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Diarrea

Di

Jonathan Gotfried

, MD, Lewis Katz School of Medicine at Temple University

Ultima modifica dei contenuti mar 2020
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Le feci sono composte al 60-90% da acqua. Nella società occidentale, la quantità di feci oscilla tra i 100 e i 200 g/die negli adulti sani e 10 g/kg/die nei lattanti, in base alla quota di sostanze non assorbibili contenute nella dieta (soprattutto carboidrati). La diarrea è definita come un'emissione di feci > 200 g/die. Tuttavia, molte persone ritengono che ogni aumento della fluidità delle feci sia una diarrea. In alternativa, molte persone che ingeriscono fibre hanno feci più voluminose ma formate, ma non ritengono di avere diarrea.

La frequente eliminazione di piccoli volumi di feci, come può verificarsi nei pazienti con tenesmo (urgenza rettale), deve essere distinto dalla diarrea. Allo stesso modo, un'incontinenza fecale Incontinenza fecale L'incontinenza fecale è una defecazione involontaria. (Vedi anche Valutazione dei disturbi anorettali.) L'incontinenza fecale può essere causata da una lesione o malattia del midollo spinale... maggiori informazioni può essere confusa con la diarrea. Tuttavia, la diarrea può causare un marcato peggioramento dell'incontinenza fecale.

Complicanze della diarrea

La diarrea di qualunque eziologia può dare luogo a delle complicanze. Talvolta si può verificare una perdita di liquidi con conseguente disidratazione, perdita di elettroliti (sodio, potassio, magnesio, cloro) e persino collasso circolatorio. Il collasso si può sviluppare rapidamente nei pazienti con diarrea grave (p. es., pazienti affetti da colera) o che sono molto giovani, molto anziani o debilitati. La perdita di HCO3 (bicarbonato) può causare acidosi metabolica Acidosi metabolica L'acidosi metabolica è la riduzione primitiva di bicarbonato (HCO3−), tipicamente seguita da una riduzione compensatoria della pressione parziale di diossido di carbonio (Pco2); il pH può essere... maggiori informazioni . Può verificarsi un'ipokaliemia Ipokaliemia L'ipokaliemia è definita come una concentrazione sierica di K 3,5 mEq/L ( 3,5 mmol/L), causata da un deficit dei depositi corporei totali di K o da uno spostamento abnorme del K all'interno... maggiori informazioni quando i pazienti hanno una diarrea grave o cronica o se le feci contengono un eccesso di muco. Un'ipomagnesiemia Ipomagnesiemia L'ipomagnesiemia è definita come una concentrazione sierica di magnesio 1,8 mg/dL ( 0,70 mmol/L). Possibili cause comprendono un'inadeguata assunzione o assorbimento di magnesio o un'aumentata... maggiori informazioni dopo una diarrea prolungata può provocare tetania.

Eziologia della diarrea

Normalmente, l'intestino tenue e il colon assorbono il 99% dei liquidi provenienti dall'assunzione orale e dalle secrezioni del tratto gastrointestinale, un carico liquido totale quotidiano di circa 9 su 10 L. Tuttavia, anche una modesta riduzione dell'assorbimento (ossia, 1%) intestinale di acqua oppure un incremento della secrezione possono aumentare abbastanza il contenuto di acqua da causare diarrea.

Vi sono numerose cause di diarrea ( Alcune cause di diarrea* Alcune cause di diarrea* Le feci sono composte al 60-90% da acqua. Nella società occidentale, la quantità di feci oscilla tra i 100 e i 200 g/die negli adulti sani e 10 g/kg/die nei lattanti, in base alla quota di sostanze... maggiori informazioni ). Diversi meccanismi di base causano la maggior parte delle diarree clinicamente significative. I tre più comuni sono: l'aumento del carico osmotico, l'aumento delle secrezioni/diminuzione dell'assorbimento e la riduzione del tempo di contatto/area della superficie. In molte patologie, più di un meccanismo è attivo. Per esempio, una diarrea nella malattia infiammatoria intestinale Panoramica sulla malattia infiammatoria intestinale La malattia infiammatoria intestinale che comprende la malattia di Crohn e la colite ulcerosa è una condizione recidivante e remittente caratterizzata da un'infiammazione cronica in vari tratti... maggiori informazioni deriva da infiammazione della mucosa, essudazione nel lume e da vari secretagoghi e tossine batteriche che influenzano la funzione degli enterociti.

