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Patologie epatiche e della cistifellea durante la gravidanza

Di

Lara A. Friel

, MD, PhD, University of Texas Health Medical School at Houston, McGovern Medical School

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
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Alcuni disturbi epatici si sviluppano solo durante la gravidanza, altri (come calcoli biliari, cirrosi o epatite) possono essere presenti prima della gravidanza oppure insorgere in concomitanza ad essa.

I problemi del fegato o della cistifellea possono derivare dai cambiamenti ormonali che si verificano durante la gravidanza, alcuni dei quali provocano solo sintomi transitori e di minore importanza.

Colestasi gravidica

I normali effetti ormonali della gravidanza possono diminuire il flusso di bile attraverso i dotti biliari, una condizione detta colestasi.

La colestasi gravidica può aumentare il rischio di:

Il sintomo più evidente della colestasi gravidica è il prurito su tutto il corpo (di solito nel secondo o terzo trimestre), senza eruzioni cutanee. L’urina può avere un colore scuro e si può sviluppare ittero.

In caso di prurito intenso, si può assumere un farmaco, l’acido ursodeossicolico, per via orale.

Generalmente il disturbo si risolve dopo il parto, ma tende a recidivare nelle gravidanze successive o con l’uso di contraccettivi orali.

Cirrosi

La cirrosi (cicatrizzazione del fegato) aumenta il rischio di aborto o parto prematuro.

La cirrosi può causare vene varicose (vene allargate e convolute) lungo l’esofago (chiamate varici esofagee). La gravidanza aumenta leggermente il rischio di sanguinamento da queste vene, soprattutto negli ultimi tre mesi di gravidanza.

Steatosi epatica in gravidanza

Questo raro disturbo si verifica verso la fine della gravidanza. La causa è sconosciuta,

I sintomi di steatosi epatica in gravidanza comprendono nausea, vomito, fastidio addominale e ittero. Questa patologia può peggiorare rapidamente fino allo sviluppo di insufficienza epatica. A volte può comparire preeclampsia (un aumento della pressione arteriosa che si sviluppa durante la gravidanza).

La diagnosi di steatosi epatica in gravidanza si basa sui risultati della valutazione medica, dei test di funzionalità epatica e di altre analisi del sangue e può essere confermata da una biopsia epatica. Il medico può consigliare l’immediata interruzione della gravidanza.

Il rischio di morte per le donne in gravidanza e per il feto è elevato, ma coloro che sopravvivono guariscono completamente. Di solito, la steatosi epatica in gravidanza non si ripresenta nelle gravidanze successive.

Calcoli biliari

Sembra che i calcoli biliari siano più comuni durante la gravidanza. Le donne in stato di gravidanza che sviluppano calcoli biliari devono essere strettamente monitorate.

Se un calcolo biliare dovesse ostruire la cistifellea o causare un’infezione, può essere necessario un intervento chirurgico, che di solito è sicuro sia per le donne in gravidanza sia per il loro feto.

Epatite

L’epatite virale acuta può aumentare il rischio di parto prematuro, inoltre è la causa più comune di ittero durante la gravidanza. La gravidanza non peggiore la maggior parte delle epatiti (epatite A, B, C e D), ma l’epatite E può aggravarsi durante la gravidanza.

L’epatite B si può trasmettere al bambino subito dopo il parto oppure, meno spesso, durante la gravidanza. La maggior parte dei bambini infettati sono asintomatici ma presentano solo una lieve disfunzione epatica, ma sono portatori dell’infezione e possono trasmetterla agli altri. È opportuno che tutte le donne in gravidanza si sottopongano agli esami per l’epatite e, se risultano infette, prendano provvedimenti per impedire il contagio al bambino.

Le donne con epatite cronica, specialmente se associata a cirrosi, potrebbero avere difficoltà ad avere una gravidanza, oppure, una volta gravide, hanno molte probabilità di avere un aborto o un parto prematuro. Se queste donne assumevano corticosteroidi prima della gravidanza possono continuare a prenderli anche in gravidanza. Talvolta, se l’infezione è grave, le donne con epatite cronica ricevono farmaci antivirali durante il terzo trimestre. Tali farmaci possono ridurre il rischio di trasmettere il virus dell‘epatite al feto.

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