presenza di bambini piccoli residenti o in visita.

  • Seguire le istruzioni per lo smaltimento in sicurezza dei farmaci scaduti e dei farmaci non più necessari (per gli Stati Uniti, si veda la sezione How to Dispose of Unused Medicines [Come smaltire i farmaci non utilizzati] disponibile sul sito Web della Food and Drug Administration statunitense).

Per prevenire gli incendi:

  • Installare rilevatori di fumo funzionanti su ogni piano della casa, anche nel piano interrato e in ogni camera da letto.

  • Verificare le batterie ogni mese e cambiarle ogni 6 mesi.

  • Pianificare una via di fuga ed esercitarsi nel piano di evacuazione.

  • Tenere un estintore in cucina o vicino alla cucina.

  • Fare ispezionare l’impianto elettrico a un tecnico professionista.

  • Non lasciare candele accese incustodite.

  • Non fumare a letto.

Per prevenire l’intossicazione da anidride carbonica:

  • Garantire una ventilazione adeguata alle fonti interne di combustione (come forni, caldaie, stufe a legna o a carbone e impianti a cherosene).

  • Fissare regolari appuntamenti per la pulizia e l’ispezione delle canne fumarie e dei camini.

  • Usare un rilevatore di anidride carbonica in casa.

Per prevenire l’esposizione a radon:

  • Far controllare il livello di radon in casa.

  • Garantire una ventilazione adeguata, specialmente nel piano interrato.

Per prevenire eventuali intossicazione da piombo:

  • Consultare l’ASL locale e chiedere informazioni sulle modalità di misurazione dei livelli tossici di piombo nell’acqua potabile di casa.

  • Verificare se la tinteggiatura di casa è a base di piombo (presente nelle case più datate) e, in caso di dubbio, far analizzare frammenti di vernice.

  • Far analizzare i piatti di ceramica prodotti al di fuori degli Stati Uniti per verificare eventuale contenuto di piombo.

  • Far controllare i bambini per verificare i livelli di piombo, se raccomandato dal pediatra.

Per prevenire le ustioni:

  • Impostare la temperatura massima della caldaia a 130° F (54,44° C) o valore inferiore

Sicurezza alimentare

  • Prestare attenzione alle date di scadenza sulle confezioni.

  • Riporre immediatamente in frigorifero il cibo deperibile.

  • Non comprare alimenti se confezionati in barattoli danneggiati o con coperchio non sigillato o sporgente.

  • Mantenere il frigorifero a 40° F (4,44° C) e il congelatore a 0° F (-17,78° C).

  • Congelare la carne fresca (anche pesce e pollame fresco) se non consumata entro 2 giorni.

  • Evitare che i liquidi che fuoriescono della carne cruda gocciolino su altri alimenti.

  • Lavarsi le mani prima e dopo aver preparato il cibo.

  • Cuocere bene gli alimenti.

  • Non usare gli stessi utensili o piatti da portata per la carne cruda e cotta.

  • Lavare tutti i piani di lavoro, i piani di taglio e gli utensili in acqua calda con detersivo dopo l’uso.

Sicurezza in auto

  • Rispettare i limiti di velocità e guidare con un approccio difensivo.

  • Accertarsi che tutti i passeggeri indossino le cinture di sicurezza.

  • Far sedere i bambini nei seggiolini o altri dispositivi adeguati al loro peso e alla loro altezza.

  • Non consentire a neonati o bambini di sedersi in braccio a un passeggero in un veicolo in movimento.

  • Non bere alcolici e non fare uso di sostanze ricreative o sostanze stupefacenti che causino sonnolenza prima di mettersi alla guida.

Vaccini

I vaccini hanno ottenuto un enorme successo. Malattie infettive pericolose e a volte fatali come difterite, pertosse, tetano, parotite, morbillo, rosolia e poliomielite sono diminuite di oltre il 99% rispetto al picco massimo, grazie alla disponibilità e a un uso diffuso di vaccini efficaci e sicuri. Inoltre, le vaccinazioni consentono di risparmiare circa 16 dollari di spese sanitarie per ogni dollaro speso per le stesse.

