Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Raccolta del sangue

Di

Ravindra Sarode

, MD, The University of Texas Southwestern Medical Center

Ultima modifica dei contenuti nov 2018
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Risorse sull’argomento

Più di 21 milioni di unità di emocomponenti vengono trasfuse annualmente negli Stati Uniti, da circa 7 milioni di donatori volontari (1). Sebbene la trasfusione sia probabilmente a un livello di sicurezza mai prima raggiunto, il rischio (e la percezione pubblica del rischio) fa considerare obbligatorio il consenso informato.

Negli Stati Uniti, la raccolta, la conservazione e il trasporto del sangue e dei suoi componenti sono standardizzati e regolati dall'FDA (Food and Drug Administration), dall'AABB (precedentemente nota come American Association of Blood Banks), e talora anche altri organismi sanitari locali o statali. Lo screening del donatore comprende un esteso questionario e un colloquio sulla sua salute; misura della temperatura corporea, della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa; e la determinazione del tasso di Hb. Alcuni potenziali donatori vengono sospesi dalla donazione in via temporanea o permanente (vedi tabella Alcune cause di rinvio temporaneo o permanente per la donazione di sangue). I criteri per la sospensione proteggono da eventuali effetti dannosi della donazione e dovuti a malattie i possibili donatori e i destinatari.

Le donazioni di sangue intero sono limitate a una volta ogni 56 giorni, mentre la donazione di globuli rossi mediante aferesi (che permettono di donare una quantità di emazie doppia, in una sola seduta, con il plasma separato che viene restituito al donatore) sono limitate a una volta ogni 112 giorni. Le donazioni di piastrine mediante aferesi sono limitate a una volta ogni 72 h per un massimo di 24 volte/anno. Con rare eccezioni, i donatori di sangue non sono remunerati. (Vedi anche the American Red Cross for information regarding donor eligibility.)

Tabella
icon

Alcune cause di rinvio temporaneo o permanente per la donazione di sangue

Motivo

Risultato della donazione

Commento

L'AIDS o la partecipazione a determinate attività ad alto rischio

Rinvio permanente

Comprende qualsiasi test positivo per l'HIV, mai

Le attività ad alto rischio comprendono

  • Uso di farmaci EV (mai)

  • Occupato a fare sesso per soldi (mai)

Attività che aumentano il rischio di infezione da HIV

Rinvio temporaneo

L'FDA (Food and Drug Administration) ha modificato le raccomandazioni relative ad alcune attività ad alto rischio, dal diniego al differimento per 12 mesi dall'ultima attività. Le attività comprendono

  • Uomini che fanno sesso con uomini e donne che fanno sesso con uomini che fanno sesso con uomini

  • Contatto sessuale con una persona che ha avuto un test HIV positivo, che ha rapporti sessuali sesso per soldi o ha usato droghe EV

Anemia

Rinvio temporaneo

La donazione è consentita dopo la risoluzione dell'anemia

L'uso di insulina bovina (a causa del rischio di variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob)

Rinvio permanente

Le persone che hanno utilizzato insulina bovina dal 1980: soggetti non idonei alla donazione

Carcinoma

Rinvio permanente

Alcuni soggetti affetti da forme lievi e trattabili (p. es., piccoli tumori della cute): verosimilmente idonei alla donazione

Disturbo emorragico congenito

Rinvio permanente

Farmaci (selezionati)

Rinvio temporaneo

Il periodo di attesa dipende dai farmaci:

  • Finasteride: attesa di 1 mese dopo l'ultima somministrazione

  • Isotretinoina: attesa di 1 mese dopo l'ultima somministrazione

  • Dutasteride: attesa di 6 mesi dopo l'ultima somministrazione

  • Acitretina: attesa di 3 anni dopo l'ultima somministrazione

  • Etretinato: rinvio a tempo indeterminato

Esposizione a epatite

Rinvio temporaneo

Attendere 12 mesi dopo la possibile esposizione

Epatite

Rinvio permanente

Non idonei alla donazione qualora sia mai diagnosticata un'epatite virale

Ipertensione

Rinvio temporaneo

Rimandare la donazione fino a quando la pressione arteriosa sia controllata

Malaria o esposizione alla malaria

Rinvio temporaneo

Attendere 3 anni nei soggetti sottoposti a trattamento per la malaria o che vivono in zone in cui la malaria è endemica; attendere 12 mesi dopo aver visitato una zona in cui la malaria è endemica

Personale militare residente in basi americane in Europa a rischio per le varianti della malattia di Creutzfeldt-Jakob

Rinvio permanente

Regno Unito, Germania, Belgio, Paesi Bassi: 6 mesi tra il 1980 e il 1990

Altrove in Europa: 6 mesi tra il 1980 e il 1996

Gravidanza

Rinvio temporaneo

Attendere 6 settimane dopo il parto

Grave asma

Rinvio permanente

Grave patologia cardiaca

Rinvio permanente

Soggiorno in Regno Unito o in Europa per persone a rischio di varianti della malattia di Creutzfeldt-Jakob

Rinvio permanente

Regno unito: soggiorno cumulativo > 3 mesi tra il 1980 e il 1996

Europa (eccetto la Francia): soggiorno cumulativo 5 anni a partire dal 1980

Francia: soggiorno cumulativo > 5 anni a partire dal 1980

Tatuaggi

Rinvio temporaneo

Attendere 12 mesi

Trasfusioni che possono aumentare il rischio di contrarre una variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob

Rinvio temporaneo

Attendere 12 mesi

Rinvio permanente

Ricevente qualunque componente ematico dal 1980 nel Regno Unito

Vaccinazioni (selezionate)

Rinvio temporaneo

Il periodo di attesa dipende dalla vaccinazione:

  • Tossoidi o vaccini sintetici o virali uccisi, batteri, rickettsia* in donatori asintomatici e apiretici: nessuna esclusione

  • Vaccini contro morbillo, parotite, poliomielite (Sabin), tifo (orale): attesa per 2 settimane

  • Vaccini contro rosolia o varicella: attesa per 4 settimane

Rinvio temporaneo

Per la recente infezione da virus Zika, l'FDA (Food and Drug Administration) statunitense raccomanda un differimento di 120 giorni dalla risoluzione dei sintomi o dall'ultimo test positivo, a seconda di quale dei due è più lungo

L'FDA (Food and Drug Administration) non raccomanda più i donatori con lo screening dei fattori di rischio; ma tutto il sangue dei donatori deve essere testato per il virus Zika

*Questi vaccini comprendono antrace, colera, difterite, epatite A, epatite B, influenza, malattia di Lyme, paratifo, pertosse, peste, polisaccaride pneumococcico, poliomielite (Salk), febbre maculosa delle montagne rocciose, tetano, e infezione tifoide.

I pazienti recentemente vaccinati con altri tipi di vaccini virali o batterici vivi attenuati possono rinviare di 2 o 4 settimane, a seconda del vaccino.

Riflette il documento di orientamento dell'FDA (Food and Drug Administration) del dicembre 2015: raccomandazioni rivedute per ridurre il rischio di trasmissione di virus da immunodeficienza umana tramite sangue e prodotti del sangue. http://www.fda.gov/downloads/BiologicsBloodVaccines/GuidanceComplianceRegulatoryInformation/Guidances/Blood/UCM446580.pdf

UK = United Kingdom (Regno Unito).

Nelle donazioni standard, circa 450 mL di sangue intero sono raccolti in una sacca di plastica che contiene un conservante anticoagulante. Il sangue intero o i globuli rossi concentrati conservati in citrato-fosfato-glucosio-adenina possono essere conservati fino a 35 giorni. I globuli rossi concentrati possono essere conservati per 42 giorni se viene aggiunta una soluzione fisiologica contenente adenina-glucosio.

La trasfusione autologa, ovvero l'uso di sangue del paziente stesso, è meno preferito come metodo di trasfusione. Quando viene effettuata prima la chirurgia elettiva, vengono raccolte fino a 3 o 4 unità di sangue intero o di emazie concentrate nelle 2-3 settimane precedenti l'intervento. Al paziente vengono quindi somministrati integratori a base di ferro. Tale donazione autologa elettiva può essere considerata quando è difficile reperire sangue compatibile in situazioni in cui il paziente ha sviluppato anticorpi contro gli antigeni eritrocitari o ha un gruppo sanguigno raro. Attualmente si dispone di speciali procedure di recupero del sangue adatte alla raccolta e all'autotrasfusione del sangue perso in seguito a trauma o durante interventi chirurgici.

Riferimento generale

Test pretrasfusionali

Il test del sangue del donatore comprende

I test di compatibilità valutano i globuli rossi del ricevente per gli antigeni A, B, e Rh0(D); si valuta nel plasma del ricevente la presenza di anticorpi contro altri antigeni presenti sui globuli rossi; comprendono un controllo incrociato per assicurare che il plasma del ricevente sia compatibile con gli antigeni dei globuli rossi del donatore. Prima di una trasfusione si effettua un test di compatibilità; tuttavia, in emergenza, il test è effettuato dopo il rilascio del sangue dal centro trasfusioni. Quest'ultimo può anche essere d'aiuto nella diagnosi delle reazioni trasfusionali.

