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Panoramica sui farmaci antibatterici

Di

Brian J. Werth

, PharmD, University of Washington School of Pharmacy

Ultima modifica dei contenuti ago 2018
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Risorse sull’argomento

I farmaci antibatterici derivano da muffe, batteri o da processi di sintesi de novo. Il termine "antibiotico" tecnicamente si riferisce solo agli antimicrobici derivati da batteri o muffe, ma è spesso (anche nel Manuale) usato come sinonimo di "farmaco antibatterico".

(Vedi anche Antibiotici nei neonati.)

Gli antibiotici hanno molti meccanismi di azione, tra cui il seguente:

  • Inibizione della sintesi della parete cellulare

  • Aumento della permeabilità della parete cellulare

  • L'interferenza con la sintesi proteica e con il metabolismo degli acidi nucleici e altri processi metabolici (p. es., sintesi dell'acido folico)

In alcuni casi gli antibiotici possono interagire con altri farmaci incrementandone o riducendone i livelli sierici mediante un'azione sul loro metabolismo (in aumento o in diminuzione) o con svariati altri meccanismi (vedi tabella Alcuni effetti comuni degli antibiotici su altri farmaci). L'interazione clinicamente più importante riguarda i farmaci a basso indice terapeutico (ossia, farmaci in cui i livelli tossici sono vicini a quelli terapeutici). È possibile inoltre che anche altri farmaci aumentino o riducano i livelli sierici degli antibiotici.

Numerosi antibiotici sono chimicamente correlati e sono pertanto raggruppati in classi. Nonostante i farmaci di ciascuna classe mostrino similitudini strutturali e funzionali, spesso hanno una farmacologia e uno spettro d'azione diversi.

Tabella
icon

Alcuni effetti comuni degli antibiotici su altri farmaci

Farmaco

Aumento di tossicità

Nessun cambiamento

Digossina

Tutti i macrolidi (p. es., azitromicina, claritromicina, eritromicina)

Minociclina

Rifampicina (diminuzione delle concentrazioni di digossina)

Tetraciclina

Beta-lattamici (compresi carbapenemi, cefalosporine e penicilline)

Oxazolidinoni (compreso il tedizolid)

Fenitoina

Ciprofloxacina

Isoniazide

Alcuni macrolidi (eritromicina, claritromicina, telitromicina)

Rifampicina (diminuzione dei livelli di fenitoina)

Sulfamidici

Azitromicina

Aminoglicosidi

Clindamicina

Doxiciclina

Fluorochinoloni, tranne ciprofloxacina

Linezolid

Metronidazolo

Quinupristina/dalfopristina

Trimetoprim

Vancomicina

Teofillina

Ciprofloxacina

Claritromicina

Eritromicina

Rifampicina (riduzione dei livelli di teofillina)

Azitromicina

Doxiciclina

Linezolid

Trimetoprim

Warfarin

Cefoperazone*

Cefotetan*

Cloramfenicolo

Claritromicina

Doxiciclina

Eritromicina

Alcuni fluorochinolonici (ciprofloxacina, levofloxacina, moxifloxacina, ofloxacina)

Metronidazolo

Rifampicina (riduzione del tempo di protrombina)

Sulfamidici

Aminoglicosidi EV

Azitromicina

Cefalosporine (alcune)

Clindamicina

Doxiciclina

Linezolid

Penicilline

Quinupristina/dalfopristina

Tetraciclina

Trimetoprim

Vancomicina

*Questi farmaci interferiscono con i fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti e, quando usati con antiaggreganti e trombolitici, possono aumentare il rischio di sanguinamento.

Selezione ed uso degli antibiotici

Gli antibiotici devono essere usati solo se le evidenze cliniche o laboratoristiche suggeriscono un'infezione batterica. Il loro utilizzo in caso di malattia virale o di febbre di origine indeterminata è inappropriato nella maggior parte dei casi; esso espone i pazienti alle complicanze farmacologiche senza alcun beneficio, e contribuisce alla resistenza batterica.

Alcune infezioni batteriche (p. es., ascessi, infezioni da corpi estranei) richiedono un intervento chirurgico e non rispondono alla sola terapia antibiotica.

In generale, i medici devono cercare di utilizzare antibiotici con lo spettro più ristretto di attività e per la durata più breve.

Spettro di attività

Gli esami colturali e l'antibiogramma sono indispensabili nella scelta del farmaco per le infezioni gravi. Spesso, tuttavia, il trattamento deve iniziare prima che il risultato delle colture sia disponibile; in tali situazioni deve essere quindi effettuata una scelta tenendo conto dei patogeni più probabili (selezione empirica dell'antibiotico).

Sia che vengano scelti basandosi sui risultati colturali che in caso contrario, vanno sempre utilizzati i farmaci che possiedono lo spettro d'azione più ristretto in grado di controllare l'infezione. Per il trattamento empirico di infezioni gravi che possono coinvolgere uno o più patogeni (p. es., febbre in pazienti neutropenici) o che possono essere dovute a patogeni multipli (p. es., infezione anaerobica polimicrobica), è opportuno un ampio spettro di azione. I patogeni più probabili e la loro sensibilità agli antibiotici cambiano in base alla localizzazione geografica (all'interno delle città e persino all'interno di un singolo ospedale) e possono variare anche di mese in mese. I dati di sensibilità devono essere inclusi negli antibiogrammi e usati per dirigere il trattamento empirico ogni volta che è possibile. Gli antibiogrammi riassumono i modelli di suscettibilità specifici per zone o regioni agli antibiotici comunemente usati per agenti patogeni comuni.

Nelle infezioni gravi è spesso necessario ricorrere a un'associazione di più antibiotici in quanto possono essere presenti più specie batteriche, oppure per sfruttare l'azione sinergica di una combinazione di diversi principi attivi contro una singola specie batterica. Il sinergismo è generalmente definito come un'azione battericida più rapida e completa da parte di una combinazione di antibiotici rispetto a quanto si verifica con il singolo antibiotico. Un esempio comune è l'associazione di un antibiotico attivo sulla parete cellulare (p. es., un beta-lattamico, vancomicina) con un aminoglicoside.