Ai vaccini sono stati attribuiti molti effetti collaterali (vedere Preoccupazioni sulle vaccinazioni pediatriche). Gli effetti collaterali effettivi, che si manifestano, dipendono dal vaccino, ma quelli comuni sono generalmente minori e comprendono gonfiore, indolenzimento, reazioni allergiche al sito di iniezione e, a volte, febbre o brividi. Possono manifestarsi effetti collaterali più seri, quali ad esempio reazioni autoimmuni (ad esempio, sindrome di Guillain-Barré, che causa debolezza o paralisi temporanea). Tuttavia, gli effetti collaterali gravi sono molto rari se i vaccini sono somministrati nelle modalità previste.

La ricerca sistematica ed estesa non ha riscontrato alcuna correlazione fra i vaccini e altri seri effetti collaterali come l’autismo. I casi riportati di vaccini che hanno causato AIDS o sterilità sono leggende metropolitane e non hanno un fondamento reale. Rifiutare una vaccinazione per evitare gli effetti collaterali aumenta il rischio di contrarre un’infezione, che rappresenta una minaccia molto superiore per la salute rispetto ai possibili effetti collaterali prodotti dalla vaccinazione.

Sapevate che…

  • Le vaccinazioni possono recare beneficio anche a soggetti diversi dai destinatari del vaccino.

I bambini e gli adolescenti, gli anziani e i soggetti immunocompromessi sono spesso i più vulnerabili allo sviluppo di infezioni prevenibili con un vaccino. Sono inoltre spesso i più sensibili allo sviluppo di sintomi gravi legati a queste infezioni. Ad esempio, la pertosse tende a causare sintomi gravi nel neonato, ma può essere di grado lieve quanto un raffreddore nell’anziano che per il resto non presenti disturbi. Anche se è più importante vaccinare i soggetti più vulnerabili, la vaccinazione è uno strumento utile anche per altri soggetti; infatti previene lo sviluppo di malattie nel soggetto vaccinato e riduce inoltre il numero di persone nella comunità che potrebbero sviluppare e quindi trasmettere l’infezione a soggetti più vulnerabili. Pertanto, la morte e serie complicanze nella comunità sono ridotte attraverso la vaccinazione di un numero quanto più alto possibile di soggetti. Questo effetto è detto immunità di branco.

Screening

Lo screening è l’esame di soggetti a rischio di una patologia, ma asintomatici (vedere anche Decisioni sugli esami medici, test di screening). Lo screening può consentire il rilevamento precoce, che può permettere un trattamento precoce, a volte evitando che una malattia possa diventare letale. Ad esempio, le anomalie della cervice o del colon possono essere diagnosticate e curate prima che assumano carattere cancerogeno.

I programmi di screening hanno prodotto una riduzione considerevole del numero di decessi causati da alcune patologie. Ad esempio, le morti per tumore cervicale, in passato la causa più comune di morte per tumore nelle donne americane, sono diminuite del 75% dal 1955. Lo screening può inoltre diagnosticare patologie non curabili ma che possono essere trattate prima di arrecare danni troppo estesi (ad esempio l’ipertensione arteriosa).

In genere, le raccomandazioni di screening vengono fatte dal governo o da organizzazioni professionali e si basano sulle migliori ricerche disponibili. Tuttavia, talvolta organizzazioni diverse fanno raccomandazioni diverse per varie ragioni. Anche i migliori risultati di ricerca non sono sempre concludenti. Inoltre, le raccomandazioni di screening devono prendere in considerazione quanto le persone siano disposte ad assumersi rischi e a spendere del denaro, ovvero fattori che non possono essere noti con certezza. L’assistenza sanitaria, pertanto, andrebbe personalizzata, e ciascuno dovrebbe parlare degli esami di screening con il proprio medico per adattarli alle proprie esigenze specifiche.

Sapevate che…

  • Alcuni test usati per diagnosticare i disturbi prima che si manifestino i sintomi (test di screening) possono causare potenzialmente più danni che benefici.

