Manuale Msd

Please confirm that you are not located inside the Russian Federation

honeypot link

Colite ischemica

Di

Parswa Ansari

, MD, Hofstra Northwell-Lenox Hill Hospital, New York

Ultima revisione/verifica completa apr 2020| Ultima modifica dei contenuti apr 2020
per accedere alla Versione per i professionisti
Risorse sull’argomento

La colite ischemica è un danno all’intestino crasso provocato dall’interruzione dell’apporto di sangue.

  • Sintomi comuni sono dolore addominale e feci emorragiche.

  • In genere si esegue la tomografia computerizzata e, in alcuni casi, la colonscopia.

  • Nella maggior parte dei casi il paziente migliora con somministrazione di fluidi per via endovenosa ed evitando di mangiare, ma in qualche caso è necessario l’intervento chirurgico.

La colite ischemica origina da un’occlusione temporanea del flusso sanguigno nelle arterie che irrorano l’intestino crasso. Spesso i medici non riescono a identificare la causa del ridotto flusso sanguigno, ma è più comune in pazienti affetti da malattie cardiovascolari, pazienti con pregresso intervento chirurgico all’aorta o pazienti con problemi di ipercoagulazione. La colite ischemica interessa principalmente soggetti di 60 o più anni.

La riduzione del flusso sanguigno danneggia il rivestimento e gli strati interni della parete dell’intestino crasso, dando luogo a ulcere (piaghe) nella mucosa che può sanguinare.

Sintomi

Di solito, i soggetti avvertono dolore addominale. Il dolore è localizzato spesso sul fianco sinistro, ma può insorgere in qualsiasi regione dell’addome. È comune l’emissione di feci diarroiche accompagnate da coaguli di colore rosso scuro. A volte viene evacuato del sangue rosso vivo senza l’emissione di feci. È comune anche una febbricola (di solito al di sotto di 37,7 °C).

Diagnosi

  • Tomografia computerizza (TC) o, talvolta, colonscopia

Il medico può sospettare una colite ischemica sulla base dei sintomi di dolore e sanguinamento, specialmente nei soggetti di più di 60 anni di età. È importante per i medici differenziare la colite ischemica da un’ischemia mesenterica acuta, una condizione più pericolosa in cui il flusso sanguigno nella parte intestinale affetta è completamente e irreversibilmente occluso.

Di solito il paziente viene sottoposto a TC e, in alcuni casi, a colonscopia (esame dell’intestino crasso con sonda di esplorazione flessibile) ai fini della distinzione fra colite ischemica e altre forme di infiammazione, come infezione o malattia infiammatoria intestinale.

Prognosi

Quasi tutti i soggetti con colite ischemica migliorano e i pazienti guariscono nell’arco di 1-2 settimane. Tuttavia, se l’interruzione dell’apporto sanguigno è molto grave o di durata prolungata, la parte interessata dell’intestino crasso deve essere asportata chirurgicamente. Raramente, i pazienti migliorano ma successivamente sviluppano una cicatrice nell’area coinvolta.

Trattamento

  • Fluidi per via endovenosa

  • Antibiotici

  • Raramente, riparazione chirurgica

I pazienti con colite ischemica devono essere ricoverati. Inizialmente, non vengono somministrati fluidi o cibo per via orale, in modo tale che l’intestino possa essere messo a riposo. Vengono invece somministrati liquidi, elettroliti, antibiotici e sostanze nutritive per via endovenosa. Nell’arco di pochi giorni, l’alimentazione viene ripristinata.

Se i pazienti sviluppano una cicatrice, si può rendere necessaria la riparazione chirurgica.

NOTA: Questa è la Versione per i pazienti. CLICCA QUI per accedere alla Versione per i professionisti
per accedere alla Versione per i professionisti
Ottieni

Metti alla prova la tua conoscenza

Ernia iatale
L’ernia iatale è una protrusione anomala di una parte dello stomaco attraverso il diaframma, un muscolo appiattito che separa la cavità toracica dall’addome. Sebbene la causa solitamente non sia nota, quale delle seguenti circostanze aumenta il rischio di sviluppare l’ernia iatale?

Potrebbe anche Interessarti

PARTE SUPERIORE