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Panoramica sul ruolo del sodio nell’organismo

Di

James L. Lewis III

, MD, Brookwood Baptist Health and Saint Vincent’s Ascension Health, Birmingham

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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La maggior parte del sodio dell’organismo è localizzato nel sangue e nei liquidi presenti intorno alle cellule. Il sodio consente all’organismo di mantenere l’equilibrio dei liquidi nella norma (vedere I liquidi corporei I liquidi corporei L’acqua rappresenta all’incirca dalla metà ai due terzi del peso corporeo di una persona. Il tessuto adiposo contiene una minore percentuale di acqua rispetto alla massa magra e le donne tendono... maggiori informazioni ). Riveste un ruolo chiave per la normale funzionalità di nervi e muscoli.

Il sodio viene assunto attraverso gli alimenti e le bevande e viene perso principalmente con il sudore e con le urine. I reni sani mantengono un livello costante di sodio nell’organismo variando la quantità di sodio escreta con le urine. Quando l’assunzione e la perdita di sodio non sono in equilibrio, si crea un’alterazione della quantità di sodio totale nell’organismo. La quantità (concentrazione) di sodio nel sangue può essere:

Controllo della volemia

La quantità di sodio totale nell’organismo influisce sulla quantità di liquido presente nel sangue (volemia) e intorno alle cellule (liquido extracellulare). L’organismo controlla continuamente la volemia e la concentrazione di sodio. Quando una delle due diventa troppo alta, alcuni recettori, presenti a livello del cuore, dei vasi sanguigni e dei reni, avvertono l’aumento e stimolano i reni ad aumentare l’escrezione di sodio, riportando la volemia nella norma.

Quando la volemia o la concentrazione di sodio diventa troppo bassa, i recettori attivano dei meccanismi che aumentano la volemia. Tali meccanismi comprendono quanto segue:

Mantenimento dell’equilibrio dei liquidi e del sodio negli anziani

Con l’avanzare dell’età, l’organismo perde la capacità di mantenere l’equilibrio dei liquidi e del sodio per diversi motivi:

Tali situazioni possono determinare la perdita o il consumo insufficiente di liquidi, con conseguenti livelli elevati di sodio nel sangue (ipernatriemia Ipernatriemia (alti livelli di sodio nel sangue) Nell’ipernatriemia, i livelli di sodio sono troppo elevati. L’ipernatriemia è associata alla disidratazione, che può avere molte cause, tra cui l’assunzione di una quantità insufficiente di... maggiori informazioni ) e/o disidratazione Disidratazione La disidratazione è una carenza di acqua nell’organismo. Vomito, diarrea, sudorazione eccessiva, ustioni, insufficienza renale e l’uso di diuretici possono causare disidratazione. Le persone... maggiori informazioni . Poiché queste situazioni sono più frequenti nei soggetti anziani, anche la frequenza dell’ipernatriemia aumenta in questa fascia di età. L’ipernatriemia è scarsamente tollerata dagli anziani e, nelle forme gravi, può portare a confusione, coma e morte.

Un basso livello di sodio nel sangue (iponatriemia Iponatriemia (bassi livelli di sodio nel sangue) Nell’iponatriemia, i livelli di sodio nel sangue sono troppo bassi. Un basso livello di sodio ha molte cause, compresi il consumo di una quantità eccessiva di liquidi, l’insufficienza renale... maggiori informazioni ) si verifica più frequentemente negli anziani. Generalmente, si verifica iponatriemia quando l’organismo trattiene una quantità eccessiva di liquidi, come nel caso dell’insufficienza cardiaca o delle malattie del fegato. L’iponatriemia colpisce anche gli anziani che assumono determinati tipi di diuretici (diuretici tiazidici, come l’idroclorotiazide), in particolare in caso di alterata funzionalità renale. I diuretici sono farmaci che aumentano la produzione di urina. Anche l’uso degli integratori alimentari in forma liquida o la somministrazione di liquidi per via endovenosa a basso contenuto di sodio durante il ricovero in ospedale possono causare iponatriemia negli anziani.

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La dislipidemia è un livello elevato di lipidi (colesterolo e/o trigliceridi o entrambi) nel sangue. Include livelli eccessivamente elevati di colesterolo totale, colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (LDL o “cattivo”) e/o trigliceridi. Include anche livelli eccessivamente bassi di colesterolo HDL (“buono”). I livelli elevati di colesterolo totale aumentano il rischio di quale delle seguenti malattie?

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