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Diverticolite

Di

Joel A. Baum

, MD, Icahn School of Medicine at Mount Sinai;


Rafael Antonio Ching Companioni

, MD, Digestive Diseases Center

Ultima revisione/verifica completa mar 2019| Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Con diverticolite si denota l’infiammazione, l’infezione o entrambe di uno o più sacche simili a palloncini (diverticoli).

  • Questa condizione interessa generalmente l’intestino crasso (colon).

  • I sintomi tipici sono dolore e sensibilità nella parte inferiore sinistra dell’addome e febbre.

  • La diagnosi si basa sui risultati di una tomografia computerizzata (TC); una volta risolto l’episodio di diverticolite si procede a una colonscopia.

  • In presenza di sintomi lievi di diverticolite, il trattamento prevede riposo, dieta a base di liquidi e, spesso, antibiotici orali, mentre una sintomatologia grave richiede il ricovero ospedaliero per il trattamento con antibiotici per via endovenosa e, in alcuni casi, l’intervento chirurgico.

La diverticolite del colon si verifica quando si sviluppa un difetto nello spesso strato muscolare mediano dell’intestino crasso. Gli strati sottili interni dell’intestino protrudono attraverso il difetto creando una piccola sacca. Una sacca è un diverticolo.

La diverticolite è più frequente dopo i 40 anni di età. Può essere grave a qualsiasi età, sebbene sia più seria tra gli anziani, soprattutto se in trattamento con corticosteroidi o con altre sostanze che sopprimono il sistema immunitario e, quindi, aumentano il rischio di infezioni, inclusa l’infezione del colon. Nei soggetti di età inferiore a 50 anni il trattamento per diverticolite prevede l’intervento chirurgico, con un rapporto di 3 a 1 per gli uomini rispetto alle donne. Nei soggetti di età superiore a 70 anni il trattamento per diverticolite prevede l’intervento chirurgico, con un rapporto di 3 a 1 per le donne rispetto agli uomini.

Quali sono le cause della diverticolite?

La diverticolite si osserva in soggetti con diverticolosi quando un diverticolo sviluppa un piccolo (talvolta microscopico) foro che lascia fuoriuscire i batteri dell'intestino. Alcuni medici ritengono che un diverticolo possa infiammarsi anche in assenza di fori. Colpisce più di frequente il colon sigmoideo, che è l’ultima parte dell’intestino crasso prima del retto.

I medici hanno abbandonato l’ipotesi secondo cui la diverticolite sia causata dal consumo di noci, semi, mais o popcorn.

Quali sono i sintomi della diverticolite?

I sintomi della diverticolite in genere includono dolore e/o dolorabilità (di solito nella parte inferiore sinistra dell’addome), febbre e talvolta nausea e vomito. La diverticolite generalmente non provoca sanguinamento gastrointestinale.

Complicanze della diverticolite

Le complicanze della diverticolite includono

  • Fistole

  • Ascesso

  • Peritonite

Una fistola è un canale anomalo che collega un organo con un altro o con la pelle. L’infiammazione intestinale causata dalla diverticolite può portare allo sviluppo di fistole che connettono l’intestino crasso con altri organi. Le fistole solitamente si formano quando un diverticolo nell’intestino crasso tocca un altro organo (come la vescica). L’infiammazione conseguente, insieme ai batteri presenti nell’intestino crasso, penetra lentamente nell’organo adiacente, generando una fistola. La maggior parte delle fistole si forma tra colon sigmoideo e vescica. Sono più comuni negli uomini che nelle donne, sebbene le donne sottoposte a isterectomia (asportazione dell’utero) presentino un rischio maggiore, poiché l’intestino crasso e la vescica non sono più separati dall’utero. Quando le fistole si formano tra intestino crasso e vescica, il contenuto intestinale, compresi i normali batteri, penetra nella vescica e causa infezioni delle vie urinarie. Più raramente, una fistola può svilupparsi tra intestino crasso e intestino tenue, utero, vagina, parete addominale o, persino, coscia.

Complicanze della diverticolite

Se un diverticolo si rompe, il contenuto dell’intestino, inclusi sangue e batteri, si diffonde nella cavità addominale, provocando spesso infezioni. Si può formare un canale anomalo (fistola) tra l’intestino crasso e un altro organo, generalmente quando un diverticolo che è in contatto con un altro organo si rompe.

