Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Epatite C, acuta

Di

Sonal Kumar

, MD, MPH, Weill Cornell Medical College

Ultima modifica dei contenuti ott 2019
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

L'epatite C è causata da un virus a RNA che si trasmette spesso per via parenterale. A volte provoca sintomi tipici dell'epatite virale, tra cui inappetenza, malessere, e ittero ma può essere asintomatica. Raramente possono verificarsi epatite fulminante e morte. Un'epatite cronica si sviluppa in circa il 75% dei casi e può portare a cirrosi e carcinoma epatocellulare raramente. La diagnosi si basa sugli esami sierologici. Il trattamento è di supporto. Non è disponibile un vaccino.

Negli Stati Uniti, nel 2016 sono stati diagnosticati quasi 3000 casi di infezione acuta da epatite C. Tuttavia, poiché molti casi non vengono riconosciuti o segnalati, il Center for Disease Control and Prevention stima che il numero effettivo delle nuove infezioni fosse superiore a 41 000 nel 2016 (1).

Il virus dell'epatite C è un flavivirus a singolo filamento di RNA che causa epatite virale acuta ed è una causa frequente di epatite virale cronica. Esistono sei maggiori sottotipi di virus dell'epatite C con sequenze aminoacidiche differenti (genotipi); questi sottotipi variano per distribuzione geografica e per virulenza e risposta alla terapia. L'epatite C può anche modificare il suo corredo aminoacidico nel tempo all'interno della persona infettata, dando vita alle "quasi specie".

L'infezione da virus dell'epatite C a volte si manifesta in concomitanza a malattie sistemiche specifiche, incluse le seguenti:

I meccanismi sono incerti.

Fino al 20% dei pazienti con epatopatia alcolica ha una sovrainfezione da virus dell'epatite C. Le ragioni di questa frequente associazione non sono chiare, perché il concomitante abuso di alcol e droga è presente solo in una parte dei casi. In questi pazienti, il virus dell'epatite C e l'alcol agiscono sinergicamente nel peggiorare l'infiammazione epatica e la fibrosi.

Trasmissione dell'epatite C

L'infezione è trasmessa più frequentemente attraverso il sangue, primariamente quando i tossicodipendenti condividono gli aghi delle siringhe, ma anche attraverso tatuaggi o piercing.

La trasmissione sessuale e la trasmissione verticale dell'epatite C da madre a neonato sono relativamente rare.

La trasmissione dell'epatite C attraverso le trasfusioni di sangue è diventata molto rara con l'avvento dei test di screening da eseguire sul sangue donato.

Alcuni casi sporadici si verificano nei pazienti che non presentano evidenti fattori di rischio.

La prevalenza dell'epatite C varia con la distribuzione geografica e gli altri fattori di rischio.

Riferimento generale

  • 1. CDC: Hepatitis C Questions and Answers for Health Professionals. Consultato il 4/9/19.

Sintomatologia

L'epatite C può decorrere asintomatica durante la fase acuta. La sua gravità spesso è variabile, talvolta con epatiti recrudescenti e livelli altalenanti di aminotransferasi per molti anni o anche decenni. L'epatite fulminante è estremamente rara.

L'epatite C ha il più alto tasso di cronicizzazione (circa il 75%). L'epatite C cronica che ne deriva è di solito asintomatica o benigna, ma evolve in cirrosi nel 20-30% dei pazienti; la cirrosi impiega spesso decenni per manifestarsi. Il carcinoma epatocellulare può seguire una cirrosi correlata a virus dell'epatite C, ma solo di rado consegue a un'infezione cronica senza cirrosi (a differenza di quanto accade nell'epatite B).

Diagnosi

  • Test sierologici

  • Misurazione dell'HCV-RNA

Durante la fase diagnostica iniziale di epatite acuta, l'epatite virale deve essere differenziata dalle altre patologie che provocano ittero (vedi figura Approccio diagnostico semplificato a una possibile epatite virale acuta).

Se si sospetta un'epatite virale acuta, vengono eseguiti i seguenti esami per lo screening dei virus dell'epatite A, B e C:

  • Ac IgM contro il virus dell'epatite A (IgM anti-epatite A)

  • Antigene di superficie dell'epatite B (HBsAg)

  • Ac IgM anti-core dell'epatite B (IgM anti-HBc)

  • Ac anti-epatite C e HCV RNA

Se il test anti-epatite C è positivo, si dosa l'HCV-RNA per distinguere un'infezione da epatite C attiva da una pregressa (vedi tabella Sierologia dell'epatite C).

Nell'epatite C, la presenza di anticorpi anti-epatite C rappresenta un'infezione cronica acuta, o precedente; gli anticorpi non sono protettivi. Quando i casi non sono chiari o quando il sospetto di epatite C è elevato, viene misurato l'HCV-RNA. L'anti-epatite C generalmente compare entro 2 settimane dall'infezione acuta, ma talvolta più tardi; tuttavia, l'HCV-RNA diventa positivo prima.

