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Sindrome da stanchezza cronica

(sindrome da intolleranza sistemica allo sforzo; SEID; encefalomielite mialgica; ME/CFS)

Di

Stephen Gluckman

, MD, Perelman School of Medicine at The University of Pennsylvania

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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I fatti in Breve

La sindrome da stanchezza cronica è caratterizzata da astenia grave invalidante di lunga durata, senza una causa fisica o psicologica comprovata e senza anomalie oggettive rilevate dall’esame obiettivo o dalle analisi di laboratorio.

  • La stanchezza inspiegabile ha una durata di 6 mesi consecutivi o più.

  • Talvolta, i sintomi iniziano durante o dopo una malattia che assomiglia a un’infezione virale.

  • I trattamenti possono includere un alleviamento della sintomatologia, la terapia cognitivo-comportamentale e un’attività fisica graduale.

Sebbene il 25% delle persone dichiari di provare un affaticamento cronico Affaticamento Si parla di astenia quando la persona sente un forte bisogno di riposare e ha talmente poca energia che iniziare e proseguire qualsiasi attività risulta difficile. È normale dopo uno sforzo... maggiori informazioni , solo lo 0,5% (1 su 200) è affetto dalla sindrome da stanchezza cronica (Chronic Fatigue Syndrome, CFS). La sindrome da stanchezza cronica colpisce principalmente soggetti di età compresa tra 20 e 50 anni ed è riportata più spesso tra le donne giovani e di mezza età rispetto agli uomini, sebbene sia stata osservata in soggetti di ogni età, compresi i bambini. I soggetti con sindrome da stanchezza cronica presentano sintomi reali e spesso invalidanti. La sindrome da stanchezza cronica non è uguale a fingere di avere sintomi (un disturbo noto come “simulazione di malattia”).

Causa della sindrome da stanchezza cronica

Nonostante ricerche considerevoli, la causa della sindrome da stanchezza cronica resta sconosciuta. Se siano implicati uno o più fattori causali o se si tratti di cause fisiche o psicologiche è tuttora motivo di controversia; in ogni caso, i sintomi si manifestano nei soggetti in modo estremamente reale.

Alcuni ricercatori ritengono che alla fine sarà dimostrato che la sindrome ha diverse cause, tra cui la predisposizione genetica e l’esposizione a microbi, tossine e altri fattori fisici ed emotivi.

Malattie infettive

Alterazioni immunologiche

Sono possibili alcune anomalie minori del sistema immunitario Panoramica sul sistema immunitario Il sistema immunitario ha il compito di proteggere l’organismo dall’invasione di sostanze estranee o pericolose. Tali invasori includono: Microrganismi (comunemente chiamati germi, come i batteri... maggiori informazioni . Possono essere chiamate collettivamente disregolazione del sistema immunitario. Tuttavia, non vi sono anomalie specifiche di questa malattia. I soggetti con sindrome da stanchezza cronica non hanno un problema medico serio a carico del sistema immunitario. Nessuna evidenza identifica come causa le allergie, sebbene circa il 65% dei soggetti affetti da sindrome da stanchezza cronica riferisca una storia precedente di allergia. Non è stato dimostrato che anomalie ormonali o problemi di salute mentale causino la sindrome da stanchezza cronica.

Fattori genetici e ambientali

La sindrome sembra avere una familiarità, probabilmente in associazione a un componente genetico o a una causa scatenante di tipo ambientale. Oppure i membri della stessa famiglia possono rispondere in maniera simile agli stress fisici e psicosociali e/o possono essere esposti alle stesse sostanze.

Sintomi della sindrome da stanchezza cronica

La maggior parte dei soggetti con sindrome da stanchezza cronica ha successo nella vita e opera a livelli elevati fino all’esordio, generalmente improvviso e successivo a un evento stressante, della malattia. Il sintomo principale è l’astenia, spesso della durata di almeno 6 mesi, talmente marcata da interferire con le attività quotidiane. Un’astenia grave è presente sin dal risveglio e persiste per tutta la giornata, spesso peggiorando con lo sforzo fisico o durante periodi di stress psicologico. Tuttavia, non esistono evidenze fisiche di debolezza muscolare o anomalie articolari o nervose. Un’astenia estrema può iniziare durante o dopo il recupero da una malattia simile a un’infezione virale, con febbre, rinorrea e sensibilità o dolore ai linfonodi. Tuttavia, in molti soggetti, l’astenia fa la sua comparsa senza alcuna malattia pregressa.

