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Esami di imaging genitourinari

Di

Bradley D. Figler

, MD, University of North Carolina

Ultima modifica dei contenuti set 2017
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Risorse sull’argomento

Le tecniche di imaging sono spesso utilizzate per valutare i pazienti con disturbi renali e urologici.

RX senza mezzo di contrasto

La RX addominale senza mezzo di contrasto può essere eseguita per controllare il posizionamento di stent ureterali o per monitorare la posizione e la crescita di calcoli renali. Tuttavia, per la diagnosi iniziale di calcolosi urinaria, la radiografia standard è meno sensibile della TC e manca di molti dettagli anatomici, quindi non rappresenta la tecnica di scelta.

RX con mezzo di contrasto

Le immagini acquisite dopo la somministrazione di un mezzo di contrasto idrosolubile evidenziano i reni e il sistema collettore urinario. Attualmente si fa largo uso di agenti non ionici iso-osmolali (p. es., ioexolo, iopamidolo); questi hanno minori effetti avversi rispetto ai vecchi agenti iperosmolari ma possono essere causa di danno renale acuto (nefropatia da mezzo di contrasto).

Nell'urografia, le radiografie sono scattate dopo la somministrazione del mezzo di contrasto radiopaco per via EV, per via percutanea anterograda o retrograda o per via cistoscopica retrograda. Le controindicazioni principali per tutti i pazienti sono l'allergia allo iodio e i fattori di rischio per la nefropatia da mezzo di contrasto.

Urografia o pielografia EV

L'urografia EV o pielografia è stata largamente superata dalle veloci TC o RM multidimensionali con o senza mezzo di contrasto. Quando si effettua un'urografia EV, la compressione addominale può migliorare la visualizzazione della pelvi renale e degli ureteri prossimali (applicandola) e degli ureteri distali (al rilascio). Ulteriori RX a 12 e 24 h possono essere indicate per evidenziare un'ostruzione postrenale o un'idronefrosi.

Urografia percutanea anterograda

Nell'urografia percutanea anterograda, il mezzo di contrasto viene introdotto attraverso una nefrostomia preesistente o, meno comunemente, tramite una puntura percutanea della pelvi renale, eseguita sotto guida fluoroscopica. Occasionalmente, si può utilizzare un'ureterostomia o un condotto ileale. L'urografia anterograda è indicata nei seguenti casi:

  • Quando non è possibile eseguire un'urografia retrograda (p. es., a causa di un'ostruzione tumorale a livello vescicale)

  • Quando è necessario valutare calcoli renali di grandi dimensioni che necessitano di chirurgia percutanea

  • Quando si sospetta un carcinoma a cellule transizionali dell'alta via escretrice

  • Quando i pazienti non sono in grado di tollerare un'anestesia generale o anche il grado di sedazione necessario per eseguire un'urografia retrograda

Le complicanze sono legate alla puntura e al posizionamento del catetere nel tratto genitourinario e comprendono emorragia, infezione, lesioni al polmone e al colon, ematuria, dolore e stravaso urinario prolungato.

Urografia retrograda

Nell'urografia retrograda, mediante una cistoscopia e il cateterismo degli ureteri, il mezzo di contrasto viene introdotto direttamente negli ureteri e nel sistema collettore renale. Sono necessarie una sedazione o un'anestesia generale. Questa tecnica può essere utilizzata quando TC e RM con mezzo di contrasto EV sono controindicati (p. es., nella malattia renale cronica) o non disponibili o quando i risultati sono equivoci (p. es., in caso di insufficienza renale).

È anche utile per ottenere un'immagine dettagliata del sistema collettore pielocaliceale e degli ureteri per evidenziare traumi, stenosi o fistole. La sovradistensione e il reflusso dal rene nel sistema venoso possono determinare una distorsione dei calici e oscurare i dettagli. Il rischio di infezione è più alto rispetto agli altri tipi di urografia. L'edema ureterale acuto e le stenosi secondarie sono complicanze rare.

Cistouretrografia

Nella cistouretrografia il mezzo di contrasto viene introdotto direttamente nell'uretra e nella vescica. Questa tecnica fornisce maggiori dettagli rispetto agli studi di imaging nei seguenti casi:

La cistouretrografia minzionale viene effettuata durante la minzione e viene principalmente utilizzata per evidenziare l'uretra posteriore (p. es., per le stenosi o per le valvole). Non è necessaria alcuna preparazione del paziente. Gli effetti avversi comprendono le infezioni delle vie urinarie e l'urosepsi.

Angiografia

L'angiografia convenzionale è stata in gran parte sostituita da metodiche di imaging vascolare non invasive (p. es., angio-RM, angio-TC, ecografia, scintigrafia). Rimangono come indicazioni l'imaging della vena renale e, tra i pazienti con stenosi dell'arteria renale, l'angioplastica e il posizionamento di uno stent. L'arteriografia viene usata, anche se raramente, per la valutazione e il trattamento dell'emorragia renale e prima di un intervento conservativo del rene. L'angiografia a sottrazione digitale non è più usata da quando è disponibile la TC multidimensionale a rapida sequenza o la TC spirale.

Ecografia

L'ecografia può fornire immagini utili di molte strutture genitourinarie senza esporre i pazienti a radiazioni ionizzanti. Le immagini vengono interpretate quando vengono acquisite, così il tecnico può focalizzarsi sulle aree di interesse e ottenere, se necessario, ulteriori informazioni. Gli svantaggi principali sono la necessità di un operatore esperto e il tempo necessario per l'esecuzione. Una vescica piena aiuta a fornire migliori immagini di alcune strutture, ma non è necessaria alcuna altra preparazione.

Le strutture che possono essere visualizzate e le comuni indicazioni sono le seguenti:

  • Reni: per idronefrosi, calcoli, e tumori

  • Vescica: per valutare il volume vescicale (p. es., il volume postminzionale, valutato immediatamente dopo minzione; nel sospetto di ritenzione di urina da ostruzione vescicale), diverticoli, e calcoli

  • Scroto: per idroceli, spermatoceli, tumori testicolari, varicocele, e (con la misura Doppler del flusso di sangue) per torsione testicolare

  • Prostata: per misurare il volume della prostata (p. es., per aiutare a valutare l'iperplasia prostatica benigna o interpretare i risultati dell'antigene prostatico specifico), e per guidare l'ago biopsia

  • Pene: per la valutazione della malattia di La Peyronie; con Doppler, per valutare il flusso di sangue (quando si valuta una disfunzione erettile)

  • Uretra: per misurare la lunghezza e il calibro delle stenosi uretrali

Tomografia computerizzata

La tomografia computerizzata fornisce un'ampia visualizzazione del tratto urinario e delle strutture circostanti. Si utilizzano scanner convenzionali o elicoidali per la maggior parte delle indicazioni, con o senza mezzi di contrasto EV. L'uso di mezzi di contrasto con entrambe le tecniche è simile all'urografia EV, ma fornisce informazioni aggiuntive. In precedenza, in pazienti traumatizzati, vi era la preoccupazione che l'uso di contrasto potesse rendere difficile distinguere un'emorragia addominale da un'interruzione del tratto urinario, ma con le moderne tecniche e protocolli di imaging, questa distinzione può essere fatta. La TC elicoidale senza un agente di contrasto è lo studio di scelta per l'imaging dei calcoli; scanner dual-energia possono fornire ulteriori informazioni che possono aiutare a determinare la composizione dei calcoli.

Lo svantaggio principale della TC è che espone il paziente a una dose relativamente grande di radiazioni ionizzanti. L'angio-TC è un'alternativa meno invasiva rispetto all'angiografia convenzionale ( Tomografia computerizzata).

RM

Rispetto alla TC, la RM è più sicura per i pazienti a rischio di nefropatia da contrasto, non espone i pazienti a radiazioni ionizzanti, e garantisce un dettaglio superiore dei tessuti molli (anche se inferiore per ossa e calcoli). La RM è controindicata nei pazienti con metallo ferromagnetico (ossia, contenenti ferro) impianti e dispositivi magneticamente o elettricamente attivati (p. es., i pacemaker cardiaci). Vedi anche MRI safety web site.

Inoltre, a causa del rischio di fibrosi sistemica nefrogenica, la RM con mezzo di contrasto a base di gadolinio è controindicata nei pazienti con velocità di filtrazione glomerulare < 30 mL/min.

L'applicazione urologica più comune della RM è la valutazione delle cisti renali e delle piccole masse renali. La risonanza multiparametrica è ora lo studio di imaging di scelta per la stadiazione del cancro della prostata e per l'imaging seriale di pazienti con carcinoma della prostata in sorveglianza attiva. La RM è utile anche per l'imaging dei vasi sanguigni (p. es., per stenosi dell'arteria renale e trombosi della vena renale), e il suo uso è in aumento da quando la RM è più ampiamente disponibile.

Scintigrafia con radionuclidi

I traccianti corticali che si legano alle cellule del tubulo prossimale (p. es., l'acido dimercaptosuccinico con tecnezio-99m [99mTc]) sono utilizzati per ottenere immagini del parenchima renale. I traccianti escretori che vengono filtrati e rapidamente escreti con le urine (p. es., lo iodio-125 iotalmato, l'acido penta acetico dietilentriammina 99mTc, la 99mTC mercaptoacetiltriglicina-3) sono utilizzati per valutare la velocità di filtrazione glomerulare e nel complesso la perfusione renale. La scintigrafia può essere utilizzata per valutare la funzione renale quando l'uso di un mezzo di contrasto EV non è indicato. La scintigrafia fornisce inoltre maggiori informazioni rispetto all'urografia EV o a sezioni trasversali nei seguenti casi:

  • Emboli renali segmentali

  • Cicatrici del parenchima renale causate da reflusso vescico-ureterale

  • Dati funzionali nella stenosi dell'arteria renale

  • Funzione renale nei donatori viventi prima del trapianto

Il 99mTc pertecnetato può essere utilizzato per visualizzare il flusso ematico del testicolo e per distinguere la torsione dall'epididimite nei pazienti con dolore testicolare acuto, anche se l'ecodoppler viene utilizzato più di frequente perché più rapido. Non è necessaria alcuna preparazione per la scintigrafia, ma ci si deve accertare che il paziente non riferisca allergie note al tracciante.

Agenti per la PET nucleare di nuova disponibilità possono rilevare il cancro alla prostata metastatico.

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