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Cura personale durante la gravidanza

Di

Raul Artal-Mittelmark

, MD, Saint Louis University School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa ago 2019| Ultima modifica dei contenuti ago 2019
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Una donna può adottare diverse misure per prendersi cura di se stessa durante la gravidanza. Qualora desideri ottenere informazioni relative a dieta, uso di farmaci o integratori alimentari, attività fisica e rapporti sessuali durante la gravidanza, può consultare il suo medico o un altro operatore sanitario.

Regime alimentare e peso

Durante la gravidanza, è necessario adottare una dieta adeguata e nutriente. Se non si assumono sostanze nutrienti sufficienti per se stessi e per il feto, queste saranno assorbite dal feto. Tuttavia, aggiungere circa 250 calorie alla dieta quotidiana di solito è sufficiente a fornire nutrimento a entrambi. La maggior parte delle calorie in più devono essere di natura proteica. La dieta deve essere bilanciata, comprendere frutta fresca, cereali e ortaggi. I cereali ricchi di fibre e poveri di zuccheri sono una buona scelta. Il pesce contiene nutrienti importanti per la crescita e lo sviluppo del feto. Tuttavia, le donne in gravidanza devono scegliere pesce a basso contenuto di mercurio. Vedere Mercurio nel pesce per maggiori informazioni.

Negli Stati Uniti, la maggior parte delle donne assume abbastanza sale con la dieta, senza aggiungerne altro agli alimenti durante il pasto. I cibi confezionati contengono spesso quantità eccessive di sale e devono essere consumati con moderazione.

Non si raccomanda di seguire diete durante la gravidanza, perfino alle donne obese, in quanto è necessario un aumento di peso perché il feto si sviluppi normalmente. Una dieta riduce l’apporto di sostanze nutritive al feto.

L’aumento di peso durante la gravidanza dipende dall’indice di massa corporea (IMC) prima della gravidanza. L’IMC è costituito dal peso in chilogrammi diviso per l’altezza in metri quadrati ed è utilizzato per stabilire se il peso è normale rispetto all’altezza. Le donne con un IMC elevato dovrebbero prendere meno peso durante la gravidanza rispetto a coloro che hanno un IMC normale o sono sottopeso. Una donna di taglia media dovrebbe acquisire circa 11,5-16 kg nel corso della gravidanza.

Un aumento di peso eccessivo causa l’accumulo di grassi nella donna e nel feto. Poiché è più difficile controllare l’aumento di peso nella fase tardiva della gravidanza, la donna deve evitare di acquisire troppo peso durante i primi mesi. Tuttavia, il mancato aumento di peso può compromettere la crescita e lo sviluppo del feto. Durante il 1° trimestre (dalla settimana 0 alla settimana 12 di gestazione), l’aumento totale di peso per la maggior parte delle donne dovrebbe essere compreso tra 0,5 e 2 chilogrammi.

Tabella
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Aumento ponderale durante la gravidanza

Classe ponderale prima della gravidanza

IMC

Aumento ponderale totale

Sottopeso

Inferiore a 18,5

12,5–18 kg

Normopeso

18,5–24,9

11,5–16 kg

Sovrappeso

25,0–29,9

7,0–11,5 kg

Obesità (compresa obesità grave)

30,0 o più

5–9 kg

IMC = indice di massa corporea, ovvero peso in chilogrammi diviso per l’altezza in metri quadrati; kg = chilogrammo.

Adattato da Institute of Medicine: Report Brief: Weight Gain During Pregnancy: Reexamining the Guidelines. 2009. Ultimo accesso 13/8/19.

Talvolta, l’aumento di peso è dovuto alla ritenzione di liquidi. Questo avviene nelle ultime settimane di gravidanza perché in posizione distesa, l’utero ingrandito interferisce con il flusso sanguigno che proviene dagli arti inferiori e va al cuore. Distendersi su di un lato, preferibilmente su quello sinistro, per 30-45 minuti due o tre volte al giorno può ridurre questo problema. Risulta anche utile indossare calze elastiche contenitive.

Farmaci e integratori alimentari

Generalmente, si consiglia di evitare l’assunzione di farmaci durante la gravidanza. Tuttavia, talvolta la loro somministrazione è necessaria. Una donna in stato di gravidanza deve consultare il medico prima di assumere qualsiasi farmaco, compresi quelli da banco come l’ aspirina o le piante medicinali, soprattutto durante i primi 3 mesi.

In gravidanza il fabbisogno di ferro raddoppia. Nella maggior parte dei casi una donna in gravidanza necessita di un supplemento di ferro, in quanto dagli alimenti non assorbe la quantità adeguata a soddisfare le esigenze della sua condizione. Una donna anemica, o che sviluppa anemia durante la gravidanza, ha un fabbisogno di ferro maggiore delle altre. I supplementi di ferro causano lievi disturbi gastrici e stipsi.

Tutte le donne in gravidanza devono assumere un integratore che contenga 400 microgrammi di folato (acido folico) al giorno, anche se alcuni esperti raccomandano dosi leggermente maggiori (da 600 a 800 microgrammi). Spesso tali dosi sono disponibili come prodotti da banco, come le compresse multivitaminiche. In teoria, si deve iniziare ad assumere il supplemento di acido folico prima della gravidanza. Una carenza di acido folico aumenta il rischio di patologie genetiche nel bambino, come malattie del midollo spinale o neurologiche (difetto del tubo neurale), ad esempio la spina bifida. È opportuno che le donne che hanno avuto un figlio con tale difetto comincino ad assumere dosi da 4.000 microgrammi, molto più elevate di quelle consigliate. Dosi da 1.000 microgrammi e oltre hanno l’obbligo di prescrizione. Per la maggior parte delle donne, comprese quelle che presentano carenza di acido folico, è sufficiente la dose contenuta nelle normali vitamine prenatali.

Sapevate che...

  • Solitamente l’esercizio fisico e i rapporti sessuali non mettono a repentaglio la gravidanza.

  • Durante i viaggi è opportuno indossare sempre la cintura di sicurezza.

La maggior parte dei medici consiglia alle donne in gravidanza di assumere ogni giorno compresse multivitaminiche prenatali che contengono ferro e folato, anche se seguono una dieta adeguata.

Attività fisica

Molte donne in stato di gravidanza si preoccupano di moderare la loro attività. Tuttavia, la maggior parte delle donne può continuare a svolgere le normali attività e l’esercizio fisico durante tutta la gravidanza. Sport di moderata intensità, come nuoto e camminata veloce, rappresentano valide scelte. Attività più energiche, come corsa o equitazione, sono consentite ma con moderazione, in modo da evitare lesioni, specie all’addome. Si devono tuttavia evitare gli sport di contatto.

Rapporto sessuale

Il desiderio sessuale può aumentare o diminuire durante la gravidanza. Il rapporto sessuale è sicuro durante tutta la sua gravidanza, a meno che la donna non presenti: sanguinamento vaginale, dolore, perdita di liquido amniotico o contrazioni uterine. In questi casi, i rapporti sessuali devono essere evitati.

Preparazione all’allattamento

Le donne che prevedono di allattare al seno non devono fare nulla durante la gravidanza per preparare i capezzoli all’allattamento. La spremitura mammaria manuale per estrarre il liquido prima del parto determina un’infezione mammaria (mastite) o perfino un travaglio precoce. L’organismo prepara l’areola e il capezzolo per l’allattamento, secernendo un lubrificante per proteggerne la superficie. Questo lubrificante non deve essere asportato con lo sfregamento.

Può essere utile e incoraggiante osservare e parlare con donne che hanno allattato senza problemi.

Viaggiare durante la gravidanza

Il periodo migliore per viaggiare durante la gravidanza è fra le 14 e le 28 settimane, ma il viaggio non deve superare le 6 ore al giorno. Le donne possono richiedere informazioni e suggerimenti al proprio medico, quindi è bene parlare con lui quando si programma un viaggio.

Durante i viaggi in auto, aereo o altro veicolo è opportuno indossare sempre la cintura di sicurezza. Per farlo in modo comodo si suggerisce di posizionare la cintura orizzontale attraverso le anche passandola sotto l’addome e quella trasversale in mezzo ai seni. Entrambe le cinture devono essere tirate ma non eccessivamente strette.

Durante qualsiasi tipo di viaggio è consigliabile stendere e stirare le gambe e le caviglie. Viaggiare in aereo non causa problemi fino alle 36 settimane. Il motivo principale di tale restrizione a 36 settimane è il rischio che si induca il travaglio e quindi il parto in un ambiente non idoneo.

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