Altri sintomi che possono manifestarsi sono difficoltà di concentrazione, insonnia, mal di gola, cefalea, dolori articolari, muscolari e addominali. La depressione è comune, soprattutto quando i sintomi sono gravi o tendono al peggioramento. I sintomi spesso si sovrappongono a quelli della fibromialgia Fibromialgia La fibromialgia è caratterizzata da mancanza di sonno, affaticamento, appannamento mentale e dolore e rigidità diffusi dei tessuti molli quali muscoli, tendini e legamenti. La mancanza di sonno... maggiori informazioni , un disturbo talvolta correlato.

Diagnosi di sindrome da stanchezza cronica

  • Esami di laboratorio per escludere altre cause dei sintomi

Non è disponibile alcun esame di laboratorio per confermare la diagnosi di sindrome da stanchezza cronica. Pertanto, i medici devono escludere tutte le altre malattie che possono determinare tale sintomatologia. Talvolta vengono effettuati esami per escludere disturbi come anemia Panoramica sull’anemia L’anemia è una condizione nella quale il numero dei globuli rossi è basso. I globuli rossi contengono emoglobina, una proteina che permette loro di trasportare ossigeno dai polmoni ai diversi... maggiori informazioni , alterazioni elettrolitiche Panoramica sugli elettroliti Ben oltre metà del peso corporeo è composto da acqua. L’acqua nell’organismo è concentrata in determinati spazi, detti compartimenti. I tre compartimenti principali sono: Liquidi all’interno... maggiori informazioni , insufficienza renale Panoramica sull’insufficienza renale L’insufficienza renale è l’incapacità dei reni di filtrare adeguatamente le scorie metaboliche dal sangue. L’insufficienza renale è legata a diverse cause. Alcune determinano un rapido declino... maggiori informazioni , malattie infiammatorie (come l’artrite reumatoide Artrite reumatoide (AR) L’artrite reumatoide è un’artrite infiammatoria in cui le articolazioni, in genere quelle delle mani e dei piedi, sviluppano un’infiammazione, dando luogo a gonfiore, dolore e spesso distruzione... maggiori informazioni Artrite reumatoide (AR) ), disturbi del sonno Panoramica sul sonno Il sonno è necessario per la sopravvivenza e per mantenere un buono stato di salute, ma non è ancora del tutto chiaro il motivo della sua necessità e in che modo esattamente apporti benefici... maggiori informazioni , disturbi della tiroide Panoramica sulla tiroide La tiroide è una piccola ghiandola con un diametro trasversale di circa 5 cm, situata sotto la pelle e inferiormente al pomo di Adamo. Le due metà (lobi) della ghiandola sono connesse nella... maggiori informazioni o delle ghiandole surrenali Panoramica sulle ghiandole surrenali L’organismo ha due ghiandole surrenali, ciascuna localizzata sopra ciascun rene. Si tratta di ghiandole endocrine, che secernono ormoni nel flusso sanguigno. Ogni ghiandola surrenale è composta... maggiori informazioni . La diagnosi di sindrome da stanchezza cronica è posta solo quando nessun’altra causa, compresi gli effetti collaterali di alcuni farmaci, possa spiegare la debolezza e altri sintomi.

Nel 2015, l’Institute of Medicine (ora chiamato Health and Medicine Division of The National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine) ha proposto un nuovo nome per questo disturbo, ovvero malattia da intolleranza sistemica allo sforzo (SEID). Inoltre, ha riconosciuto la validità di questa malattia debilitante e ha semplificato i criteri diagnostici. I criteri richiedono che il soggetto presenti i tre seguenti sintomi:

  • Una riduzione sostanziale o impossibilità a mantenere per almeno 6 mesi i livelli di attività occupazionali, educative, sociali o personali di prima della malattia, accompagnata da stanchezza, spesso profonda, con esordio recente o definito (non presente da sempre), che non sia il risultato di continui sforzi eccessivi e che non sia sostanzialmente migliorata dal riposo

  • I sintomi peggiorano con l’attività fisica

  • Sonno non ristoratore

Inoltre deve essere presente una delle seguenti manifestazioni:

  • Difficoltà cognitive

  • Sensazione di stordimento o capogiri quando un soggetto è in piedi, che migliora distendendosi

La frequenza e la gravità dei sintomi devono essere valutate da un medico. Se un soggetto non presenta questi sintomi con intensità moderata, sostanziale e grave almeno la metà del tempo, il medico riconsidera la diagnosi di sindrome da stanchezza cronica.

