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Debolezza

Di

Michael C. Levin

, MD, College of Medicine, University of Saskatchewan

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

Con debolezza s’intende una perdita di forza muscolare. Vale a dire che le persone non riescono a muovere il muscolo normalmente, anche se provano con tutte le loro forze. Tuttavia, il termine è spesso usato erroneamente. Molte persone con una forza muscolare normale dicono di sentirsi deboli quando il problema è l’astenia o quando i movimenti sono limitati dal dolore o da una rigidità articolare. La debolezza muscolare può essere il sintomo di una disfunzione del sistema nervoso.

Perché una persona muova un muscolo in modo volontario (chiamata contrazione muscolare volontaria), il cervello deve generare un segnale che viaggia lungo un percorso dal

  • Il cervello

  • Attraverso cellule nervose nel tronco cerebrale e nel midollo spinale

  • Attraverso i nervi dal midollo spinale ai muscoli (chiamati nervi periferici)

  • Attraverso la connessione tra nervi e muscoli (chiamata giunzione neuromuscolare)

Uso del cervello per muovere un muscolo

Il movimento di un muscolo implica solitamente una comunicazione fra quest’ultimo e il cervello attraverso i nervi. L’impeto di muovere un muscolo può avere origine nei sensi. Per esempio, speciali terminazioni nervose nella pelle (recettori sensoriali) ci consentono di determinare qualcosa al tatto, per esempio la trama di un tessuto o cercare una moneta da cinque centesimi in una tasca tra varie monete. Queste informazioni vengono inviate al cervello, che può inviare un messaggio al muscolo indicandogli come reagire. Questo tipo di scambio coinvolge due complesse vie nervose:

  • Il percorso al cervello dei nervi sensoriali

  • Il percorso dei nervi motori fino ai muscoli

Uso del cervello per muovere un muscolo
  • Quando i recettori sensoriali nella pelle rilevano dolore o un cambiamento di temperatura, trasmettono un impulso (segnale), che alla fine raggiunge il cervello.

  • L’impulso si trasmette lungo un nervo sensoriale fino al midollo spinale.

  • Gli impulsi attraversano una sinapsi (la giunzione fra due cellule nervose) fra il nervo sensoriale e una cellula nervosa nel midollo spinale.

  • L’impulso passa dalla cellula nervosa nel midollo spinale fino al lato opposto del midollo spinale.

  • L’impulso viene inviato lungo il midollo spinale e attraverso il tronco encefalico fino al talamo, che è il centro di elaborazione sensoriale situato in profondità nel cervello.

  • L’impulso attraversa una sinapsi nel talamo fino alle fibre nervose che lo trasportano alla corteccia sensoriale del cervello (l’area che riceve e interpreta le informazioni che provengono dai recettori sensoriali).

  • La corteccia sensoriale riceve l’impulso. In seguito la persona può decidere di iniziare il movimento, che attiva la corteccia motoria (l’area che pianifica, controlla ed esegue i movimenti volontari) per generare un impulso.

  • Il nervo che trasporta l’impulso passa al lato opposto alla base del cervello.

  • L’impulso viene inviato al midollo spinale.

  • L’impulso attraversa una sinapsi fra le fibre nervose nel midollo spinale e un nervo motorio, che si trova nel midollo spinale.

  • Gli impulsi escono dal midollo spinale lungo il nervo motorio.

  • Alla giunzione neuromuscolare (ovvero dove i nervi si collegano ai muscoli), l’impulso passa dal nervo motorio alla placca motrice sul muscolo, dove stimola il movimento di quest’ultimo.

Inoltre, la quantità di tessuto muscolare deve essere normale e il tessuto deve potersi contrarre in risposta al segnale proveniente dai nervi. Di conseguenza, una vera debolezza è tale quando una o più parti di questo percorso (cervello, midollo spinale, nervi, muscoli, o le connessioni fra essi) sono danneggiate o malate.

La debolezza può svilupparsi in modo improvviso o graduale. Può colpire tutti i muscoli del corpo (chiamata debolezza generalizzata) oppure solo una parte di esso. Ad esempio, a seconda del punto in cui il midollo spinale è danneggiato, i disturbi del midollo spinale possono causare debolezza solo nelle gambe.

