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Cadute dovute al ricovero ospedaliero

Di

Oren Traub

, MD, PhD, Pacific Medical Centers

Ultima revisione/verifica completa mar 2018| Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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Le condizioni in ospedale possono aumentare il rischio di cadute, in particolare per i pazienti anziani. Dopo essere rimasti confinati a letto per un lungo periodo di tempo (riposo a letto), i muscoli delle gambe possono diventare deboli e meno capaci di stimolare le vene delle gambe, spingendo così il flusso sanguigno verso il cuore. Pertanto, i ristagni di sangue nelle gambe causano un eccessivo abbassamento della pressione arteriosa quando il paziente si alza in piedi, facendo avvertire vertigini o capogiri (un disturbo chiamato ipotensione ortostatica).

Inoltre, ai pazienti possono essere somministrati farmaci che causano capogiri, sonnolenza o stato confusionale. Il letto potrebbe essere troppo alto o avere le barre di protezione, rendendo la discesa dal letto più difficile. L’illuminazione potrebbe essere debole, impedendo ai pazienti di vedere gli ostacoli. I pazienti in stato confusionale e di disorientamento hanno maggiori probabilità di cadere.

Poiché la degenza in ospedale sconvolge le consuete abitudini, i genitori che soggiornano in ospedale per occuparsi di un bambino o un neonato malato possono dimenticare le loro normali precauzioni, come tenere le barre di protezione alzate quando il bambino è nel letto.

Prevenzione delle cadute in ospedale

Se i pazienti ricoverati in ospedale o i loro familiari si rendono conto di cosa potrebbe causare una caduta in un ospedale, possono prendere misure per impedirlo. Per esempio, per contrastare la debolezza muscolare, i pazienti potrebbero alzarsi dal letto quanto prima possibile e praticare attività fisica. I familiari o il personale possono accompagnare i pazienti mentre camminano lungo i corridoi dell’ospedale fino a quando non avranno recuperato la forza muscolare.

La maggior parte delle cadute si verifica quando i pazienti scendono dal letto. Pertanto, i familiari o il personale possono aiutarli nei modi seguenti:

  • se un letto è munito di barre di protezione o è troppo alto, possono chiedere se le barre sono necessarie e se il letto può essere abbassato

  • accertarsi che i pazienti comprendano la reale altezza del letto

  • incoraggiare i pazienti a prestare attenzione e a muoversi lentamente quando si alzano dal letto

  • accertarsi che i pazienti indossino pantofole o scarpe con suola antiscivolo

  • mostrare ai pazienti dove è situata la toilette e come arrivarvi (per evitare passi falsi e urti contro gli oggetti dell’arredamento)

  • mostrare ai pazienti come chiedere aiuto

  • per i neonati e i bambini piccoli, accertarsi che le barre di protezione siano sollevate

Spesso, il personale cerca di identificare e fornire un aiuto supplementare ai pazienti a rischio di cadere. Il personale può controllare i pazienti di persona a intervalli regolari o sistemarli in camere vicine all’infermeria.

Quando i pazienti sembrano incapaci di alzarsi dal letto in modo sicuro da soli, viene chiesto loro di chiamare con il campanello per ricevere aiuto. Se le persone non si rendono conto o non accettano il fatto di non potersi alzare dal letto da soli, potrebbe essere utilizzato un allarme, che emette un forte segnale acustico per chiamare aiuto se le persone cercano di alzarsi da sole.

I familiari possono chiedere a un medico di controllare i farmaci che devono essere assunti e identificare quelli che possono aumentare il rischio di cadere. Se si utilizza un tale farmaco, i familiari possono chiedere al medico informazioni sulla possibilità di sostituirlo o di ridurne la dose.

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