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Avvelenamento da funghi

Di

Gerald F. O’Malley

, DO, Grand Strand Regional Medical Center;


Rika O’Malley

, MD, Albert Einstein Medical Center

Ultima revisione/verifica completa feb 2019| Ultima modifica dei contenuti feb 2019
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I fatti in Breve
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Molte specie di funghi sono velenose. La velenosità può variare in una stessa specie, nei diversi periodi della stagione della crescita e con la cottura. È difficile distinguere i funghi selvatici velenosi da quelli non velenosi, anche per persone molto esperte. Le regole tradizionali non sono affidabili. (Vedere anche Panoramica sull’avvelenamento)

Tutti i funghi velenosi causano vomito e dolore addominale, altri sintomi variano a seconda del tipo di fungo. In generale i funghi che provocano sintomi all’inizio (nel giro di 2 ore) dell’ingestione sono meno pericolosi di quelli che causano sintomi successivamente (di solito dopo 6 ore).

Sintomatologia gastrointestinale iniziale

I funghi che causano sintomi gastrointestinali precoci (come il Chlorophyllum molybdites e i piccoli funghi scuri che spesso nascono nei prati) provocano vomito e diarrea, che compaiono entro un periodo di 1-6 ore. La diarrea talvolta è ematica. Alcune persone manifestano cefalea o dolori diffusi. Di solito i sintomi scompaiono nel giro di 24 ore.

Sintomatologia iniziale che interessa il cervello e il midollo spinale

I funghi che causano sintomi iniziali che interessano il cervello e il midollo spinale includono i funghi allucinogeni, che contengono l’allucinogeno psilocibina. I più comuni appartengono al genere Psilocybe, ma la psilocibina è presente anche in alcuni altri tipi di funghi. Inoltre causano nausea e vomito entro 15-45 minuti dopo l’ingestione. I sintomi insorgono entro 20-90 minuti dall’ingestione e comprendono euforia, potenziamento dell’immaginazione e allucinazioni, spesso accompagnati da battito cardiaco accelerato e aumento della pressione arteriosa, e in alcuni bambini può comparire la febbre. Tuttavia, questi sintomi scompaiono senza trattamento e di rado si manifestano conseguenze gravi, pertanto in genere non sono necessari trattamenti specifici, ma se la persona è molto agitata, è possibile somministrare sedativi (come lorazepam).

Alcune specie di funghi e piante causano sintomi a carico del sistema nervoso simpatico (del tipo “lotta o fuga”) o parasimpatico (del tipo “relax e assimilazione”). È possibile che la combinazione dei sintomi non sia molto chiara e richieda la valutazione di un medico.

Sintomatologia iniziale causata dai funghi contenenti muscarina

Nell’avvelenamento causato da molte specie di Inocybe e da alcune specie di Clitocybe, la sostanza pericolosa è la muscarina. Tra i sintomi, che iniziano nei 30 minuti successivi all’ingestione, si possono annoverare:

  • Aumento della lacrimazione e della salivazione

  • Restringimento delle pupille (miosi)

  • sudorazione

  • Vomito, crampi allo stomaco, diarrea

  • Vertigini

  • Contrazioni muscolari (fascicolazioni)

  • Confusione, coma, crisi convulsive (occasionalmente)

Sebbene alcuni di questi sintomi siano seri, nella maggior parte delle persone colpite i sintomi sono lievi e di solito scompaiono entro 12 ore. Nei casi gravi, la terapia consiste nella somministrazione di atropina per via endovenosa; la guarigione è pressoché sicura nel giro di 24 ore. Senza trattamento, in caso di avvelenamento grave, la morte si può verificare in poche ore.

Sintomatologia gastrointestinale tardiva

I funghi che possono provocare sintomi gastrointestinali tardivi sono l’amanita falloide e tipi di funghi correlati (appartenenti ai generi Amanita, Gyromitra e Cortinarius).

L’amanita falloide è responsabile del 95% dei decessi per avvelenamento da funghi. Vomito e diarrea si manifestano in 6-12 ore, talvolta si registra anche un calo pericoloso del livello di zuccheri nel sangue. I sintomi si riducono per alcuni giorni, quindi si sviluppa insufficienza epatica e talvolta anche insufficienza renale. L’insufficienza epatica provoca l’ingiallimento della cute (ittero), mentre l’insufficienza renale può ridurre o bloccare la minzione. A volte i sintomi scompaiono da soli, ma circa metà dei soggetti con questo tipo di avvelenamento muore in 5-8 giorni. L’insufficienza epatica si può risolvere con un trapianto di fegato.

I funghi del genere Amanita smithiana tendono a causare vomito e diarrea ritardati (circa 6-12 ore dopo l’ingestione). L’insufficienza renale si può manifestare entro un periodo variabile da 3 giorni a 1-2 settimane dopo l’ingestione, comportando spesso il ricorso temporaneo all’emodialisi.

Anche i funghi del genere Gyromitra causano vomito e diarrea ritardati, oltre a un calo del tasso glicemico. Altri problemi sono la tossicità cerebrale (convulsioni) e, a distanza di qualche giorno, l’insufficienza renale ed epatica.

La maggior parte dei funghi Cortinarius è originaria dell’Europa. Causano vomito e diarrea per 3 giorni. Da 3 a 20 giorni successivi all’ingestione, possono presentarsi insufficienza renale, con sintomi di dolore al fianco e ridotta minzione. Solitamente l’insufficienza renale si risolve spontaneamente.

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