I sintomi dipendono da quali muscoli sono colpiti. Ad esempio, quando la debolezza colpisce i muscoli del petto, le persone possono avere difficoltà a respirare. Quando colpisce i muscoli che controllano gli occhi, può causare una visione doppia.

Una debolezza muscolare completa causa paralisi. Le persone possono avere altri sintomi, a seconda della causa della debolezza. La debolezza è spesso accompagnata da anomalie nelle sensazioni, come formicolio, una sensazione di puntura di aghi e spilli e intorpidimento.

Cause

Dal momento che i problemi di funzionamento nella stessa parte del percorso dei segnali provocano sintomi simili, indipendentemente dalla causa, le molteplici cause di debolezza muscolare sono solitamente raggruppate in base alla loro posizione (vedere Alcune cause e caratteristiche della debolezza muscolare). Ovvero, le cause sono raggruppate come quelle che colpiscono il cervello, il midollo spinale, i nervi periferici, i muscoli o le connessioni fra nervi e muscoli. Tuttavia, alcuni disturbi colpiscono più di una posizione.

Cause comuni

Le cause sono diverse a seconda del fatto che la debolezza sia generalizzata o colpisca solo muscoli specifici.

Le cause più comuni di debolezza generalizzata sono

  • Una diminuzione della forma fisica generale (chiamata decondizionamento), che può risultare da una malattia e/o da una diminuzione delle riserve fisiche (fragilità), come la massa muscolare, la densità ossea e la capacità del cuore e dei polmoni di funzionare, in particolare negli anziani

  • La perdita di tessuto muscolare (riduzione o atrofia) dovuta a lunghi periodi di inattività o di riposo a letto, come avviene in terapia intensiva

  • Danni ai nervi dovuti a malattia grave o lesione, come bruciature gravi o estese

  • Alcune condizioni che danneggiano i muscoli, come ad esempio bassi livelli di potassio (ipokaliemia), consumo eccessivo di alcol o uso di corticosteroidi

  • Farmaci utilizzati per paralizzare i muscoli (ad esempio per impedire alle persone di muoversi durante un intervento chirurgico o quando in ventilazione)

Le cause più comuni di debolezza in muscoli specifici sono

Cause meno comuni

Molte altre condizioni possono talvolta causare debolezza (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche della debolezza muscolare). Ad esempio, le anomalie di elettroliti (come un basso livello di magnesio o di calcio) possono causare debolezza occasionale, nonché crampi e spasmi muscolari.

In chi soffre di disturbi convulsivi, un lato del corpo può diventare debole al termine di una crisi convulsiva (la cosiddetta paralisi di Todd). La debolezza di solito scompare dopo alcune ore.

Bassi livelli di glicemia (ipoglicemia) possono anch’essi provocare debolezza, che si risolve trattando l’ipoglicemia.

Affaticamento

Molte persone riferiscono debolezza quando il loro problema è in realtà l’astenia. Le cause comuni di astenia possono essere una malattia grave, il cancro, un’infezione cronica (come un’infezione da HIV, epatite o mononucleosi), insufficienza cardiaca, anemia, sindrome da fatica cronica, fibromialgia e disturbi dell’umore (come la depressione).

Valutazione

Prima di tutto, i medici cercano di determinare se le persone sono deboli o semplicemente stanche. Se le persone sono deboli, i medici determinano se la debolezza è abbastanza grave o se peggiora abbastanza rapidamente da essere potenzialmente letale. I medici tentano anche di identificare la causa.

Segnali d’allarme

Nelle persone che soffrono di debolezza, i seguenti sintomi sono campanelli d’allarme:

  • Debolezza che diventa intensa entro alcuni giorni o meno

  • Difficoltà respiratoria

  • Difficoltà ad alzare la testa quando si è sdraiati

  • Difficoltà a masticare, a parlare o a deglutire

  • Perdita della capacità di camminare

Quando rivolgersi a un medico

Le persone che manifestano questi segnali d’allarme devono recarsi immediatamente al pronto soccorso. È indispensabile un trattamento medico immediato perché la debolezza accompagnata da un segnale d’allarme può peggiorare rapidamente e causare invalidità permanente o essere fatale.

In caso di sintomi che suggeriscono un ictus (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche della debolezza muscolare), bisogna rivolgersi immediatamente a un medico, perché il trattamento precoce può aiutare a limitare la perdita di funzione e di sensibilità.

