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Diarrea nei bambini

Di

Deborah M. Consolini

, MD, Sidney Kimmel Medical College of Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa giu 2020| Ultima modifica dei contenuti giu 2020
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Risorse sull’argomento

La diarrea è un problema molto comune nei bambini (vedere anche Diarrea negli adulti). La diarrea consiste in evacuazioni frequenti, di consistenza molle o liquida, diverse da quelle normalmente prodotte dal bambino. Spesso la diarrea contiene sangue o muco. L’individuazione di una blanda diarrea può risultare difficoltosa nei bambini sani, poiché il numero e la consistenza delle evacuazioni variano in funzione di età e dieta. Ad esempio, i bambini allattati al seno che non assumono ancora alimenti solidi spesso producono frequenti feci morbide, che sono considerate normali. Un aumento repentino del numero e della consistenza morbida possono indicare diarrea in questi bambini. Tuttavia, feci liquide per oltre 24 ore non sono mai normali.

I bambini con diarrea possono perdere l’appetito, vomitare, perdere peso o avere febbre. Se la diarrea è grave o prolungata, è probabile che si arrivi a disidratazione. I lattanti e i bambini piccoli possono disidratarsi molto velocemente, spesso in meno di un giorno. La grave disidratazione può causare attacchi epilettici, danni cerebrali e decesso.

La diarrea è responsabile di 1,5 milioni di decessi l’anno a livello mondiale, principalmente nei Paesi sottosviluppati. Negli Stati Uniti circa il 9% dei ricoveri di bambini di età inferiore a 5 anni è dovuto a diarrea.

Cause

Le probabili cause della diarrea dipendono dal fatto che la sua durata sia inferiore a 2 settimane (acuta) o maggiore di 2 settimane (cronica). Nella maggior parte dei casi si tratta di diarrea acuta.

Cause comuni

La diarrea acuta è in genere causata da

La gastroenterite è solitamente causata da un virus, ma può essere anche dovuta a batteri o parassiti.

Per avvelenamento alimentare si intende solitamente diarrea, vomito o entrambi causati da alimenti contaminati da tossine prodotte da alcuni batteri, come gli stafilococchi o la clostridia.

Alcuni antibiotici possono alterare le tipologie e la quantità della flora batterica intestinale, scatenando a loro volta la diarrea. Talvolta l’uso di antibiotici consente la proliferazione di un batterio particolarmente pericoloso, il Clostridioides difficile (precedentemente noto come Clostridium difficile). Il Clostridioides difficile rilascia tossine che possono causare l’infiammazione della mucosa del colon (colite, Colite indotta da Clostridioides (già Clostridium) difficile).

La diarrea cronica è in genere causata da

Cause meno comuni

La diarrea acuta può inoltre essere scatenata da disturbi più gravi come appendicite, intussuscezione e sindrome emolitico-uremica (una complicanza di alcuni tipi d’infezione batterica). Tali gravi disturbi sono solitamente associati ad altri sintomi preoccupanti oltre alla diarrea, ad esempio grave dolore addominale o gonfiore, sangue nelle feci, febbre e aspetto malato.

La diarrea cronica può essere scatenata anche da disturbi che interferiscono con l’assorbimento degli alimenti (disturbi da malassorbimento), come la fibrosi cistica o un indebolimento del sistema immunitario (causato da un disturbo come l’AIDS o l’assunzione di determinati farmaci).

La diarrea spesso è una conseguenza dalla stipsi. Quando le feci indurite si accumulano nel retto, le feci morbide possono superare quelle dure e raggiungere gli indumenti intimi del bambino.

Valutazione

Segnali d’allarme

Alcuni sintomi possono destare preoccupazione. Tra questi troviamo:

  • Segni di disidratazione, ad esempio riduzione della minzione, letargia o apatia, pianto senza lacrime, sete eccessiva e secchezza orale

  • Aspetto malato

  • Febbre alta

  • Sangue nelle feci

  • Dolore addominale ed estremo indolenzimento alla palpazione

  • Sanguinamento a livello cutaneo (sotto forma di piccoli punti violacei [petecchie] o chiazze [porpora])

Quando rivolgersi a un medico

I bambini che manifestano segni allarmanti devono essere subito sottoposti a visita medica, come quelli con 3 o 4 episodi di diarrea che bevono molto poco o non bevono affatto.

Se i bambini non manifestano segni allarmanti e bevono e urinano normalmente, occorre rivolgersi a un medico se la diarrea dura almeno 2 giorni o se gli episodi in un giorno sono da 6 a 8. Se la diarrea è lieve, non è necessaria la visita medica. Se la diarrea dura almeno da 14 giorni i bambini devono essere visitati da un medico.