Anche se si può essere portati a pensare che ogni test in grado di diagnosticare una patologia seria sia da eseguire, questa tesi non è vera. Lo screening può offrire notevoli benefici, ma può anche creare problemi. Ad esempio, gli esiti dei test di screening risultano a volte positivi nei soggetti che non presentano la patologia, e una certa percentuale di questi soggetti viene sottoposta a ulteriori test di follow-up e/o trattamenti superflui, spesso costosi e probabilmente dolorosi o pericolosi.

In alcuni casi, le indagini di controllo rivelano alterazioni che non possono, o non devono, essere trattate. Ad esempio, il tumore della prostata spesso mostra nell’anziano una progressione talmente lenta da non ripercuotersi sulla salute prima che il soggetto muoia per altra causa. In questi casi, il trattamento può avere esiti peggiori della malattia stessa. Un altro esempio riguarda l’uso della tomografia computerizzata completa per effettuare uno screening per tumori su ciascun soggetto. Questo tipo di scansione non è raccomandato perché non è associato a un beneficio (ad esempio salvare la vita) superiore ai rischi (come lo sviluppo di disturbi causati dall’esposizione alle radiazioni, fra cui tumore). Inoltre, la comunicazione al paziente della diagnosi di una patologia seria può scatenare nel soggetto uno stato ansioso che si ripercuote sulla salute.

Alla luce di tutte queste considerazioni, lo screening è raccomandato solo quando

  • il soggetto corre un rischio reale di sviluppare la patologia.

  • Il test di screening è accurato.

  • La patologia può essere trattata con maggiore efficacia quando è diagnosticata prima dello sviluppo della sintomatologia.

  • I benefici sanitari legati a un’adeguata procedura di screening la rendono relativamente efficace in termini di costi.

Alcuni test di screening (come i test per il tumore cervicale e del colon) sono raccomandati per tutti i soggetti di una certa età o sesso. Ai soggetti a rischio aumentato per la presenza di altri fattori, potrebbe essere consigliato sottoporsi a esami in età precoce o a intervalli più frequenti oppure potrebbero essere raccomandati esami aggiuntivi. Ad esempio, un soggetto con anamnesi familiare di tumore del colon-retto o con una malattia che aumenta le probabilità di svilupparlo, come la colite ulcerosa, deve essere invitato a sottoporsi a una colonscopia di controllo più spesso di quanto viene raccomandato in casi di rischio normale. Una donna con forte anamnesi familiare di tumore della mammella dovrà essere invitata a sottoporsi a screening per tumore della mammella con risonanza magnetica per immagini (RMI) oltre alla mammografia.

Alcune misure di screening sono raccomandate in soggetti affetti da certi disturbi. Ad esempio, i soggetti diabetici dovranno controllare i piedi almeno una volta al giorno per verificare eventuale arrossamento o sviluppo di ulcere, che, ove trascurate, potrebbero dare luogo a grave infezione e, in ultima analisi, alla necessità di amputazione.

Tabella
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Alcuni test di screening raccomandati*,†

Condizione

Esame

Per

Frequenza

Ecografia addominale

Uomini di età 65-75, fumatori o ex fumatori

Una volta

Domande relative alle abitudini sul consumo di alcolici

Adulti

Una volta e periodicamente, al modificarsi delle circostanze (ad esempio, in periodi di stress o in caso di cambiamenti nello stile di vita)

Consulenza genetica e possibili analisi genetiche per mutazione di BRCA, suggestiva di rischio aumentato di tumore della mammella e dell’ovaio

Donne con numerosi parenti stretti, in genere di primo grado, affetti da tumore della mammella o tumore ovarico

Una volta

Mammografia

Donne di età 50-74

Per le donne di età inferiore a 50 anni, consulto con il medico di base per eventuale screening personalizzato

Ogni 2 anni

RMI (risonanza magnetica per immagini)

Donne ad alto rischio (ad esempio, con parenti stretti che sono stati colpiti da tumore della mammella)

