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Appendicite

Di

Parswa Ansari

, MD, Hofstra Northwell-Lenox Hill Hospital, New York

Ultima revisione/verifica completa dic 2018| Ultima modifica dei contenuti dic 2018
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

L’appendicite è l’infiammazione e l’infezione dell’appendice.

  • Spesso la presenza di un blocco all’interno dell’appendice ne provoca l’infiammazione e l’infezione.

  • Sintomi comuni sono dolore addominale, nausea e febbre.

  • Si sottopone il paziente a una procedura chirurgica esplorativa o a un test di diagnostica per immagini, come tomografia computerizzata o ecografia.

  • Il trattamento prevede un intervento chirurgico volto ad asportare l’appendice e la somministrazione di antibiotici per trattare l’infezione.

(Vedere anche Dolore addominale acuto.)

L’appendice è una piccola sporgenza a dito di guanto dell’intestino crasso, situata nel punto in cui l’intestino crasso si unisce all’intestino tenue. L’appendice svolge alcune funzioni immunologiche, ma non è un organo fondamentale.

L’apparato digerente

L’apparato digerente

L’appendicite rappresenta la causa più comune di dolore addominale improvviso e intenso, nonché di interventi chirurgici addominali negli Stati Uniti. Oltre il 5% della popolazione sviluppa appendicite nel corso della vita. Colpisce più comunemente in adolescenza e tra i 20 e i 30 anni, ma è possibile a ogni età.

Le cause dell’appendicite non sono completamente note. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, un blocco all’interno dell’appendice avvia probabilmente un processo. L’ostruzione può essere costituita dalla presenza di una piccola quantità di feci dure (coprolito), un corpo estraneo o, raramente, anche vermi. In conseguenza al blocco, l’appendice si infiamma e si infetta. Se l’infiammazione continua senza trattamento, l’appendice si può perforare. La perforazione dell’appendice può anche provocare la formazione di una raccolta infetta, piena di pus (ascesso). Può svilupparsi in peritonite (infiammazione e solitamente infezione della cavità addominale, che può condurre a un’infezione potenzialmente letale). Nella donna, si possono infettare le ovaie e le tube di Falloppio e la cicatrizzazione che ne risulta può ostruire le tube di Falloppio e determinare sterilità. Una perforazione dell’appendice può anche far sì che i batteri infettino il torrente ematico, condizione potenzialmente letale definita sepsi.

Sintomi

Meno del 50% dei pazienti con appendicite presenta i sintomi tipici in cui il dolore ha inizio nell’addome superiore o nella zone circostante l’ombelico, si sviluppano quindi nausea e vomito e successivamente, dopo qualche ora, la nausea passa e il dolore si sposta nella parte inferiore destra dell’addome. Le pressione manuale su quest’area è dolorosa e, al rilascio, il dolore può aumentare nettamente (segno di Blumberg). Di frequente la temperatura raggiunge i 37,7-38,3 °C. Il movimento e la tosse aumentano il dolore.

In molti soggetti, il dolore, soprattutto nei lattanti e nei bambini, può essere diffuso anziché localizzato alla parte inferiore destra dell’addome. Nei soggetti anziani e nelle donne in gravidanza, il dolore può essere meno intenso e l’addome è meno dolente alla palpazione.

Se l’appendice si perfora, il dolore può ridursi per diverse ore. Successivamente, insorge peritonite e dolore e febbre diventano più gravi. Il peggioramento dell’infezione può causare shock.

Sapevate che...

  • Negli Stati Uniti, oltre il 5% della popolazione sviluppa appendicite nel corso della vita.

Diagnosi

  • Visita medica

  • Esami di diagnostica per immagini

  • Laparoscopia

  • Esame del sangue

Il medico può sospettare un’appendicite dopo aver considerato i sintomi del paziente ed esaminato l’addome. Quando si ha un forte sospetto di appendicite, viene in genere eseguito immediatamente un intervento chirurgico.

Se la diagnosi non è chiara, di norma si sottopone il paziente a un test di diagnostica per immagini come la tomografia computerizzata (TC) o l’ecografia. L’ecografia è particolarmente utile nel bambino, nel quale è importante limitare l’esposizione alle radiazioni per ridurre il rischio di tumori futuri.

Nell’ambito dell’esplorazione della cavità addominale e della formulazione della diagnosi, i medici possono eseguire anche una laparoscopia.

Gli esami del sangue mostrano spesso un modesto aumento della conta dei globuli bianchi a causa dell’infezione, ma non esiste un esame del sangue specifico per l’appendicite.

Prognosi

Con un intervento precoce le probabilità di morte per appendicite si abbassano notevolmente. Il soggetto riesce generalmente a lasciare l’ospedale dopo 1-3 giorni e, di norma, il recupero risulta rapido e completo. Tuttavia, negli anziani i tempi di recupero sono più lunghi.

Senza intervento chirurgico o cura antibiotica (come potrebbe accadere in un paziente residente in un luogo sperduto senza accesso alla moderna assistenza medica), l’appendicite ha esiti letali in oltre il 50% dei casi.

In caso di perforazione dell’appendice, la prognosi è più grave. Decine di anni fa, la rottura era spesso letale. L’intervento chirurgico e gli antibiotici hanno quasi azzerato la mortalità, ma talvolta possono essere necessarie operazioni ripetute e un lungo recupero.

Trattamento

  • Asportazione chirurgica dell’appendice

  • Antibiotici e fluidi per via endovenosa

Il trattamento principale dell’appendicite prevede l’intervento chirurgico. Il ritardo dell’intervento chirurgico fino all’accertamento dell’origine del dolore addominale può essere letale: un’appendice infetta può perforarsi in meno di 36 ore dalla comparsa dei sintomi.

Al riscontro di un’appendicite, si somministrano liquidi e antibiotici per via endovenosa e si asporta l’appendice (appendicectomia). Se il medico esegue un intervento e non riscontra appendicite, in genere l’appendice viene asportata comunque per prevenire il rischio futuro di appendicite.

Di recente, è cresciuto l’interesse verso il trattamento dell’appendicite con soli antibiotici, in modo che l’intervento chirurgico possa essere rimandato o evitato. Sebbene questo trattamento possa avere successo in alcuni soggetti, è ancora in corso di studio, e la rimozione chirurgica dell’appendice viene ancora considerato il trattamento raccomandato per l’appendicite.

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