Efficacia

L'efficacia antibiotica in vivo è influenzata da molti fattori, tra cui

  • Farmacocinetica: il decorso temporale dei livelli di antibiotici, che sono influenzati da fattori come l'assorbimento, la distribuzione (la concentrazione nei liquidi e tessuti, il legame proteico) la velocità del metabolismo e l'escrezione

  • Farmacodinamica: l'attività antimicrobica delle concentrazioni di antibiotici locali sul patogeno bersaglio e la risposta dell'agente patogeno compresa la resistenza

  • Presenza di materiale estraneo

  • Controllo della fonte di infezione

  • Interazioni farmacologiche o sostanze inibenti

  • Meccanismi di difesa dell'ospite

I farmaci battericidi uccidono i batteri. I farmaci batteriostatici rallentano o arrestano la crescita batterica in vitro. Queste definizioni non sono assolute; i farmaci batteriostatici possono uccidere le specie batteriche sensibili, e i farmaci battericidi possono solo inibire la crescita di alcune specie di batteri sensibili. Esistono metodi quantitativi accurati che consentono di identificare la minima concentrazione in vitro a cui un antibiotico può inibire la crescita (concentrazione minima inibente, o CMI) o uccidere (concentrazione minima battericida o concentrazione battericida minima) i batteri. Un antibiotico con attività battericida può aumentare l'uccisione dei batteri quando le difese dell'ospite sono compromesse a livello locale presso il sito di infezione (p. es., meningite o endocardite) o a livello sistemico (p. es., in pazienti neutropenici o immunocompromessi in altri modi), ma nessun dato clinico suggerisce che i risultano con antibiotico battericida siano migliori di quelli con farmaci batteriostatici. La selezione del farmaco per un'efficacia ottimale deve essere basata su come la concentrazione del farmaco varia nel tempo in relazione alla concentrazione minima inibente piuttosto che se il farmaco ha un'attività battericida o batteriostatica.

Gli antibiotici possono essere raggruppati in 3 categorie generali (1) in base alla farmacocinetica che ottimizza l'attività antimicrobica (farmacodinamica):

  • Concentrazione-dipendente: l'entità con la quale la concentrazione del picco supera la concentrazione minima inibente (tipicamente espressa come rapporto picco-concentrazione minima inibente), si correla meglio con l'attività antimicrobica

  • A seconda del tempo: la durata dell'intervallo di dosaggio in cui la concentrazione dell'antibiotico supera la concentrazione minima inibente (tipicamente espressa come percentuale di tempo al di sopra della concentrazione minima inibente) è la migliore correlazione con l'attività antimicrobica

  • Esposizione-dipendente: la quantità di farmaco relativa alla concentrazione minima inibente (la quantità di farmaco è l'area sotto la curva concentrazione-tempo a 24 h (AUC24); il rapporto AUC24-concentrazione minima inibente si correla meglio con l'attività antimicrobica)

Aminoglicosidi, fluorochinolonici e daptomicina presentano un'attività battericida concentrazione-dipendente. Incrementando la loro concentrazione da livelli leggermente superiori a livelli molto superiori alla concentrazione minima inibente (CMI), aumenta la velocità e l'estensione della loro attività battericida. Inoltre se la concentrazione supera la concentrazione minima inibente (CMI) anche per un breve periodo, aminoglicosidi e fluorochinolonici hanno un effetto post-antibiotico su batteri residui; anche la durata dell'effetto post-antibiotico è concentrazione-dipendente. Se l'effetto post-antibiotico è lungo, i livelli del farmaco possono scendere al di sotto della concentrazione minima inibente (CMI) per tempi prolungati senza perdita di efficacia, consentendo somministrazioni meno frequenti. Gli aminoglicosidi e i fluorochinolonici sono pertanto in genere più efficaci sotto forma di boli intermittenti che raggiungono un picco di concentrazioni sieriche libere 10 volte la concentrazione minima inibente (CMI) del batterio; in genere, i livelli di minima non sono importanti.

I beta-lattami, la claritromicina, e l'eritromicina hanno un'attività battericida dipendente dal tempo. Aumentando la loro concentrazione oltre la concentrazione minima inibente (CMI) non aumenta la loro attività battericida, e la loro capacità battericida in vivo è generalmente lenta. Inoltre, dal momento che l'inibizione residua della crescita batterica è assente o molto breve quando la loro concentrazione scende al di sotto della concentrazione minima inibente (CMI) (ossia, effetto post-antibiotico minimo), i beta-lattamici sono in genere più efficaci quando il livello sierico del farmaco libero (farmaco non legato alle proteine sieriche) supera la concentrazione minima inibente per il 50% del tempo. Dato che il ceftriaxone ha una lunga emivita sierica (~8 h), i livelli sierici di farmaco libero superano la concentrazione minima inibente (CMI) dei patogeni molto sensibili per l'intero intervallo di 24 h tra le somministrazioni. Tuttavia, per i beta-lattamici che hanno un'emivita sierica di 2 h, è necessario un dosaggio frequente o un'infusione continua per ottimizzare il tempo al di sopra della concentrazione minima inibente.

La maggior parte degli antimicrobici ha un'attività antibatterica dipendente dall'esposizione, meglio caratterizzata dal rapporto area sotto la curva-concentrazione minima inibente. Vancomicina, tetracicline e clindamicina sono esempi.

Tempo versus concentrazione di una singola dose di un antibiotico teorico

Tempo versus concentrazione di una singola dose di un antibiotico teorico

Esistono 3 parametri farmacocinetici/farmacodinamici relativi all'efficacia antimicrobica:

  • Rapporto tra il picco di concentrazione sierica e la concentrazione minima inibente

  • Tempo percentuale sopra la concentrazione minima inibente

  • Rapporto a 24 h tra l'area sotto la curva e la concentrazione minima inibente

Riferimenti sull'efficacia

  • 1. A PK/PD Approach to Antibiotic Therapy. RxKinetics. Consultato il 22/7/18.