Quando si esegue la mammografia

Test di Papanicolaou (Pap) o altro test simile e a volte test per il virus del papilloma umano (Human Papillomavirus, HPV)

Tutte le donne che hanno avuto attività sessuale e che non sono state sottoposte all’asportazione della cervice

Ogni 3-5 anni nelle donne di età compresa tra 21 e 65 anni

Patologia cardiovascolare (tra cui attacco di cuore e ictus)

Domande sui fattori di rischio, misurazione della pressione arteriosa e del peso, esami del sangue per il colesterolo (profilo lipidico) e glicemia

Tutti

Questionario annuale sui fattori di rischio e controllo di pressione arteriosa e peso

Glicemia ogni 3 anni

Profilo lipidico ogni 5 anni

Test del DNA con campione di urine o campione prelevato dalla vagina con tampone

Donne sessualmente attive di età pari o inferiore a 24 anni e donne di età superiore a 24 anni con fattori di rischio (rapporti con più partner sessuali o malattia a trasmissione sessuale)

Tutte le donne in gravidanza durante la prima visita prenatale

Uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini nell’anno precedente

Annualmente

Colonscopia, sigmoidoscopia, esami per controllare la presenza di sangue nelle feci (esami per il sangue occulto nelle feci [fecal occult blood tests, FOBT] o test immunoistochimico fecale [fecal immunochemical test, FIT]) o DNA tumorale (FIT-DNA)

Adulti di età compresa tra 50 (45 nei soggetti di etnia nera) e 75 anni

Per gli adulti di età inferiore a 50 anni, consulto medico sullo screening personalizzato in base al profilo di fattori di rischio (come anamnesi familiare o determinate malattie dell’intestino)

Per i soggetti a rischio medio, FOBT o FIT ogni anno; FIT-DNA ogni 1-3 anni; colonscopia ogni 10 anni; colonografia con TC ogni 5 anni; oppure sigmoidoscopia flessibile ogni 5 anni o ogni 10 anni, oltre a FIT ogni anno

Controllo dal dentista

Tutti (i controlli regolari dovrebbero iniziare quando spunta il primo dentino o prima del primo compleanno del bambino)

Ogni 3-12 mesi per bambini e adolescenti sotto i 18 anni

Ogni 12-24 mesi per soggetti di età pari o superiore a 18 anni

Domande, fra cui questionari standardizzati

Adulti e bambini di età pari o superiore a 11 anni

Una volta e periodicamente, ad esempio, in periodi di stress (come divorzio, cambiamento di lavoro o stile di vita o lutto in famiglia)

Esami del sangue per misurare i livelli di emoglobina A1C o di glicemia

Adulti di età superiore a 45 anni o in sovrappeso, con ipertensione arteriosa o elevati livelli di colesterolo e/o altri grassi (lipidi) nel sangue o che hanno avuto livelli glicemici elevati in passato

I bambini di età inferiore a 18 anni che sono sovrappeso o che presentano 2 o più fattori di rischio specifici (anamnesi familiare, appartenenza a determinati gruppi etnici, anamnesi di diabete materno)

Ogni 3 anni, in base ai fattori di rischio e agli esiti dei test precedenti

Test del DNA con campione di urine o campione prelevato dalla vagina con tampone

Donne di età pari o inferiore a 24 anni sessualmente attive e donne di età superiore a 24 anni con fattori di rischio (rapporti con più partner sessuali o malattia a trasmissione sessuale)

Tutte le donne in gravidanza durante la prima visita prenatale

Uomini che hanno avuto rapporti sessuali con altri uomini nell’anno precedente

Una volta, e periodicamente, al modificarsi delle circostanze (con nuovi partner sessuali o dopo essere rimaste incinte)

Esame dell’udito

Adulti di età pari o superiore a 65 anni

Annualmente

In alcuni casi altri esami, in base agli esiti delle analisi

Donne in gravidanza

Alla prima visita prenatale

Esame del sangue per infezione da virus dell’epatite B

Donne in gravidanza, soggetti con contatto di familiari, utilizzatori di farmaci per EV, uomini che hanno rapporti sessuali omosessuali e numerosi altri fattori di rischio