I criteri per la diagnosi sono importanti soprattutto perché aiutano i medici a comunicare chiaramente tra di essi quando studiano un problema. Tuttavia, quando trattano un soggetto specifico, i medici si concentrano maggiormente sui sintomi specifici del soggetto piuttosto che sui criteri.

Trattamento della sindrome da stanchezza cronica

  • Terapia cognitivo-comportamentale

  • Attività fisica graduale

  • Farmaci per depressione, insonnia o dolore, se indicati

Nella maggior parte dei casi, i sintomi della sindrome da stanchezza cronica diminuiscono con il tempo. Tuttavia, spesso occorrono anni affinché i sintomi riescano a placarsi e non tutti scompaiono. I soggetti possono recuperare in modo più completo se si concentrano maggiormente sul quanta funzionalità possono recuperare anziché sulla quantità di funzionalità persa.

Vengono trattati sintomi specifici come il dolore, la depressione e l’insonnia. Può valere la pena tentare la terapia cognitivo-comportamentale e l’attività fisica graduale, che sono stati utili per alcuni soggetti.

Terapia cognitivo-comportamentale

La terapia cognitivo-comportamentale è di solito una breve sessione di psicoterapia volta a riorientare i pensieri scoraggianti che potrebbero impedire un atteggiamento positivo che favorisca il recupero.

Attività fisica graduale

Periodi eccessivi di riposo prolungato possono causare decondizionamento e in effetti peggiorare i sintomi della sindrome da stanchezza cronica. L’introduzione graduale di esercizi aerobici regolari, come camminare, nuotare, andare in bicicletta e correre, sotto attenta osservazione medica (cosiddetto “programma di esercizio graduale”) possono ridurre la stanchezza e migliorare le prestazioni fisiche. Programmi di riabilitazione fisica formali e strutturati possono costituire la soluzione migliore.

Farmaci e terapie alternative

Vengono trattati sintomi specifici come il dolore, la depressione e l’insonnia.

Sono stati sperimentati molti farmaci e terapie alternative per alleviare la stanchezza cronica. Sebbene numerosi trattamenti, come antidepressivi e corticosteroidi, sembrino apportare un miglioramento in alcuni soggetti, non ve n’è alcuno chiaramente efficace per tutti. Può essere difficile per i soggetti e i medici affermare quali siano i trattamenti che funzionano, in quanto i sintomi variano da un soggetto all’altro e possono presentarsi e sparire da soli.

Le sperimentazioni cliniche controllate La scienza medica I medici curano i pazienti da molte migliaia di anni. La prima descrizione scritta delle cure mediche risale all’antico Egitto, a più di 3.500 anni fa. Persino in epoche precedenti, guaritori... maggiori informazioni , finalizzate al confronto dei benefici di un farmaco con i benefici di un placebo (una sostanza appositamente realizzata per somigliare a un farmaco, ma senza contenere alcun principio attivo) sono il modo migliore per valutare le terapie, e in sperimentazioni controllate nessuna terapia farmacologica si è dimostrata efficace per il trattamento della sindrome da stanchezza cronica. Numerose altre terapie dirette alle possibili cause, incluso l’uso di interferone, iniezioni endovenose di immunoglobuline e farmaci antivirali, sono state in gran parte deludenti oltre che potenzialmente dannose. Vengono comunemente utilizzati anche integratori alimentari, come l’olio di enotera, l’olio di pesce o dosi elevate di vitamine, sebbene la loro efficacia non sia ancora stata dimostrata. Anche altri trattamenti alternativi (per esempio, gli acidi grassi essenziali, gli estratti di fegato animale, le diete a esclusione e la rimozione delle otturazioni dentali) sono stati inefficaci. È bene evitare i trattamenti che non danno benefici comprovati, in quanto possono avere effetti collaterali.

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