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Panoramica sui disturbi dei nervi cranici

Di

Michael Rubin

, MDCM, New York Presbyterian Hospital-Cornell Medical Center

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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Risorse sull’argomento

Dodici paia di nervi, i nervi cranici, vanno direttamente dal cervello a varie parti della testa, del collo e del tronco. Alcuni sono implicati in sensazioni speciali (come la vista, l’udito e il gusto) e altri controllano i muscoli del viso o regolano le ghiandole. I nervi sono denominati e numerati (in base alla loro posizione, dalla parte anteriore del cervello a quella posteriore).

Schema dei nervi cranici

Dodici paia di nervi cranici emergono dalla superficie inferiore del cervello, passano attraverso le aperture nel cranio e portano a varie parti della testa, del collo e del tronco. I nervi sono denominati e numerati in base alla loro posizione, partendo dalla parte anteriore del cervello a terminando in quella posteriore. Pertanto, il nervo olfattivo è il 1° nervo cranico e il nervo ipoglosso è il 12° nervo cranico.

Schema dei nervi cranici

Un disturbo dei nervi cranici può insorgere in presenza di un danno o una disfunzione nelle sedi seguenti:

Alcuni disturbi dei nervi cranici interferiscono con il movimento degli occhi. I movimenti oculari sono controllati da 3 paia di muscoli. Questi muscoli muovono gli occhi in alto e in basso, a destra e a sinistra e diagonalmente. I muscoli sono controllati dai seguenti nervi cranici:

Se uno di questi nervi o l’area cerebrale che controlla questi muscoli è danneggiato, i muscoli possono paralizzarsi in vari gradi (detta paralisi) e il soggetto può non essere in grado di muovere normalmente gli occhi. La gravità della compromissione del movimento oculare dipende dal nervo colpito. Le persone con una di queste paralisi possono avere vista doppia quando guardano in determinate direzioni.

Sapevate che…

  • Alcuni disturbi dei nervi cranici interferiscono con il movimento degli occhi, causando visione doppia.

Cause

I disturbi dei nervi cranici hanno molte cause, fra cui:

Sintomi

I sintomi dei disturbi dei nervi cranici dipendono da quali nervi sono stati danneggiati e da come è avvenuto il danno. I disturbi dei nervi cranici possono avere effetti sull’odorato, sul gusto, sulla vista, sulla sensibilità del viso, sulle espressioni facciali, sull’udito, sull’equilibrio, sul linguaggio, sulla deglutizione e sui muscoli del collo.

Ad esempio, la vista può essere interessata in vari modi:

  • Se è danneggiato uno dei secondi nervi cranici (il nervo ottico), l’occhio colpito può perdere parzialmente o completamente la vista.

  • Se è danneggiato uno qualsiasi dei tre nervi cranici che controllano il movimento dell’occhio (il 3°, il 4° o il 6° nervo cranico), la persona non riesce a muovere gli occhi normalmente. I sintomi comprendono la visione doppia quando si guarda in determinate direzioni.

  • Se è paralizzato il 3° nervo cranico (nervo oculomotore), il soggetto non riesce a sollevare la palpebra superiore, che si abbassa sull’occhio, interferendo con la vista.

Se l’8° nervo cranico (nervo auditorio o vestibolococleare) è danneggiato o malfunzionante, la persona può manifestare problemi di udito e/o avere vertigini (sensazione di stare girando, che l’ambiente circostante stia girando o entrambe le cose).

I disturbi dei nervi cranici possono anche provocare vari tipi di dolore nel viso e nella testa.

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Esami della funzione dei nervi cranici

  • In genere risonanza magnetica per immagini

Quando il medico sospetta un disturbo dei nervi cranici, pone al soggetto domande dettagliate sui sintomi. Inoltre, esamina la funzione dei nervi cranici chiedendo al paziente di svolgere compiti semplici, come seguire con gli occhi un oggetto che si muove.

Spesso è necessaria una scansione cerebrale con risonanza magnetica per immagini (RMI).

Tabella
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Esame dei nervi cranici

Numero del nervo cranico

Nome

Funzione

Esame

Olfattivo

Olfatto

Viene testata la capacità di odorare chiedendo alla persona di identificare degli oggetti con odori molto specifici (come sapone, caffè e chiodi di garofano) posizionati sotto al naso. Ogni narice viene valutata separatamente.

