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Descrizione delle lesioni cutanee

Di

Julia Benedetti

, MD, Harvard Medical School

Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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Un vasto linguaggio è stato sviluppato per standardizzare la descrizione di lesioni cutanee, comprese

Rash è un termine generico usato per indicare un'eruzione cutanea transitoria.

Sezione trasversale della cute e delle componenti cutanee

Sezione trasversale della cute e delle componenti cutanee

Tipo di lesione (lesione elementare)

Le macule sono piatte, lesioni non palpabili in genere < 10 mm di diametro. Le macule rappresentano una variazione di colore e non sono rilevate o depresse rispetto alla superficie cutanea. La macchia è una grossa macula. Ne sono esempi efelidi, nevi piani, tatuaggi, angiomi vinosi, rash da rickettsie, morbillo, rosolia (possono anche esserci papule e placche) e da alcune reazioni allergiche a farmaci.

Le papule sono lesioni rilevate di solito < 10 mm di diametro percepibili o palpabili. Ne sono esempi nevi, verruche, lichen planus, punture d'insetto, cheratosi seborroica, cheratosi attinica, alcune lesioni acneiche e neoplasie cutanee. Il termine "maculopapulare" è spesso usato in modo vago e improprio per descrivere molte eruzioni cutanee di aspetto eritematoso; data la sua aspecificità e l'uso improprio, questo termine deve essere evitato.

Le placche sono lesioni palpabili di > 10 mm di diametro, che possono essere sopraelevate o depresse rispetto alla superficie cutanea. Le placche possono essere piatte o tondeggianti. In genere, le lesioni della psoriasi e del granuloma anulare danno luogo a placche.

I noduli sono papule o lesioni fisse che si estendono nel derma o nel tessuto sottocutaneo. Gli esempi comprendono cisti, lipomi e fibromi.

Le vescicole sono lesioni di piccole dimensioni, chiare, contenenti liquido limpido, di diametro < 10 mm. Esse sono caratteristiche di infezioni erpetiche, dermatite da contatto allergica acuta e di alcune patologie autoimmuni vescicolose (p. es., dermatite erpetiforme).

Le bolle sono vesciche piene di liquido limpido, con un diametro > 10 mm. Che possono essere causate da ustioni, punture, dermatite da contatto irritativa o dermatite da contatto allergica e da reazioni a farmaci. Le malattie bollose autoimmuni classiche sono il pemfigo volgare e il pemfigoide bolloso. La comparsa di bolle può anche verificarsi in pazienti affetti da patologie ereditarie caratterizzate da fragilità della pelle.

Le pustole sono vescicole contenenti materiale purulento. Esse sono frequenti in corso di infezioni batteriche, follicoliti e possono insorgere in alcune patologie infiammatorie come la psoriasi pustolosa.

L'orticaria (pomfi o lesioni orticarioidi) è caratterizzata da lesioni sopraelevate causate da edema localizzato. I pomfi sono pruriginosi ed eritematosi. I pomfi sono un sintomo frequente di ipersensibilità a farmaci, punture o morsi di insetti, patologie autoimmuni e, più raramente, compaiono a seguito di stimoli fisici come temperatura, pressione e luce solare. Il pomfo tipicamente permane per < 24 h.

La squama rappresenta un accumulo di epitelio corneo che si manifesta in patologie come psoriasi, dermatite seborroica e infezioni fungine. Pitiriasi rosea e dermatiti croniche di qualsiasi origine possono essere caratterizzate dalla presenza di squame.

L'escara è una lesione caratterizzata da siero, sangue o materiale purulento secco. Può comparire in corso di patologie cutanee infiammatorie o infettive (p. es., impetigine).

Le erosioni sono caratterizzate da perdita di sostanza, conseguente a perdita parziale o totale di epidermide. Le erosioni possono essere di natura traumatica o accompagnare varie patologie dermatologiche infiammatorie o infettive. L'escoriazione è un'erosione lineare causata da grattamento, sfregamento o stuzzicamento.

Le ulcere derivano dalla perdita di epidermide e di almeno parte del derma. Le cause comprendono dermatiti da stasi venosa, trauma fisico con o senza danno vascolare (p. es., provocato da ulcere da decubito o arteriopatia periferica), infezioni e vasculiti.