L'aggiunta di prove incrociate alla determinazione del gruppo ABO/Rh e lo screening degli anticorpi aumenta la rivelazione di incompatibilità solo dello 0,01%. Pertanto, molti ospedali eseguono controlli incrociati elettronici computerizzati piuttosto che incrociare dati fisici in provetta in pazienti che sono negativi allo screening degli anticorpi. Qualora il ricevente abbia un anticorpo anti-GR clinicamente significativo, il sangue del donatore è riservato alle unità di globuli rossi negative per il corrispondente antigene; ulteriori indagini per la compatibilità vengono effettuate combinando il plasma del ricevente, i globuli rossi del donatore e antiglobulina umana. Nei riceventi senza anticorpi anti-GR clinicamente significativi, una prova incrociata immediata, che ometta la fase con antiglobulina, conferma la compatibilità ABO.

Una trasfusione d'emergenza viene effettuata quando non è disponibile abbastanza tempo (generalmente < 60 min) per un approfondito esame di compatibilità perché il paziente è in stato di shock emorragico. Quando il tempo lo permette (occorrono circa 10 min), può essere fornita la determinazione specifica di gruppo ABO/Rh. In circostanze più urgenti, i globuli rossi di gruppo O sono trasfusi se il gruppo ABO è incerto, e il sangue Rh-negativo sia trasfuso alle femmine di età fertile se il tipo Rh è incerto; altrimenti, può essere utilizzato sia sangue O Rh-negativo che Rh-positivo.

La procedura di "type and screen" può essere richiesta in circostanze in cui non è verosimilmente richiesta una trasfusione, come nella chirurgia elettiva. Il sangue del paziente viene tipizzato per gli antigeni ABO/Rh e si procede alla ricerca degli anticorpi. Se gli anticorpi sono assenti e il paziente necessita di sangue, si può procedere alla trasfusione dei globuli rossi ABO/Rh specifici o compatibili senza la fase antiglobulinica delle prove crociate. Se è presente un anticorpo irregolare, si rende necessaria l'esecuzione di tutti i test appropriati.

Tipizzazione ABO e Rh 0

La caratterizzazione ABO del sangue del donatore e del ricevente è eseguita per prevenire la trasfusione di globuli rossi incompatibili (vedi figura Emogruppi compatibili). Di regola, il sangue per la trasfusione deve essere dello stesso gruppo ABO di quello del ricevente. In situazioni di urgenza o quando il gruppo corretto ABO è in dubbio o sconosciuto, vengono inviati globuli rossi di Gruppo O Rh-negativo (non sangue intero, vedi reazione trasfusionale emolitica acuta), che non contengono antigeni né A né B e possono essere utilizzati per pazienti di qualsiasi gruppo ABO.

Emogruppi compatibili

Emogruppi compatibili

La tipizzazione Rh determina se il fattore Rh0(D) è presente (Rh-positivo) o assente (Rh-negativo) sui globuli rossi. I pazienti Rh-negativi devono ricevere sempre sangue Rh negativo a esclusione delle situazioni di emergenza, in cui il paziente corre pericolo di vita e non si dispone di sangue Rh-negativo. I pazienti Rh-positivi possono ricevere indifferentemente sangue Rh positivo o negativo. Occasionalmente, i globuli rossi di alcune persone Rh-positive reagiscono debolmente alla determinazione Rh standard (D debole, o Du, positivo), ma queste persone sono ancora considerate Rh-positive.

Screening degli anticorpi

Lo screening per gli anticorpi inattesi anti-GR è eseguito routinariamente su sangue del potenziale ricevente e in periodo prenatale su campioni materni. Gli anticorpi irregolari anti-GR sono specifici per gli antigeni eritrocitari diversi dal gruppo A e B [p. es., rh0(D), Kell (K), Duffy (Fy)]. La scoperta precoce è importante, poiché questi anticorpi possono causare gravi reazioni emolitiche trasfusionali o l'insorgenza della malattia emolitica del neonato, e possono complicare di molto i test di compatibilità e ritardare così il reperimento di sangue compatibile.

