Panoramica sui difetti congeniti

DiNina N. Powell-Hamilton, MD, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University
Reviewed ByAlicia R. Pekarsky, MD, State University of New York Upstate Medical University, Upstate Golisano Children's Hospital
Revisionato/Rivisto Modificata apr 2025
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Le anomalie congenite comprendono tutte le malformazioni fisiche già presenti nel periodo prenatale. Di solito sono evidenti nei primi anni di vita.

  • Le cause di molti difetti congeniti sono ignote, anche se infezioni, anomalie genetiche e determinati fattori ambientali ne aumentano il rischio.

  • Prima del parto, la diagnosi può essere basata sui fattori di rischio della madre, sui risultati di un’ecografia, su esami del sangue, un’amniocentesi o un prelievo dei villi coriali.

  • Dopo la nascita la diagnosi può essere basata su un esame obiettivo, esami di diagnostica per immagini ed esami del sangue o di altri tessuti.

  • È possibile prevenire alcuni difetti congeniti mantenendo una buona alimentazione durante la gestazione ed evitando alcol, radiazioni, certe sostanze e certi farmaci.

  • Alcuni difetti congeniti possono essere corretti chirurgicamente o gestiti con farmaci.

I difetti congeniti possono interessare qualsiasi organo del corpo, compresi:

Alcuni sono più frequenti di altri.

I difetti congeniti sono la principale causa di morte in età pediatrica negli Stati Uniti e alcuni causano il decesso del feto tramite un aborto spontaneo o la morte in utero.

Un difetto congenito è evidente in circa il 3% dei neonati (vedere Centers for Disease Control and Prevention: Data and Statistics on Birth Defects [CDC: Dati e statistiche sui difetti congeniti).

Molti difetti congeniti possono coesistere nello stesso neonato.

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Cause e fattori di rischio dei difetti congeniti

Considerando la complessità dei processi che dalla fecondazione di un ovulo portano allo sviluppo di milioni di cellule specializzate che costituiscono un essere umano, non sorprende che i difetti congeniti siano relativamente comuni. Benché la causa della maggior parte dei difetti congeniti sia sconosciuta, alcuni fattori genetici e ambientali ne aumentano il rischio.

Questi fattori includono l’esposizione a:

Alcuni fattori di rischio possono essere evitati. Altri possono verificarsi indipendentemente dall’adempimento della gestante alle regole sanitarie prescritte. Molti difetti congeniti si sviluppano prima che la donna capisca di essere in gestazione.

Esposizione a sostanze nocive (teratogeni)

un teratogeno è una sostanza capace di causare o di aumentare la probabilità che si verifichi un difetto congenito. L’esposizione a teratogeni può verificarsi durante la gravidanza attraverso:

  • Esposizione alle radiazioni (comprese le radiografie)

  • Esposizione a certi farmaci e sostanze

  • Uso di sostanze (compreso il consumo di alcol)

La maggior parte delle donne in gravidanza esposte a teratogeni avrà figli privi di anomalie. Il rischio che si sviluppi un difetto congenito dipende dalla quantità di teratogeno, dall’epoca di gestazione e dalla durata dell’esposizione (vedere Esposizione durante la gravidanza).

L’esposizione a un teratogeno generalmente danneggia l’organo fetale che si sta sviluppando più rapidamente al momento dell’esposizione. Ad esempio, l’esposizione durante un’epoca gestazionale in cui particolari strutture cerebrali sono in corso di formazione ha una maggiore probabilità di provocare una malformazione di tali zone rispetto a un’esposizione al teratogeno in epoche che precedono o seguono questo periodo critico.

Alimentazione

il mantenimento di un feto sano richiede una dieta ricca e bilanciata. Ad esempio, la carenza di acido folico (folato) nella dieta aumenta la possibilità che il feto sviluppi spina bifida o altre anomalie del cervello o del midollo spinale note come difetti del tubo neurale. Sono anche più probabili labioschisi (separazione del labbro superiore) o palatoschisi (un’apertura nel palato).

Anche l’obesità materna aumenta il rischio di difetti del tubo neurale.

Fattori genetici e cromosomici

Cromosomi e geni possono presentare anomalie, che possono essere ereditate dai genitori, che possono avere tali anomalie o essere portatori delle varianti genetiche che le causano (vedere Panoramica sui cromosomi e sulle malattie genetiche). I portatori sono persone che hanno un gene anomalo per un disturbo ma non evidenziano sintomi.

Tuttavia, molti difetti congeniti sono causati da nuove anomalie cromosomiche o mutazioni genetiche che si sviluppano nell’ovulo fecondato e non sono ereditate dai genitori.

I difetti congeniti causati da fattori genetici spesso includono ben più di una malformazione di una singola parte del corpo.

Infezioni

Alcune infezioni nelle donne in gravidanza possono causare difetti congeniti (vedere Infezioni durante la gravidanza). Il rischio che si sviluppi un difetto congenito dipende dall’età gestazionale al momento dell’esposizione all’infezione.

Le infezioni che causano più spesso difetti congeniti sono:

Una donna può non sapere di aver contratto una di queste infezioni in quanto negli adulti esse presentano spesso pochi sintomi o sono del tutto asintomatiche.

Diagnosi dei difetti congeniti

  • Prima della nascita: ecografia e talvolta risonanza magnetica per immagini (RMI), esami del sangue, amniocentesi o prelievo dei villi coriali

  • Dopo la nascita: esame obiettivo, ecografia, tomografia computerizzata (TC), RMI ed esami del sangue

Prima della nascita

Prima della gravidanza il medico valuta se la donna presenta un maggior rischio di avere un bambino con difetti congeniti (Test diagnostici prenatali). La probabilità è maggiore nelle donne che presentano i seguenti fattori di rischio:

  • Età avanzata

  • Frequenti aborti spontanei o morti in utero

  • Figli con anomalie cromosomiche o difetti congeniti o morti durante la prima infanzia per motivi sconosciuti

Queste donne devono essere monitorate e sottoposte a particolari accertamenti per valutare il corretto sviluppo del feto.

Un numero sempre maggiore di difetti congeniti è diagnosticato prima che il bambino nasca.

L’ecografia del feto è una procedura comune in gravidanza. Se indicato, si può eseguire anche una risonanza magnetica per immagini (RMI) del feto. Questi esami di diagnostica per immagini spesso consentono di identificare specifici difetti congeniti.

Talvolta, anche gli esami del sangue possono essere utili. Ad esempio, un alto livello di alfa-fetoproteina nel sangue materno può indicare un’anomalia del cervello o del midollo spinale o di alcuni altri organi (Screening durante il secondo trimestre). Talvolta i medici utilizzano anche un test chiamato analisi del DNA fetale libero, che consiste nell’analizzare un campione di sangue della madre per determinare se il feto presenti un rischio aumentato di certe malattie genetiche. L’esame si basa sul fatto che il sangue della madre contiene una quantità piccolissima di DNA (materiale genetico) del feto. Questo esame è detto screening prenatale non invasivo (noninvasive prenatal screening, NIPS). Il NIPS può essere utilizzato per individuare un rischio maggiore di trisomia 21 (sindrome di Down), trisomia 13 o trisomia 18 e di alcune altre anomalie cromosomiche. Se viene il NIPS rivela un rischio aumentato di anomalie genetiche, i medici di solito eseguono ulteriori accertamenti.

Per confermare una diagnosi sospetta possono essere necessari l’amniocentesi (prelievo di liquido attorno al feto) o il prelievo di villi coriali (asportazione del tessuto dal sacco che circonda il feto in via di sviluppo). Sui campioni prelevati durante questi esami vengono condotti test genetici.

Dopo la nascita

Dopo la nascita il medico conduce un esame obiettivo del neonato. Durante la visita il medico esamina la cute, il capo e il collo, il cuore e i polmoni, l’addome e i genitali e valuta il sistema nervoso e i riflessi del neonato. Alcuni neonati hanno un aspetto fisico che suggerisce un particolare disturbo.

Negli Stati Uniti la maggior parte dei neonati viene sottoposta a esami del sangue di screening di routine per individuare vari disturbi metabolici e malattie genetiche.

In base ai risultati dell’esame obiettivo e dei test di screening possono essere condotti esami di diagnostica per immagini come ecografia, tomografia computerizzata (TC) e risonanza magnetica per immagini (RMI).

Trattamento dei difetti congeniti

  • Talvolta, trattamento chirurgico o farmaci

Nella stragrande maggioranza dei casi i cromosomi o i geni anomali non possono essere corretti.

Alcuni difetti congeniti possono essere corretti o migliorati chirurgicamente. Farmaci e chirurgia possono essere utilizzati per gestire i sintomi causati da altri difetti.

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