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Panoramica sulle infezioni da herpes virus

Di

Kenneth M. Kaye

, MD, Brigham and Women’s Hospital, Harvard Medical School

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
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Vi sono otto tipi di herpes virus che infettano l'uomo ( Herpes virus che infettano l'uomo). Dopo l'infezione primaria, tutti gli herpes virus restano latenti all'interno di specifiche cellule dell'ospite e successivamente possono andare incontro a riattivazione. Le sindromi cliniche dovute all'infezione primaria possono variare significativamente da quelle causate dalla riattivazione di questi virus. Gli herpes virus non sopravvivono a lungo fuori dall'organismo ospite; pertanto la trasmissione necessita solitamente di un contatto stretto. Nelle persone con infezione latente, il virus può riattivarsi senza causare sintomi; in questi casi, avviene una diffusione asintomatica e le persone possono trasmettere l'infezione.

Nonostante il fatto che gli herpes virus siano geneticamente e strutturalmente simili, essi causano una vasta gamma di sindromi cliniche generalmente non sovrapposte.

A differenza di altri herpes virus che non sono associati a malignità, il virus di Epstein-Barr e l'herpes virus umano di tipo 8, noti come herpes virus associati al sarcoma di Kaposi, possono causare l'insorgenza di certe neoplasie maligne.

La roseola infantum è una malattia infantile causata da herpes virus 6 (e talvolta 7).

Tabella
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Herpes virus che infettano l'uomo

Nome comune

Altro nome

Manifestazioni tipiche

Virus herpes simplex di tipo 1

Herpes virus umano 1

Gengivostomatite, cheratocongiuntivite, herpes cutaneo, herpes genitale, encefalite, herpes labiale, meningite virale, esofagite*, polmonite*, infezione disseminata*, epatite*,†

Herpes simplex virus di tipo 2

Herpes virus umano 2

Herpes genitale, herpes cutaneo, gengivostomatite, herpes neonatale, meningite virale, infezione disseminata*, epatite*,†

Virus varicella-zoster

Herpes virus umano 3

Varicella, herpes zoster, herpes zoster disseminato*

Virus di Epstein-Barr

Herpes virus umano 4

Cytomegalovirus

Herpes virus umano 5

Mononucleosi da cytomegalovirus, epatite, malattia congenita da inclusione citomegalica, epatite*, retinite*, polmonite*, colite*

Herpes virus umano 6

Herpes virus umano 7

Herpes virus associato al sarcoma di Kaposi

Herpes virus umano 8

Non è una causa nota di malattia acuta ma ha un ruolo causale nel sarcoma di Kaposi e nei linfomi non-Hodgkin* e AIDS-correlati che si sviluppano primariamente in sede pleurica, pericardica o nelle cavità addominali come versamenti linfomatosi

Anche legato con la malattia di Castleman multicentrica

*In pazienti immunodepressi.

†Raramente causa epatite fulminante in assenza di lesioni cutanee in ospiti immunocompromessi o donne incinte.

Trattamento farmacologico degli herpes virus

I farmaci che hanno un'attività contro gli herpes virus comprendono l'aciclovir, il cidofovir, il famciclovir, il fomivirsen, il foscarnet, il ganciclovir, l'idossuridina, il penciclovir, la trifluridina, il valaciclovir, il valganciclovir e la vidarabina ( Farmaci utilizzati per trattare le infezioni da herpes virus).

Tabella
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Farmaci utilizzati per trattare le infezioni da herpes virus

Farmaco

Attività

Indicazioni

Effetti avversi

Aciclovir

Attivo nei confronti di (in ordine di efficacia) virus herpes simplex di tipo 1, virus herpes simplex di tipo 2, virus varicella-zoster e virus di Epstein-Barr

Attività minima nei confronti del cytomegalovirus

Per via orale o EV: EV è indicato quando sono necessari livelli sierici di farmaco più elevati, come in caso di encefalite erpetica

Orale: raro

EV: raramente, tossicità renale dovuta a precipitazione di cristalli di aciclovir; nei pazienti immunocompromessi, porpora trombotica trombocitopenica/sindrome emolitico-uremica

Cidofovir

Inibizione in vitro di un ampio spettro di virus, compresi virus herpes simplex di tipo 1, virus herpes simplex di tipo 2, virus varicella-zoster, cytomegalovirus, virus di Epstein-Barr, herpesvirus sarcoma di Kaposi-associato, adenovirus, papillomavirus umano, poxvirus e poliomavirus umano (virus JC e BK)

EV: generalmente utilizzato per cytomegalovirus, ma l'uso è limitato a causa della tossicità renale

Iniezione intravitreale: per la retinite da cytomegalovirus

Significativa tossicità renale

Famciclovir (profarmaco del penciclovir)

Spettro antivirale simile all'aciclovir (ceppi resistenti all'aciclovir sono resistenti anche al famciclovir)

Orale: efficace come l'aciclovir per l'herpes genitale e per l'herpes zoster ha una biodisponibilità orale migliore rispetto all'aciclovir (che è teoricamente importante per l'infezione da virus varicella-zoster)

Infrequente

Fomivirsen

Potente attività nei confronti del cytomegalovirus (l'oligonucleotide antisenso inibisce la sintesi proteica del cytomegalovirus)

Iniezione intravitreale: nei pazienti con infezione da HIV e retinite da cytomegalovirus resistente ad altre terapie

Aumento della pressione oculare e uveite responsiva ai corticosteroidi

Foscarnet

Attivo nei confronti del virus di Epstein-Barr, herpes virus sarcoma di Kaposi-associato, herpes virus umano 6, virus herpes simplex e virus varicella-zoster aciclovir-resistenti (e aciclovir-sensibili), e cytomegalovirus ganciclovir-resistente (e ganciclovir-sensibile)

Parziale attività anti-HIV

EV o iniezione intravitreale: l'efficacia è simile a quella del ganciclovir nel trattare e ritardare la progressione della retinite da cytomegalovirus

Tossicità renale in un massimo di un terzo dei pazienti se il foscarnet viene somministrato senza un'adeguata idratazione, squilibri elettrolitici

Ganciclovir

Attività in vitro nei confronti di tutti gli herpes virus, incluso il cytomegalovirus, ma ceppi di virus dell'herpes simplex che sono resistenti all'aciclovir sono cross-resistenti al ganciclovir

In genere farmaco d'elezione per cytomegalovirus

Usato nei pazienti con infezione da HIV associata a retinite da cytomegalovirus

Forma EV: la più comune

Iniezione intravitreale: per la retinite da cytomegalovirus

Orale: biodisponibilità solo dal 6 al 9%; richiede la somministrazione di 12 capsule/die per raggiungere la dose standard (1 g 3 volte/die), ciò ne limita l'utilità

Principalmente la soppressione del midollo osseo, in particolare la neutropenia, che talvolta richiede il trattamento*

Idossuridina

Attivo contro virus herpes simplex di tipo 1, virus herpes simplex di tipo 2, virus varicella-zoster, virus vaccinico e cytomegalovirus

Uso topico: a causa della sua elevata tossicità sistemica, l'uso è limitato al trattamento della cheratocongiuntivite da herpes simplex

Irritazione, dolore, fotofobia, prurito, infiammazione o edema palpebrale

Raramente reazioni allergiche

Penciclovir

Attivo contro virus herpes simplex di tipo 1, virus herpes simplex di tipo 2, virus varicella-zoster e virus di Epstein-Barr

Uso topico (crema): utilizzato per trattare l'herpes labiale ricorrente in soggetti adulti

Eritema

Trifluridina (trifluorotimidina)

Attivo contro virus dell'herpes simplex di tipo 1 e virus dell'herpes simplex di tipo 2

Uso topico: trattamento oftalmico della cheratocongiuntivite primaria e della cheratite ricorrente o ulcerativa causate da virus dell'herpes simplex di tipo 1 e 2

(Uso sistemico precluso da mielosoppressione)

Pizzicore oculare, edema palpebrale

Meno comuni, cheratite puntata, reazioni allergiche

Valaciclovir (profarmaco di aciclovir)

Spettro antivirale simile a quello dell'aciclovir

Orali: 3-5 volte più biodisponibile dell'aciclovir

Simili a quelle dell'aciclovir

Porpora trombotica trombocitopenica/sindrome emolitico-uremica in alcuni pazienti con HIV avanzato e nei pazienti trapiantati che hanno ricevuto valaciclovir in dosi più elevate di quelle attualmente raccomandate†

Valganciclovir (profarmaco del ganciclovir)

Simile al ganciclovir

Orale: più biodisponibile rispetto al ganciclovir orale

Simile al ganciclovir

Vidarabina (adenina arabinoside, ara-A)

Nelle infezioni da herpes simplex

La forma EV non viene più usata a causa della sua neurotossicità

Preparazioni oftalmiche: efficaci nella terapia della cheratocongiuntivite acuta e della cheratite superficiale ricorrente provocata da herpes simplex di tipo 1 e virus dell'herpes simplex di tipo 2

Cheratite puntata superficiale con lacrimazione, irritazione, dolore, e fotofobia

*La neutropenia grave (< 500 neutrofili/mcL) può richiedere una delle seguenti opzioni:

  • La stimolazione del midollo osseo con il fattore stimolante delle colonie granulocitarie o il fattore di crescita stimolante delle colonie granulocito-macrofagiche

  • Sospensione del ganciclovir

  • Riduzione della dose

† Il valaciclovir deve essere usato con cautela nei pazienti con HIV in stadio avanzato e nei pazienti trapiantati.

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