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Meningite batterica nel neonato

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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Risorse sull’argomento

La meningite batterica è un’infezione degli strati di tessuto che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningi) causata da batteri.

  • I neonati affetti da meningite batterica sono spesso irritabili, vomitano o possono avere convulsioni.

  • La diagnosi si basa sui risultati della rachicentesi e degli esami del sangue.

  • Tutti i neonati non trattati muoiono a causa dell’infezione.

  • Le donne in gravidanza che presentano un certo tipo di batteri (streptococchi del gruppo B) ricevono antibiotici durante il parto, per prevenire la trasmissione dei batteri al neonato.

  • L’infezione viene trattata con antibiotici somministrati per via endovenosa.

(Per una panoramica sulla meningite, consultare Introduzione alla meningite. Vedere anche Panoramica sulle infezioni del neonato, Meningite negli adulti, Meningite nei bambini e Meningite virale.)

La meningite causata da batteri è potenzialmente letale a qualsiasi età, ma è particolarmente preoccupante nei neonati.

La meningite batterica nei neonati deriva generalmente da un’infezione del sangue (sepsi) ed è causata in particolare dai seguenti batteri:

  • Streptococchi del gruppo B

  • Escherichia coli

  • Listeria monocytogenes

La meningite può essere dovuta anche a vari altri batteri.

Talvolta la meningite batterica nei neonati si sviluppa da batteri penetrati nel corpo attraverso tagli o punture nel cuoio capelluto, che possono essere causati dagli strumenti utilizzati durante il parto o da sonde attaccate al cuoio capelluto.

Sintomi

I bambini più grandi affetti da meningite batterica di solito presentano rigidità del collo e cefalea. I neonati e i lattanti evidenziano raramente rigidità del collo e non sono in grado di comunicare disturbi specifici. Nei neonati, alcuni segni importanti di malattia che devono allertare il personale sanitario o i genitori su un problema potenzialmente grave sono

  • Segni di sepsi (per esempio temperatura troppo alta o troppo bassa, difficoltà di respirazione, ingiallimento della cute e degli occhi [ittero] e pause nella respirazione [apnea])

  • Sonnolenza anomala (letargia)

  • Vomito

  • Agitazione e irritabilità insolite (soprattutto se il neonato non si calma quando è tenuto in braccio)

In alcuni neonati con meningite l’aumento della pressione del liquor intorno al cervello può far protrudere o irrigidire le fontanelle (le parti molli tra le ossa della teca cranica).

Diagnosi

  • Rachicentesi

  • Esami del sangue

  • Test mediante reazione a catena della polimerasi (PCR)

  • Talvolta ecografia o tomografia computerizzata (TC) o risonanza magnetica per immagini (RMI) del cervello

Per formulare la diagnosi di meningite batterica il medico preleva un campione di liquor cerebrospinale mediante una procedura nota come rachicentesi (puntura lombare). Il liquor viene analizzato e gli eventuali batteri contenuti nel campione vengono esaminati e coltivati (coltura batterica) in laboratorio per l’identificazione. Inoltre i medici prelevano un campione di sangue da sottoporre a coltura e analizzare.

I medici possono anche eseguire un test mediante PCR su un campione di liquido spinale. Il test mediante PCR consente di individuare il materiale genetico dei batteri e di identificarli rapidamente.

Per assicurarsi che la puntura lombare sia sicura, il medico può effettuare un esame di diagnostica per immagini come un’ecografia o una TC o una RMI del cervello.

Prognosi

Senza trattamento, quasi tutti i neonati affetti da meningite batterica muoiono.

Anche con il trattamento, il rischio di decesso è del 5-20%. Dal 20 al 50% dei neonati che sopravvivono sviluppa gravi problemi cerebrali e del sistema nervoso, come ad esempio l’accumulo di liquido in eccesso negli spazi endocerebrali aperti (idrocefalo), perdita dell’udito e deficit intellettivi.

Prevenzione

Generalmente durante la gravidanza le donne sono sottoposte a screening per la presenza di streptococchi del gruppo B (GBS) nel tratto genitale. Le gestanti che presentano GBS possono ricevere antibiotici al momento del parto, per prevenire la trasmissione dei batteri al nascituro.

Trattamento

  • Antibiotici

In attesa dei risultati della coltura, si somministrano al neonato antibiotici (spesso ampicillina più gentamicina, cefotaxima o entrambi) in vena (per via endovenosa). Non appena sono disponibili i risultati della coltura i medici possono modificare la terapia antibiotica, se necessario, con una appropriata per il tipo di batterio che causa la meningite.

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