Le petecchie sono foci emorragici puntiformi che non impallidiscono. Le cause comprendono alterazioni piastriniche (p. es., trombocitopenia, disfunzione piastrinica), vasculiti e infezioni (p. es., meningococcemia, febbre maculosa delle Montagne Rocciose, altre rickettsiosi).

La porpora è un'area emorragica più estesa clinicamente palpabile. La porpora palpabile è considerata il segno caratteristico della vasculite leucocitoclastica. La porpora può suggerire uno stato di coagulopatia. Ampie zone di porpora possono essere definite ecchimosi o ematomi.

L'atrofia è un assottigliamento della cute che può apparire secca e raggrinzita, simile a carta di sigaretta. L'atrofia può essere causata da esposizione cronica al sole, invecchiamento e da alcune dermatosi infiammatorie e/o neoplastiche come il linfoma cutaneo a cellule T e il lupus eritematoso. L'atrofia può dipendere anche dall'uso prolungato di potenti corticosteroidi topici.

Le cicatrici sono aree di fibrosi che sostituiscono la cute sana dopo un trauma. Alcune cicatrici diventano ipertrofiche o ispessite e sopraelevate. I cheloidi sono cicatrici ipertrofiche che si estendono oltre il margine originario della ferita.

Le telangectasie sono costituite da piccoli vasi sanguigni stabilmente dilatati che possono comparire in aree danneggiate dal sole, rosacea, patologie sistemiche (soprattutto sclerodermia), patologie ereditarie (p. es., atassia-telangectasia, telangectasia emorragica ereditaria) o a seguito di terapia prolungata con corticosteroidi fluorurati.

Conformazione della lesione (morfologia secondaria)

Con il termine conformazione si intende la forma delle singole lesioni e la disposizione di gruppi di lesioni.

Le lesioni lineari assumono l'aspetto di una linea retta e indicano alcune forme di dermatite da contatto, nevi lineari epidermici e lichen striatus. Le lesioni indotte traumaticamente, incluse le escoriazioni causate dalle unghie del paziente, sono tipicamente lineari.

Le lesioni anulari sono anelli con una zona centrale più chiara. Ne sono esempi il granuloma anulare, alcune eruzioni da farmaci, alcune infezioni da dermatofiti (p. es., tricofizia) e la sifilide secondaria.

Le lesioni nummulari hanno una forma circolare o a moneta; un esempio è l'eczema nummulare.

Le lesioni a bersaglio (occhio di bue o iride) appaiono come anelli con aree centrali ipercromatiche e sono tipiche dell'eritema multiforme.

Le lesioni serpiginose possiedono elementi lineari, ramificati e curvilinei. Ne sono esempi alcune infezioni micotiche o parassitarie (p. es., larva migrans cutanea).

Le lesioni reticolari hanno un aspetto merlettato o a rete. Ne sono esempi la cutis mormorata e il livedo reticularis.

Il termine erpetiformesi riferisce a gruppi di papule o vescicole disposte come nell'infezione da herpes simplex.

Il termine zosteriforme si riferisce a lesioni raggruppate secondo una disposizione dermatomerica simile a quelle dell'herpes zoster.

Struttura

Alcune lesioni cutanee hanno una struttura visibile e palpabile in grado di suggerire la diagnosi.

Le lesioni verrucose hanno una superficie irregolare, a volte spigolosa, ruvida. Alcuni esempi sono le verruche volgari e le cheratosi seborroiche.

La lichenificazione è l'ispessimento cutaneo con accentuazione della normale trama cutanea; deriva da scorticamenti o sfregamenti ripetuti.

L'indurimento o l'ispessimento cutaneo profondo, può dipendere da edema, flogosi o infiltrazione, compresa quella neoplastica. La cute indurita è dura e resistente alla palpazione. L'indurimento è caratteristico della pannicolite, di alcune infezioni cutanee e di neoplasie maligne con metastasi cutanee.

Le lesioni ombelicate hanno una depressione centrale e solitamente sono di natura virale. Ne sono esempi il mollusco contagioso e l'herpes simplex.