Alla prima visita prenatale

Esame del sangue per infezione da virus dell’epatite C

Soggetti nati fra il 1945 e il 1965 e soggetti con fattori di rischio (ad esempio, che fanno uso di sostanze per via endovenosa)

Una volta

Pressione arteriosa alta (ipertensione)

Misurazione della pressione sanguigna

Adulti e bambini di età pari o superiore a 3 anni

Ogni visita ambulatoriale o annualmente

Esame del sangue o della saliva per infezione da virus

Tutti i soggetti di età 15-65 anni, di età superiore a 65 anni con fattori di rischio per infezione da HIV e tutte le donne gravide

Almeno una volta e in caso di nuova attività ad alto rischio (ad esempio, attività sessuale con più partner, uso di sostanze stupefacenti per iniezione e, negli uomini, rapporti sessuali con altri uomini)

TC a basso dosaggio

Soggetti di età compresa tra 55 e 80 anni con un’anamnesi di tabagismo di 30 pacchetti all’anno che fumano attualmente o che hanno smesso solo nei 15 anni precedenti

Ogni anno

Assorbimetria a raggi X a doppia energia (Dual X-ray Absorptiometry, DXA) per misurare la densità ossea

Tutte le donne di età pari o superiore a 65 anni e donne di età inferiore a 65 anni se a rischio di fratture da osteoporosi

Almeno una volta

Sovrappeso in adulti e bambini

Misurazione di peso e altezza

Calcolo dell’indice di massa corporea (IMC)

Tutti gli adulti e i bambini di età pari o superiore a 6 anni

Ogni visita ambulatoriale programmata ocon cadenza annuale

Abbassamento della vista

Esame oculare adatto all’età ed esame della vista per individuare ambliopia/strabismo, vizi di rifrazione ed eventuali altri problemi che possono causare un abbassamento della vista

Tutti

Bambini: Alla nascita (per infezioni, difetti, cataratta o glaucoma); nuovamente entro i 6 mesi di età (per salute dell’occhio, sviluppo della vista e allineamento degli occhi); all’età di 3-4 anni (per eventuali anomalie che potrebbero causare problemi di ritardo dello sviluppo) e, successivamente, con cadenza annuale (ciascun occhio deve essere visitato separatamente ogni anno)

Adulti: Ogni 2-4 anni per i soggetti di età compresa tra i 18 e i 64 anni

Ogni 1-2 anni per i soggetti di età pari o superiore a 65 anni

Esame del sangue per infezione

Adulti con fattori di rischio (con più partner sessuali, con pregressa malattia a trasmissione sessuale, che hanno rapporti sessuali tra uomini) e tutte le donne in gravidanza

Una volta, e periodicamente, al modificarsi delle circostanze (con nuovi partner sessuali o dopo essere rimaste incinte)

Domande

Tutti gli adolescenti e adulti

Ad ogni visita ambulatoriale

* In base alle raccomandazioni di varie autorità importanti degli Stati Uniti. Si tenga, tuttavia, conto che vi sono differenze fra le varie raccomandazioni. Inoltre, i soggetti a maggiore rischio di una malattia vengono in genere sottoposti a screening più frequentemente. Questa tabella non comprende tutte le raccomandazioni.

† Le misure di screening, che possono essere adottate a casa, comprendono una regolare misurazione del peso e, una volta all’anno, un controllo della pelle per verificare eventuali alterazioni e presenza di piaghe sanguinanti. Il controllo cutaneo in aree difficili da visualizzare da soli, come la schiena o l’area dietro le orecchie, può essere eseguito da un’altra persona (ad esempio, il coniuge). Alcuni medici consigliano agli uomini di controllare l’eventuale presenza di noduli nei testicoli, anche se le evidenze dell’efficacia di questa pratica non sono chiare.