Le persone che presentano segnali di allarme devono consultare un medico. Il medico può decidere con quale rapidità è necessario il consulto sulla base dei sintomi e di altri disturbi manifestati.

Se la debolezza peggiora gradatamente (con i mesi o gli anni), il problema andrebbe discusso con il proprio medico alla visita successiva.

Come si comporta il medico

Il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sull'anamnesi. Esegue quindi un esame obiettivo. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo spesso indicano al medico una causa e gli eventuali esami da effettuare (tabella Alcune cause e caratteristiche della debolezza muscolare).

Chiede ai pazienti di descrivere in dettaglio la loro debolezza. I medici chiedono:

  • Quando è iniziata la debolezza

  • Se è iniziata gradatamente o improvvisamente

  • Se è costante o se sta peggiorando

  • Quali muscoli sono colpiti

  • Se e come la debolezza colpisce la capacità di svolgere alcune attività, come respirare, lavarsi i denti o pettinarsi i capelli, parlare, deglutire, alzarsi da una posizione seduta, salire le scale e camminare

  • Se sono presenti altri sintomi che indicano malfunzionamento del sistema nervoso, come problemi di linguaggio o di vista, perdita di sensibilità o di memoria oppure convulsioni

  • Se una qualsiasi attività o condizione (come il calore o l’uso ripetuto di un muscolo) peggiora la debolezza

Quella che sembra una debolezza improvvisa è spesso una debolezza graduale, ma le persone non la notano finché non hanno difficoltà a fare qualcosa, come camminare o allacciarsi le scarpe.

In base alla descrizione della debolezza, i medici possono spesso identificare le cause più probabili, come nei seguenti casi:

  • Un disturbo muscolare: debolezza che inizia nelle anche e nelle cosce o nelle spalle (ovvero, le persone hanno difficoltà ad alzarsi o a sollevare le braccia sopra la testa) e non ha effetto sulla sensibilità

  • Un disturbo dei nervi periferici: debolezza che inizia nelle mani e nei piedi (ossia, le persone hanno difficoltà a sollevare una tazza, a scrivere o a salire su un marciapiede) e perdita di sensibilità

I medici chiedono informazioni anche su altri sintomi, che possono suggerire una o più cause possibili. Ad esempio, se le persone con mal di schiena e un’anamnesi di cancro riferiscono debolezza a una gamba, la causa può essere un cancro che si è diffuso e preme sul midollo spinale.

Vengono fatte domande sui sintomi che suggeriscono affaticamento o un altro problema, piuttosto che una vera debolezza muscolare. L’astenia tende a causare sintomi più generalizzati della debolezza muscolare vera e propria e non segue uno schema particolare. È sempre presente e colpisce tutto il corpo. Le persone che soffrono di una vera debolezza muscolare riferiscono spesso difficoltà a svolgere attività specifiche e la debolezza segue uno schema (ad esempio, peggiora dopo una camminata).

I medici pongono domande sui disturbi recenti o attuali che causano comunemente affaticamento, come una malattia grave recente o un disturbo dell’umore (come la depressione).

Chiedono informazioni sull’uso passato e attuale di droghe, incluso alcol e droghe ricreative.

Il fatto che i membri della famiglia abbiano avuto sintomi simili, può aiutarli a determinare se la causa è ereditaria.

Durante l’esame obiettivo, i medici si concentrano sul sistema nervoso (esame neurologico) e sui muscoli.

Il medico osserva il modo di camminare di una persona, che può suggerire quale disturbo è alla base dei sintomi o la sua sede. Per esempio, se una persona trascina una gamba, non oscilla un braccio tanto quanto l’altro durante la deambulazione o entrambi, i sintomi potrebbero essere dovuti a un ictus. I medici controllano inoltre altri segni che indicano un malfunzionamento del sistema nervoso, come perdita di coordinazione o di sensibilità.

Esaminano i nervi cranici (che collegano il cervello agli occhi, alle orecchie, al viso e ad altre parti del corpo), ad esempio controllando i movimenti dell’occhio, la capacità di parlare chiaramente e la capacità di ruotare la testa (vedere la tabella Esame dei nervi cranici).

Vengono controllate le dimensioni dei muscoli e i movimenti involontari insoliti (come spasmi involontari e tremori). I medici osservano il movimento dei muscoli e controllano se esiste una resistenza involontaria al movimento (individuata quando provano a muovere un muscolo che hanno chiesto al paziente di rilassare).

Vengono controllati i riflessi. I riflessi sono una risposta automatica a uno stimolo. Ad esempio, i medici testano il riflesso nervoso del ginocchio colpendo delicatamente il tendine del muscolo che si trova sotto alla rotula con un martello di gomma. Normalmente, il ginocchio sussulta involontariamente. Questa valutazione aiuta i medici a identificare quale parte del sistema nervoso è probabilmente colpita, per quanto riguarda:

  • Il cervello o il midollo spinale: se i riflessi si attivano molto facilmente e sono molto forti

  • I nervi: se i riflessi si attivano a fatica e sono lenti o assenti

Viene esaminata la forza muscolare chiedendo alla persona di esercitare una spinta o una pressione contro resistenza o di fare movimenti che richiedono forza, come camminare sui talloni o sulla punta dei piedi o alzarsi.

Viene eseguito un esame obiettivo generale per ricercare altri sintomi che possono indicare una causa, come respiro affannoso (che potrebbe essere causato da una patologia cardiaca o polmonare).

Generalmente, se l’anamnesi e l’esame obiettivo non rivelano anomalie specifiche che suggeriscono un problema al cervello, al midollo spinale, al nervo o ai muscoli, molto probabilmente la causa è l’affaticamento.

Tabella
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Alcune cause e caratteristiche della debolezza muscolare

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Disturbi cerebrali

Cefalee, cambiamenti di personalità, confusione, difficoltà di concentrazione, sonnolenza, perdita di equilibrio e di coordinazione e paralisi o intorpidimento

Talvolta crisi epilettiche

RMI o TC dell’encefalo

Sclerosi multipla (colpisce il cervello, il midollo spinale o entrambi)

Solitamente altri sintomi di problemi al sistema nervoso (come perdita di sensibilità, perdita di coordinazione e problemi di vista)

Debolezza che

  • Tende ad andare e venire

  • A volte colpisce diverse parti del corpo

  • Peggiora quando fa caldo

RMI del cervello e a volte del midollo spinale

A volte, puntura lombare

Sintomi che si manifestano improvvisamente:

  • Debolezza o paralisi, solitamente da un lato del corpo

  • Anomalie in o perdita di sensibilità da un lato del corpo

  • Difficoltà di parola, a volte con difficoltà di articolazione delle parole

  • Stato confusionale

  • Riduzione o perdita della vista o vista offuscata, in particolare da un occhio

  • Vertigini o perdita di equilibrio e di coordinazione

Visita medica

TC o RMI dell’encefalo

Disturbi del midollo spinale

Mielite trasversa acuta (infiammazione improvvisa del midollo spinale), spesso dovuta a

Formicolio, intorpidimento e debolezza muscolare che

  • Si manifestano rapidamente (in poche ore o alcuni giorni)

  • Iniziano nei piedi e si spostano verso l’alto

Solitamente una fascia di tensione intorno al petto o all’addome

Spesso difficoltà ad urinare

Quando una lesione è grave, perdita di controllo di vescica e intestino e/o risposta sessuale ridotta, inclusa la disfunzione erettile negli uomini

RMI o TC del midollo spinale

Puntura lombare

Esami del sangue per aiutare a identificare la causa

Sindrome della cauda equina, causata dalla pressione su diverse radici nervose spinali, come può risultare da

Debolezza in entrambe le gambe

Perdita di sensibilità nella parte superiore interna delle cosce, glutei, vescica, genitali e nell’area fra questi (area della sella)

Solitamente dolore nella regione lombare

Perdita di controllo di vescica e intestino e/o risposta sessuale ridotta, inclusa la disfunzione erettile negli uomini

RMI o TC del midollo spinale

Compressione del midollo spinale che si sviluppa improvvisamente (acuta), che potrebbe risultare da

  • Ascessi (sacche di pus)

  • Ematomi (sacche di sangue)

  • Lesioni del collo o della schiena

  • Alcuni tipi di cancro

Sintomi che si sviluppano in alcune ore o giorni

Debolezza o paralisi delle gambe e a volte delle braccia e perdita di sensibilità

Con ascessi o tumori, dolorabilità al tatto dell’area compressa

RMI o TC del midollo spinale

Compressione del midollo spinale che si sviluppa lentamente (cronica), che potrebbe risultare da

  • Spondilosi cervicale (degenerazione dei dischi vertebrali a causa dell’artrite)

  • Stenosi spinale (restringimento del canale del midollo spinale) dovuta ad artrite

  • Alcuni tumori

Sintomi che sono presenti per settimane o mesi

Quando una lesione è grave, perdita di controllo di vescica e intestino e/o risposta sessuale ridotta, inclusa la disfunzione erettile negli uomini

RMI o TC del midollo spinale

Compressione di una radice nervosa spinale a causa della rottura di un disco

Debolezza, intorpidimento o entrambi in una gamba o un braccio

Solitamente mal di schiena o al collo che si diffonde nella gamba o nel braccio

Solitamente RMI o TC del midollo spinale

Solitamente elettromiografia (stimolazione dei muscoli e registrazione della loro attività elettrica)

A volte studi della conduzione nervosa (che misurano la velocità alla quale i nervi trasmettono i segnali)

Sclerosi multipla (colpisce il cervello, il midollo spinale o entrambi)

Solitamente altri sintomi di problemi al sistema nervoso (come perdita di sensibilità, perdita di coordinazione e problemi di vista)

Debolezza che

  • Tende ad andare e venire

  • A volte colpisce diverse parti del corpo

  • Peggiora quando fa caldo

RMI del cervello e del midollo spinale

Talvolta un prelievo spinale

Disturbi che colpiscono i nervi periferici e il cervello o il midollo spinale§

Debolezza muscolare progressiva che

  • Inizia spesso nelle mani

  • Colpisce a volte un lato più dell’altro

Goffaggine, contrazioni involontarie dei muscoli e crampi muscolari

Abbondante salivazione e difficoltà a parlare e a deglutire

Con il progredire della malattia, difficoltà respiratorie ed infine morte

Elettromiografia e a volte studi della conduzione nervosa

Spesso RMI del midollo spinale per escludere problemi al midollo spinale che possono causare sintomi simili

Muscoli che si stancano facilmente e debolezza muscolare progressiva

A volte spasmi muscolari e perdita di tessuto muscolare

Nelle persone che soffrono di poliomielite

Elettromiografia e a volte studi della conduzione nervosa

Disturbi che colpiscono simultaneamente molti nervi (polineuropatie)

Debolezza e spesso perdita di sensibilità che

  • Solitamente inizia in entrambe le gambe

  • Poi risale verso le braccia

In forme gravi, difficoltà a deglutire e a respirare

Elettromiografia e studi della conduzione nervosa

Puntura lombare

Danno nervoso causato da

Debolezza muscolare che

  • Spesso inizia in entrambi i piedi

  • Poi colpisce le mani

  • Poi risale lungo le gambe e le braccia

Perdita di sensibilità, in particolare prima che il muscolo si indebolisca

Perdita di riflessi

Elettromiografia e studi della conduzione nervosa

Altri esami dipendono dal disturbo sospettato, come

  • Esami delle urine per controllare la presenza di tossine

  • Esami del sangue per controllare la presenza di alcuni anticorpi o per misurare i livelli di zucchero, vitamine o farmaci

  • Talvolta un prelievo spinale

Deperimento (atrofia) muscolare

A volte perdita di riflessi

Perdita di sensibilità, incluse la capacità di percepire la posizione degli arti, le vibrazioni, il dolore e la temperatura

Elettromiografia e studi della conduzione nervosa

Test genetici

Disturbi che colpiscono i collegamenti tra nervi e muscoli (disturbi della giunzione neuromuscolare)

Botulismo (dovuto al batterio Clostridium botulinum)

All’inizio, spesso secchezza delle fauci, palpebre cadenti, problemi di vista (come visione doppia), difficoltà a deglutire e a parlare e debolezza muscolare che progredisce rapidamente, iniziando spesso nel viso ed estendendosi nel corpo

Quando la causa sono gli alimenti contaminati, nausea, vomito, crampi di stomaco e diarrea

Nessuna variazione della sensibilità

Esami del sangue e delle feci per controllare le tossine prodotte dai batteri

Talvolta elettromiografia

A volte esame di un campione di feci per controllare i batteri

Palpebre deboli e cadenti, visione doppia, difficoltà a parlare e a deglutire e debolezza nelle braccia e nelle gambe