Complicanze della diverticolite

Un ascesso è una sacca di pus. Un ascesso addominale può formarsi attorno a un diverticolo infiammato, causando un peggioramento del dolore e della febbre.

La peritonite è un’infezione della cavità addominale che può svilupparsi se la parete di un diverticolo si rompe.

Altre possibili complicanze della diverticolite includono infiammazione degli organi adiacenti (come utero, vescica o altre aree del tratto digerente). Ripetuti episodi di diverticolite possono portare a occlusione intestinale, dato che la cicatrizzazione e l’ispessimento dello strato muscolare che ne derivano possono restringere l’interno dell’intestino crasso e impedire il passaggio di feci solide.

Come viene diagnosticata la diverticolite?

  • Tomografia computerizzata (TC) di addome e pelvi

  • Colonscopia dopo la risoluzione dell’episodio

Se un medico sa che il paziente è affetto da diverticolosi, la diagnosi di diverticolite può essere basata quasi interamente sulla sintomatologia. Tuttavia, tante altre condizioni che interessano l’intestino crasso e altri organi addominali e pelvici possono produrre sintomi simili alla diverticolite, come appendicite, tumore del colon o tumore ovarico, ascessi e neoformazioni non cancerose (benigne) sulla parete dell’utero (fibromi uterini).

La TC dell’addome e della pelvi può essere utile ai fini della diagnosi di diverticolite e non di appendicite o di altre condizioni. La risonanza magnetica per immagini (RMI) è un esame alternativo per le donne in gravidanza o i pazienti giovani.

Dopo l’attenuazione dell’infiammazione o il trattamento dell’infezione, il medico esegue una colonscopia (esame dell’intestino crasso con una sonda di esplorazione flessibile). Questo esame viene eseguito per escludere un tumore del colon. La colonscopia di norma deve essere rimandata a 6-8 settimane dopo la terapia, poiché può danneggiare o lacerare un intestino infiammato. La chirurgia esplorativa è raramente necessaria per confermare la diagnosi.

Come viene trattata la diverticolite?

  • Per la diverticolite lieve, dieta liquida e riposo

  • Per la diverticolite grave, evitare l’assunzione di cibi o liquidi per via orale e antibiotici

  • Talvolta intervento chirurgico

La diverticolite lieve può essere trattata a casa con riposo, dieta liquida e talvolta antibiotici somministrati per bocca (via orale). In genere, i sintomi si attenuano rapidamente. In alcuni soggetti la terapia antibiotica non è necessaria. Dopo alcuni giorni i pazienti possono iniziare una dieta ricca di fibre, e dopo 1-3 mesi vengono sottoposti a colonscopia per valutare il colon.

La diverticolite grave richiede un trattamento diverso. I soggetti con sintomi gravi (come dolore addominale, temperatura corporea superiore ai 38,3 °C, scarsa risposta agli antibiotici orali e altri segni di grave infezione o complicanze) sono solitamente ricoverati in ospedale, dove ricevono fluidi per via endovenosa e antibiotici, vengono tenuti a riposo e non assumono nulla per via orale fino alla remissione della sintomatologia.

In qualche caso, antibiotici e riposo sono sufficienti per trattare la diverticolite.

Drenaggio degli ascessi

Gli ascessi di grandi dimensioni vengono drenati con un ago inserito nella pelle e guidato mediante una scansione TC o un’ecografia endoscopica. Se l’operazione è efficace, il paziente rimane in ospedale fino alla risoluzione della sintomatologia e alla ripresa di una dieta leggera. Se il drenaggio non è sufficiente, si dovrà ricorrere al trattamento chirurgico.

Intervento chirurgico per la diverticolite

Il trattamento chirurgico di emergenza è necessario in caso di intestino lacerato o con peritonite. Altri soggetti che necessitano di trattamento chirurgico sono coloro che presentano sintomi gravi di diverticolite non alleviati dal trattamento non chirurgico (come gli antibiotici) nell’arco di 3-5 giorni. Si deve intervenire chirurgicamente anche in caso di dolore crescente, dolorabilità e febbre.

L’intervento chirurgico prevede l’asportazione della sezione interessata dell’intestino. Le estremità vengono ricongiunte immediatamente in pazienti sani che non presentano perforazione, ascesso o grave infiammazione intestinale. In altri casi è necessaria una colostomia provvisoria. Nella colostomia si pratica un’apertura tra l’intestino crasso e la superficie cutanea. Dopo circa 10-12 settimane (o, in alcuni casi, un tempo superiore), una volta risolta l’infiammazione e migliorate le condizioni del paziente, si ricongiungono le estremità intestinali separate in corso di un intervento di follow-up, nell’ambito del quale si chiude la colostomia.