Carico osmotico

La diarrea si verifica quando soluti non riassorbibili, idrosolubili, restano nell'intestino e trattengono acqua. Questi soluti comprendono il polietilenglicole, i sali di magnesio (idrossido e solfato) e il fosfato di sodio, che sono utilizzati come lassativi. La diarrea osmotica si verifica in caso di intolleranza allo zucchero (p. es., intolleranza al lattosio Malassorbimento di carboidrati Il malassorbimento di carboidrati è l'incapacità di digerire certi carboidrati per la mancanza di uno o più enzimi intestinali. I sintomi comprendono la diarrea, la distensione addominale e... maggiori informazioni causata dal deficit di lattasi). L'ingestione di grandi quantità di exitoli (p. es., sorbitolo, mannitolo, xilitolo), o di sciroppi contenenti elevate quantità di fruttosio, che sono utilizzati come sostituti dello zucchero nelle caramelle, gomme da masticare e fruit joy, causano una diarrea osmotica poiché gli exitoli sono scarsamente assorbiti. Il lattulosio, che è usato come lassativo, causa diarrea con un meccanismo simile. L'assunzione eccessiva di alcuni alimenti ( Alcune cause di diarrea* Alcune cause di diarrea* Le feci sono composte al 60-90% da acqua. Nella società occidentale, la quantità di feci oscilla tra i 100 e i 200 g/die negli adulti sani e 10 g/kg/die nei lattanti, in base alla quota di sostanze... maggiori informazioni ) può causare una diarrea osmotica.

Aumento delle secrezioni/riduzione dell'assorbimento

La diarrea si verifica quando l'intestino secerne più elettroliti e acqua di quanto riesca ad assorbire. Le cause di un aumento delle secrezioni comprendono infezioni, grassi non assorbiti, alcuni farmaci e vari secretagoghi intrinseci ed estrinseci.

Le infezioni (p. es., la gastroenterite Gastroenterite La gastroenterite è un'infiammazione della mucosa dello stomaco e del piccolo e grosso intestino. Nella maggior parte dei casi è infettiva, sebbene possa verificarsi in seguito all'ingestione... maggiori informazioni ) sono la causa più comune di diarrea secretoria. Le infezioni associate all'avvelenamento da cibo sono le cause più frequenti di diarrea acuta (durata < 4 giorni). Molte enterotossine bloccano gli scambi di Na+-H+, che è un'importante forza motrice per l'assorbimento di liquidi nell'intestino tenue e nel colon.

I farmaci possono stimolare le secrezioni intestinali direttamente (p. es., chinidina, chinina, colchicina, purganti antrachinonici, olio di ricino, prostaglandine) o indirettamente compromettendo l'assorbimento di grassi (p. es., orlistat).

Vari tumori endocrini producono secretagoghi, compresi i vipomi Vipoma Il vipoma è un tumore delle cellule insulari pancreatiche beta, che secerne il peptide vasoattivo intestinale (VIP), provocando una sindrome di diarrea acquosa, ipopotassiemia e acloridria ... maggiori informazioni (peptide vasoattivo intestinale), i gastrinomi Gastrinoma Un gastrinoma è un tumore secernente gastrina, localizzato, di solito, nel pancreas o nella parete duodenale. Ne risultano un'ipersecrezione di acido gastrico e ulcere gastroduodenali aggressive... maggiori informazioni (gastrina), la mastocitosi Mastocitosi La mastocitosi consiste nell'infiltrazione mastocitaria a livello della cute o di altri organi e tessuti. I sintomi derivano principalmente dal rilascio di mediatori e comprendono prurito, flushing... maggiori informazioni  Mastocitosi (istamina), il carcinoma midollare della tiroide Carcinoma midollare tiroideo Esistono 4 tipi di cancro della tiroide. La maggior parte dei tumori tiroidei si manifesta come un nodulo asintomatico. Di rado, metastasi linfonodali, polmonari o ossee causano la sintomatologia... maggiori informazioni (calcitonina e prostaglandine) e i tumori carcinoidi Panoramica sui tumori carcinoidi I tumori carcinoidi originano dalle cellule neuroendocrine nel tratto gastrointestinale (90%), nel pancreas, nei bronchi polmonari, e raramente nel tratto genitourinario. Più del 95% di tutti... maggiori informazioni (istamina, serotonina, polipeptidi). Alcuni di questi mediatori (p. es., prostaglandine, serotonina, composti correlati) possono anche accelerare il transito del tenue, del colon, o entrambi.

