Spasmi emifacciali

DiMichael Rubin, MDCM, New York Presbyterian Hospital-Cornell Medical Center
Reviewed ByMichael C. Levin, MD, College of Medicine, University of Saskatchewan
Revisionato/Rivisto Modificata ago 2025
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Lo spasmo emifacciale è una contrazione involontaria e indolore di un lato del viso dovuta a un malfunzionamento del settimo nervo cranico (nervo facciale) e/o della parte del cervello che lo controlla (detta centro o nucleo). Il settimo nervo cranico muove i muscoli facciali, stimola le ghiandole salivari e lacrimali, consente ai due terzi anteriori della lingua di identificare i sapori e controlla un muscolo coinvolto nell’udito.

  • La contrazione può manifestarsi solo occasionalmente, all’inizio, ma può diventare quasi costante.

  • Lo spasmo emifacciale viene diagnosticato in base ai sintomi, ma viene eseguita anche una risonanza magnetica per immagini per verificare l’eventuale presenza di altri disturbi che possono causare sintomi simili.

  • Lo spasmo emifacciale viene trattato con tossina botulinica o un altro farmaco, ma se i farmaci non sono efficaci, può essere necessario un intervento chirurgico.

Lo spasmo emifacciale colpisce gli uomini e le donne, ma è più comune nelle donne di mezza età e più anziane.

Gli spasmi possono essere causati da:

  • un’arteria o un gruppo di arterie posizionato in modo anomalo che comprime il nervo cranico facciale nel punto in cui esce dal tronco cerebrale

Sintomi dello spasmo emifacciale

I muscoli su un lato del viso si contraggono in modo involontario, solitamente iniziando dalla palpebra, poi diffondendosi alla guancia e alla bocca. La contrazione può essere intermittente all’inizio, ma può diventare quasi continua.

Lo spasmo emifacciale è essenzialmente indolore, ma può essere imbarazzante e sembrare una crisi convulsiva.

Diagnosi dello spasmo emifacciale

  • Valutazione medica

  • Risonanza magnetica per immagini

Lo spasmo emifacciale viene diagnosticato quando il medico osserva gli spasmi.

È opportuno eseguire una risonanza magnetica per immagini (RMI) per escludere tumori, altre anomalie strutturali e sclerosi multipla, che possono causare sintomi simili. Inoltre, la RMI può generalmente rilevare la curvatura arteriosa anomala che preme contro il nervo.

Trattamento dello spasmo emifacciale

  • La tossina botulinica

  • Talvolta intervento chirurgico

La tossina botulinica (utilizzata per paralizzare i muscoli o per trattare le rughe) è il farmaco d’elezione per lo spasmo emifacciale. Viene iniettata nei muscoli colpiti. Si possono usare anche gli stessi farmaci usati per trattare la nevralgia del trigemino, ovvero carbamazepina, gabapentin, fenitoina, baclofene e antidepressivi triciclici.

Se il trattamento farmacologico non ha successo, si può intervenire chirurgicamente (con la cosiddetta decompressione vascolare) per separare l’arteria anomala, se presente, dal nervo posizionando fra loro una piccola spugna.

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