Tabella
icon

Sierologia dell'epatite C

Marker

Infezione acuta da virus dell'epatite C

Infezione cronica da virus dell'epatite C

Pregressa infezione da virus dell'epatite C*

Anti-epatite C

+

+

+

HCV RNA

+

+

*I pazienti hanno contratto il virus dell'epatite C e sono spontaneamente guariti o sono stati trattati con successo.

Anti-HCV = anticorpi anti-HCV; HCV = virus dell'epatite C.

Altri esami

Gli esami epatici sono necessari, se non sono stati già effettuati; essi comprendono le aspartato aminotrasferasi (AST) e le alanina aminotrasferasi (ALT) sieriche, la fosfatasi alcalina e la bilirubina.

Altri test devono essere effettuati per valutare la funzione epatica; essi comprendono albumina sierica, conta piastrinica e tempo di protrombina/rapporto internazionale normalizzato (INR).

Trattamento

  • Terapia di supporto

  • In alcune situazioni, farmaci antivirali

C'è un certo numero di nuovi, altamente efficaci farmaci antivirali ad azione diretta per l'epatite C che può ridurre la probabilità di sviluppare un'infezione cronica. Tuttavia, i protocolli sono molto costosi e non sono stati studiati come trattamento in caso di infezione acuta. Le raccomandazioni attuali suggeriscono di seguire i pazienti per 6 mesi per consentire lo smaltimento spontaneo del virus dell'epatite C e poi trattare coloro che hanno una viremia persistente (ossia, epatite C cronica [1]).

In determinate situazioni, i medici possono decidere che i benefici del trattamento antivirale precoce superano la raccomandazione di attendere la clearance del virus dell'epatite C (1), come quando sono presenti:

  • La prevenzione della trasmissione del virus dell'epatite C è importante (p. es., per i chirurghi, i tossicodipendenti o le persone ad alto rischio di trasmissione sessuale dell'infezione).

  • Il rischio di conseguenze cliniche dell'infezione acuta da virus dell'epatite C è elevato (p. es., per i pazienti con cirrosi).

  • I pazienti rischiano di essere persi al follow up.

L'alcol deve essere evitato perché può aumentare il danno epatico. Le limitazioni della dieta e dell'attività fisica, compreso il riposo a letto generalmente prescritto, non hanno alcuna base scientifica.

Per l'epatite colestatica, la colestiramina 8 g per via orale 1 o 2 volte/die, può alleviare il prurito.

I casi di epatite virale devono essere riportati all'Ufficio di Igiene locale o nazionale.

Riferimento relativo al trattamento

Prevenzione

I pazienti devono essere avvertiti di evitare comportamenti a rischio (p. es., la condivisione di aghi per iniettare droghe, fare tatuaggi e piercing).

Il sangue e altri fluidi corporei (p. es., saliva, sperma) sono considerati infettivi. Il rischio di infezione dopo una singola esposizione ad aghi è di circa l'1,8%. Si raccomandano misure preventive di barriera, ma l'isolamento dei pazienti non ha nessun valore nel prevenire l'epatite C acuta.

Il rischio di trasmissione da personale medico con infezione da virus dell'epatite C sembra essere basso, e non ci sono raccomandazioni del Centers for Disease Control and Prevention per limitare gli operatori sanitari con infezione da epatite C.

Il rischio di infezioni post-trasfusionali viene ridotto evitando le trasfusioni non necessarie ed eseguendo lo screening di tutti i donatori per l'epatite B e C. Lo screening ha ridotto l'incidenza dell'epatite B e dell'epatite C post-trasfusionali, che sono ora estremamente rare negli Stati Uniti.

Non esistono sostanze per l'immunoprofilassi del virus dell'epatite C. La predisposizione del virus dell'epatite C a modificare il proprio genoma impedisce lo sviluppo del vaccino.

Punti chiave

  • L'epatite C è di solito trasmessa per via parenterale attraverso il contatto con sangue infetto; la trasmissione attraverso il contatto della mucosa con altri fluidi corporei e la trasmissione perinatale da madri infette sono rare.

  • Circa il 75% dei pazienti con epatite C acuta sviluppa un'epatite C cronica, che evolve in cirrosi nel 20-30% dei pazienti; alcuni pazienti con cirrosi sviluppano carcinoma epatocellulare.

  • Si pone la diagnosi ricercando gli anticorpi del virus dell'epatite C e l'RNA del virus dell'epatite C.

  • Trattare con terapia di supporto.

  • Non esiste un vaccino per l'epatite C.

Per ulteriori informazioni

  • CDC: Hepatitis C Questions and Answers for Health Professionals. Consultato il 4/9/19

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Modelli 3D
Vedi Tutto
Lobuli epatici
Modello 3D
Lobuli epatici

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE