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Dermatite da stasi

Di

Mercedes E. Gonzalez

, MD, University of Miami Miller School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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Risorse sull’argomento

La dermatite da stasi è un'infiammazione cutanea degli arti inferiori dovuta a insufficienza venosa cronica. I sintomi comprendono prurito, desquamazione, iperpigmentazione e talvolta ulcerazione. La diagnosi è clinica. Il trattamento è diretto all'insufficienza venosa cronica e a prevenire il verificarsi o la progressione di ulcere associate.

(Vedi anche Definizione di dermatite.)

La dermatite da stasi si verifica in pazienti con insufficienza venosa cronica perché il sangue venoso accumulatosi nelle gambe compromette l'integrità endoteliale del microcircolo, con conseguente fuoriuscita di fibrina, infiammazione locale e necrosi cellulare locale.

Sintomatologia

Allo stadio iniziale, compaiono lesioni eczematose (eritema, desquamazione, essudazione, croste), ognuna delle quali può peggiorare per sovrainfezione batterica o dermatite allergica da contatto causati dai vari trattamenti topici spesso impiegati (1). Iperpigmentazione e anomalia di colorazione rosso-marrone possono verificarsi secondariamente alla stasi venosa e possono presentarsi prima dello sviluppo della dermatite da stasi. L'iperpigmentazione può apparire anche dopo la dermatite da stasi, come un cambiamento secondario.

Se la terapia dell'insufficienza venosa cronica e della dermatite da stasi non viene corretta, quest'ultima evolve fino a ulcerazione cutanea franca, edema cronico, cute fibrotica ispessita o lipodermatosclerosi. La lipodermatosclerosi è un indurimento doloroso conseguente a pannicolite che, se grave, conferisce alle gambe un aspetto a "birillo da bowling" capovolto con slargamento del polpaccio e assottigliamento della caviglia.

Manifestazioni della dermatite da stasi

Riferimenti per la sintomatologia

  • 1. Erfurt-Berge C, Geier J, Mahler V: The current spectrum of contact sensitization in patients with chronic leg ulcers or stasis dermatitis: New data from the Information Network of Departments of Dermatology (IVDK). Contact Dermatitis 77(3):151–158, 2017. doi: 10.1111/cod.12763.

Diagnosi

  • Valutazione clinica

La diagnosi di dermatite da stasi è basata clinicamente sul caratteristico aspetto delle lesioni cutanee e altri segni di insufficienza venosa cronica. La consulenza con lo specialista vascolare e ulteriori indagini (per esempio l'ecografia) possono essere necessarie.

Trattamento

  • Elevazione, compressione e medicazioni

  • A volte antibiotici topici o per via orale

L'insufficienza venosa cronica deve essere adeguatamente trattata mediante sollevamento delle gambe e applicazione di calze elastiche ( Insufficienza venosa cronica e sindrome postflebitica : Trattamento).

In caso di dermatite da stasi acuta (caratterizzata da croste, essudato e ulcerazione superficiale), si devono applicare impacchi umidi, dapprima a permanenza e poi a intervalli. In caso di lesioni essudative, il miglior trattamento è quello con medicazioni idrocolloidali. Nella dermatite meno acuta, si deve applicare 3 volte/die un corticosteroide in crema o unguento oppure incorporato con una pasta all'ossido di zinco.

Il trattamento migliore delle ulcere consiste nell'applicazione di impacchi e fasciature leggere (p. es., pasta all'ossido di zinco); sono efficaci anche altre medicazioni (p. es., idrocolloidi) ( Cura diretta della ferita). Le ulcere possono essere curate ambulatorialmente con stivale di Unna (gelatina di zinco), bendaggio con poca gelatina di zinco o con medicazioni colloidali (tutte reperibili in commercio). Le medicazioni di tipo colloidale usate sotto un supporto elastico sono più efficaci dello stivale di Unna. Può essere necessario cambiare la medicazione ogni 2 o 3 giorni ma, con la scomparsa dell'edema e la guarigione dell'ulcera, è sufficiente sostituirla 1 o 2 volte/settimana. Una volta ottenuta la guarigione dell'ulcera, si deve applicare un supporto elastico prima che il paziente si alzi dal letto. Indipendentemente dalla medicazione utilizzata, la riduzione dell'edema (usualmente con la compressione) è di importanza fondamentale per la guarigione.

In caso di cellulite sovrapposta si ricorre ad antibiotici orali (p. es., cefalosporine, dicloxacillina). Gli antibiotici topici (p. es., mupirocina, sulfadiazina argentica) sono utili per il trattamento delle erosioni e delle ulcere. Una volta ridotti l'edema e l'infiammazione, possono essere necessari degli innesti cutanei a tutto spessore nelle ulcerazioni estese.

Non devono essere utilizzati farmaci topici multipli o composti in associazione o prodotti da banco. Nella dermatite da stasi la cute è meno resistente agli irritanti diretti e ad agenti topici potenzialmente sensibilizzanti (p. es., antibiotici, anestetici, veicoli di farmaci topici, in particolare lanolina e alcoli della lana).

Punti chiave

  • La dermatite è dovuta a insufficienza venosa cronica.

  • I primi segni comprendono eritema, desquamazione, essudazione, e croste.

  • Possono residuare iperpigmentazione, ulcerazione della pelle fibrotica, edema cronico, e lipodermatosclerosi (un indurimento doloroso derivante da pannicolite).

  • Trattare l'insufficienza venosa cronica mediante sollevamento e compressione.

  • Trattare le lesioni cutanee con fasciature e talvolta antibiotici.

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