Via di somministrazione

Per molti antibiotici la somministrazione per via orale consente di raggiungere livelli ematici terapeutici quasi con la stessa rapidità della somministrazione EV. Tuttavia, la somministrazione EV di farmaci disponibili per via orale è preferibile nelle seguenti circostanze:

  • Gli antibiotici orali non possono essere tollerati (p. es., in caso di vomito).

  • Gli antibiotici orali sono scarsamente assorbiti (p. es., per malassorbimento legato ad interventi di chirurgia addominale, alterata motilità intestinale [p. es., a causa dell'uso di oppioidi]).

  • Pazienti gravemente malati, con possibile compromissione della perfusione del tratto gastrointestinale o per i quali anche un breve ritardo quale quello legato alla somministrazione orale può essere dannoso.

Popolazioni particolari

Può essere necessario un aggiustamento della posologia (dosi e tempistica di somministrazione) degli antibiotici nei seguenti casi:

La gravidanza e l'allattamento incidono sulla scelta dell'antibiotico. Penicilline, cefalosporine ed eritromicina sono antibiotici tra i più sicuri in corso di gravidanza; le tetracicline sono controindicate. La maggior parte degli antibiotici raggiunge concentrazioni nel latte materno tali da poter provocare danni al neonato allattato al seno, e ciò talvolta controindica il loro uso nella donna che allatta.

Tabella
icon

Dosi abituali degli antibiotici più comunemente prescritti a

Farmaco

Dose per l'adulto

Dose pediatrica (età > 1 mese)

Dose in caso di insufficienza renaleb (clearance della creatinina < 10 mL/min)

Orale

Parenterale

Infezioni gravi

Orale

Parenterale

Aminoglicosidi

Amikacina

N/A

15 mg/kg EV 1 volta/die

o

7,5 mg/kg ogni 12 h

15 mg/kg EV 1 volta/die

o

7,5 mg/kg EV ogni 12 h

N/A

5-7,5 mg/kg EV ogni 12 h

1,5-2,5 mg/kg EV ogni 24-48 h

Gentamicina

N/A

5-7 mg/kg EV 1 volta/die

o

1,7 mg/kg EV ogni 8 h

5-7 mg/kg EV 1 volta/die

N/A

1-2,5 mg/kg EV ogni 8 h

0,34-0,51 mg/kg EV ogni 24-48 h

  • Per sinergia con un antibiotico attivo sulla parete cellulare nel trattamento di endocarditi enterococciche causate da ceppi sensibili alla gentamicina

N/A

1 mg/kg EV ogni 8 h

N/A

N/A

1 mg/kg EV ogni 8 h

Per il dosaggio è necessario un consulto con malattie infettive

Dosaggio aggiustato per raggiungere il picco di concentrazione sierica di 3-4 mcg/mL e concentrazione minima < 1 mcg/mL

  • Per endocarditi da streptococco o da Staphylococcus aureus

1 mg/kg EV ogni 8 h

o

3 mg/kg EV 1 volta/die

N/A

N/A

1 mg/kg EV ogni 8 h

o

3 mg/kg EV 1 volta/die

N/A

Neomicina

  • Per l'antisepsi intestinale preoperatoria (con eritromicina e pulizia meccanica)

1 g per 3 dosi (p. es., alle ore 13, 14 e 23 del giorno prima dell'intervento)

N/A

N/A

15 mg/kg ogni 4 h per 2 giorni

o

25 mg/kg alle ore 13, 14 e 23 del giorno prima dell'intervento

N/A

N/A

  • Per il coma epatico

1-3 g 4 volte/die

N/A

N/A

0,6-1,75 g/m2 ogni 6 h

o

0,4-1,2 g/m2 ogni 4 h

N/A

N/A

Streptomicina

  • Per la tubercolosi

N/A

Inizialmente 15 mg/kg IM ogni 24 h (massimo: 1,0 g/die), poi 1,0 g 2-3 volte/settimana

N/A

N/A

20-40 mg/kg IM 1 volta/die

7,5 mg/kg IM ogni 72-96 h (massimo: 1 g)

  • Per sinergia con un antibiotico attivo sulla parete cellulare nel trattamento dell'endocardite enterococcica

N/A

7,5 mg/kg IM ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

N/A

Tobramicina

N/A

5-7 mg/kg EV 1 volta/die

o

1,7 mg/kg EV ogni 8 h

5-7 mg/kg EV 1 volta/die

o

1,7 mg/kg EV ogni 8 h

N/A

1-2,5 mg/kg EV ogni 8 h

0,34-0,51 mg/kg EV ogni 24-48 h

beta-lattamici: cefalosporine (1a generazione)

Cefadroxil

0,5-1 g ogni 12 h

N/A

N/A

15 mg/kg ogni 12 h

N/A

0,5 g per via orale ogni 36 h

Cefazolina

N/A

1-2 g EV ogni 8 h

2 g EV ogni 8 h

N/A

16,6-33,3 mg/kg EV ogni 8 h

1-2 g EV ogni 24-48 h

Cefalexina

0,25-0,5 g ogni 6 h

N/A

N/A

6,25-12,5 mg/kg ogni 6 h

o

8,0-16 mg/kg ogni 8 h

N/A

0,25-0,5 g per via orale ogni 24-48 h

beta-lattamici: cefalosporine (2a generazione)

