Diagnostica per immagini del torace

DiRebecca Dezube, MD, MHS, Johns Hopkins University
Reviewed ByRichard K. Albert, MD, Department of Medicine, University of Colorado Denver - Anschutz Medical
Revisionato/Rivisto Modificata nov 2025
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Gli esami di diagnostica per immagini del torace comprendono:

  • Radiografie

  • Tomografia computerizzata (TC)

  • angio-TC

  • Risonanza magnetica per immagini (RMI)

  • l’ecografia

  • Scintigrafia polmonare

  • Tomografia a emissione di positroni (positron emission tomography, PET)

(Vedere anche Anamnesi ed esame obiettivo per le pneumopatie, Panoramica sull’apparato respiratorio e Panoramica sugli esami di diagnostica per immagini).

Tutti questi esami di diagnostica per immagini, ad eccezione della risonanza magnetica per immagini (RMI) e dell’ecografia, utilizzano radiazioni sotto forma di raggi x. Le radiografie del torace vengono eseguite quasi sempre quando il medico sospetta una malattia polmonare o cardiaca. Altri test per immagini si svolgono secondo quanto necessario per ottenere informazioni specifiche ai fini della formulazione della diagnosi.

Radiografie del torace

La radiografia del torace si esegue di routine dal lato posteriore verso quello frontale. In genere, si acquisisce anche un’immagine della sezione laterale. Talvolta, le radiografie del torace devono essere eseguite con il soggetto in una posizione diversa, in modo da poter visualizzare una specifica area dei polmoni o perché il soggetto non può essere posizionato normalmente.

Le radiografie del torace forniscono una buona definizione del profilo del cuore e dei grossi vasi sanguigni e, di solito, possono rivelare una grave malattia dei polmoni, delle cavità pleuriche o della gabbia toracica, comprese le coste. Per esempio, le radiografie del torace possono rivelare la maggior parte delle polmoniti, dei tumori polmonari, la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), un collasso polmonare (atelettasia) e la presenza di aria (pneumotorace) o di liquido (versamento pleurico) nella cavità pleurica (lo spazio tra i 2 foglietti pleurici che rivestono il polmone e la parete toracica interna).

Sebbene le radiografie toraciche forniscano raramente informazioni sufficienti per stabilire quale possa essere la causa esatta di tali anomalie, possono aiutare il medico a individuare quali altri test siano necessari per la diagnosi.

Tomografia computerizzata (TC) del torace

Una tomografia computerizzata (TC) del torace è un tipo di procedura radiografica che fornisce maggiori dettagli rispetto a una semplice radiografia. Con la TC si analizza una serie di immagini radiologiche con un computer che, successivamente, fornisce multiple proiezioni su piani diversi, come sezioni longitudinali e trasversali. Durante la TC, può venire iniettata nel circolo ematico o somministrata per via orale una sostanza visibile ai raggi X (denominata mezzo di contrasto radiopaco), per aiutare ad evidenziare certe anomalie nel torace.

La TC ad alta risoluzione e la TC spirale sono procedure TC più specializzate. La TC ad alta risoluzione può rivelare ulteriori dettagli in relazione a patologie polmonari. La TC spirale è in grado di produrre immagini tridimensionali.

Generalmente, le scansioni TC si eseguono dopo un’inspirazione profonda. Talvolta, le immagini TC vengono acquisite sia dopo l’inspirazione sia dopo l’espirazione, per visualizzare meglio le vie aeree di piccolo calibro.

Angiografia con tomografia computerizzata (angio-TC) del torace

L’angio-TC utilizza un liquido che viene visualizzato bene nella scansione TC (mezzo di contrasto radiopaco), iniettato in una vena del braccio per produrre immagini dei vasi sanguigni, inclusa l’arteria che porta il sangue dal cuore ai polmoni (arteria polmonare).

L’angio-TC trova impiego in luogo della scintigrafia, per diagnosticare la presenza di coaguli di sangue nell’arteria polmonare (embolia polmonare). Tuttavia, l’angio-TC può non essere possibile in presenza di una malattia renale, che può essere aggravata dai mezzi di contrasto, o di allergie ai mezzi di contrasto utilizzati.

