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Gonfiore nelle ultime fasi della gravidanza

Di

Geeta K. Swamy

, MD, Duke University Medical Center;


R. Phillip Heine

, MD, Duke University Medical Center

Ultima revisione/verifica completa lug 2018| Ultima modifica dei contenuti ago 2018
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Risorse sull’argomento

Con l’avanzare della gravidanza, i liquidi possono accumularsi nei tessuti, solitamente di piedi, caviglie e gambe, causando ingrossamento e gonfiore; tale condizione è chiamata edema. A volte ne sono interessati anche viso e mani. Un certo accumulo di liquidi è normale in gravidanza, specialmente nel 3° trimestre, ed è definito edema fisiologico.

L’accumulo di liquidi durante la gravidanza si spiega con la produzione da parte delle ghiandole surrenali di ormoni che provocano ritenzione idrica nell’organismo ( aldosterone e cortisolo). Un altro motivo è dovuto all’utero ingrossato che interferisce con il flusso del sangue che proviene dagli arti inferiori e va al cuore. Di conseguenza, i liquidi vengono ritenuti nelle vene delle gambe e penetrano nei tessuti circostanti.

Cause

Cause comuni

Di solito, durante la gravidanza il gonfiore è

  • una forma fisiologica di edema

Cause meno comuni

Meno comunemente, il gonfiore in gravidanza è conseguenza di un disturbo (vedere la tabella Alcune cause e caratteristiche del gonfiore nelle ultime fasi della gravidanza). Tuttavia, tali disturbi sono spesso gravi. Tra questi troviamo:

Nella trombosi venosa profonda si formano coaguli di sangue nelle vene profonde di alcune parti del corpo, solitamente gli arti inferiori. La gravidanza aumenta il rischio di questo disturbo in vari modi. Durante la gravidanza, l’organismo produce una quantità di proteine superiore a quella necessaria per la coagulazione (fattori di coagulazione), probabilmente allo scopo di prevenire un eccessivo sanguinamento durante il parto. Inoltre, le alterazioni della gravidanza causano una certa stasi venosa, che aumenta la probabilità che si formino dei coaguli. Se la gestante si muove poco, la stasi venosa aumenta e può creare coaguli. I coaguli interferiscono con il flusso sanguigno. Se un coagulo di sangue si libera ed entra nel torrente ematico, raggiunge i polmoni bloccando l’afflusso del sangue. Tale ostruzione (definita embolia polmonare) può essere letale.

Nella preeclampsia la pressione sanguigna e i livelli di proteine nelle urine aumentano, i liquidi possono accumularsi, causando gonfiore del viso, delle mani o dei piedi e aumento ponderale. La preeclampsia grave può danneggiare organi come il cervello, i reni, i polmoni o il fegato e provocare problemi al bambino.

Nella cellulite i batteri infettano la cute e i tessuti sottocutanei, talvolta causando gonfiore con arrossamento e sensibilità. La cellulite si sviluppa in genere sugli arti inferiori ma può verificarsi ovunque.

Fattori di rischio

Il rischio di trombosi venosa profonda e preeclampsia aumenta in diverse situazioni (fattori di rischio).

I fattori di rischio della trombosi venosa profonda sono

  • recente lesione degli arti inferiori

  • precedente episodio di trombosi venosa profonda

  • un disturbo che facilita la coagulazione del sangue, come un tumore o talvolta il lupus eritematoso sistemico (lupus)

  • immobilità, ad esempio in seguito a malattia o intervento chirurgico

I fattori di rischio della preeclampsia comprendono

  • ipertensione arteriosa già presente prima della gravidanza

  • preeclampsia in una precedente gravidanza o familiarità con il disturbo

  • età inferiore a 17 anni o superiore a 35

  • prima gravidanza

  • gravidanza gemellare o plurigemellare

  • disturbi dei vasi sanguigni (vascolari)

  • Mole idatiforme (una crescita abnorme di tessuto placentare)

Valutazione

Prima di diagnosticare un edema fisiologico, i medici devono escludere trombosi venosa profonda, preeclampsia e cellulite e altre possibili cause.

Segnali d’allarme

Nelle donne in gravidanza che presentano gonfiore degli arti inferiori, i seguenti sintomi sono fonte di preoccupazione:

  • pressione del sangue uguale o superiore a 140/90 mmHg

  • gonfiore di una sola gamba o polpaccio, in particolare se la zona risulta calda, arrossata e/o sensibile o in presenza di febbre

  • gonfiore delle mani

  • gonfiore che aumenta improvvisamente

  • stato confusionale, difficoltà respiratoria, alterazioni della vista, agitazione (tremori), convulsioni, dolore addominale o cefalea improvvisi, tutti sintomi di preeclampsia

Quando rivolgersi a un medico

La donna deve correre immediatamente in ospedale se avverte

  • sintomi che indicano preeclampsia

Le donne che hanno altri segnali d’allarme devono consultare un medico il giorno stesso. Le donne che non presentano segnali d’allarme dovrebbero consultare il medico, anche se rinviare di qualche giorno non è pericoloso.

Come si comporta il medico

I medici chiedono innanzitutto alla donna di descrivere il gonfiore e gli altri sintomi, oltre all’anamnesi medica, Esegue quindi un esame obiettivo. I risultati dell’anamnesi e dell’esame obiettivo spesso suggeriscono al medico una causa del gonfiore e gli eventuali esami da effettuare (tabella Alcune cause e caratteristiche del gonfiore nelle ultime fasi della gravidanza).

Il medico pone domande su:

  • Quando è insorto il gonfiore

  • Da quanto tempo è presente

  • Se una qualsiasi attività (come stare distese sul lato sinistro) lo allevia o lo peggiora

Distendersi sul lato sinistro riduce l’edema fisiologico.

Il medico si informa anche delle condizioni che aumentano il rischio di sviluppare trombosi venosa profonda e preeclampsia,

e chiede alla donna se ha altri sintomi che possono suggerirne la causa. Si informa se ha già avuto una trombosi venosa profonda, embolia polmonare, preeclampsia o ipertensione arteriosa.

Durante l’esame obiettivo, il medico cerca le prove di una causa grave. Per controllare i sintomi di preeclampsia, misura la pressione sanguigna, ausculta cuore e polmoni e può controllare i riflessi della donna ed esaminare il fondo degli occhi con un oftalmoscopio (un dispositivo manuale simile a una piccola torcia elettrica).

Tabella
icon

Alcune cause e caratteristiche del gonfiore nelle ultime fasi della gravidanza

Causa

Caratteristiche comuni*

Esami

Edema normale (fisiologico)

Gonfiore (edema) simile e senza dolore a entrambe le gambe, che solitamente diminuisce se la donna si distende sul fianco sinistro

Visita medica

Gonfiore e dolore in una sola gamba o polpaccio

Spesso sensibilità, arrossamento e calore nella zona interessata

Talvolta, fattori di rischio di trombosi venosa profonda

Se un coagulo di sangue raggiunge i polmoni e blocca un vaso sanguigno (provocando un’embolia polmonare), dolore al petto e difficoltà di respirazione

Ecodoppler della gamba interessata per individuare l’ostruzione venosa

A volte, un esame del sangue per misurare il livello di una sostanza che viene rilasciata dai coaguli di sangue (chiamata D-dimero)

Se la donna avverte dolore al petto e difficoltà respiratoria, TC del torace o ventilazione/scintigrafia perfusoria (nucleare) del polmone

Talvolta gonfiore di entrambi i piedi e talvolta del viso e/o delle mani

Assenza di sensibilità, arrossamento o calore nelle zone interessate

Talvolta cefalea, stato confusionale, offuscamento della vista, nausea o vomito, o eruzione cutanea purpureo-rossastra di puntini (che indica sanguinamento sottocutaneo)

Talvolta, fattori di rischio di preeclampsia

Misurazione della pressione sanguigna e della quantità di proteine nelle urine

Esami del sangue

Gonfiore di una sola gamba o polpaccio, oltre a sensibilità, arrossamento e calore nella zona interessata

Eventualmente cute interessata butterata (simile a buccia d’arancia)

Spesso, interessamento di una zona relativamente piccola

A volte febbre

Visita medica

Talvolta, ecografia per escludere trombosi venosa profonda

*Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

Esami

In caso di sospetta trombosi venosa profonda, si esegue l’ecodoppler dell’arto interessato, che evidenzia i disturbi del flusso sanguigno dovuti a coaguli di sangue venosi nelle gambe.

In caso di sospetta preeclampsia, si esegue un’analisi delle urine per il livello di proteine. La presenza di ipertensione arteriosa associata a un alto tasso di proteine nelle urine indica preeclampsia. Se la diagnosi non è chiara, si procede con la raccolta delle urine nelle 24 ore e la quantità di proteine viene misurata in questo volume di urine, per una misurazione più precisa.

Trattamento

Se il gonfiore origina da un disturbo, è opportuno trattarlo.

Il gonfiore normale in gravidanza si può ridurre con i seguenti accorgimenti:

  • Distendersi sul lato sinistro, una posizione che tiene lontano l’utero dalla grossa vena che riporta il sangue al cuore (vena cava inferiore)

  • Riposare spesso con le gambe sollevate

  • Indossare calze elastiche contenitive

  • Indossare indumenti ampi che non restringono il flusso di sangue, specialmente nelle gambe (ad esempio evitare calze o calzini con fasce strette intorno alle caviglie o ai polpacci)

Punti principali

  • Un certo gonfiore alle gambe e alle caviglie è normale (fisiologico) durante la gravidanza e si presenta nel 3° trimestre.

  • I medici identificano le cause gravi del gonfiore in base ai risultati dell’esame obiettivo, alla misurazione della pressione del sangue, alle analisi delle urine e talvolta all’ecografia.

  • Se la causa è la gravidanza stessa, il gonfiore si può ridurre stendendosi sul lato sinistro, sollevando periodicamente le gambe, indossando calze contenitive e indumenti che non limitato il flusso ematico.

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