Cefaclorc

0,25-0,5 g ogni 8 h

N/A

N/A

10-20 mg/kg ogni 12 h

o

6,6-13,3 mg/kg ogni 8 h

N/A

0,5 g per via orale ogni 12 h

Cefotetan

N/A

1-3 g EV ogni 12 h

2-3 g EV ogni 12 h

N/A

20-40 mg/kg EV ogni 12 h

1-3 g EV ogni 48 h

Cefoxitina

N/A

da 1 g EV ogni 8 h a 2 g EV ogni 4 h

2 g EV ogni 4 h

o

3 g EV ogni 6 h

N/A

27-33 mg/kg EV ogni 8 h o, per le infezioni gravi, 25-40 mg/kg ogni 6 h

0,5-1,0 g EV ogni 24-48 h

Cefprozil

0,25 g ogni 12 h

o

0,5 g ogni 12-24 h

N/A

N/A

15 mg/kg ogni 12 h per l'otite media

N/A

0,25 g per via orale ogni 12-24 h

Cefuroxima

0,125-0,5 g ogni 12 h

0,75-1,5 g EV ogni 6-8 h

1,5 g EV ogni 6 h

10-15 mg/kg di sospensione ogni 12 h

Per i bambini più grandi: compresse da 125-250 mg ogni 12 h

25-50 mg/kg EV ogni 8 h

0,25-0,5 g per via orale ogni 24 h

o

0,75 g EV ogni 24 h

  • Per la meningite

3 g EV ogni 8 h

50-60 mg/kg EV ogni 6 h

beta-lattamici: cefalosporine (3a generazione)

Cefotaxime

N/A

da 1 g ogni 12 h a 2 g EV ogni 4 h

2 g EV ogni 4 h

N/A

8,3-33,3 mg/kg EV ogni 4 h

o

16,6-66,6 mg/kg ogni 6 h

1-2 g EV ogni 24 h

Cefpodoximad

0,1-0,4 g ogni 12 h

N/A

N/A

5 mg/kg ogni 12 h

N/A

0,1-0,4 g per via orale ogni 24 h

Ceftazidima

N/A

da 1 g EV ogni 12 h a 2 g ogni 8 h

2 g EV ogni 8 h

N/A

25-50 mg/kg EV ogni 8 h

0,5 g EV ogni 24-48 h

Ceftazidime/avibactam

(2,5 g = ceftazidime 2 g + avibactam 0,5 g)

N/A

2,5 g EV ogni 8 h

2,5 g EV ogni 8 h

N/A

N/A

0,94 g EV ogni 24-48 h

Ceftibutenc

0,4 g ogni 24 h

N/A

N/A

9 mg/kg 1 volta/die

N/A

0,1 g per via orale ogni 24 h

Ceftriaxone

N/A

1-2 g EV ogni 24 h

2 g EV ogni 24 h

N/A

50-75 mg/kg EV ogni 24 h

o

25-37,5 mg/kg ogni 12 h

Uguale alla dose per adulti

  • Per la meningite

N/A

2 g EV ogni 12 h

2 g EV ogni 12 h

N/A

50 mg/kg EV ogni 12 h o 100 mg/kg ogni 24 h (non superare i 4 g/die)

Eventualmente una dose di carico di 100 mg/kg EV (non superare 4 g) all'inizio della terapia

2 g EV ogni 12 h

beta-lattamici: cefalosporine (4a generazione)

Cefepime

N/A

1-2 g EV ogni 8-12 h

2 g EV ogni 8 h

N/A

50 mg/kg EV ogni 8-12 h

0,25-1 g EV ogni 24 h

beta-lattamici: (5a generazione)

Ceftarolina

N/A

0,6 g EV ogni 12 h

0,6 g EV ogni 12 h

N/A

N/A

0,2 g EV ogni 12 h

Nuove cefalosporine

Ceftolozane/tazobactam

(1,5 g = ceftolozano 1 g + tazobactam 0,5 g)

N/A

1,5 g EV ogni 8 h

1,5 g EV ogni 8 h

N/A

N/A

0,75 g EV 1 volta, quindi 0,15 g EV ogni 8 h

beta-lattamici: penicilline

Amoxicillina

0,25-0,5 g ogni 8 h

o

0,875 g ogni 12 h

N/A

N/A

12,5-25 mg/kg ogni 12 h

o

7-13 mg/kg ogni 8 h

N/A

0,25-0,5 g per via orale ogni 24 h

  • Nella profilassi dell'endocardite

2 g per 1 dose

N/A

N/A

50 mg/kg 1 h prima della procedura

N/A

2 g per via orale per 1 dose

Amoxicillina/clavulanato

0,25-0,5 g ogni 8 h

o

0,875 g ogni 12 h

N/A

N/A

Se > 40 kg: dose per l'adulto

N/A

0,25-0,5 g per via orale ogni 24 h

Amoxicillina/clavulanato, ES-600

N/A

N/A

N/A

45 mg/kg ogni 12 h

N/A

N/A

Amoxicillina/clavulanato, a rilascio prolungato

2 g ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

Ampicillina

N/A

0,5-2,0 g EV ogni 4-6 h

2 g EV ogni 4 h

N/A

25-50 mg/kg EV ogni 6 h

0,5-2,0 g EV ogni 12-24 h

  • Per la meningite

N/A

2 g EV ogni 4 h

2 g EV ogni 4 h

N/A

50-100 mg/kg EV ogni 6 h

2 g EV ogni 12 h

Ampicillina/sulbactam

(3 g = 2 g ampicillina + 1 g sulbactam)

N/A

1,5-3,0 g EV ogni 6 h

3 g EV ogni 6 h

N/A

25-50 mg/kg EV ogni 6 h

1,5-3,0 g EV ogni 24 h

Dicloxacillinac

0,125-0,5 g ogni 6 h

N/A

N/A

3,125-6,25 mg/kg ogni 6 h

N/A

0,125-0,5 g per via orale ogni 6 h

Nafcillina

Usata raramente

1-2 g EV ogni 4 h

2 g EV ogni 4 h

N/A

12,5-25 mg/kg EV ogni 6 h

o

8,3-33,3 mg/kg ogni 4 h

1-2 g EV ogni 4 h

Oxacillina

Usata raramente

1-2 g EV ogni 4 h

2 g EV ogni 4 h

N/A

12,5-25 mg/kg EV ogni 6 h

o

8,3-33,3 mg/kg EV ogni 4 h

1-2 g EV ogni 4 h

Penicillina Gc

0,25-0,5 g ogni 6-12 h (penicillina V)

1-4 milioni di unità EV ogni 4-6 h

4 milioni di unità EV ogni 4 h

Penicillina VK

6,25-12,5 mg/kg ogni 8 h

6250-100 000 unità/kg EV ogni 6 h

o

4166,6-66 666 unità/kg EV ogni 4 h

0,5-2 milioni di unità EV ogni 4-6 h (dose massima giornaliera totale: 6 milioni di unità/die)

Penicillina G benzatina (Bicillin® L-A)

  • Per la faringite streptococcica

N/A

1,2 milioni di unità IM per 1 dose

N/A

N/A

25 000-50 000 unità/kg IM in singola dose

o

Se < 27 kg: 300 000-600 000 unità in dose singola

o

Se 27 kg: 0,9 milioni di unità in dose singola

1,2 milioni di unità IM per 1 dose

  • Profilassi della febbre reumatica

N/A

1,2 milioni di unità IM ogni 3-4 settimane

N/A

N/A

25 000-50 000 unità/kg IM ogni 3-4 settimane

1,2 milioni di unità IM ogni 3-4 settimane

  • Per la sifilide iniziale

N/A

2,4 milioni di unità IM per 1 dose

N/A

N/A

50 000 unità/kg IM in 1 dose

2,4 milioni di unità IM per 1 dose

  • Per la sifilide tardiva (escluso neurosifilide)

N/A

2,4 milioni di unità IM/settimane per 3 settimane

N/A

N/A

50 000 unità/kg IM in 3 dosi distanziate di 1 settimana

2,4 milioni di unità IM per 1 dose

Penicillina G procaina (esclusivamente IM)

N/A

0,3-0,6 milioni di unità IM ogni 12 h

N/A

N/A

25 000-50 000 unità/kg IM ogni 24 h

o

12 500-25 000 unità/kg IM ogni 12 h

da 0,3 a 0,6 milioni di unità IM ogni 12 h

Piperacillina (1,9 mEq Na/g)

N/A

3 g EV ogni 4-6 h

3 g EV ogni 4 h

N/A

50-75 mg/kg EV ogni 6 h

o

33,3-50 mg/kg EV ogni 4 h

3-4 g EV ogni 12 h

Piperacillina/tazobactam (2,25 g = piperacillina 2,0 g + tazobactam 0,25 g)

N/A

3,375 g EV ogni 6 h

3,375 g EV infuso in 4 h ogni 8 o 4,5 g EV ogni 6 h

N/A

80 mg/kg EV ogni 8 h

da 2,25 g EV ogni 8 h a 4,5 g EV ogni 12 h

Ticarcillina (5,2 mEq Na/g)

N/A

3 g EV ogni 4-6 h

3 g EV ogni 4 h

N/A

Se < 60 kg: 50 mg/kg EV ogni 4-6 h

1-2 g EV ogni 12 h

Ticarcillina/clavulanato (3,1 g = ticarcillina 3 g + acido clavulanico 0,1 g)

N/A

3,1 g EV ogni 4-6 h

3,1 g EV ogni 4 h

N/A

Se < 60 kg: 50 mg/kg EV (riferiti al componente ticarcillina) ogni 4-6 h

2 g EV ogni 12 h

beta-lattamici: monobattami

Aztreonam

N/A

1-2 g EV ogni 6-12 h

2 g EV ogni 6 h

N/A

30-40 mg/kg EV ogni 6-8 h

0,5 g EV ogni 8 h

beta-lattamici: carbapenemi

Ertapenem

N/A

1 g EV ogni 24 h

1 g EV ogni 24 h

N/A

N/A

0,5 g EV ogni 24 h

Imipenem

N/A

0,5-1,0 g EV ogni 6 h

1 g EV ogni 6 h

N/A

Lattanti da 4 settimane a 3 mesi: 25 mg/kg EV ogni 6 h

Per i bambini >3 mesi: 15-25 mg/kg EV ogni 6 h

0,125-0,25 g EV ogni 12 h (può aumentare il rischio di convulsioni)

Meropenem

N/A

1 g EV ogni 8 h

2 g EV ogni 8 h

N/A

20-40 mg/kg EV ogni 8 h

0,5 g EV ogni 24 h

  • Per la meningite

N/A

2g EV ogni 8 h

N/A

40 mg/kg EV ogni 8 h

Meropenem/vaborbactam

(4 g = meropenem 2 g + vaborbactam 2 g)

N/A

4 g EV ogni 8 h

4 g EV ogni 8 h

N/A

N/A

1 g EV ogni 12 h

Doripenem

N/A

0,5 g EV ogni 8 h

0,5 g EV ogni 8 h

N/A

N/A

0,25 g EV ogni 24 h

Fluorochinolonie

Ciprofloxacina

0,5-0,75 g ogni 12 h

0,2-0,4 g EV ogni 8-12 h

0,4 g EV ogni 8 h

10-15 mg/kg EV ogni 12 h (in casi selezionati)

10-15 mg/kg EV ogni 12 h (in casi selezionati)

0,5-0,75 g per via orale ogni 24 h

o

0,2-0,4 g EV ogni 24 h

  • Rilascio prolungato per la cistite non complicata

0,5 g ogni 24 h per 3 giorni

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

Delafloxacina

450 mg ogni 12 h

300 mg EV ogni 12 h

300 mg EV ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

Gemifloxacina

320 mg ogni 24 h

N/A

N/A

N/A

N/A

160 mg per via orale ogni 24 h

Levofloxacina

0,25-0,75 g ogni 24 h

0,25-0,75 EV g ogni 24 h

0,75 g EV ogni 24 h

N/A

N/A

0,25-0,5 g per via orale o EV ogni 48 h

Moxifloxacina

0,4 g ogni 24 h

0,4 g EV ogni 24 h

0,4 g EV ogni 24 h

N/A

N/A

0,4 g ogni 24 h per via orale o EV

Norfloxacinac

0,4 g ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

N/A

0,4 g per via orale ogni 24 h

Ofloxacina

0,2-0,4 g ogni 12 h

0,4 g EV ogni 12 h

0,2-0,4 g EV ogni 12 h

N/A

N/A

0,1-0,2 g per via orale o EV ogni 24 h

Macrolidi

Azitromicina

0,5 g il 1o giorno, poi 0,25 g ogni 24 h per 4 giorni

0,5 g EV ogni 24 h

0,5 g EV ogni 24 h

N/A

0,5 g per via orale il 1o giorno, poi 0,25 g per via orale ogni 24 h per 4 giorni o 0,5 g EV ogni 24 h

