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Cefalosporine

Di

Brian J. Werth

, PharmD, University of Washington School of Pharmacy

Ultima modifica dei contenuti ago 2018
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Risorse sull’argomento

Le cefalosporine sono antibiotici beta-lattamici battericidi. Inibiscono gli enzimi della parete cellulare nei batteri sensibili, interrompendo la sintesi cellulare. Ci sono 5 generazioni di cefalosporine (vedi tabella Cefalosporine).

Tabella
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Cefalosporine

Farmaco

Via di somministrazione

1a generazione

Cefadroxil

Orale

Cefazolina

Parenterale

Cefalexina

Orale

Cefradina

Orale

2a generazione

Cefaclor

Orale

Cefotetan

Parenterale

Cefoxitina

Parenterale

Cefprozil

Orale

Cefuroxima

Parenterale o orale

3a generazione

Cefdinir

Orale

Cefditoren

Orale

Cefixima

Orale

Cefotaxime

Parenterale

Cefpodoxima

Orale

Ceftazidima

Parenterale

Ceftazidima più avibactam

Parenterale

Ceftibuten

Orale

Ceftriaxone

Parenterale

4a generazione

Cefepime

Parenterale

5a generazione

Ceftarolina

Parenterale

Ceftobiprolo (non disponibile negli Stati Uniti)

Parenterale

Nuove cefalosporine

Ceftolozano più tazobactam

Parenterale

Farmacocinetica

Le cefalosporine penetrano bene nella maggior parte dei liquidi corporei e nel liquido extracellulare della maggior parte dei tessuti, specialmente in presenza di infiammazione (che aumenta la diffusione). Tuttavia, le uniche cefalosporine che raggiungono livelli elevati nel liquido cerebrospinale utili per il trattamento di meningite sono

  • Ceftriaxone

  • Cefotaxime

  • Ceftazidima

  • Cefepime

Tutte le cefalosporine hanno una scarsa penetrazione nel compartimento intracellulare e nell'umor vitreo.

La maggior parte delle cefalosporine viene escreta soprattutto nell'urina, pertanto le loro dosi devono essere aggiustate nei pazienti con insufficienza renale. Cefoperazone e ceftriaxone, che hanno una significativa escrezione biliare, non richiedono tale adattamento delle dosi.

Indicazioni

Le cefalosporine sono battericide per la maggior parte dei seguenti:

Le cefalosporine sono classificate in generazioni (vedi tabella Alcuni usi clinici delle cefalosporine di 3a e 4a generazione). La 1a generazione di farmaci risulta efficace principalmente contro i microrganismi Gram-positivi. Le generazioni successive hanno in genere uno spettro esteso ai bacilli aerobi Gram-negativi. Le cefalosporine di 5a generazione ceftarolina e ceftobiprolo sono attive contro lo Staphylococcus aureus meticillino-resistente. Le cefalosporine hanno le seguenti limitazioni:

  • Mancanza di attività contro enterococchi

  • Mancanza di attività contro gli stafilococchi meticillino-resistenti (ad eccezione della ceftarolina e del ceftobiprolo)

  • Mancanza di attività contro i bacilli anaerobi Gram-negativi (ad eccezione di cefotetan e cefoxitina)

Cefalosporine di prima generazione

Questi farmaci hanno un'eccellente attività contro

  • Cocchi Gram-positivi

Le cefalosporine orali di 1a generazione sono comunemente utilizzate per le infezioni non complicate della cute e dei tessuti molli, che sono generalmente dovute a stafilococchi e streptococchi.

La cefazolina parenterale è utilizzata spesso per l'endocardite da S. aureus meticillino-sensibile e per la profilassi in chirurgia cardiotoracica, ortopedica, addominale e pelvica.

Cefalosporine e cefamicine di seconda generazione

Le cefalosporine di seconda generazione sono attive contro

  • Cocchi Gram-positivi

  • Alcuni bacilli Gram-negativi

Le cefamicine sono attive nei confronti di

Questi farmaci possono essere leggermente meno attivi delle cefalosporine di 1a generazione nei confronti dei cocchi Gram-positivi. Le cefalosporine di seconda generazione e le cefamicine sono spesso usate nelle infezioni polimicrobiche che coinvolgono bacilli Gram-negativi e cocchi Gram-positivi. In quanto attive su Bacteroides sp, le cefamicine possono essere usate in presenza di una sospetta infezione da anaerobi (p. es., sepsi intra-addominale, ulcere da decubito, o infezioni del piede diabetico). Tuttavia, in alcuni centri medici, questi bacilli non sono più verosimilmente suscettibili alle cefamicine.

Cefalosporine di terza generazione

Questi farmaci sono attivi contro

La maggior parte delle cefalosporine di terza generazione, tra cui ceftriaxone e cefotaxime, è attiva anche contro alcune specie Gram-positivi, in particolare gli streptococchi, compresi alcuni ceppi con ridotta sensibilità alla penicillina. Cefixime e ceftibuten per via orale mostrano una scarsa attività nei confronti S. aureus e, se usati nelle infezioni della pelle e dei tessuti molli il loro uso deve essere limitato alle infezioni non complicate dovute a streptococchi.

Il ceftazidime è attivo contro Pseudomonas aeruginosa ma non ha apprezzabile attività contro i Gram-positivi. L'aggiunta di avibactam a ceftazidima aumenta il suo spettro includendo le Enterobacteriaceae che producono betalattamasi ampC, ad ampio spettro o carbapenemasi da Klebsiella pneumoniae.

Queste cefalosporine hanno molti usi clinici, così come le cefalosporine di 4a generazione (vedi tabella Alcuni usi clinici delle cefalosporine di 3a e 4a generazione).

Quarta generazione di cefalosporine

La cefalosporina di 4a generazione cefepime mostra attività contro

  • Cocchi Gram-positivi (simile a cefotaxime)

  • Bacilli Gram-negativi (attività potenziata), tra cui P. aeruginosa (simile a ceftazidima) e Enterobacteriaceae produttrici di beta-lattamasi ampC, come Enterobacter sp

Tabella
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Alcuni usi clinici delle cefalosporine di 3a e 4a generazione

Farmaco

Indicazioni

Commenti

cefalosporine di 3a e di 4a generazione

Infezioni polimicrobiche che coinvolgono bacilli Gram-negativi e cocchi Gram-positivi (p. es., sepsi intra-addominale, ulcere da decubito, infezioni del piede diabetico)

Quando necessario, utilizzato con altri farmaci nella copertura contro anaerobi o enterococchi

Ceftriaxone e alcuni altri farmaci di 3a generazione

Utilizzato con un macrolide per coprire i patogeni atipici (micoplasmi, Chlamydophila sp, Legionella sp)

Cefotaxime

Ceftriaxone

Meningite acuta in cui si sospetta Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae, o Neisseria meningitidis

Utilizzato con ampicillina per coprire Listeria monocytogenes e con vancomicina per coprire S. pneumoniae con ridotta sensibilità alla penicillina (in attesa dei risultati delle concentrazioni minime inibenti [CMI]*)

Cefpodoxima (orale)

Non utilizzato nel sospetto di Staphylococcus aureus meticillino-resistente

Ceftazidima

Terapia empirica per meningite dopo interventi di neurochirurgia per coprire Pseudomonas aeruginosa

Utilizzato con vancomicina per la copertura da S. aureus meticillino-resistente

Ceftazidime più avibactam

Terapia definitiva per enterobacteriaceae produttrici di beta-lattamasi a largo spettro, ampC o KPC

Ceftriaxone

Endocarditi causate da microrganismi HACEK

Endocardite dovuta a streptococchi penicillina sensibile

Complicanze neurologiche della malattia di Lyme (eccetto paralisi di Bell isolata), cardite, o artrite

Infezioni gonococciche non complicate, ulcera molle, o entrambi

Dose IM singola più una singola dose orale di azitromicina

*Sono stati descritti ceppi di pneumococco resistenti al ceftriaxone e al cefotaxime, e le linee guida suggeriscono che ceppi isolati nel liquido cerebrospinale con concentrazione minima inibente (CMI) di 1,0 mcg/mL devono essere considerati non suscettibili alle cefalosporine di 3a generazione.

ESBL = beta-lattamasi a largo spettro; HACEK =Haemophilus, Aggregatibacter (formerly Actinobacillus), Cardiobacterium, Eikenella, e Kingella spp; KPC = Klebsiella pneumoniae carbapenemasi; CMI = concentrazione minima inibente.

Cefalosporine di quinta generazione

Le cefalosporine di quinta generazione ceftarolina e ceftobiprolo sono attive contro

  • S. aureus resistente alla meticillina

  • Streptococchi resistenti alla penicillina

  • E. faecalis ampicillina-sensibile e produttore di beta-lattamasi

La loro attività contro altri cocchi Gram-positivi e bacilli Gram-negativi è simile a quella di cefalosporine di 3a generazione. Le cefalosporine di quinta generazione non sono attive contro Pseudomonas sp.

Controindicazioni

Le cefalosporine sono controindicate nei pazienti allergici o che hanno avuto una reazione anafilattica alle penicilline.

Il ceftriaxone è controindicato in queste situazioni:

  • Il ceftriaxone EV non deve essere co-somministrato con soluzioni EV contenenti calcio (incluse le infusioni continue contenenti calcio come la nutrizione parenterale) nei neonati 28 giorni in quanto vi è il rischio di precipitazione di ceftriaxone-sale di calcio. Sono state segnalate reazioni avverse fatali da precipitati di ceftriaxone-Ca nei polmoni e nei reni di neonati. In alcuni casi sono state utilizzate linee di infusione diverse, e le soluzioni di ceftriaxone e contenenti calcio sono state somministrate in tempi diversi. Ad oggi, non sono stati segnalati casi di precipitati intravascolari o polmonari in pazienti non neonati trattati con ceftriaxone e soluzioni EV contenenti calcio. Tuttavia, in considerazione dell'interazione teoricamente possibile tra soluzioni EV di ceftriaxone e contenenti calcio in soggetti non neonati, le soluzioni di ceftriaxone e contenenti calcio non devono essere miscelate o somministrate entro 48 h l'una dall'altra (5 volte l'emivita del ceftriaxone), anche se somministrate in linee di infusione e siti diversi, in tutti i pazienti, indipendentemente dall'età. Non sono disponibili dati sulla potenziale interazione tra ceftriaxone e prodotti orali contenenti calcio o sull'interazione tra ceftriaxone IM e prodotti contenenti calcio (EV o orali).

  • Il ceftriaxone non deve essere somministrato a neonati pretermine iperbilirubinemici in quanto in vitro il ceftriaxone può spiazzare la bilirubina dall'albumina sierica, innescando potenzialmente l'ittero nucleare.

Uso in gravidanza e allattamento

L'impiego delle cefalosporine è ampiamente considerato sicuro durante la gravidanza. Nessuno studio ha mostrato rischi per i feti umani, ma non sono stati fatti rigorosi studi prospettici.

Le cefalosporine possono entrare nel latte materno e possono alterare la flora intestinale del lattante. Pertanto, l'uso durante l'allattamento è spesso sconsigliato.

Effetti avversi

Gli effetti avversi più importanti delle cefalosporine comprendono

Le reazioni da ipersensibilità costituiscono gli effetti avversi sistemici più comuni; il rash cutaneo è comune ma l'orticaria immediata da IgE e l'anafilassi sono rare.

La sensibilità crociata tra cefalosporine e penicilline è poco frequente; se necessario le cefalosporine possono essere somministrate, con una certa cautela, anche a pazienti con anamnesi positiva per episodi di ipersensibilità ritardata alle penicilline. Tuttavia, le cefalosporine non devono essere usate nei pazienti che hanno avuto una reazione anafilattica alla penicillina. Può comparire dolore nella sede di iniezione IM e tromboflebite dopo somministrazione EV.

Il cefotetan può mostrare un effetto simil-disulfiram quando viene ingerito etanolo, provocando nausea e vomito. Il cefotetan può anche aumentare i valori del tempo di protrombina/rapporto internazionale normalizzato (INR) e tempo di tromboplastina parziale, un effetto che è reversibile con la vitamina K.

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