Un diminuito assorbimento dei sali biliari può manifestarsi con diversi disturbi, può causare diarrea, stimolando la secrezione di acqua ed elettroliti. Le feci hanno un colore verde o arancione.

Riduzione tempo di contatto/area di superficie

Un rapido transito intestinale e una ridotta area di superficie compromettono l'assorbimento di liquidi e causano diarrea. Le cause più frequenti sono le resezioni del piccolo o grande intestino, il bypass, la resezione gastrica e la malattia infiammatoria intestinale Panoramica sulla malattia infiammatoria intestinale La malattia infiammatoria intestinale che comprende la malattia di Crohn e la colite ulcerosa è una condizione recidivante e remittente caratterizzata da un'infiammazione cronica in vari tratti... maggiori informazioni . Altre cause comprendono la colite microscopica (colite collagenosica o linfocitica) e la celiachia Celiachia La celiachia è una malattia immunomediata che affligge soggetti geneticamente predisposti, causata dall'intolleranza al glutine, che comporta infiammazione della mucosa e atrofia dei villi,... maggiori informazioni Celiachia . L'ipertiroidismo può causare diarrea da rapido transito.

La stimolazione della muscolatura liscia intestinale da farmaci (p. es., antiacidi contenenti magnesio, lassativi, inibitori della colinesterasi, inibitori della ricaptazione della serotonina) o agenti umorali (p. es., prostaglandine, serotonina) possono anche accelerare il transito.

Tabella
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Valutazione della diarrea

Anamnesi

L'anamnesi della malattia attuale deve determinare la durata e la gravità della diarrea, le circostanze dell'esordio (inclusi viaggi recenti, cibo ingerito, provenienza dell'acqua) ed uso di farmaci (compreso ogni antibiotico nei precedenti 3 mesi), devono essere notati il dolore addominale o il vomito, la frequenza e l'orario delle evacuazioni, le modificazioni nelle caratteristiche delle feci (p. es., presenza di sangue, pus o muco; cambiamenti del colore o della consistenza; evidenza di steatorrea), le modificazioni associate del peso corporeo o dell'appetito e la presenza di urgenza o di tenesmo rettale. Si deve accertare l'eventuale simultanea presenza di diarrea negli stretti contatti. I medici devono chiedere specificamente eventuali variazioni nell'assunzione di farmaci che possono causare diarrea.

La rassegna dei sistemi deve cercare sintomi che suggeriscono le possibili cause, tra cui dolori articolari (malattia infiammatoria intestinale, celiachia); flushing (carcinoide, vipoma, mastocitosi); il dolore cronico addominale (colon irritabile, malattie infiammatorie intestinali, gastrinoma); e sanguinamento gastrointestinale (colite ulcerosa, tumore).

L'anamnesi patologica remota deve identificare i fattori di rischio noti per la diarrea, tra cui malattie infiammatorie intestinali, sindrome del colon irritabile, l'infezione da HIV, e le pregresse procedure chirurgiche gastrointestinali (p. es., bypass o resezione intestinale o gastrica, resezione pancreatica). L'anamnesi familiare e sociale deve interrogare sulla presenza simultanea di diarrea in contatti stretti.

Esame obiettivo

Deve essere valutato lo stato di idratazione. Sono fondamentali un esame completo con attenzione all'addome e l'esplorazione rettale per la funzione sfinterica e la ricerca del sangue occulto.

Segni d'allarme

Alcuni reperti devono far sorgere il sospetto di un'eziologia organica o più grave di diarrea:

  • Sangue o pus nelle feci

  • Febbre

  • Segni di disidratazione

  • Diarrea cronica

  • Perdita di peso

Interpretazione dei reperti

In una persona altrimenti in buona salute la diarrea acuta acquosa è probabilmente di eziologia infettiva, in particolare quando sono coinvolti viaggi, possibile cibo avariato, o un'epidemia con una sorgente identificata.

Una diarrea ematica acuta con o senza instabilità emodinamica in una persona altrimenti in buona salute suggerisce un'infezione enteroinvasiva. Anche sanguinamento diverticolare e colite ischemica si manifestano con una diarrea ematica acuta. Ricorrenti attacchi di diarrea ematica in un soggetto giovane suggeriscono una malattia infiammatoria intestinale Panoramica sulla malattia infiammatoria intestinale La malattia infiammatoria intestinale che comprende la malattia di Crohn e la colite ulcerosa è una condizione recidivante e remittente caratterizzata da un'infiammazione cronica in vari tratti... maggiori informazioni .

In assenza di uso di lassativi, una diarrea con grandi volumi (p. es., un volume delle feci giornaliero > 1 L/die) suggerisce fortemente una causa endocrina tumorale in pazienti con normale anatomia gastrointestinale. Un'anamnesi di gocce di olio nelle feci, particolarmente se associate a perdita di peso, suggerisce malassorbimento Panoramica sul malassorbimento Per malassorbimento si intende un'inadeguata assimilazione di sostanze alimentari che può dipendere da difetti di digestione, assorbimento o trasporto. Il malassorbimento può interessare i macronutrienti... maggiori informazioni .

La diarrea che segue costantemente l'ingestione di alcuni cibi (p. es., grassi) suggerisce un'intolleranza alimentare. Un recente uso di antibiotici deve sollevare il sospetto di diarrea associata ad antibiotici, tra cui colite da Clostridioides difficile Diarrea indotta da Clostridioides (precedentemente Clostridium) difficile Le tossine prodotte da ceppi di Clostridioides difficile nel tratto gastrointestinale provocano la colite pseudomembranosa, tipicamente dopo terapia antibiotica. I sintomi sono diarrea, talora... maggiori informazioni (precedentemente Clostridium difficile).

Diarrea con feci di colore verde o arancio suggerisce un diminuito assorbimento dei sali biliari.

I sintomi possono aiutare a identificare la parte coinvolta dell'intestino. Generalmente, nelle malattie del piccolo intestino, le feci sono voluminose e acquose o grasse. Nelle patologie del colon, le evacuazioni sono frequenti, talvolta di piccoli volumi, e talvolta accompagnate da sangue, muco, pus, e fastidio addominale.

Nella sindrome dell'intestino irritabile Sindrome dell'intestino irritabile La sindrome dell'intestino irritabile è caratterizzata da fastidio o dolore addominale ricorrenti con almeno due delle seguenti caratteristiche: relazione alla defecazione, associazione con... maggiori informazioni , il dolore addominale è correlato alla defecazione, associato a cambiamenti nella frequenza o alla consistenza delle feci, o in entrambi. Tuttavia, questi sintomi da soli non discriminano la sindrome dell'intestino irritabile da altre patologie (p. es., le malattie infiammatorie intestinali). La diarrea funzionale è caratterizzata da feci molli o acquose con esordio almeno 6 mesi prima della diagnosi e presenti nei 3 mesi precedenti. Questi pazienti non soddisfano i criteri per la sindrome dell'intestino irritabile; essi possono avere dolore addominale e/o gonfiore, ma questi non sono sintomi predominanti (1 Riferimenti di valutazione Le feci sono composte al 60-90% da acqua. Nella società occidentale, la quantità di feci oscilla tra i 100 e i 200 g/die negli adulti sani e 10 g/kg/die nei lattanti, in base alla quota di sostanze... maggiori informazioni ). La sindrome dell'intestino irritabile con diarrea a volte si sviluppa in pazienti dopo un'infezione enterica acuta (sindrome dell'intestino irritabile postinfettiva).

I reperti extra-addominali che suggeriscono un'eziologia comprendono lesioni cutanee o flushing (mastocitosi Mastocitosi La mastocitosi consiste nell'infiltrazione mastocitaria a livello della cute o di altri organi e tessuti. I sintomi derivano principalmente dal rilascio di mediatori e comprendono prurito, flushing... maggiori informazioni  Mastocitosi ), noduli tiroidei (carcinoma midollare della tiroide Carcinoma midollare tiroideo Esistono 4 tipi di cancro della tiroide. La maggior parte dei tumori tiroidei si manifesta come un nodulo asintomatico. Di rado, metastasi linfonodali, polmonari o ossee causano la sintomatologia... maggiori informazioni ), soffio cardiaco a destra (carcinoide), linfoadenopatia (linfoma Panoramica sui linfomi I linfomi sono un gruppo eterogeneo di neoplasie che originano da cellule dei sistemi reticoloendoteliale e linfatico. Le forme principali sono il linfoma di Hodgkin e i linfomi non-Hodgkin... maggiori informazioni , AIDS Infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) L'infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) è causata da 1 di 2 retrovirus simili (HIV-1 e HIV-2) che distruggono i linfociti T CD4+ e inibiscono la risposta immunitaria cellulo-mediata... maggiori informazioni  Infezione da virus dell'immunodeficienza umana (HIV) ) e artrite (malattia infiammatoria intestinale, celiachia Celiachia La celiachia è una malattia immunomediata che affligge soggetti geneticamente predisposti, causata dall'intolleranza al glutine, che comporta infiammazione della mucosa e atrofia dei villi,... maggiori informazioni Celiachia ).