Il test antiglobulinico indiretto (il test di Coombs indiretto) è usato per lo screening degli anticorpi irregolari anti-GR (vedi figura Test dell'antiglobulina indiretto (Coombs indiretto)). Questo test può essere positivo in presenza di anticorpi contro un gruppo sanguigno irregolare, o quando l'anticorpo libero (non-legato ai globuli rossi) è presente nelle anemie emolitiche autoimmuni. I globuli rossi del test sono aggiunti al siero o al plasma del paziente, incubati, lavati, testati con antiglobulina umana, e osservati al fine di rilevare agglutinazione. Una volta che un anticorpo è stato rivelato, viene determinata la sua specificità. La conoscenza della specificità dell'anticorpo aiuta a determinare il suo significato clinico, a scegliere il sangue compatibile e a trattare la malattia emolitica del neonato.

Test dell'antiglobulina indiretto (di Coombs indiretto)

Il test dell'antiglobulina diretto (Coombs indiretto) viene utilizzato per determinare la presenza nel plasma del paziente di anticorpi IgG contro i globuli rossi. Il plasma del paziente viene incubato con globuli rossi reagenti; quindi si aggiunge siero di Coombs (contenente anti-IgG umani, cioè, anticorpi contro IgG umane). Se si verifica agglutinazione, è dimostrata la presenza di anticorpi IgG (auto-anticorpi o allo-anticorpi) contro i globuli rossi. Questo test è usato anche per determinare la specificità di un allo-Ac.

Test dell'antiglobulina indiretto (di Coombs indiretto)

Il test dell'antiglobulina diretto (detto anche test di Coombs diretto) rivela la presenza di anticorpi adesi alla membrana cellulare dei globuli rossi del paziente (vedi figura Test dell'antiglobulina diretto (Coombs diretto)). Viene usato quando si sospetta emolisi immuno-mediata. I globuli rossi dei pazienti vengono trattati con antiglobulina umana e osservati per l'agglutinazione. Un risultato positivo, se correlato ai reperti clinici e gli indicatori di laboratorio dell'emolisi, suggerisce un'anemia emolitica autoimmune, un'anemia farmaco-indotta, una reazione trasfusionale o una malattia emolitica del neonato.

Test delle antiglobuline diretto (di Coombs diretto)

Il test dell'antiglobulina diretto (Coombs diretto) viene utilizzato per determinare se sulla membrana dei globuli rossi siano presenti anticorpi (IgG) agglutinanti i globuli rossi o il complemento (C3). I globuli rossi del paziente vengono incubati con anticorpi rivolti contro IgG e C3 umani. Se IgG o C3 sono legati alla membrana dei globuli rossi, si verifica agglutinazione, risultato positivo. Un risultato positivo suggerisce la presenza di autoanticorpi contro i globuli rossi. Può verificarsi un falso positivo che non sempre si identifica con l'emolisi. Pertanto, i risultati devono sempre essere correlati con la sintomatologia clinica.

Test delle antiglobuline diretto (di Coombs diretto)

La titolazione degli anticorpi è eseguita quando anticorpi anti-GR inaspettati, che comportano manifestazioni cliniche, sono identificati nel plasma di una donna in gravidanza o in un paziente con malattia da agglutinine fredde. Il titolo di anticorpi materno si correla piuttosto bene con la gravità della malattia emolitica nel feto incompatibile ed è spesso usato per guidare il trattamento nella malattia emolitica del neonato assieme all'ecografia e allo studio del liquido amniotico.

Test per le malattie infettive

I prodotti del sangue donati sono testati per la presenza di un certo numero di agenti infettivi.

Tabella
icon

Test per le malattie infettive trasmissibili

Agente infettivo

Tipo di test

Trypanosoma cruzi (malattia di Chagas)

Esame degli anticorpi

Virus dell'epatite B

Test dell'antigene di superficie dell'epatite B, degli anticorpi anti-core del virus dell'epatite B e degli acidi nucleici

Virus dell'epatite C

Test degli acidi nucleici e test degli anticorpi

HIV

Test degli acidi nucleici

HIV-1 e HIV-2

Esame degli anticorpi

Virus T-linfotropico dell'uomo di tipo 1 e 2

Esame degli anticorpi

Treponema pallidum (sifilide)

Esame degli antigeni

Virus West Nile

Test degli acidi nucleici

Virus Zika

Test degli acidi nucleici

Anti-HBc = anticorpi anti-core dell'epatite B; HBsAg = antigene di superficie dell'epatite B.

Per ulteriori informazioni

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Panoramica sul recettore ADP
Video
Panoramica sul recettore ADP
I recettori dell'adenosina difosfato sono proteine integrali incorporate in una membrana piastrinica...
Panoramica della leucemia acuta
Video
Panoramica della leucemia acuta

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE