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Menopausa precoce

(insufficienza ovarica prematura; insufficienza ovarica primaria)

Di

JoAnn V. Pinkerton

, MD, University of Virginia Health System

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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La menopausa precoce è rappresentata dalla scomparsa permanente delle mestruazioni prima dei 40 anni di età. Si verifica perché le ovaie non rilasciano più ovuli (ovulazione) regolarmente e diventano meno capaci di produrre ormoni.

  • Alcune donne sono asintomatiche a parte l’incapacità di iniziare una gravidanza, mentre altre presentano gli stessi sintomi della menopausa naturale (come vampate di calore o sudorazione notturna).

  • La diagnosi può essere confermata mediante esami del sangue; altri esami vengono condotti per identificarne la causa.

  • Varie misure, compresi estrogeni (tipicamente assunti fino a circa 51 anni, quando in media si verifica la menopausa), possono alleviare o ridurre i sintomi.

  • Le donne in menopausa precoce che desiderano avere una gravidanza possono ricorrere all’impianto di ovuli donati da un’altra donna.

Dal punto di vista ormonale, la menopausa precoce è del tutto simile alla menopausa naturale: le ovaie producono pochissimi estrogeni e l’ovulazione si interrompe. Tuttavia, talvolta le ovaie iniziano a funzionare per un breve periodo e possono rilasciare un ovulo, rendendo possibile la gravidanza. Le ovaie contengono ancora migliaia di ovuli.

Cause

Le cause della menopausa precoce possono essere diverse:

  • Anomalie genetiche: anomalie cromosomiche, anche dei cromosomi sessuali, come la sindrome di Turner e disturbi che conferiscono un cromosoma Y (normalmente presente solo negli uomini) e sindrome dell’X fragile.

  • Malattie autoimmuni: l’organismo produce anticorpi anomali che attaccano i tessuti dell’organismo, fra cui le ovaie. Alcuni esempi sono la tiroidite, la vitiligine e la miastenia gravis.

  • Disturbi metabolici: alcuni esempi sono il morbo di Addison e il diabete.

  • Infezioni virali: un esempio è la parotite.

  • Chemioterapia per il tumore

  • Radioterapia

  • Asportazione chirurgica delle ovaie: Il trattamento chirurgico per rimuovere entrambe le ovaie (ooforectomia bilaterale) elimina i cicli mestruali e provoca menopausa.

  • Asportazione chirurgica dell’utero: l’intervento per rimuovere l’utero (isterectomia) interrompe i cicli mestruali, ma non causa gli altri sintomi della menopausa finché è presente attività ovarica.

  • Tossine: un esempio è il tabacco.

Sintomi

Alcune donne possono non avere sintomi, ma non riescono ad iniziare una gravidanza. Altre hanno gli stessi sintomi associati alla menopausa normale (che si verifica intorno ai 51 anni), come vampate di calore, sudorazione notturna e sbalzi di umore. Le mestruazioni possono diventare più leggere o irregolari o si interrompono.

La mancanza di estrogeni può comportare la riduzione della densità ossea (osteoporosi) e l’assottigliamento e la secchezza dell’epitelio vaginale (atrofia vaginale). Se le donne con menopausa precoce non assumono una terapia a base di estrogeni fino al raggiungimento dell’età media della menopausa (circa 51 anni), aumenta il rischio di sbalzi di umore, morbo di Parkinson, demenza e coronaropatie.

Se la causa è un disturbo che conferisce il cromosoma Y, aumenta il rischio di tumore ovarico.

Le donne possono avvertire i sintomi del disturbo che ha causato la menopausa precoce. Se, ad esempio, la causa è la sindrome di Turner, possono presentare un collo corto e con plica cutanea oltre a deficit di apprendimento.

Diagnosi

  • Test di gravidanza

  • Dosaggio ormonale

  • Analisi supplementari per identificare la causa

  • Talvolta analisi cromosomica

La menopausa precoce si sospetta nel momento in cui le donne di età inferiore a 40 anni hanno sintomi della menopausa o non riescono ad avere una gravidanza.

La diagnosi è confermata dopo che è stato eseguito un test di gravidanza e dopo che per parecchie settimane si è proceduto alla misurazione settimanale dei livelli di estrogeni e dell’ormone follicolo-stimolante (che stimola le ovaie a produrre estrogeno e progesterone).

L’identificazione della causa può richiedere altri esami che aiutano i medici a valutare i rischi per la salute della donna e a raccomandare il trattamento. Può essere eseguito un nuovo esame del sangue per l’ormone antimulleriano (prodotto dalle ovaie) per valutare il funzionamento delle ovaie e stimare le probabilità che una donna possa concepire.

Nelle donne di età inferiore a 35 anni, è possibile eseguire un esame cromosomico. In caso di anomalia cromosomica, è necessario effettuare ulteriori accertamenti e l’eventuale trattamento.

Può essere misurata la densità ossea per verificare la presenza di osteoporosi.

Trattamento

  • Contraccettivi orali o terapia ormonale

  • Se la donna desidera una gravidanza, fecondazione in vitro

Se le donne con menopausa precoce non hanno in programma una gravidanza, ricevono uno dei trattamenti seguenti:

  • Pillole anticoncezionali che contengono estrogeni e un progestinico (contraccettivi orali combinati)

  • Terapia ormonale che contiene una dose maggiore di estrogeni, assunta ogni giorno e un progestinico o progesterone, assunti per 12-14 giorni al mese (terapia ormonale ciclica)

Questi trattamenti sono di solito assunti fino a circa 51 anni (l’età media della menopausa). I medici decidono quindi se continuare il trattamento sulla base delle circostanze individuali della paziente.

Gli estrogeni aiutano ad alleviare i sintomi e aiutano a prevenire altri effetti della menopausa (come secchezza vaginale e sbalzi di umore). La dose maggiore di estrogeni nella terapia ormonale aiuta a preservare la densità ossea. Dato che assumere solo estrogeni aumenta il rischio di tumore della mucosa uterina (tumore dell'endometrio), la maggior parte delle donne assume anche un progestinico o progesterone, per aiutare a proteggere contro questo tumore. Le donne a cui è stato asportato l’utero possono prendere solo estrogeni.

Se le donne in menopausa precoce desiderano avere una gravidanza, i medici raccomandano la fecondazione in vitro (in provetta), in cui gli ovuli di un’altra donna (ovuli di donatrice) vengono impiantati nell’utero dopo la fecondazione in laboratorio. Vengono somministrati anche estrogeni e un progestinico o progesterone per consentire all’utero di supportare la gravidanza. Con questa tecnica le donne hanno fino al 50% di probabilità di avere una gravidanza, altrimenti le possibilità scendono al di sotto del 10%. La l'età della donna che dona gli ovuli è più importante rispetto all'età della donna che li riceve. Persino senza fecondazione in vitro, alcune donne con insufficienza ovarica primaria iniziano una gravidanza.

Le donne che presentano un cromosoma Y devono essere sottoposte ad asportazione delle ovaie per ridurre il rischio di sviluppare un tumore. A queste pazienti viene raccomandata di solito anche la terapia ormonale fino a quando raggiungono l’età media per la menopausa o più a lungo, per prevenire gli effetti della mancanza di estrogeni.

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