Come si comporta il medico

Per prima cosa, i medici pongono delle domande sui sintomi e sull’anamnesi. Esegue quindi un esame obiettivo. In base ai risultati dell’esame obiettivo e dell’anamnesi, sarà in grado di suggerire una causa e gli eventuali esami da effettuare ( Alcune cause e caratteristiche della diarrea).

I medici chiedono in merito all’aspetto delle evacuazioni, la frequenza, la durata e se sono presenti altri sintomi, ad esempio, febbre, vomito o dolore addominale.

I medici pongono domande sulle potenziali cause, quali dieta, uso di antibiotici, consumo di alimenti possibilmente contaminati, contatti con animali o viaggi recenti.

Si procede a un esame obiettivo per valutare i sintomi di disidratazione e i disturbi fisici potenzialmente responsabili della diarrea. Si controlla l’addome per escludere la presenza di gonfiore e indolenzimento. Si valuta anche la crescita del bambino.

Tabella
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Alcune cause e caratteristiche della diarrea

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Diarrea acuta (durata inferiore a 2 settimane)

Uso di antibiotici

Uso recente di antibiotici

Spesso, assenza di altri sintomi

Visita medica

Talvolta, esami della tossina Clostridium difficile nelle feci

Gastroenterite di origine virale, batterica o parassitaria†

Spesso accompagnata da vomito

Disidratazione comune in particolare in lattanti e bambini piccoli

Spesso febbre e dolore addominali

Di rado sangue nelle feci

Spesso contatto recente con soggetti infetti (ad esempio ludoteche, in campeggio o in crociera), con animali allo zoo (dove si può contrarre Escherichia [E.] coli), con rettili (che possono essere infetti con i batteri della Salmonella) o il consumo recente di alimenti non cotti a sufficienza o contaminati, oppure con acqua contaminata

Visita medica

Spesso esami e coltura delle feci

Orticaria, gonfiore alle labbra e difficoltà di respirazione entro pochi minuti o svariate ore dopo aver mangiato

Talvolta vomito

Spesso un’allergia alimentare già identificata

Visita medica

Dolore addominale, vomito e diarrea solitamente con presenza di sangue per alcuni giorni, seguita dall’insorgenza di pallore e riduzione della minzione

Talvolta sanguinamento a livello cutaneo (sotto forma di piccoli punti violacei o chiazze)

Esami del sangue

Esami e coltura delle feci

Diarrea cronica (di durata almeno pari a 2 settimane)

Vomito

Inappetenza

Calo ponderale, insufficiente crescita o entrambi

Sangue nelle feci

Esami delle feci

Attenuazione dei sintomi quando si cambia il latte artificiale

Possibile endoscopia, colonscopia o entrambe

Consumo eccessivo di succhi di frutta (in particolare mela, pera e prugna)

Assunzione di oltre 120-240 ml di succo di frutta al giorno

Spesso assenza di altri sintomi a eccezione della diarrea

Visita medica

Scomparsa della diarrea dopo la riduzione del consumo di succhi di frutta

Sangue nelle feci, crampi addominali, calo ponderale, perdita di appetito e scarsa crescita

Spesso artrite, eruzioni cutanee, piaghe orali e lacerazioni a livello rettale

Colonscopia

Spesso TAC o radiografie dopo introduzione di bario a livello rettale (clistere al bario)

Intolleranza al lattosio (incapacità di digerire il lattosio, lo zucchero presente nel latte e nei latticini)

Gonfiore addominale, flatulenza e diarrea esplosiva

Diarrea dopo il consumo di latte e prodotti caseari

Visita medica

Spesso un esame del respiro per il rilevamento di idrogeno (indica carboidrati non digeriti)

Esame delle feci per indagare sulla presenza di carboidrati non assorbiti

Disturbi di malassorbimento quali

Feci chiare, molli, abbondanti, maleodoranti e dall’aspetto oleoso

Gonfiore addominale e flatulenza

Scarso aumento di peso

Con fibrosi cistica, frequenti infezioni respiratorie

Con acrodermatite enteropatica, eruzioni cutanee e lesioni agli angoli della bocca

Esami e coltura delle feci

Se si sospetta celiachia, analisi del sangue per misurare gli anticorpi anti-glutine (una proteina nella farina) e biopsia dell’intestino tenue

Se si sospetta fibrosi cistica, esame del sudore e magari test genetici

Se si sospetta acrodermatite enteropatica, analisi del sangue per mancanza di zinco

Indebolimento del sistema immunitario causato da

  • Infezione da HIV o disturbo da immunodeficienza

  • Uso di farmaci immunosoppressori

Infezioni frequenti

Calo ponderale o scarso aumento ponderale

Spesso infezione da HIV già identificata

Analisi del sangue per HIV

Conta completa degli eritrociti e altre analisi del sangue per valutare il sistema immunitario

* Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

† Anche le infezioni causate da batteri, parassiti o virus possono provocare diarrea cronica.