Debolezza eccessiva dei muscoli colpiti che

  • Si manifesta dopo aver utilizzato i muscoli

  • Scompare quando sono a riposo

  • Ritorna quando vengono utilizzati di nuovo

Uso di farmaci (esame dell’edrofonio) per vedere se migliora la forza muscolare dopo aver usato il muscolo

Esami del sangue per controllare alcuni anticorpi e/o elettromiografia

Lacrimazione degli occhi, vista offuscata, aumento di salivazione, sudorazione, tosse, vomito, movimenti intestinali e minzione frequenti e muscoli deboli con spasmi

Visita medica

A volte esami del sangue per identificare la tossina

Tossina botulinica se viene usata una dose troppo elevata per trattare distonia o altri spasmi muscolari

Debolezza dei muscoli trattati o talvolta di tutti i muscoli

Visita medica

Disturbi che colpiscono i muscoli (miopatie)§

Disturbi muscolari dovuti all’uso di alcol, corticosteroidi o vari altri farmaci

Debolezza che inizia con il causare difficoltà ad alzarsi in piedi o a sollevare le braccia sopra la testa

Uso di un farmaco che può causare danno muscolare (come una statina)

Quando dovuti all’uso di alcol o di alcune altre droghe, dolori muscolari

Visita medica

Interruzione di qualsiasi farmaco che può causare un malfunzionamento muscolare

Talvolta elettromiografia

Esami del sangue per misurare i livelli di enzimi nei muscoli che passano dai muscoli danneggiati nel sangue

Infezioni virali che causano infiammazione muscolare

I muscoli sono doloranti e il dolore peggiora con il movimento, in particolare camminando

A volte febbre, naso che cola, tosse, gola secca e/o affaticamento

A volte solo una visita medica

A volte esami del sangue che misurano la portata dei danni muscolari

Biopsia muscolare (asportazione di un pezzo di tessuto muscolare perché venga esaminato al microscopio)

Condizioni che causano atrofia muscolare generalizzata:

  • Perdita dell’uso dovuta a un riposo prolungato a letto oppure immobilizzazione in un gesso

  • Sepsi (infezione del flusso sanguigno)

Perdita di tessuto muscolare

Nelle persone con prova evidente del problema

Visita medica

Anomalie degli elettroliti a causa di alcuni disturbi o dell’uso di diuretici:

Debolezza che

  • Colpisce tutto il corpo

  • Può andare e venire

  • È spesso accompagnata da crampi e da spasmi muscolari

Esami del sangue per misurare il livello di potassio e altri elettroliti

(come la distrofia muscolare di Duchenne e la distrofia muscolare dei cingoli)

Debolezza muscolare progressiva che

  • Può iniziare durante l’infanzia o in età adulta

  • A seconda del tipo, può progredire rapidamente, causando decesso prematuro

In alcuni tipi, una colonna anormalmente curva (scoliosi) e debolezza dei muscoli spinali, che si sviluppano spesso durante l’infanzia

Un’anamnesi familiare attenta per determinare se altri membri della famiglia hanno avuto disturbi simili

Test genetici

Biopsia muscolare

Radiografia della colonna vertebrale per controllare la scoliosi

*Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

I sintomi variano a seconda della sede (livello) della lesione. Sono colpite le aree interessate dalle parti di midollo spinale che si trovano sotto alla parte danneggiata (vedere la figura Dov’è danneggiato il midollo spinale?).

Negli Stati Uniti la RMI è solitamente disponibile. Se tuttavia non fosse disponibile la RMI, è possibile effettuare una mielografia con TC (radiografia registrata dopo e di un agente di contrasto radiopaco mediante una puntura lombare).

§Solitamente la sensibilità non è colpita.

TC = Tomografia computerizzata; RMI = Risonanza magnetica per immagini.

Esami

Se le persone manifestano una debolezza generalizzata che progredisce rapidamente o problemi respiratori, i medici effettuano prima di tutto degli esami per valutare la forza dei muscoli respiratori (test di funzionalità polmonare. I risultati di questi test aiutano i medici a valutare il rischio di malfunzionamento grave e improvviso dei polmoni (insufficienza respiratoria acuta).

Vengono effettuati altri esami a seconda del problema sospettato dal medico:

  • Disturbo cerebrale: RMI o, se questa non fosse possibile, TC.