Terapia con farmaci preventivi

La terapia con farmaci preventivi (nota anche come chemioprevenzione) è l’uso di farmaci volti a prevenire la malattia. Perché questa terapia venga raccomandata, il soggetto deve essere a rischio della relativa patologia e a basso rischio di effetti collaterali causati dal farmaco preso in considerazione.

La terapia con farmaci preventivi è chiaramente utile, ad esempio, nella prevenzione di infezioni in soggetti con certe patologie (come AIDS), nella prevenzione di cefalea in soggetti affetti da emicranie e in molte altre situazioni specifiche. Anche se la terapia con farmaci preventivi è efficace solo in situazioni specifiche, alcuni casi sono comuni, dunque la terapia è utile per molti soggetti. Ad esempio, per gli adulti a rischio di coronaropatia o ictus, l’aspirina è generalmente raccomandata. I neonati ricevono di routine gocce oculari per prevenire l’infezione oculare di origine gonococcica. Le donne che sono ad alto rischio di tumore della mammella possono trarre beneficio dalla terapia con farmaci preventivi (ad esempio con il farmaco tamoxifene).

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Tre livelli di prevenzione

I tre livelli di prevenzione sono la prevenzione primaria, secondaria e terziaria.

Nella prevenzione primaria avviene di fatto la prevenzione dello sviluppo della patologia. Le vaccinazioni, la consulenza per il cambiamento di comportamenti ad alto rischio e, a volte, la chemioprevenzione sono tipi di prevenzione primaria.

Nella prevenzione secondaria, la malattia è riconosciuta e curata precocemente, spesso prima della comparsa dei sintomi, riducendo al minimo le conseguenze sfavorevoli.

La prevenzione secondaria può prevedere programmi di screening, come la mammografia, per rilevare l’eventuale presenza di tumore della mammella, e l’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA), per rilevare eventuale osteoporosi. Può inoltre prevedere la ricerca dei partner sessuali di un soggetto a cui sia stata diagnosticata una malattia a trasmissione sessuale (tracciamento dei contatti) e il trattamento di questi soggetti, ove necessario, per ridurre al minimo la diffusione della malattia.

Nella prevenzione terziaria, una malattia pregressa, di solito cronica, viene trattata allo scopo di prevenire complicanze o ulteriori danni che potrebbe causare. Ad esempio, la prevenzione terziaria del diabete si fonda su un attento monitoraggio della glicemia, un’eccellente cura della pelle, esami del piede frequenti e un’attività fisica costante, al fine di prevenire le malattie cardiovascolari. La prevenzione terziaria per un soggetto che ha avuto un ictus potrebbe prevedere l’assunzione di aspirina per prevenire l’insorgenza di un secondo ictus.

La prevenzione terziaria può comprendere la possibilità di accedere a un servizio riabilitativo e di supporto per ottenere la migliore qualità di vita possibile, come la riabilitazione dopo incidenti, attacco cardiaco o ictus.

La prevenzione terziaria comprende anche la prevenzione delle complicanze negli invalidi, come quella delle piaghe da decubito nel paziente allettato.

Tabella
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Strategie per la prevenzione di gravi problemi di salute*

Problema di salute

Misure preventive

Astensione dal fumo (per prevenire il carcinoma polmonare e molti altri tipi di tumore).

Assunzione di una dieta bilanciata ricca di fibre, frutta e verdura e a basso contenuto lipidico (in particolare, grassi saturi e acidi grassi trans) e calorico (per prevenire il tumore della mammella e il tumore del colon-retto).

Riduzione del consumo di alimenti sotto sale o affumicati (per prevenire il tumore dello stomaco).

Astensione da eccessiva esposizione al sole e uso di protezioni solari con elevato fattore di protezione (per prevenire il tumore della pelle).

Vaccinazione dei bambini contro l’HPV (virus del papilloma umano), per prevenire il tumore cervicale e il tumore della gola.

Valutazione dell’assunzione dei farmaci raccomandati per la prevenzione di neoplasie maligne (come tamoxifene per le donne ad alto rischio di tumore della mammella).

Esecuzione di test di screening raccomandati.

Non fumare.

Evitare l’esposizione a sostanze tossiche (specialmente in ambienti industriali).