TAC = tomografia computerizzata; HIV = virus dell’immunodeficienza umana.

Esami

Se dura meno di 2 settimane e non sono presenti segni d’allarme, la diarrea è dovuta probabilmente a gastroenterite virale e di solito non è necessario procedere a esami. Tuttavia, se i medici sospettano una causa diversa, gli esami prescritti sono volti alla sua individuazione.

Gli esami inoltre vengono eseguiti quando i bambini manifestano segnali d’allarme. In caso di segni di disidratazione, si eseguono analisi del sangue per misurare i livelli degli elettroliti (sodio, potassio, calcio e altri minerali necessari per preservare l’equilibrio corporeo dei fluidi). Se sono presenti altri segni allarmanti, gli esami possono includere una conta completa degli eritrociti, analisi delle urine, esame e coltura delle feci, radiografie addominali o una combinazione di questi.

Trattamento

Si procede al trattamento delle cause specifiche. Ad esempio, se i bambini sono affetti da celiachia, il glutine viene eliminato dalla dieta. Se il parere del medico è favorevole, gli antibiotici che causano diarrea sono sospesi. La gastroenterite virale solitamente scompare senza trattamento.

I farmaci per arrestare la diarrea, ad esempio il loperamide, non sono consigliati a lattanti e bambini piccoli.

Disidratazione

Poiché la preoccupazione principale per i bambini è la disidratazione, il trattamento è incentrato sulla reidratazione mediante somministrazione di liquidi ed elettroliti ( Disidratazione nei bambini). La maggior parte dei bambini affetti da diarrea viene trattata con successo con liquidi somministrati per via orale. I liquidi sono somministrati per via endovenosa solo se i bambini non bevono o in caso di grave disidratazione. Si utilizzano soluzioni reidratanti orali che contengono l’equilibrio corretto di sodio e carboidrati. Negli Stati Uniti queste soluzioni sono ampiamente disponibili senza prescrizione presso le farmacie e la maggior parte dei supermercati. Il contenuto di sodio nelle bevande sportive, bevande gassate, succhi di frutta e simili è troppo esiguo, mentre quello dei carboidrati è troppo elevato e quindi vanno evitate.

Se si manifesta anche il vomito, somministrare innanzitutto liquidi in piccole quantità e di frequente. Solitamente, 1 cucchiaino (5 ml) ogni 5 minuti. Se i bambini non rigettano questa quantità, è possibile aumentare gradualmente. Se il bambino non vomita, non è necessario limitare la quantità iniziale di liquidi. Con pazienza e incoraggiamento, la maggior parte dei bambini è in grado di assumere una quantità sufficiente di liquidi per via orale evitando la somministrazione per via endovenosa. Tuttavia, per i bambini affetti da disidratazione grave, può essere necessario somministrare liquidi per via endovenosa.

Alimentazione

Non appena i liquidi ricevuti sono sufficienti e il vomito si interrompe, devono adottare una dieta appropriata all’età. I bambini possono ritornare all’allattamento al seno o mediante latte artificiale.

Nei bambini affetti da diarrea cronica il trattamento dipende dalla causa, tuttavia, è molto importante fornire e preservare un’alimentazione adeguata e il monitoraggio di eventuali carenze di minerali e vitamine.

Punti principali

  • La diarrea è diffusa tra i bambini.

  • La gastroenterite, di solito di origine virale, è la causa più comune.

  • In caso di segni allarmanti (ad esempio segni di disidratazione, grave dolore addominale, febbre, sangue o pus nelle feci) i bambini devono essere esaminati da un medico.

  • Gli esami sono necessari di rado quando la diarrea dura meno di 2 settimane.

  • Se la diarrea è grave o prolungata, è probabile che si manifesti disidratazione.

  • La somministrazione di liquidi per via orale tratta in maniera efficace la disidratazione nella maggior parte dei bambini.

  • I farmaci per arrestare la diarrea, ad esempio il loperamide, non sono consigliati a lattanti e bambini piccoli.

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