Ottico

Visione

Viene testata la capacità di vedere chiedendo alla persona di leggere una tavola ottometrica. Viene esaminata la vista periferica chiedendo alla persona di guardare dritto davanti a sé mentre il medico muove gradualmente un dito verso il centro della vista della persona dall’alto, dal basso, da sinistra e da destra. La persona deve dire quando inizia a vedere il dito.

Rilevazione della luce

Viene esaminata la capacità di rilevare la luce illuminando con una luce intensa (come quella di una torcia) ogni pupilla in una stanza buia.

Oculomotore

Movimento dell’occhio verso l’alto, verso il basso e verso l’interno

La capacità di muovere ogni occhio in alto, in basso e verso l’interno viene testata chiedendo alla persona di seguire un obiettivo che viene spostato dall’esaminatore.

Restringimento (costrizione) o ampliamento (dilatazione) della pupilla in risposta al cambiamento di luce

Viene esaminata la risposta della pupilla alla luce illuminando con una luce intensa (come quella di una torcia) ogni pupilla in una stanza buia.

Sollevamento delle palpebre

Viene controllata la caduta della palpebra (ptosi).

Trocleare

Movimento dell’occhio verso il basso e verso l’interno

La capacità di muovere ogni occhio in basso e verso l’interno viene testata chiedendo alla persona di seguire un obiettivo che viene spostato dall’esaminatore.

Trigemino

Sensibilità facciale

La sensibilità nelle aree del viso viene testata con uno spillo e un filo di cotone.

Viene testato il riflesso di ammiccamento toccando la cornea dell’occhio con un filo di cotone.

Masticazione

Vengono testati la forza e il movimento dei muscoli che controllano la mascella chiedendo alla persona di digrignare i denti e aprire la mascella contro resistenza.

Adduttori

Movimento dell’occhio verso l’esterno

Viene testata la capacità di muovere ogni occhio verso l’esterno oltre la linea mediana, chiedendo alla persona di guardare di lato.

Facciale

Abilità di muovere i muscoli facciali (per esempio nelle espressioni facciali), gusto nei due terzi anteriori della lingua, produzione di saliva e lacrime e controllo di un muscolo coinvolto nell’udito

Viene testata la capacità di muovere il viso chiedendo alla persona di sorridere, di aprire la bocca e di mostrare i denti e di chiudere forte gli occhi.

Viene testato il gusto usando sostanze dolci (zucchero), acide (succo di limone), salate (sale) e amare (aspirina, chinino o aloe).

Uditivo (vestibolococleare)

Udito

Viene esaminato l’udito con un diapason o con delle cuffie che emettono toni di diverse frequenze (tonalità) e intensità (audiometria) diverse.

Equilibrio

Viene testato l’equilibrio chiedendo alla persona di camminare lungo un linea retta.

Glossofaringeo

Deglutizione, riflesso di conato ed eloquio

Dal momento che il 9° e 10° nervo cranico controllano entrambi la deglutizione e il riflesso di conato, vengono testati insieme.

Viene chiesto alla persona di deglutire. In seguito le si chiede di dire “ah-h-h” per controllare il movimento del palato (tetto della bocca) e dell’ugola (la piccola protuberanza morbida che pende sul fondo della gola).

Viene toccato il fondo della gola con un abbassalingua, che evoca il riflesso di conato nella maggior parte degli individui.

Viene chiesto alla persona di parlare per determinare se la voce sembra nasale (un altro esame del movimento del palato).

10°

Vago

Deglutizione, riflesso di conato ed eloquio

Controllo del muscolo in alcuni organi interni e del battito cardiaco

Questa funzionalità non viene testata come parte dell’esame del nervo cranico.

11°

Accessorio

Rotazione del collo e scrollo delle spalle

Viene chiesto alla persona di girare la testa e di scrollare le spalle contro una resistenza esercitata dall’esaminatore.

12°

Ipoglosso

Movimento della lingua

Viene chiesto alla persona di tirare fuori la lingua e si osserva se è deviata da un lato o da un altro.

Trattamento

  • Trattamento della causa

Il trattamento degli specifici disturbi dei nervi cranici dipende dalla causa.

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