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Panoramica sulle cefalee

Di

Stephen D. Silberstein

, MD, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

La cefalea è un dolore a qualsiasi parte della testa, incluso il cuoio capelluto, la parte superiore del collo, il viso e l’interno del cranio. Le cefalee sono uno dei motivi più comuni di consultazione medica.

Interferiscono con la possibilità di lavorare e di compiere le attività quotidiane. Alcune persone soffrono di cefalee frequenti. Altre non ne soffrono quasi mai.

Cause

Sebbene le cefalee possano essere dolorose e stressanti, di rado sono causate da una patologia grave. Le cefalee possono essere suddivise in due tipi:

  • Cefalee primarie: non causate da un altro disturbo

  • Cefalee secondarie: causate da un altro disturbo

I disturbi da cefalea primaria includono

Le cefalgie autonomico-trigeminali sono rare.

Le cefalee secondarie possono derivare da disturbi a cervello, occhi, naso, gola, seni nasali, denti, mascelle, orecchie o nuca o da un disturbo diffuso in tutto il corpo (sistemico).

Cause comuni

Le due cause più comuni di cefalea sono le cefalee primarie:

Cause meno comuni

Con minor frequenza, le cefalee sono dovute a una cefalea primaria meno comune chiamata cefalea a grappolo o a uno dei tanti disturbi cefalalgici secondari (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche della cefalea). Alcune cefalee secondarie sono gravi, in particolare quelle che coinvolgono il cervello, come la meningite, un tumore cerebrale o un’emorragia all’interno del cervello (emorragia intracerebrale).

La febbre può causare cefalea, così come molte infezioni che non implicano necessariamente il cervello. Queste infezioni includono la malattia di Lyme, la febbre purpurica delle Montagne Rocciose e l’influenza.

Le cefalee sono comuni anche quando si interrompe il consumo di caffeina o l’assunzione di farmaci antidolorifici (analgesici) dopo averli usati per lungo tempo (cefalea da abuso di farmaci).

Contrariamente a ciò che pensa la maggior parte delle persone, lo sforzo oculare e l’ipertensione arteriosa (ad eccezione di quella estrema) non causano solitamente cefalea.

Valutazione

Il medico cerca soprattutto di:

  • Determinare se la cefalea dipende da un’altra causa (ossia se si tratti di una cefalea secondaria)

  • Verificare anche se sono presenti sintomi che possano indicare che la cefalea è causata da un disturbo grave

Se non viene identificata alcuna causa, il medico cerca di identificare il tipo di cefalea primaria presente.

Segnali d’allarme

In coloro che soffrono di cefalea, determinate caratteristiche possono essere fonte di preoccupazione:

  • Cambiamenti nella sensibilità o nella vista, debolezza improvvisa, perdita di coordinazione, convulsioni, difficoltà di parola o di comprensione di un discorso, cambiamenti nei livelli di coscienza, come sonnolenza o stato confusionale (che suggeriscono un disturbo cerebrale)

  • Febbre e collo rigido, che rende doloroso o a volte impossibile abbassare il mento verso il petto

  • Cefalea molto improvvisa e intensa (cefalea a rombo di tuono)

  • Dolorabilità alle tempie (come quando ci si pettina) o dolore alle mascelle durante la masticazione

  • La presenza di tumore o di un disturbo che indebolisce il sistema immunitario (disturbo da immunodeficienza) come l’AIDS

  • Utilizzo di un farmaco che sopprime il sistema immunitario (immunosoppressore)

  • Sintomi che influiscono su tutto il corpo come febbre o perdita di peso

  • Una cefalea che peggiora progressivamente (per frequenza o gravità)

  • Arrossamento oculare e visualizzazione di aloni intorno alle luci

  • Pressione arteriosa molto elevata

  • Cefalea che inizia dopo i 50 anni di età

Quando rivolgersi a un medico

Le persone che rilevano segnali d’allarme devono consultare immediatamente un medico. La presenza di un segnale d’allarme può suggerire che le cefalee sono causate da una malattia grave, come nei casi seguenti:

  • Una cefalea intensa con febbre e rigidità del collo: Meningite, un’infezione potenzialmente letale della cavità riempita di liquido fra i tessuti di rivestimento dell’encefalo e del midollo spinale (meningi)

  • Una cefalea a rombo di tuono: Un’emorragia subaracnoidea (un sanguinamento all’interno delle meningi), che spesso è dovuto alla rottura di un aneurisma