  • Per la cervicite e l'uretrite non gonococcica

1 g per 1 dose

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

  • Per la diarrea del viaggiatore

1 g per 1 dose

N/A

N/A

5-10 mg/kg per 1 dose

N/A

N/A

  • Per la tonsillite o faringite

N/A

N/A

N/A

12 mg/kg per 5 giorni

N/A

N/A

  • Per otite media o polmonite extraospedaliera

N/A

N/A

N/A

10 mg/kg il 1o giorno, poi 5 mg/kg 1 volta/die il 2o e 5o giorno

N/A

N/A

Claritromicina

0,25-0,5 g ogni 12 h

A rilascio prolungato: 1 g ogni 24 h

N/A

N/A

7,5 mg/kg ogni 12 h

N/A

0,25-0,5 g per via orale ogni 24 h

Eritromicina basec

0,25-0,5 g ogni 6 h

N/A

N/A

10-16,6 mg/kg ogni 8 h

o

7,5-12,5 mg/kg ogni 6 h

N/A

0,25 g per via orale ogni 6 h

  • Per la preparazione intestinale preoperatoria

1 g per 3 dosi

N/A

N/A

20 mg/kg per 3 dosi

N/A

N/A

Eritromicina lattobionato

N/A

0,5-1 g EV ogni 6 h

1 g EV ogni 6 h

N/A

3,75-5,0 mg/kg EV ogni 6 h

0,5 g EV ogni 6 h

Eritromicina gluceptata

N/A

0,5-1 g EV ogni 6 h

1 g EV ogni 6 h

N/A

3,75-5,0 mg/kg EV ogni 6 h

0,5 g EV ogni 6 h

Telitromicina

800 mg ogni 24 h

N/A

N/A

N/A

N/A

800 mg per via orale ogni 24 h

Sulfamidici e trimetoprim

Sulfisossazolo

1,0 g ogni 6 h

25 mg/kg EV ogni 6 h (non disponibile negli Stati Uniti)

N/A

30-37,5 mg/kg ogni 6 h

o

20-25 mg/kg ogni 4 h

N/A

1 g per via orale ogni 12-24 h

Sulfametizolo

0,5-1 g ogni 6-8 h

N/A

N/A

7,5-11,25 mg/kg ogni 6 h

N/A

N/A

Sulfametossazolo

1 g ogni 8-12 h

N/A

N/A

25-30 mg/kg ogni 12 h

N/A

1 g per via orale ogni 24 h

Trimetoprim

0,1 g ogni 12 h

o

0,2 g ogni 24 h

N/A

N/A

2 mg/kg ogni 12 h per 10 giorni per le infezioni delle vie urinarie

N/A

0,1 g per via orale ogni 24 h

Trimetoprim/sulfametossazolof

0,16/0,8 g ogni 12 h

3-5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 6-8 h

5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 6 h

3-6 mg Trimetoprim/kg ogni 12 h

3-6 mg Trimetoprim/kg EV ogni 12 h

(Non raccomandato in presenza di alternative)

  • Per la polmonite Pneumocystis jirovecii daf

0,32/1,6 g ogni 8 h per 21 die

5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 8 h per 21 die

5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 6-8 h

5-6,6 mg Trimetoprim/kg ogni 8 h

o

3,75-5 mg Trimetoprim/kg ogni 6 h

5-6,6 mg Trimetoprim/kg EV ogni 8 h

o

3,75-5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 6 h

Se indispensabile, 5 mg Trimetoprim/kg EV ogni 24 h

o

1,25 mg Trimetoprim/kg EV ogni 6 h

Tetracicline

Doxiciclina

0,1 g ogni 12 h

0,1 g EV ogni 12 h

0,1 mg EV ogni 12 h

Età > 8 anni: 2-4 mg/kg ogni 24 h

o

1-2 mg/kg ogni 12 h

Età > 8 anni: 2-4 mg/kg EV ogni 24 h

o

1-2 mg/kg EV ogni 12 h

0,1 g EV o per via orale ogni 12 h

Minociclina

0,1 g ogni 12 h

0,1 g EV ogni 12 h

0,1 g EV ogni 12 h

N/A

N/A

0,1 g EV o per via orale ogni 12 h

Tetraciclinac

0,25-0,5 g ogni 6 h

N/A

N/A

Età > 8 anni: 6,25-12,5 mg/kg ogni 6 h

N/A

Doxiciclina usata invece

Tigeciclina

N/A

100 mg, poi 50 mg (25 mg per la disfunzione epatica grave) EV ogni 12 h

Stessa dose degli adultig

N/A

N/A

Uguale alla dose per adulti

Altro

Clindamicina

0,15-0,45 g ogni 6 h

da 0,6 g EV ogni 6 h a 0,9 g EV ogni 8 h

0,9 g EV ogni 8 h

2,6-6,6 mg/kg ogni 8 h

o

2-5 mg/kg ogni 6 h

6,6-13,2 mg/kg EV ogni 8 h

o

5-10 mg/kg EV ogni 6 h

0,15-0,45 g per via orale ogni 6 h

o

0,6-0,9 g EV ogni 6-8 h

Cloramfenicolo

0,25-1 g ogni 6 h

0,25-1,0 g EV ogni 6 h

1 g EV ogni 6 h

N/A

12,5-18,75 mg/kg EV ogni 6 h

0,25-1,0 g EV ogni 6 h

  • Per la meningite

N/A

12,5 mg/kg ogni 6 h (massimo: 4 g/die)

12,5 mg/kg EV ogni 6 h (massimo: 4 g/die)

N/A

18,75-25 mg/kg EV ogni 6 h

12,5 mg/kg EV ogni 6 h (massimo: 4 g/die)

Colistina (polimixina E)

N/A

2,5-5 mg/kg/die in 2-4 dosi EV

2,5-5 mg/kg/die in 2-4 dosi EVg

N/A

N/A

1,5 mg/kg ogni 36 h

Dalbavancina

N/A

1500 mg in dose singola o 1000 mg una volta, seguito da una dose di 500 mg 1 settimana dopo

1500 mg in dose singola o 1000 mg 1 volta, seguiti da 500 mg

dose 1 settimana dopo

N/A

N/A

1125 mg in dose singola o 750 mg una volta, seguito da una dose di 375 mg 1 settimana dopo

Daptomicina

N/A

4-6 mg/kg EV ogni 24 h

8-10 mg/kg EV ogni 24 hg

N/A

N/A

4-6 mg/kg EV ogni 48 h

Fidaxomicina

0,2 g ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

N/A

0,2 g per via orale ogni 12 h

Fosfomicina

Una singola dose di 3 g in 3-4 mL di acqua

N/A negli Stati Uniti

N/A

N/A

N/A

Una singola dose di 3 g in 3-4 mL di acqua

Linezolid

0,6 g ogni 12 h

0,6 g EV ogni 12 h

0,6 g EV ogni 12 h

10 mg/kg ogni 8 h

10 mg/kg EV ogni 8 h

0,6 g EV o per via orale ogni 12 h

Metronidazolo

  • Per le infezioni da anaerobi

7,5 mg/kg ogni 6 h (non superare i 4 g/die)

7,5 mg/kg EV ogni 6 h (non superare i 4 g/die)

7,5 mg/kg EV ogni 6 h (non superare i 4 g/die)

7,5 mg/kg ogni 6 h

7,5 mg/kg EV ogni 6 h

3,75 mg/kg EV o per via orale ogni 6 h (non superare 2 g/die)

  • Per la tricomoniasi

2 g per 1 dose

o

0,5 g ogni 12 h per 7 giorni

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

  • Per la diarrea indotta da Clostridioides (formerly, Clostridium) difficile (colite pseudomembranosa)

0,5 g ogni 6-8 h per 10-14 giorni

500 mg EV ogni 6-8 h

500 mg EV ogni 6 h

7,5 mg/kg ogni 8 h

7,5 mg/kg EV ogni 6 h

250 mg per via orale o EV ogni 8 h

  • Per l'amebiasi

0,5-0,75 g ogni 8 h per 10 giorni seguita da paromomicina per via orale 0,5 g ogni 8 h per 7giorni

0,75 g EV ogni 8 h per 10 giorni seguita da paromomicina per via orale 0,5 g ogni 8 h per 7giorni

0,75 g EV ogni 8 h per 10 giorni seguita da paromomicina per via orale 0,5 g ogni 8 h per 7giorni

11,6-16,6 mg/kg ogni 8 h per 7-10 giorni

11,6-16,6 mg/kg EV ogni 8 h per 7-10 giorni

N/A

  • Per la giardiasi

0,25 g ogni 6-8 h per 5-7 giorni

N/A

N/A

5 mg/kg ogni 6-8 h per 5 giorni

N/A

N/A

Macrocristalli di nitrofurantoina

50-100 mg ogni 6 h

N/A

N/A

1,25-1,75 mg/kg ogni 6 h

N/A

Non consigliata

Nitrofurantoina monoidrato/macrocristalli

100 mg ogni 12 h

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

Oritavancina

N/A

1200 mg in dose unica

1200 mg in dose unica

N/A

N/A

1200 mg in dose unica

Quinupristina/dalfopristina

N/A

7,5 mg/kg EV ogni 8-12 h

7,5 mg/kg EV ogni 8 h

N/A

7,5 mg/kg EV ogni 12 h per le infezioni complicate della pelle o dei tessuti cutanei

o

7,5 mg/kg ogni 8 h per le infezioni gravi

7,5 mg/kg EV ogni 8-12 h

Rifampicinac

  • Per la tubercolosi

    (come parte di un regime con 3 o 4 farmaci)

0,6 g ogni 24 h

0,6 g EV ogni 24 h

N/A

5-10 mg/kg ogni 12 h

o

10-20 mg/kg ogni 24 h

10-20 mg/kg EV ogni 24 h

0,3-0,6 g EV o per via orale ogni 24 h

  • In caso di esposizione al meningococco

0,6 g ogni 12 h per 4 dosi

N/A

N/A

Età 1 mese: 10 mg/kg ogni 12 h per 2 giorni

Età < 1 mese: 5 mg/kg ogni 12 h per 2 giorni

N/A

0,6 g per via orale ogni 12 h per 4 dosi

  • In caso di esposizione a Haemophilus influenzae

20 mg/kg ogni 24 h per 4 giorni (non superare 600 mg ogni 24 h)

N/A

N/A

20 mg/kg ogni 24 h per 4 giorni

Età < 1 mese: 10 mg/kg ogni 24 h per 4 giorni

N/A

20 mg/kg ogni 24 h per 4 giorni (non superare 600 mg ogni 24 h)

  • Per le infezioni da stafilococchi (utilizzato con una penicillina, cefalosporina, o vancomicina)

0,3 g ogni 8 h

o

0,6-0,9 g ogni 24 h

0,3 g EV ogni 8 h

o

0,6-0,9 g EV ogni 24 h

0,3 g EV ogni 8 h

o

0,6-0,9 g EV ogni 24 h

0,3 g EV o per via orale ogni 8 h

o

0,6-0,9 g EV o per via orale ogni 24 h

Rifapentina

  • Per la tubercolosi polmonare (come parte di un regime con 3 o 4 farmaci)

Fase iniziale (2 mesi): 0,6 g 2 volte/settimana

Fase di mantenimento (4 mesi): 0,6 g 1 volta/settimana

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

  • Per la tubercolosi latente (in combinazione con isoniazide)

0,9 g 1 volta/settimana (3 mesi)

N/A

N/A

N/A

N/A

N/A

Tedizolid

200 mg ogni 24 h

200 mg EV ogni 24 h

200 mg EV ogni 24 h

N/A

N/A

200 mg per via orale o EV ogni 24 h

Telavancina

N/A

10 mg/kg EV ogni 24 h

10 mg/kg EV ogni 24 h

N/A

N/A

N/A

Vancomicina

125 mg ogni 6 h (efficace solo nella diarrea da C. difficile

15 mg/kg EV ogni 12 h (spesso 1 g ogni 12)

