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Unità di assistenza specialistica

Di

Oren Traub

, MD, PhD, Pacific Medical Centers

Ultima revisione/verifica completa mar 2018| Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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I pazienti che necessitano di specifici tipi di assistenza possono essere ricoverati in unità di assistenza specialistica.

Tipi di unità

Le unità di terapia intensiva (UTI) sono destinate a pazienti gravemente malati. Si tratta di pazienti che hanno avuto una compromissione improvvisa e generale (insufficienza) di un organo, come fegato, polmoni (che necessitano di ventilazione assistita) o reni (che necessitano di dialisi). I pazienti in stato di shock con una grave infezione in atto o sottoposti a un intervento chirurgico maggiore hanno molte probabilità di essere collocati in UTI. Gli ospedali di grandi dimensioni possono disporre di una speciale unità di terapia intensiva pediatrica (UTIP) per i bambini.

Le unità coronariche sono destinate alle persone che hanno o hanno avuto un infarto o che hanno anomalie del ritmo cardiaco (aritmia), insufficienza cardiaca o un altro problema cardiaco grave.

Le unità di terapia intensiva e coronarica sono simili in quanto dispongono entrambe delle apparecchiature necessarie per supportare e monitorare costantemente le funzioni vitali, quali:

  • un monitor cardiaco, per il monitoraggio della frequenza e del ritmo del cuore (elettrocardiografia o ECG), della pressione del sangue e della frequenza respiratoria. Il monitor è collegato al paziente mediante varie linee o cavi.

  • Un catetere inserito in una vena (linea endovenosa centrale) del collo, del torace superiore o della parte superiore della coscia viene usato per somministrare farmaci, liquidi e talvolta sostanze nutritive.

  • Sono normalmente disponibili ventilatori per assistere i pazienti nella respirazione e defibrillatori per ripristinarne il normale ritmo cardiaco.

Poiché i pazienti ricoverati in queste unità richiedono più cure del solito, sono disponibili più membri del personale. Gli orari e le regole di visita per i visitatori sono più restrittivi in queste unità.

Le unità di telemetria cardiaca sono destinate alle persone che necessitano di monitoraggio cardiaco, ma la cui condizione non è abbastanza grave da richiedere il monitoraggio intensivo offerto dalle unità di terapia intensiva o coronariche. I monitor cardiaci utilizzati in queste unità in genere trasmettono i dati in modalità wireless per dare ai pazienti la possibilità di camminare e usare il bagno senza difficoltà.

Le unità di terapia semi-intensiva (unità di terapia intermedia) sono un tipo di unità di terapia intensiva per pazienti troppo malati per una degenza in un letto d’ospedale regolare, ma più stabili rispetto ai pazienti in terapia intensiva. Non tutti gli ospedali sono dotati di queste unità.

Isolamento

L’isolamento è usato per impedire a un paziente di contagiare altre persone. L’isolamento può essere:

  • completo (quando la malattia del paziente può essere trasmessa per via aerea); i membri del personale dell’ospedale che entrano nella stanza devono indossare un respiratore, uno schermo per il viso, camice e guanti

  • incompleto (quando la malattia del paziente viene trasmessa solo mediante contatto con la pelle, il sangue o le feci); i membri del personale che entrano devono solo indossare camice e guanti

L’isolamento inverso è usato per impedire a un paziente di essere infettato da altre persone. L’isolamento inverso è necessario quando un paziente presenta un sistema immunitario depresso, per esempio dopo il trapianto di midollo osseo o dopo la somministrazione di chemioterapia.

Entrambi i tipi di isolamento possono includere:

  • Il ricovero del paziente in una camera singola.

  • Chiunque entri nella stanza deve indossare l’equipaggiamento protettivo descritto sopra.

  • L’aria della camera può essere sottoposta a filtrazione.

  • Di norma, le visite sono consentite solo ai familiari più stretti.

  • I bambini più piccoli e le persone con indebolimento del sistema immunitario non devono visitare i pazienti con un’infezione contagiosa.

  • Le persone con un’infezione contagiosa (anche un semplice raffreddore) non devono visitare i pazienti dell’ospedale, particolarmente se sono in isolamento inverso.

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