  • Dolorabilità alle tempie, in particolare negli anziani che hanno perso peso e soffrono di dolori muscolari: Arterite a cellule giganti

  • Cefalee in persone affette da tumore o da una compromissione del sistema immunitario (dovuta a una patologia oppure o a un farmaco): Meningite o diffusione del tumore all’encefalo

  • Arrossamento oculare e visualizzazione di aloni intorno alle luci: Glaucoma che, se non viene trattato, porta alla perdita irreversibile della vista

Se una persona, che non ha nessuno dei suddetti sintomi o caratteristiche, inizia a soffrire di cefalee diverse da quelle che ha avuto fino a quel momento o se le solite cefalee diventano insolitamente intense, deve contattare un medico. A seconda degli altri sintomi, questi può chiedere alla persona di recarsi in studio per un consulto.

Come si comporta il medico

Il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sull’anamnesi. Esegue quindi un esame obiettivo. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo spesso indicano al medico una causa del dolore e gli eventuali esami da effettuare (tabella Alcune cause e caratteristiche della cefalea).

Il medico chiede informazioni sulle caratteristiche della cefalea:

  • La sua frequenza

  • Quanto dura

  • Dov’è situato il dolore

  • Qual è il suo livello d’intensità

  • Quali sono le caratteristiche del dolore (ad esempio, se è pulsante, sordo o simile a una coltellata)

  • Se ci siano altri sintomi concomitanti

  • Quanto tempo ci vuole perché una cefalea improvvisa raggiunga l’intensità massima

  • Cosa attivi la cefalea, cosa la aggravi e cosa la calmi

Altre domande possono essere

  • Se il soggetto abbia avuto cefalee in precedenza

  • Se la cefalea sia ricorrente e, in tal caso, quando sia iniziata e con che frequenza si manifesti

  • Se la cefalea sia come quelle precedenti o se sia diversa

Il medico fa domande anche sui fattori di rischio di cefalea. Tra questi troviamo:

  • L’eventuale assunzione o cessata assunzione di alcuni farmaci

  • La presenza di un disturbo che potrebbe essere responsabile della cefalea

  • La presenza di familiari con cefalee gravi

  • Una lesione recente al capo

  • Una puntura lombare effettuata di recente

Il soggetto può pensare alle risposte alle domande di cui sopra e scriverle prima di andare dal medico. In tal modo si può risparmiare tempo e aiutare a guidare la visita.

Viene effettuato un esame obiettivo. L’esame si concentra su testa e collo, cervello, midollo spinale e funzionalità nervosa (esame neurologico). A volte viene eseguita anche una visita oculistica.

Esami

La maggior parte delle persone non ha bisogno di esami. Tuttavia, se il medico sospetta una malattia grave, ne vengono effettuati alcuni. Se si sospettano determinate patologie, gli esami vengono effettuati il più rapidamente possibile. In altri casi, possono essere fatti entro qualche giorno.

Viene eseguita quanto prima una risonanza magnetica per immagini (RMI) o una tomografia computerizzata (TC) se la persona soffre di

  • Cefalea a rombo di tuono

  • Cambiamenti nei livelli di coscienza, come sonnolenza o stato confusionale

  • Febbre e collo rigido, che rende doloroso o a volte impossibile abbassare il mento verso il petto

  • Gonfiore del nervo ottico (papilledema) rilevato in seguito a una visita oculistica con un oftalmoscopio

  • Sintomi che indicano una risposta fisiologica grave a un’infezione (sepsi) come un determinato tipo di eruzione cutanea o di shock

  • Sintomi che suggeriscono un disturbo cerebrale, come cambiamenti della sensibilità o della vista (compreso lo sdoppiamento della vista), debolezza improvvisa, perdita di coordinazione, convulsioni, difficoltà di parola o di comprensione di un discorso

  • Pressione arteriosa estremamente alta

  • Una lesione del capo che causa cefalea e perdita di coscienza

Viene eseguita una RMI (solitamente) o una TC entro un giorno se il soggetto è affetto da:

  • Cancro

  • Un sistema immunitario indebolito (dovuto a un disturbo come AIDS o a un farmaco)

Viene eseguita una RMI o una TC entro qualche giorno se il soggetto presenta altre caratteristiche, come:

  • Cefalea che inizia dopo i 50 anni di età

  • Perdita di peso

  • Diplopia (visione doppia)

  • Una nuova cefalea, che peggiora al risveglio la mattina o che sveglia la persona dal sonno

  • Un aumento della frequenza, della durata o l’intensità delle cefalee croniche

Generalmente viene eseguita una rachicentesi (puntura lombare) se

  • Si sospetta una meningite o encefalite (infezione cerebrale) acuta.

  • Il soggetto presenta una cefalea a rombo di tuono (che indica un’emorragia subaracnoidea) anche quando i risultati di TC o RMI sono normali.

  • Il soggetto ha un sistema immunitario compromesso.

Prima della puntura lombare, solitamente il medico effettua una TC o una RMI se pensa che la pressione intracranica sia aumentata, ad esempio a causa di una massa (come un tumore, un ascesso o un ematoma). La rachicentesi può essere pericolosa se la pressione all’interno del cranio è aumentata. Quando si rimuove il liquido spinale e la pressione intracranica aumenta, alcune parti del cervello possono spostarsi improvvisamente in avanti. Se queste parti vengono spinte attraverso le piccole aperture nei tessuti che dividono il cervello in comparti, si produce un disturbo potenzialmente letale chiamato ernia cerebrale.

Vengono effettuati altri esami nell’arco di alcune ore o giorni, a seconda dei risultati dell’esame obiettivo e delle cause sospette.

Tabella
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Alcune cause e caratteristiche della cefalea

Tipo o causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Cefalea primaria (non dovuta a un’altra patologia)

Una cefalea intensa e penetrante che

  • Colpisce un lato della testa e si concentra intorno all’occhio

  • Dura da 30 a 180 minuti (in genere da 30 minuti a 1 ora)

  • Spesso si manifesta alla stessa ora del giorno

  • Si presenta a grappoli, separati da periodi liberi da attacchi.

  • Solitamente non viene peggiorata dalla luce, dal rumore o dagli odori

  • Non è accompagnata da vomito

Incapacità di sdraiarsi e agitazione (a volte espressa da battiti cardiaci)

Dallo stesso lato del dolore: naso che cola, lacrimazione, caduta di una palpebra (sindrome di Horner) e a volte gonfiore della zona sotto all’occhio

Valutazione medica

Occasionalmente viene effettuata una TAC o una RMI cerebrale per escludere altre patologie, in particolare se le cefalee si sono sviluppate di recente o se l’andamento dei sintomi è cambiato

Una cefalea da moderata a grave che

  • È solitamente pulsante o martellante, in genere da un solo lato, ma a volte da entrambi i lati della testa

  • Dura da diverse ore a giorni

  • Può essere scatenata da mancanza di sonno, una ferita alla testa, fame o alcuni vini e alimenti

  • Può peggiorare facendo attività fisica

  • Si calma con il sonno

  • Spesso è accompagnata da nausea, vomito e sensibilità a rumori forti, luce intensa e/o odori

Spesso una sensazione di inizio di emicrania (chiamata prodromo), che può includere cambiamenti di umore, perdita di appetito e nausea

A volte preceduta da disfunzioni temporanee a carico di sensi, equilibrio, coordinazione muscolare, eloquio o vista, come la visione di luci lampeggianti o la presenza di zone di cecità (questi sintomi sono chiamati aura)

Simili a quelli per l’emicrania a grappolo

Solitamente un’emicrania da mite a moderata che

  • Dà la sensazione di una sorta di fascia stretta attorno alla testa che inizia dalla parte anteriore del capo o dall’area attorno agli occhi

  • Si estende a tutta la testa

  • Dura da 30 minuti a diversi giorni

  • Può essere più intensa alla fine della giornata

  • Non viene aggravata dall’attività fisica, dalla luce, dai rumori o dagli odori

  • Non è accompagnata da nausea, vomito o altri sintomi

Simili a quelli per l’emicrania a grappolo

Cefalea secondaria (dovuta a un altro disturbo)

Giramenti di testa, perdita di appetito, nausea e vomito, stanchezza, debolezza, irritabilità o difficoltà a dormire

Nelle persone che hanno soggiornato di recente in altitudine (compreso un volo di almeno 6 ore in aereo)

Visita medica

Coaguli di sangue in una grande vena che drena il sangue dal cervello (trombosi cerebrale del seno venoso)

Cefalea che

  • Si manifestano ogni giorno o quasi ogni giorno, con intensità variabile

  • Colpiscono entrambi i lati della testa

A volte vista sdoppiata o annebbiata, nausea o rumori nelle orecchie che si manifestano a tempo con le pulsazioni (acufene pulsante)

Talvolta crisi convulsive e sintomi simili a quelli di un ictus (come paralisi di un braccio o di una gamba e perdita della vista)

Tumore al cervello, ascesso o un’altra massa nel cervello, come unematoma (un accumulo di sangue)

Una cefalea da lieve a intensa che

  • Può aggravarsi progressivamente

  • Recidiva sempre più spesso e alla fine diventa costante, senza sollievo

  • Può causare offuscamento della vista quando si cambia improvvisamente posizione

  • Può essere accompagnata da goffaggine, debolezza, stato confusionale, nausea, vomito, convulsioni o disturbi della vista

  • Si aggrava in posizione distesa e peggiora quando il soggetto si sveglia al mattino o sveglia il soggetto mentre dorme

RMI o TC

Esposizione al monossido di carbonio (durante l’inverno le persone possono respirare questo gas se l’impianto di riscaldamento non è adeguatamente ventilato)

L’esposizione al monossido di carbonio passa inosservata perché si tratta di un gas incolore e inodore

Esami del sangue

Infezioni dentali (nell’arcata dentale superiore)

Il dolore è

  • Avvertito solitamente sul viso e soprattutto da un lato

  • Aggravato dalla masticazione

Mal di denti

Visita dentistica

Encefalite (infezione del cervello)

Cefalea con caratteristiche variabili

Accompagnata spesso da febbre, peggioramento di sonnolenza, stato confusionale, agitazione, debolezza e/o goffaggine

Convulsioni e coma

RMI o TC e puntura lombare

Un dolore pulsante avvertito da un lato della testa alla tempia

Dolore quando ci si pettina o si mastica

A volte arterie delle tempie (arterie temporali) doloranti e dilatate e dolore, in particolare alle spalle, alle cosce e alle anche

Eventuale deficit o perdita della vista

Più comune nelle persone di età superiore ai 55 anni

Un esame del sangue per misurare la velocità di eritrosedimentazione (VES), che può individuare un’infiammazione

Biopsia dell’arteria temporale

Esame di diagnostica per immagini come una RMI o un’angiografia con risonanza magnetica (ARM)

Glaucoma, un tipo chiamato glaucoma ad angolo chiuso, che inizia in modo improvviso (acuto)

Dolore da moderato a grave che si manifesta a livello frontale oppure all’interno o sopra un occhio

Occhi arrossati, visione di aloni intorno alle luci, nausea, vomito e perdita della vista

Una visita oculistica il più rapidamente possibile

Lesione alla testa (sindrome post-commozione)

Cefalea che inizia immediatamente o poco dopo una lesione alla testa (con o senza perdita di conoscenza)

A volte perdita di memoria, cambiamento della personalità o entrambe

TC o RMI

Ipertensione intracranica idiopatica (aumento della pressione all’interno del cranio senza alcuna causa evidente)

Cefalea che

  • Si manifestano ogni giorno o quasi ogni giorno, con intensità variabile

  • Colpiscono entrambi i lati della testa

A volte vista sdoppiata o annebbiata, nausea o rumori nelle orecchie che si manifestano a tempo con le pulsazioni (acufene pulsante)

RMI e venografia con risonanza magnetica, seguita da una puntura lombare

Emorragia intracerebrale (sanguinamento all’interno dell’encefalo)

Dolore mite o intenso che

  • insorge all’improvviso

  • Si manifesta da uno o entrambi i lati della testa

  • È spesso accompagnato da nausea e a volte da vomito

Eventualmente sonnolenza, goffaggine, debolezza, difficoltà di eloquio o di comprensione di un discorso, perdita della vista, perdita di sensibilità o stato confusionale

Occasionalmente convulsioni o coma

TC o RMI

Cefalea da bassa pressione (che insorge in caso di perdita o prelievo di liquido cerebrospinale†)

Cefalee intense, spesso accompagnate da rigidità del collo e nausea

Dolore che peggiora in posizione seduta o eretta e che viene alleviato dalla posizione distesa

In genere insorge dopo una puntura lombare (rachicentesi)

Visita medica

Se la cefalea compare da sola (non in seguito a rachicentesi), RMI dopo aver iniettato un mezzo di contrasto in vena

Cefalee croniche e spesso quotidiane che variano per intensità e localizzazione

Spesso presenti quando il soggetto si sveglia al mattino

Spesso nelle persone che soffrono di emicrania o di cefalee di tipo tensivo

Abuso di analgesici (analgesici come FANS oppure oppiacei), barbiturici, caffeina o a volte triptani o altri farmaci per trattare le cefalee

Visita medica

Una cefalea intensa e costante

Febbre

Collo rigido che rende doloroso o a volte impossibile abbassare il mento verso il petto

Una sensazione di malessere, sonnolenza, nausea o vomito

Una puntura lombare (solitamente preceduta da TC)

Dolore che

  • Viene percepito a volte nel viso, sulla parte anteriore della testa o come dolore ai denti

  • Può iniziare improvvisamente e durare solo giorni oppure ore o iniziare gradatamente ed essere persistente

Naso che cola, a volte con pus o sangue

Una sensazione di malessere, eventualmente con tosse la notte e spesso febbre

Visita medica

Eventualmente TC dei seni nasali o endoscopia del naso

Emorragia subaracnoidea (sanguinamento fra gli strati interno e mediano dei tessuti che ricoprono il cervello)

Dolore grave, costante che

  • Inizia improvvisamente e raggiunge il massimo dell’intensità in pochi secondi (cefalea a rombo di tuono)

  • Viene descritta spesso come la peggior cefalea mai provata

Eventualmente breve perdita di conoscenza all’inizio della cefalea

Eventualmente sonnolenza, stato confusionale, difficoltà ad essere risvegliati o coma

Rigidità del collo, nausea e vomito

RMI o TC

Se i risultati della RMI o della TC sono negativi, puntura lombare

Ematoma subdurale (una sacca di sangue fra gli strati esterno e mediano del tessuto che ricopre il cervello)

Cefalea con caratteristiche variabili

Eventualmente sonnolenza, stato confusionale, amnesia e/o debolezza o paralisi da un lato del corpo

Più comune tra gli anziani e i soggetti affetti da demenza o che assumono anticoagulanti‡ o con problemi di abuso di alcol

RMI o TC

Dolore quando si masticano alimenti duri

A volte dolore all’interno o intorno alla mascella o al collo

A volte un clic o uno schiocco quando si apre la bocca, blocco della mascella o difficoltà ad aprire completamente la bocca

Esame obiettivo, a volte da parte di un dentista

Occasionalmente RMI, radiografia o TC

Nevralgia del trigemino

Accessi di dolore brevi e ripetuti, simili a un lampo, nella parte centrale e nella metà inferiore di un lato del viso

Visita medica

* Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

† Il liquido cerebrospinale è il liquido che circonda il cervello e il midollo spinale e che aiuta a proteggerli e sostenerli.

‡ Gli anticoagulanti sono farmaci che prevengono la coagulazione del sangue o la rallentano.

TC = tomografia computerizzata; RMI = risonanza magnetica per immagini; FANS = farmaci antinfiammatori non steroidei.

Trattamento

Il trattamento della cefalea dipende dalla causa.

Se si tratta di una cefalea tensiva o che si accompagna a un’infezione virale minore, si può assumere paracetamolo o un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS).

Indicazioni di base per gli anziani

Se la cefalea inizia dopo i 50 anni, il medico solitamente presume che risulti da un altro disturbo, salvo prova contraria. Molti disturbi che causano cefalea, come l’arterite a cellule giganti, i tumori cerebrali e gli ematomi subdurali (che possono risultare dalle cadute), sono più comuni nelle persone anziane.

Il trattamento delle cefalee può essere limitato per tali persone in quanto più soggette a disturbi che impediscono loro di assumere alcuni dei farmaci utilizzati per curare le emicranie e le cefalee a grappolo (triptani e diidroergotamina, vedere la tabella Alcuni farmaci utilizzati per trattare l’emicrania). Questi disturbi includono angina, coronaropatia e ipertensione arteriosa.

Se le persone anziane hanno bisogno di assumere farmaci per trattare le cefalee che possono causare sonnolenza, devono essere sorvegliate attentamente.

Punti principali

  • La maggior parte delle cefalee non ha una causa grave, in particolare se iniziano in giovane età, se non sono cambiate con il tempo e se i risultati dell’esame obiettivo sono normali.  

  • Se le cefalee si manifestano spesso o se sono presenti segnali d’allarme, è opportuno consultare immediatamente un medico.  

  • La maggior parte delle cefalee non richiede esami. 

  • Il medico di solito è in grado di determinare il tipo o la causa della cefalea in base all’anamnesi, ai sintomi e ai risultati dell’esame obiettivo.

  • Se sospetta che la causa sia un disturbo grave (come un’emorragia o un’infezione), di solito eseguita una TC o una RMI, spesso immediatamente.  

  • Se sospetta una meningite, un’encefalite o un’emorragia subaracnoidea, viene effettuata una puntura lombare.

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