Esami

Una diarrea acuta (< 4 giorni) in genere non richiede test. Le eccezioni sono costituite da pazienti con segni di disidratazione, feci ematiche, febbre, dolore intenso, ipotensione oppure segni tossici in particolare in soggetti molto giovani o molto anziani. Questi pazienti devono avere una valutazione dell'emocromo con formula e una misurazione degli elettroliti, azotemia e creatinina. Campioni di feci devono essere raccolti per esame microscopico, esame colturale e, se sono stati assunti recentemente antibiotici, deve essere eseguita la determinazione delle tossine del C. difficile.

Una diarrea cronica (> 4 settimane) richiede una valutazione, come anche un breve attacco di diarrea (da 1 a 3 settimane) nei pazienti immunocompromessi o in quelli che appaiono significativamente malati. La valutazione diagnostica deve essere guidata dall'anamnesi e dall'esame obiettivo, quando possibile. Se questo approccio non porta a una diagnosi o a una direzione, è necessario un approccio più ampio. I test iniziali devono comprendere la ricerca di sangue occulto nelle feci, i grassi (mediante colorazione del Sudan o dosaggio dell'elastasi fecale), il dosaggio degli elettroliti (per calcolare il gap osmotico delle feci) e la ricerca dell'antigene o la PCR per Giardia; emocromo con formula con conta differenziale; la sierologia per celiaci (transglutaminasi del tessuto IgA); l'ormone stimolante la tiroide (TSH) e la tiroxina libera (T4); e la calprotectina fecale o la lattoferrina fecale (per lo screening per la malattia infiammatoria intestinale). Le guidelines dell'American Gastroenterological Association sulla valutazione di laboratorio della diarrea funzionale e della sindrome dell'intestino irritabile con diarrea raccomandiamo un valore soglia di 50 mcg/g per la calprotectina fecale o un intervallo da 4,0 a 7,25 mcg/g per la lattoferrina fecale per ottimizzare la sensibilità per la diagnosi dell malattia infiammatoria cronica dell'intestino. L'esame microscopico per uova e parassiti deve essere fatto in caso di anamnesi di recente viaggio o immigrazione da aree ad alto rischio. Un test delle feci per C. difficile deve essere effettuato in pazienti con recente esposizione agli antibiotici o sospetta infezione da C. difficile. Si devono eseguire sigmoidoscopia o colonscopia con biopsia per ricercare cause infiammatorie.

Se non si evidenzia nessuna diagnosi e se la colorazione Sudan e l'elastasi fecale è positiva per lipidi, deve essere misurata l'escrezione fecale dei grassi, seguita da un'enterografia-TC (malattia organica) e dalla biopsia endoscopica dell'intestino tenue (patologia della mucosa). Se la valutazione continua a fornire risultati negativi, si deve prendere in considerazione una valutazione della struttura e della funzione pancreatiche ( Esami di laboratorio Esami di laboratorio La pancreatite acuta è un'infiammazione del pancreas (e, talora, dei tessuti adiacenti). I più frequenti fattori scatenanti sono i calcoli biliari e il consumo di alcol. La gravità della pancreatite... maggiori informazioni  Esami di laboratorio ) per i pazienti che accusano una steatorrea inspiegabile. Raramente, un'endoscopia con capsula può scoprire delle lesioni, prevalentemente morbo di Crohn o enteropatia da FANS, non identificate con altre modalità.

Il gap osmotico delle feci, che è calcolato 290 2 × (Na fecale + K fecale), indica se la diarrea è secretoria oppure osmotica. Un gap osmotico < 50 mEq/L indica una diarrea secretoria; un gap maggiore suggerisce una diarrea osmotica. I pazienti con diarrea osmotica possono fare uso, di nascosto, di lassativi con magnesio (rilevabili mediante i livelli fecali di magnesio) o possono avere malassorbimento di carboidrati (diagnosticato mediante breath test all'idrogeno, dosaggio della lattasi e rivalutazione dell'alimentazione).

La diarrea secretoria non diagnosticata richiede indagini (p. es., gastrina plasmatica, calcitonina, peptide intestinale vasoattivo, istamina, acido 5-idrossiindolacetico urinario) per cause correlate al sistema endocrino. Si deve eseguire una rassegna della sintomatologia dell'insufficienza surrenalica. Si deve considerare l'uso clandestino di lassativi; esso può essere escluso attraverso un test dei lassativi fecali.

Riferimenti di valutazione

Trattamento della diarrea

  • Liquidi ed elettroliti per disidratazione

  • Eventualmente antidiarroici per una diarrea non ematica nei pazienti che non presentano tossicità sistemica

Una grave diarrea richiede il ripristino di liquidi ed elettroliti per correggere disidratazione, squilibrio elettrolitico e acidosi. Sono generalmente necessarie soluzioni parenterali contenenti NaCl, KCl e glucosio. Possono essere indicati sali per contrastare l'acidosi (sodio lattato, acetato, bicarbonato) se i livelli sierici di bicarbonato sono < 15 mEq/L (< 15 mmol/L). Se la diarrea non è grave e la nausea e il vomito sono minimi può essere somministrata una soluzione orale gluco-elettrolitica ( Soluzioni Soluzioni La reidratazione mediante somministrazione orale di liquidi è efficace, sicura, comoda e poco costosa se comparata alla terapia EV. La reidratazione orale è raccomandata dall'Accademia Americana... maggiori informazioni ). Talvolta vengono somministrati simultaneamente liquidi per via parenterale e orale se l'acqua e gli elettroliti devono essere sostituiti in quantità massiva (p. es., nel colera).

La diarrea è un sintomo. Quando possibile, la malattia che ne è alla base deve essere trattata, ma il trattamento sintomatico è spesso necessario. La diarrea può essere ridotta dalla loperamide per via orale 2-4 mg 3 o 4 volte/die (preferibilmente 30 minuti prima dei pasti), dal difenossilato 2,5-5 mg (compresse o sciroppo) 3 o 4 volte/die, dal fosfato di codeina 15-30 mg 2 o 3 volte/die o dal paregorico (tintura d'oppio canforata) 5-10 mL da 1 volta/die a 4 volte/die.

Dato che i farmaci antidiarroici possono esacerbare la colite da C. difficile o aumentare la probabilità di sindrome emolitico-uremica nelle infezioni da Shiga che producono tossina Escherichia coli, essi non devono essere usati nella diarrea ematica da causa sconosciuta. Il loro impiego deve essere limitato ai pazienti con diarrea acquosa e senza segni di tossicità sistemica. Tuttavia, vi è scarsa evidenza per giustificare le precedenti preoccupazioni circa la prolungata escrezione di possibili patogeni batterici con gli antidiarroici.

Psyllium o sostanze a base di metilcellulosa aumentano il volume fecale. Tuttavia, benché prescritti per la stipsi, questi farmaci somministrati a dosi ridotte riducono la fluidità delle feci. Caolino, pectina, e actapulgite attivata assorbono i liquidi. Le sostanze alimentari osmoticamente attive ( Fattori alimentari che possono peggiorare una diarrea Fattori alimentari che possono peggiorare una diarrea Le feci sono composte al 60-90% da acqua. Nella società occidentale, la quantità di feci oscilla tra i 100 e i 200 g/die negli adulti sani e 10 g/kg/die nei lattanti, in base alla quota di sostanze... maggiori informazioni ) e i farmaci stimolanti devono essere evitati.

L'eluxadolina, che ha effetti sul recettore oppiaceo agonista mu e effetti sul recettore oppiaceo delta, può essere utilizzata per trattare la diarrea correlata alla sindrome dell'intestino irritabile. La dose è di 100 mg 2 volte/die (75 mg 2 volte/die se la dose di 100 mg non può essere tollerata). Non deve essere utilizzata in pazienti che hanno subito una colecistectomia.

Punti chiave sulla diarrea

  • Nei pazienti con diarrea acuta, il test è necessario solo per coloro che hanno sintomi prolungati (ossia, > 1 settimana), hanno segni d'allarme, sono molto giovani o molto anziani.

  • Cautela deve essere posta quando si usano antidiarroici se c'è la possibilità di colite da C. difficile, infezione da Salmonella o shigellosi.

  • Una sindrome dell'intestino irritabile postinfettiva si sviluppa nel 10% dei pazienti dopo enterite infettiva acuta.

Per ulteriori informazioni sulla diarrea

  • Le guidelines dell'American Gastroenterological Association sulla valutazione laboratoristica della diarrea funzionale e della sindrome dell'intestino irritabile con diarrea prevalente negli adulti

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