Gli xantomi sono lesioni giallastre, ceree, che possono essere idiopatiche o possono verificarsi in pazienti affetti da dislipidemie.

Localizzazione e distribuzione

È importante notare che

  • Le lesioni possono essere singole o multiple.

  • Particolari distretti corporei possono essere interessati (p. es., regioni palmoplantari, cuoio capelluto o mucose).

  • La distribuzione è casuale o secondo un dato modello, simmetrica o asimmetrica.

  • Le lesioni sono su aree esposte alla luce solare o su zone protette.

Sebbene siano pochi i modelli patognomonici, alcuni sono indicativi di determinate patologie.

Spesso, la psoriasi interessa il cuoio capelluto, le superfici estensorie dei gomiti e delle ginocchia, l'ombelico e il solco gluteo.

Il lichen planus compare frequentemente su polsi, genitali, avambracci e gambe.

La vitiligine può essere a chiazze e isolata o raggrupparsi intorno alle estremità distali e al volto, soprattutto in sede periorale e perioculare.

Il lupus eritematoso discoide è caratterizzato clinicamente da lesioni su porzioni di pelle del viso esposta al sole, specialmente la fronte, il naso, e il padiglione auricolare.

L'idrosadenite suppurativa interessa la cute contenente un'elevata concentrazione di ghiandole apocrine, come le regioni ascellari e inguinali.

Colore

Il colore rosso della cute (eritema) può dipendere da molte differenti patologie infiammatorie o infettive. I tumori cutanei sono spesso di colore rosa o rosso. Le lesioni vascolari superficiali come gli angiomi vinosi possono apparire rosse.

La cute di colore arancio di solito si osserva nell'ipercarotenemia, patologia solitamente benigna dovuta a deposito di carotene in seguito a un'assunzione eccessiva dietetica di beta-carotene.

Il colorito giallo della cute è tipico di ittero, xantelasmi e xantomi e di pseudoxantoma elastico.

Le unghie verdi sono suggestive di infezione da Pseudomonas aeruginosa.

Il colore violaceo della cute può derivare da emorragia cutanea o vasculite. Le lesioni vascolari o i tumori, come sarcoma di Kaposi ed emangiomi, possono apparire di colore porpora. Un colorito lilla delle palpebre o un'eruzione "eliotropa" sono caratteristici della dermatomiosite.

Le sfumature di blu, argento e grigio, possono derivare dal deposito nella cute di farmaci o metalli, come minociclina, amiodarone e argento (argiria). La cute ischemica appare di colore porpora-grigiastro. I nevi del derma profondo appaiono di colore blu.

Le lesioni cutanee di colore nero possono essere melanocitiche, come nevi e melanomi. Le escare nere sono caratterizzate da lesioni necrotiche che possono derivare da infarto, il quale può essere causato da infezione (p. es., l'antrace, tra cui funghi invasivi da un punto di vista vascolare come Rhizopus, meningococcemia), calcifilassi, insufficienza arteriosa, o vasculite.

Altri segni clinici

Il dermografismo è la comparsa di un pomfo orticarioide dopo pressione focale (p. es., segnare o graffiare la pelle) nella zona. Fino al 5% dei pazienti sani può presentare tale segno, il quale rappresenta una forma di orticaria fisica.

Il segno di Darier si riferisce alla trasformazione vescicolosa di una lesione quando viene sottoposta a trauma. Esso compare nei pazienti con orticaria pigmentosa o mastocitosi.

Il segno di Nikolsky è uno scollamento epidermico che compare premendo lateralmente con delicatezza una parte di cute apparentemente interessata di pazienti affetti da necrolisi epidermica tossica e da alcune patologie bollose che possono anche essere autoimmuni.

Il segno di Auspitz è la comparsa di sanguinamento a capocchia di spillo dopo la rimozione delle squame dalle placche di psoriasi.

Il fenomeno di Koebner descrive lo sviluppo di lesioni all'interno di aree traumatiche (p. es., per grattamento, strofinamento, o trauma). Tale fenomeno compare frequentemente nella psoriasi, così come può verificarsi nel lichen planus, spesso provocando lesioni lineari.

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