Lavarsi spesso le mani.

Indossare una mascherina nelle situazioni sociali in cui il distanziamento non sia assicurato.

Mantenere il distanziamento in pubblico (in genere, 2 metri).

Stare a casa quando si hanno sintomi.

Diabete (di tipo 2)

Svolgere attività fisica regolare.

Seguire una dieta bilanciata.

Mantenere il peso corporeo raccomandato.

Mantenere livelli lipidici normali attraverso la dieta e, se necessario, terapia farmacologica.

Mantenere la pressione sanguigna su valori normali attraverso la dieta, l’attività fisica, uno stile di vita meno stressante e, se necessario, terapia farmacologica.

Non fumare.

Mantenere livelli di colesterolo e altri grassi (lipidi) su valori normali attraverso la dieta e una terapia farmacologica (se necessaria).

Mantenere la pressione sanguigna su valori normali attraverso la dieta, l’attività fisica, uno stile di vita meno stressante e terapia farmacologica (se necessaria).

Assumere una dieta bilanciata ricca di fibre, frutta e verdura e a basso contenuto lipidico (in particolare grassi saturi e acidi grassi trans) e calorico.

Mantenere il peso corporeo raccomandato.

Non fumare.

Praticare regolare attività fisica con associato esercizio aerobico (come camminata veloce, bicicletta e jogging) e esercizi di rafforzamento muscolare (come allenamento con pesi liberi o pesi).

Assumere l’aspirina e i farmaci ipolipemizzanti secondo le raccomandazioni (per la maggior parte degli adulti ad alto rischio di coronaropatia).

Non usare cocaina.

Pressione arteriosa alta (ipertensione)

Seguire una dieta bilanciata ricca di fibre, frutta e verdura e a basso contenuto di grassi (in particolare, grassi saturi e acidi grassi trans) e calorico.

Svolgere regolare attività fisica con associato esercizio aerobico e di rafforzamento muscolare.

Mantenere livelli di colesterolo normali attraverso la dieta, l’esercizio fisico e la terapia farmacologica (se necessaria).

Mantenere un peso corporeo raccomandato (attraverso la dieta e l’esercizio).

Non fumare.

Sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale ogni anno (in particolare, neonati, anziani e soggetti affetti da cardiopatia, pneumopatia o patologia del sistema immunitario).

Moderare il consumo di alcol.

Sottoporsi a vaccinazione per epatite A e B (per tutti i bambini e per gli adulti con fattori di rischio per la patologia).

Fare esercizi di rafforzamento muscolare e stretching.

Rimanere fisicamente attivi.

Mantenere il peso corporeo raccomandato.

Consumare quantità adeguate di calcio e vitamina D (nella dieta o negli integratori).

Svolgere attività sotto carico (ad esempio, camminare, fare jogging, tennis e ballo) ogni giorno per almeno 30 minuti.

Assumere farmaci di rafforzamento osseo se prescritti dal medico.

Limitare il consumo di caffeina e alcol (a una porzione al giorno†).

Non fumare.

Esistono due vaccini per la polmonite con varie raccomandazioni sui soggetti per cui sono indicate

Praticare l’astinenza o limitare il numero di partner sessuali.

Usare preservativi e seguire pratiche sessuali sicure.

A seconda dell’attività sessuale praticata, rivolgersi al medico per decidere se sia opportuno assumere un farmaco preventivo dell’infezione da HIV.

Spazzolare i denti e usare il filo interdentale regolarmente.

Limitare il consumo di caramelle.

Andare regolarmente dal dentista.

Assumere integratori di fluoro se necessario (ad esempio, se la fonte di acqua nei bambini di età inferiore ai sei anni e superiore ai 6 mesi è carente di fluoro).

* Oltre a queste misure preventive, sono necessari gli esami di screening raccomandati ( Alcuni test di screening raccomandati*,†).

† 1 bicchiere = una lattina di birra da 330 ml, un bicchiere di vino da 150 ml o un bicchierino di liquore (ad es., whiskey) da 44 ml.

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