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Alimentazione per via endovenosa

(Nutrizione parenterale)

Di

David R. Thomas

, MD, St. Louis University School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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Risorse sull’argomento

La somministrazione di cibo per via endovenosa può coprire una parte del fabbisogno nutrizionale del soggetto (nutrizione parenterale parziale), integrando il cibo assunto per bocca, oppure la totalità del fabbisogno nutrizionale (nutrizione parenterale totale).

La nutrizione parenterale richiede un grande sondino endovenoso. Il sondino (detto catetere venoso centrale) deve essere inserito in una vena di diametro adeguato, come la vena succlavia, che è localizzata sotto la clavicola. La nutrizione parenterale può essere utilizzata a casa o in ospedale.

La nutrizione parenterale totale può essere necessaria nei soggetti con:

Rispetto all’alimentazione con sondino Alimentazione con sondino L’alimentazione con sondino può essere utilizzata per alimentare soggetti il cui apparato digerente funziona normalmente, ma che non riescono a mangiare abbastanza da coprire il proprio fabbisogno... maggiori informazioni Alimentazione con sondino , l’alimentazione per via endovenosa comporta un numero maggiore di complicanze, non preserva la struttura e la funzionalità dell’apparato digerente ed è più costosa. In caso di buona funzionalità dell’apparato digerente, l’alimentazione per via endovenosa non è generalmente il supporto nutrizionale di prima scelta.

Procedura per l’alimentazione per via endovenosa

Poiché il catetere venoso centrale deve rimanere in sede per molto tempo, vi è il rischio di infezioni. Per ridurre il rischio, gli operatori sanitari usano rigorose tecniche sterili durante l’inserimento e la manutenzione del catetere. Ad esempio, effettuano quanto segue:

  • Prima di inserire il catetere disinfettano la cute nel punto di inserimento

  • Cambiano ogni giorno il sondino che collega il catetere alla sacca contenente la formulazione

  • Cambiano a giorni alterni le bende che mantengono il catetere nella posizione corretta

L’uso del catetere esclusivamente per l’alimentazione per via endovenosa consente anche di ridurre il rischio di infezione.

Per posizionare il catetere, il medico inserisce un ago attraverso la pelle in una vena e vi introduce un filo. L’ago viene rimosso e il catetere viene fatto passare sul filo guida, che viene successivamente rimosso. È possibile utilizzare un piccolo dispositivo ecografico per guidare il posizionamento del catetere e, al termine, eseguire una radiografia per verificare il corretto posizionamento. Spesso il catetere viene inserito nella vena succlavia, sotto la clavicola. Se deve essere usato soltanto durante una degenza ospedaliera, il catetere può essere inserito in una vena del collo.

Se possibile, i progressi del paziente devono essere monitorati da un team nutrizionale interdisciplinare (che comprende un medico, un dietologo, un farmacista e un infermiere) che misura regolarmente il peso corporeo, il numero delle cellule ematiche (emocromo completo Emocromo completo In base ai sintomi del soggetto e agli esiti dell’esame obiettivo, il medico seleziona gli esami che contribuiscono a diagnosticare le malattie del sangue. A volte una malattia del sangue è... maggiori informazioni ), i livelli degli elettroliti Panoramica sugli elettroliti Ben oltre metà del peso corporeo è composto da acqua. L’acqua nell’organismo è concentrata in determinati spazi, detti compartimenti. I tre compartimenti principali sono: Liquidi all’interno... maggiori informazioni e di altri minerali, la glicemia e l’urea (prodotto di scarto normalmente eliminato dai reni). Vengono eseguiti anche esami del sangue per valutare le proteine e la funzionalità epatica (test epatici Test di funzionalità epatica I test epatici sono esami del sangue che rappresentano un modo non invasivo per individuare la presenza di una patologia epatica (ad esempio l’epatite in caso di donazioni di sangue), per stabilirne... maggiori informazioni ) e tenere traccia della quantità di liquidi che la persona riceve e della quantità di urina escreta. Ogni 2 settimane, viene eseguita una valutazione nutrizionale completa, compreso il calcolo dell’indice della massa corporea (IMC) e l’analisi della composizione corporea.

Se la nutrizione parenterale totale viene somministrata al di fuori dell’ospedale, il soggetto viene istruito a riconoscere i sintomi di infezione e gli infermieri a domicilio effettuano regolarmente delle visite per verificare la presenza di eventuali problemi.

Formulazioni

Nella formulazione standard per l’alimentazione per via endovenosa, i carboidrati forniscono la maggior parte delle calorie. Le formulazioni possono contenere anche acqua, proteine Proteine Carboidrati, proteine e grassi apportano il 90% del peso secco della dieta e il 100% dell’energia. Tutti e tre forniscono energia (misurata in calorie), ma cambia la quantità di energia prodotta... maggiori informazioni , grassi Lipidi Carboidrati, proteine e grassi apportano il 90% del peso secco della dieta e il 100% dell’energia. Tutti e tre forniscono energia (misurata in calorie), ma cambia la quantità di energia prodotta... maggiori informazioni , vitamine Vitamine e minerali Per la sua salute il corpo umano ha bisogno di varie vitamine e minerali. Molte di queste sostanze nutritive sono presenti negli alimenti integrali non elaborati quali frutta e verdura. Tuttavia... maggiori informazioni e minerali Vitamine e minerali Per la sua salute il corpo umano ha bisogno di varie vitamine e minerali. Molte di queste sostanze nutritive sono presenti negli alimenti integrali non elaborati quali frutta e verdura. Tuttavia... maggiori informazioni . Inoltre, contengono gli aminoacidi essenziali Proteine Carboidrati, proteine e grassi apportano il 90% del peso secco della dieta e il 100% dell’energia. Tutti e tre forniscono energia (misurata in calorie), ma cambia la quantità di energia prodotta... maggiori informazioni (componenti delle proteine) e gli acidi grassi essenziali Acidi grassi Carboidrati, proteine e grassi apportano il 90% del peso secco della dieta e il 100% dell’energia. Tutti e tre forniscono energia (misurata in calorie), ma cambia la quantità di energia prodotta... maggiori informazioni (componenti dei grassi). Tali nutrienti sono detti essenziali perché l’organismo non è in grado di produrli da altri nutrienti e, quindi, devono essere assunti con la dieta.

Tuttavia, è possibile usare formulazioni diverse a seconda dei risultati degli esami, della presenza di altre patologie, dell’età del soggetto e di altri fattori, in riferimento a quanto segue:

  • Per soggetti con insufficienza renale quando non si utilizza la dialisi o per soggetti con insufficienza epatica: una formulazione con meno proteine ma un’elevata percentuale di amminoacidi essenziali

  • Per soggetti con insufficienza cardiaca o renale: una formulazione con una quantità inferiore di liquidi

  • Per soggetti con insufficienza respiratoria: una formulazione con meno carboidrati e più grassi, che vengono aggiunti per fornire l’apporto di calorie necessario (l’elaborazione dei grassi affatica i polmoni in misura inferiore rispetto all’elaborazione dei carboidrati)

  • Per il neonato: una formulazione con meno zucchero

  • Per soggetti obesi: una formulazione con meno grassi

Complicanze dell’alimentazione per via endovenosa

L’alimentazione per via endovenosa può causare problemi correlati al catetere venoso centrale oppure alla formulazione, nonché altri tipi di problemi. Il motivo per cui insorgono alcuni problemi non è noto.

Può verificarsi una lesione durante l’inserimento del catetere. Ad esempio, può venire lesionato un vaso sanguigno, un nervo o un polmone.

La probabilità di infezione aumenta quando viene effettuata un’incisione nella pelle, come quella necessaria per inserire un catetere, in particolare quando questo viene lasciato in sede per molto tempo (normalmente, la pelle impedisce agli organismi che causano infezione di entrare nell’organismo). Le infezioni possono diffondersi nel torrente ematico e le infezioni del torrente ematico possono causare una condizione detta sepsi Sepsi e shock settico La sepsi costituisce una grave risposta sistemica dell’organismo alla batteriemia o a un’altra infezione, ed è associata alla disfunzione o all’insufficienza di organi vitali. Lo shock settico... maggiori informazioni . L’uso di tecniche sterili contribuisce a prevenire le infezioni.

A volte, nella vena in cui è inserito il catetere si forma un coagulo di sangue.

Durante l’alimentazione per via endovenosa, si possono verificare squilibri e carenze nutrizionali. Sono relativamente comuni livelli ematici di zucchero (glucosio) eccessivamente alti (iperglicemia) o eccessivamente bassi (ipoglicemia Ipoglicemia L’ipoglicemia consiste nella riduzione patologica dei livelli di zucchero (glucosio) nel sangue. L’ipoglicemia è il più delle volte causata dai farmaci assunti per controllare il diabete. Le... maggiori informazioni ). Raramente si verificano carenze di alcune vitamine e minerali. Per identificare questi problemi, il medico esegue degli esami del sangue per misurare i livelli di zucchero e minerali (elettroliti Panoramica sugli elettroliti Ben oltre metà del peso corporeo è composto da acqua. L’acqua nell’organismo è concentrata in determinati spazi, detti compartimenti. I tre compartimenti principali sono: Liquidi all’interno... maggiori informazioni ), adegua la formula come opportuno e periodicamente controlla nuovamente i livelli di zucchero ed elettroliti.

È possibile che venga somministrata una quantità di acqua eccessiva (sovraccarico di volume) o insufficiente. Una quantità eccessiva di acqua (iperidratazione Iperidratazione L’iperidratazione è l’eccesso di acqua nell’organismo. Le persone possono sviluppare iperidratazione se presentano una patologia che riduce la capacità dell’organismo di espellere l’acqua o... maggiori informazioni ) può causare l’accumulo di liquidi nei polmoni, rendendo difficile la respirazione, mentre una quantità insufficiente di acqua comporta disidratazione Disidratazione La disidratazione è una carenza di acqua nell’organismo. Vomito, diarrea, sudorazione eccessiva, ustioni, insufficienza renale e l’uso di diuretici possono causare disidratazione. Le persone... maggiori informazioni . Per questo motivo, il medico controlla regolarmente il peso della persona e la quantità di urine escrete. Gli esami del sangue per misurare l’urea possono aiutare il medico a identificare la disidratazione. Livelli estremamente alti possono indicare disidratazione. Per ridurre il rischio di squilibri idrici, il medico può tentare di calcolare la quantità di acqua richiesta prima di iniziare l’alimentazione.

A volte si verificano problemi dovuti alle formulazioni che contengono più grassi e meno carboidrati (dette emulsioni lipidiche). Tali problemi comprendono difficoltà di respirazione, reazioni allergiche, nausea, cefalea, dolori alla schiena, sudorazione e vertigini. I livelli ematici dei grassi (lipidi) possono aumentare temporaneamente, in particolare nelle persone con insufficienza renale o epatica. Successivamente, può verificarsi ingrossamento del fegato e/o della milza, e i soggetti possono sviluppare più facilmente una tendenza al sanguinamento e alla formazione di ecchimosi oppure sviluppare infezioni con maggiore frequenza. I neonati prematuri Neonato prematuro Un neonato prematuro è un feto partorito prima di 37 settimane di gestazione. A seconda di quando è nato, il neonato prematuro possiede organi immaturi, che potrebbero non essere pronti per... maggiori informazioni con sindrome da distress respiratorio Sindrome da distress respiratorio nel neonato La sindrome da distress respiratorio è una patologia polmonare dei neonati prematuri nella quale gli alveoli polmonari non rimangono aperti a causa dell’assenza o della carenza di una sostanza... maggiori informazioni o altre malattie polmonari sono particolarmente a rischio di questi problemi. Per tentare di prevenirli o ridurli al minimo, il medico può rallentare o interrompere la formulazione in modo temporaneo o permanente.

I problemi al fegato possono svilupparsi in soggetti di qualsiasi età, ma sono più comuni fra i neonati, in particolare quelli prematuri (il cui fegato è immaturo). Il medico esegue gli esami del sangue per misurare i livelli degli enzimi epatici e valutare, quindi, il grado di funzionalità del fegato. Può essere utile ridurre la quantità di proteine nella formulazione. In caso di fegato ingrossato e dolente, si riduce la quantità di carboidrati. Se si sviluppano problemi epatici nei neonati, si può verificare un accumulo di ammoniaca nel sangue. Tra i sintomi dell’accumulo di ammoniaca vi possono essere: sonnolenza, convulsioni e spasmi muscolari. Il problema può essere risolto somministrando al bambino un amminoacido (arginina).

Quando la cistifellea è inattiva, come accade durante l’alimentazione per via endovenosa, possono svilupparsi o peggiorare problemi della cistifellea. Alcune sostanze (come il colesterolo), che normalmente vengono elaborate e mobilizzate tramite la cistifellea, possono accumularsi e formare calcoli biliari Calcoli biliari I calcoli biliari sono depositi di materiale solido (principalmente cristalli di colesterolo) nella cistifellea. Il fegato può produrre troppo colesterolo, che viene trasportato con la bile... maggiori informazioni Calcoli biliari o fango biliare. I calcoli possono ostruire un dotto, causando infiammazione (colecistite Colecistite La colecistite è una infiammazione della cistifellea, di solito causata dalla presenza di un calcolo biliare che ostruisce il dotto cistico. Generalmente, il soggetto accusa dolori addominali... maggiori informazioni ) L’aumento della quantità di grassi nella formulazione e l’interruzione della somministrazione di zucchero per diverse ore al giorno può stimolare le contrazioni della cistifellea e quindi aiutare la mobilizzazione delle sostanze accumulate. Può essere anche utile somministrare del cibo per via orale o attraverso un sondino inserito nel naso. Per stimolare l’attività della cistifellea, si possono utilizzare farmaci quali il metronidazolo, l’acido ursodesossicolico e il fenobarbital oppure la colecistochinina.

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