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Uso di droghe per via iniettiva

Di

Gerald F. O’Malley

, DO,

  • Director, Division of Toxicology
  • Grand Strand Regional Medical Center
  • Professor
  • Sidney Kimmel School of Medicine, Thomas Jefferson University Hospital
;


Rika O’Malley

, MD,

  • Albert Einstein Medical Center

Ultima modifica dei contenuti mar 2018
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Molte sostanze d'abuso si somministrano per via iniettiva per ottenere un effetto più rapido e/o più potente. Tali sostanze sono in genere iniettate EV, ma possono anche essere somministrate SC, IM o anche per via sublinguale. Gli utilizzatori in genere usano come accesso le vene periferiche, ma quando queste si sono sclerosate a causa dell'uso cronico, alcuni imparano a usare come accessi le vene centrali di grandi dimensioni (p. es., giugulare interna, femorale, ascellare).

Complicanze

Le persone che si iniettano droghe illecite rischiano non solo gli effetti avversi farmacodinamici delle sostanze, ma anche le complicanze legate a contaminanti, adulteranti e agenti infettivi che possono essere iniettati con la sostanza.

Adulteranti

Alcuni consumatori di droga schiacciano le compresse di farmaci prescritti, le dissolvono e si iniettano la soluzione ottenuta EV, iniettandosi così una serie di eccipienti comunemente presenti nelle compresse, tra cui cellulosa, talco e amido di mais. Gli eccipienti possono restare intrappolati nel letto capillare polmonare e causare infiammazione cronica e granulomatosi da corpo estraneo. Gli eccipienti possono anche danneggiare l'endotelio delle valvole cardiache, aumentando così il rischio di endocardite.

Droghe come eroina e cocaina sono spesso "tagliate" con vari adulteranti (p. es., anfetamine, clenbuterolo, destrometorfano, fentanile, ketamina, levamisolo, lidocaina, dietilamide dell'acido lisergico [LSD], pseudoefedrina, chinina, scopolamina, xilazina). Gli adulteranti possono essere aggiunti per migliorare le proprietà psicoattive o come surrogati della sostanza pura; la loro presenza può rendere difficili le decisioni diagnostiche e terapeutiche.

Agenti infettivi

La pratica di condividere la stessa siringa tra più individui e l'uso di tecniche non sterili possono portare a molte complicanze infettive. Complicanze nella sede di iniezione comprendono ascessi cutanei, celluliti, linfangiti, linfoadeniti e tromboflebiti. Complicanze legate a foci infettivi distanti dovuti a emboli settici e batteriemia comprendono endocardite batterica e ascessi in vari organi e siti. Emboli settici polmonari e osteomielite (in particolare a livello vertebrale lombare) sono molto frequenti. Possono verificarsi spondiliti e sacroileiti infettive.

Le principali malattie infettive sistemiche sono l'epatite B e C e l'infezione da HIV. Gli utilizzatori di droghe EV sono ad alto rischio di polmonite, derivante dalla contaminazione tramite iniezione o dalla diffusione ematogena di batteri. Altre infezioni non direttamente causate dall'iniezione di droga ma frequenti tra i consumatori di droghe EV sono tubercolosi, sifilide e altre malattie a trasmissione sessuale. Anche il botulismo e il tetano possono far seguito all'abuso di droghe EV.

Diagnosi

  • Anamnesi, esame obiettivo, o entrambi

Alcuni pazienti ammettono subito di far uso di droghe per via iniettiva, ma per gli altri è necessario un approfondito esame obiettivo per individuare i segni di iniezione.

L'uso cronico di droghe EV può essere confermato osservando i segni dovuti a ripetute iniezioni nelle vene sottocutanee. I segni consistono in una zona lineare di minuscole lesioni scure e puntiformi (punture dell'ago) circondate da una zona di pelle più scura o di colorazione anomala a causa dell'infiammazione cronica. I segni si trovano spesso in siti facilmente accessibili (p. es., fossa antecubitale, avambracci), ma alcuni consumatori di droga provano a nascondere i segni delle iniezioni scegliendo siti meno evidenti (p. es., ascelle).

L'iniezione sottocute (skin popping) può causare caratteristiche cicatrici circolari o ulcere; ci possono essere segni di pregressi ascessi. I tossicodipendenti possono negare i segni dell'uso di droga, attribuendoli a frequenti donazioni di sangue, punture d'insetto o traumi precedenti.

Trattamento

  • Prevenzione e trattamento delle complicanze infettive

Chi fa uso di droga, in particolare quelli con anamnesi positiva per uso di droghe per via iniettiva, devono essere attentamente valutati per epatiti virali, infezione da HIV e l'ampio spettro delle altre malattie infettive diffuse tra questi pazienti (p. es., tubercolosi, sifilide, altre malattie a trasmissione sessuale). Inoltre, la vaccinazione per prevenire l'epatite, l'influenza, le infezioni da pneumococco, il tetano e altre infezioni, deve essere proposta a tutti i pazienti per i quali ne esiste un'indicazione ( Panoramica sulla vaccinazione come anche altri vaccini specifici).

L'epidemia di AIDS ha scatenato un movimento di riduzione del danno, che si propone di ridurre i danni dell'uso di sostanze senza richiederne necessariamente la sospensione. Per esempio, fornire aghi e siringhe sterili ai consumatori che non possono smettere di iniettarsi droghe riduce la diffusione dell'HIV e delle epatiti.

Il trattamento delle complicanze infettive è lo stesso delle analoghe infezioni derivanti da altre condizioni; comprende l'uso di antibiotici e l'incisione e il drenaggio degli ascessi. Il trattamento può essere complicato dalla difficoltà di trovare un accesso venoso (e di impedire al paziente di utilizzarlo per iniettarsi altre droghe) e dalla scarsa aderenza agli schemi terapeutici.

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