Risonanza magnetica per immagini (RMI) del torace

Anche la risonanza magnetica per immagini (RMI) del torace fornisce immagini molto dettagliate, che sono utili soprattutto in caso di sospetto di alterazioni vascolari nel torace, come un aneurisma aortico.

La RMI richiede più tempo e ha costi superiori rispetto alla tomografia computerizzata (TC). La risoluzione della RMI è inferiore rispetto a quella della TC per la diagnosi di anomalie dei polmoni, pertanto questo esame non è usato spesso come diagnostica per immagini del torace. A differenza della TC, la RMI non utilizza radiazioni.

I soggetti con pacemaker o altri dispositivi metallici impiantati possono dover adottare particolari precauzioni prima di sottoporsi a una RMI.

Ecografia toracica

L’ecografia crea un’immagine in base alle onde sonore riflesse all’interno del corpo. Vene usata spesso per rilevare la presenza di liquido nella cavità pleurica (lo spazio tra i 2 foglietti pleurici che rivestono il polmone e la parete toracica interna). Può essere usata anche come guida, quando si usa un ago per aspirare il liquido.

L’ecografia “point-of-care” viene eseguita al letto del paziente. A volte viene eseguita per diagnosticare lo pneumotorace.

L’ecografia endobronchiale (endobronchial ultrasound, EBUS) può essere utilizzata insieme alla broncoscopia per guidare i medici quando devono prelevare un campione di tessuto polmonare per ricercare tumori (agobiopsia). In questo caso, la sonda a ultrasuoni è localizzata sul broncoscopio per ottenere immagini dall’interno delle vie aeree.

Scintigrafia polmonare

La scintigrafia polmonare può essere utile per rilevare la presenza di coaguli di sangue nei polmoni (emboli polmonari), tuttavia, nel processo diagnostico di questa patologia è stata ampiamente sostituita dall’angio-TC. Tuttavia, una scintigrafia polmonare può essere eseguita quando l’angio-TC non è possibile perché il soggetto è affetto da una malattia renale, che può essere aggravata dai mezzi di contrasto, o presenta allergie ai mezzi di contrasto utilizzati nella TC. La scintigrafia polmonare può inoltre essere utilizzata durante la valutazione preoperatoria di pazienti che devono essere sottoposti all’asportazione di una parte del polmone per trattare un tumore del polmone o una grave broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), per capire quanto sia efficiente la funzione del resto dei polmoni.

Una scintigrafia polmonare ventilo-perfusoria (scintigrafia V/Q) non è invasiva ed è abbastanza accurata, ma richiede più tempo rispetto a un’angio-TC. Una scintigrafia ventilo-perfusoria consiste in 2 scansioni, una che misura la respirazione (ventilazione) e una che misura il flusso ematico (perfusione). Gli esami vengono solitamente eseguiti insieme, ma possono anche essere eseguiti separatamente.

Nella scintigrafia polmonare perfusionale si somministra per via endovenosa una piccolissima quantità di una sostanza radioattiva che, attraverso le arterie polmonari, raggiunge i polmoni dove evidenzia l’apporto di sangue al polmone.

Nella scintigrafia polmonare ventilatoria il soggetto inala un gas innocuo contenente tracce di un materiale radioattivo, che viene distribuito in tutte le piccole sacche polmonari (alveoli). Con uno schermo è possibile osservare le aree dove l’anidride carbonica viene rilasciata e l’ossigeno viene captato.

Confrontando la scintigrafia ventilatoria con l’afflusso di sangue osservato nella scintigrafia perfusionale, il medico è in grado, in genere, di determinare se il paziente presenti coaguli in uno o in entrambi i polmoni.

Tomografia a emissione di positroni

In caso si sospetti un tumore, può venire eseguita una tomografia a emissioni di positroni (PET). Questa tecnica radiografica per immagini si basa sulla rilevazione di una serie di rapporti metabolici relativi a tessuti maligni (cancerosi) e benigni (non cancerosi). Le molecole di glucosio sono combinate con un composto visibile alla PET. Queste molecole sono iniettate per via endovenosa e si accumulano nei tessuti a rapida metabolizzazione (ad esempio nei linfonodi cancerosi), rendendoli visibili all’esame. L’accrescimento di tipo benigno, di solito, non accumula una quantità di molecole tale da poter essere rilevata.

La PET viene spesso associata alla tomografia computerizzata (TC) per visualizzare i tumori del polmone.

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