25 mg/kg 1 volta, poi 15-20 mg/kg EV ogni 8-12 hg

N/A

13 mg/kg EV ogni 8 h

o

10 mg/kg EV ogni 6 h

0,5-1,0 g EV ogni settimanah

  • Per la meningitei

N/A

N/A

15–20 mg/kg EV ogni 8–12 hh

N/A

15 mg/kg EV ogni 6 h

15 mg/kg EV ogni settimanah

bLa dose di carico iniziale deve essere equivalente al dosaggio comunemente adottato per i pazienti con funzione renale normale, seguita da una dose aggiustata per l'insufficienza renale. L'adattamento delle dosi degli aminoglicosidi si deve basare sulla misurazione della concentrazione sierica massima (ottenuta prelevando il sangue 1 h dopo l'inizio di un'infusione EV di 30 min) e minima (ottenuta prelevando il sangue 30 minuti prima della successiva somministrazione).

cIl tasso o il grado di assorbimento è diminuito quando il farmaco viene assunto con il cibo.

dIl dosaggio non deve superare quello degli adulti.

eQuesti farmaci sono generalmente evitati nei bambini.

fLa somministrazione è basata sul trimetoprim.

gLo standard di cura per il dosaggio di questo antibiotico per infezioni gravi è complesso e in rapida evoluzione (vedi la trattazione sul singolo farmaco per un ulteriori informazioni).

h Le dosi devono essere regolate per raggiungere una concentrazione minima di 15-20 mg/L. Quando tecnicamente possibile, è preferibile regolare le dosi usando il rapporto AUC24/concentrazione minima inibente.

iInoltre, può essere necessaria la somministrazione intratecale o intraventricolare di vancomicina 10-20 mg/die e un aggiustamento della dose per ottenere livelli di minima nel liquido cerebrospinale di 10-20 mcg/mL.

AUC24 = area sotto la curva concentrazione-tempo a 24 h; MIC = concentrazione minima inibente; N/A = non applicabile; TMP = trimetoprim.

Durata

La terapia antibiotica deve essere continuata fino a diversi giorni dopo la scomparsa dei segni oggettivi di infezione sistemica (p. es., febbre, sintomatologia e alterazioni laboratoristiche). Per alcune infezioni (p. es., endocardite, tubercolosi, osteomielite, lebbra), gli antibiotici vengono somministrati per settimane o mesi al fine di prevenire le ricadute.

Complicanze

Le complicanze della terapia antibiotica comprendono le superinfezioni da batteri non sensibili o da funghi, ed effetti avversi cutanei, renali, ematologici, neurologici, e gastrointestinali.

Gli effetti avversi spesso richiedono la sospensione del farmaco responsabile e la sostituzione con un altro antibiotico a cui il batterio è sensibile; a volte non ci sono alternative.

Resistenza agli antibiotici

La resistenza a un antibiotico può essere peculiare di una certa specie batterica o può essere acquisita attraverso mutazioni o con l'acquisizione da un altro microrganismo di geni responsabili della resistenza agli antibiotici. Diversi meccanismi di resistenza sono codificati da questi geni (vedi tabella Meccanismi comuni di resistenza antibiotica). I geni di resistenza possono essere trasmessi tra 2 cellule batteriche attraverso i seguenti meccanismi:

  • Trasformazione (captazione di DNA nudo da un altro microrganismo)

  • Trasduzione (infezione da un batteriofago)

  • Coniugazione (scambio di materiale genetico in forma o di plasmidi, che sono pezzi di DNA extracromosomiale autonomamente replicanti, o trasposoni, elementi mobili di DNA cromosomiale)

I plasmidi e trasposoni possono rapidamente diffondere geni di resistenza.

L'uso degli antibiotici elimina in modo preferenziale i batteri non resistenti, aumentando la percentuale dei batteri resistenti rimanenti. Gli antibiotici esplicano questo effetto non solo sui batteri patogeni ma anche sulla normale flora; la flora normale resistente può fungere da serbatoio per i geni di resistenza che possono diffondersi ai patogeni.

Tabella
icon

Meccanismi comuni di resistenza antibiotica

Meccanismo

Esempio

Ridotta permeabilità della parete cellulare

Perdita della porina D2 della membrana esterna nei ceppi di Pseudomonas aeruginosa imipenem-resistenti

Inattivazione enzimatica

Produzione di beta-lattamasi che inattivano penicilline nei ceppi resistenti alla penicillina di Staphylococcus aureus, Haemophilus influenzae, e Escherichia coli

Produzione di enzimi che inattivano gli aminoglicosidi nei ceppi di enterococchi resistenti alla gentamicina

Cambiamenti nel bersaglio

Diminuzione dell'affinità delle proteine leganti la penicillina agli antibiotici beta-lattamici (p. es., nello Staphylococcus aureus meticillino-resistente [MRSA] e nello Streptococcus pneumoniae con ridotta sensibilità alla penicillina)

Ridotta affinità del bersaglio dell'RNA ribosomiale metilato verso macrolidi, clindamicina, e quinupristina nei ceppi MLSB-resistenti di S. aureus

Ridotta affinità verso la vancomicina del precursore alterato della parete cellulare (p. es., Enterococcus faecium)

Ridotta affinità della DNA-girasi verso i fluorochinoloni nei ceppi resistenti di S. aureus

Aumentata attività della pompa di efflusso degli antibiotici

Aumentato efflusso di tetraciclina, macrolidi, clindamicina o fluorochinoloni (p. es., S. aureus)

Superamento dell'inibizione da antibiotici

Sviluppo di batteri mutanti che possono utilizzare i prodotti (p. es., timidina) presenti nell'ambiente, e non solo i prodotti sintetizzati dal batterio (p. es., in alcuni batteri esposti a trimetoprim/sulfametossazolo)

MLSB = macrolide, lincosamide, streptogramina B.

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