  • Disturbo del midollo spinale: RMI o, se questa non fosse possibile, una mielografia e a volte una puntura lombare

  • Un disturbo dei nervi periferici (incluse le polineuropatie) o un disturbo della giunzione neuromuscolare: elettromiografia e solitamente studi della conduzione nervosa

  • Un disturbo muscolare (miopatia): elettromiografia, solitamente studi della conduzione nervosa e, se possibile, RMI, misurazione degli enzimi muscolari, biopsia muscolare e/o test genetici.

Occasionalmente, la RMI non è disponibile o non può essere effettuata, ad esempio nelle persone con un pacemaker, un altro dispositivo metallico impiantato o un altro metallo (come un frammento) nel corpo. In questi casi viene sostituita con un altro esame.

Nella mielografia, con TC, la TC viene effettuata dopo aver inserito un ago nella regione lombare per iniettare un mezzo di contrasto radiopaco (visibile alla radiografia) nel liquido che circonda il midollo spinale.

Nell’elettromiografia, un piccolo ago viene inserito in un muscolo per registrarne l’attività elettrica in condizioni di riposo e durante la contrazione.

Gli studi della conduzione nervosa utilizzano elettrodi o piccoli aghi per stimolare un nervo. In seguito i medici misurano la velocità alla quale il nervo trasmette i segnali.

Se le persone non presentano altri sintomi oltre alla debolezza e non vengono individuate altre anomalie durante l’esame, i risultati sono solitamente normali. Tuttavia, a volte i medici effettuano degli esami del sangue, come

  • Emocromo completo (EC)

  • Misurazione dei livelli di elettroliti (quali potassio, calcio e magnesio), zucchero (glucosio) e ormone tireostimolante

  • Velocità di sedimentazione degli eritrociti (VES), che può individuare un’infiammazione

A volte vengono effettuati degli esami del sangue per valutare la funzione renale ed epatica e per controllare il virus dell’epatite.

Trattamento

Se viene identificata, la causa viene trattata quando possibile. Se la debolezza inizia improvvisamente e causa difficoltà respiratorie, può essere utilizzato un ventilatore polmonare.

La fisioterapia e la terapia occupazionale possono aiutare le persone ad adattarsi alla debolezza permanente e a compensare la perdita di funzione. La fisioterapia può aiutare le persone a conservare e a volte a recuperare la forza.

Consigli fondamentali per gli anziani: Debolezza

Con l’invecchiamento, la quantità di tessuto muscolare e la forza muscolare tendono a diminuire. Questi cambiamenti avvengono in parte perché le persone anziane possono diventare meno attive, ma anche perché diminuisce la produzione degli ormoni che stimolano lo sviluppo muscolare. Di conseguenza, per le persone più anziane, il riposo a letto durante una malattia può avere un effetto devastante. Rispetto alle persone più giovani, gli anziani hanno meno tessuto e forza muscolari al principio della malattia e perdono tessuto muscolare più rapidamente durante la stessa.

I farmaci sono un’altra causa comune di debolezza negli anziani, perché questi assumono più farmaci e sono più sensibili ai relativi effetti collaterali (compresi danni muscolari e problemi nervosi).

Quando esaminano gli anziani che lamentano debolezza, i medici si concentrano anche sulle condizioni che non causano debolezza ma che interferiscono con l’equilibrio, la coordinazione, la visione o la mobilità, o che rendono i movimenti dolorosi (come l’artrite). Gli anziani possono confondere erroneamente l’effetto di queste condizioni con la debolezza.

A prescindere dalle cause della debolezza, la fisioterapia può di solito aiutare gli anziani a funzionare meglio.

Punti principali

  • Molte persone affermano erroneamente che si sentono deboli, quando in realtà vogliono dire che sono stanche o che il loro movimento è limitato a causa del dolore e/o della rigidità.

  • La vera debolezza muscolare sopravviene solo quando una parte del percorso necessario al movimento muscolare volontario (dal cervello ai muscoli) non funziona correttamente.

  • Se la debolezza si aggrava in pochi giorni o in meno tempo oppure se le persone mostrano uno qualsiasi dei segnali d’allarme associati, devono consultare immediatamente un medico.

  • Spesso i medici possono determinare se il problema è una vera debolezza muscolare e possono identificare la causa sulla base del modello di sintomi e dei risultati dell’esame obiettivo.

  • La fisioterapia è solitamente utile per conservare la forza, indipendentemente dalla causa della debolezza.

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