Informazioni sulla colostomia

In una colostomia, l’intestino crasso (colon) viene tagliato. La parte che rimane connessa al colon è portata alla superficie cutanea attraverso un’apertura creata appositamente. La parte è poi suturata alla cute. Le feci passano attraverso l’apertura e finiscono in un sacchetto monouso.

Informazioni sulla colostomia

Il trattamento di una fistola comporta l’asportazione del tratto dell’intestino crasso dove inizia la fistola, ricongiungendo le estremità recise dell’intestino crasso e riparando l’altro organo colpito come la vescica o l’intestino tenue.

Talvolta, dopo un consulto con il medico, i pazienti scelgono di sottoporsi a un intervento chirurgico elettivo (chirurgia non necessaria immediatamente e rinviabile per qualche tempo) per gestire la propria malattia diverticolare (vedere la tabella Diverticolite: esempi di motivi per l'intervento chirurgico elettivo).

Tabella
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Diverticolite: Esempi di motivi per l’intervento chirurgico elettivo

Condizione

Motivo

Tre o più attacchi di diverticolite lieve (o un attacco in un soggetto con meno di 50 anni di età)

Rischio elevato di gravi complicanze

Restringimento del colon sigmoideo (parte inferiore dell’intestino crasso) dovuto a cicatrizzazione

Rischio elevato di gravi complicanze

Massa addominale persistente, dolente alla palpazione

Possibile cancro

Endoscopia o radiografie con modificazioni sospette del colon sigmoideo

Possibile cancro

Dolore alla minzione (disuria) o aria nelle urine (pneumaturia)

Possibile avvertimento di imminente formazione di una fistola tra intestino crasso e vescica

Dolore addominale improvviso in soggetti che assumono corticosteroidi

Possibile perforazione dell’intestino crasso nella cavità addominale

Domande frequenti sulla diverticolite

Che cos’è la diverticolite?

Con diverticolite si denota l’infiammazione, l’infezione o entrambe di uno o più sacche simili a palloncini (diverticoli) che si possono sviluppare nell’intestino crasso. La diverticolite provoca dolore addominale, dolorabilità e talvolta febbre.

Come viene trattata la diverticolite?

La diverticolite lieve può essere trattata con riposo, dieta liquida per qualche giorno e talvolta antibiotici per via orale. I soggetti con sintomi gravi vengono ricoverati in ospedale dove sono sottoposti a trattamento con antibiotici per via endovenosa (EV) e a volte drenaggio del pus mediante un ago oppure a un intervento chirurgico per asportare il tratto di intestino interessato.

La diverticolite è ereditaria?

No, la diverticolite non è ereditaria. (Ma la diverticolosi può esserlo.)

Quali alimenti vanno evitati con la diverticolite?

Quando la diverticolite si riacutizza, è necessario far riposare l'intestino. Nei casi lievi è sufficiente una dieta liquida, ma i soggetti con una riacutizzazione grave devono evitare di assumere cibi o bevande fino a quando l'attacco non è sotto controllo. Secondo i medici la diverticolite non è causata dall’ingestione di alimenti di piccole dimensioni, difficili da digerire come noci, semi, mais o popcorn, pertanto, nell’intervallo fra due attacchi, non è necessario evitare alcun cibo in particolare.

Come insorge la diverticolite?

Il motivo per cui i diverticoli si infiammano in alcuni soggetti e non in altri non è chiaro.

La diverticolite è contagiosa?

No, la diverticolite non è contagiosa.

Qual è la differenza tra diverticolite e diverticolosi?

Si definisce diverticolosi la presenza di una o più sacche simili a palloncini (diverticoli), di solito nell’intestino crasso. La diverticolosi di solito non causa sintomi. La diverticolite compare quando uno di questi diverticoli si infiamma e/o si infetta, causando sintomi di dolore addominale, dolorabilità e talvolta febbre.

La diverticolite può essere curata?

Generalmente gli attacchi di diverticolite si risolvono completamente. Alcuni soggetti non subiscono mai un secondo attacco, mentre altri lamentano ulteriori attacchi nello stesso punto o in una parte diversa dell’intestino.

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