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Panoramica sulla milza

DiHarry S. Jacob, MD, DHC, University of Minnesota Medical School
Revisionato/Rivisto dic 2024
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    Risorse sull’argomento

    La milza, un organo spugnoso, molle, grande all’incirca come un pugno, si trova nel quadrante superiore sinistro dell’addome, subito sotto la gabbia toracica. L’arteria splenica trasporta il sangue dal cuore alla milza. Il sangue lascia la milza attraverso la vena splenica, che confluisce in una vena più grande (vena porta) che trasporta il sangue al fegato. La milza è rivestita da tessuto fibroso (capsula splenica) che sostiene i vasi sanguigni e linfatici.

    La milza è costituita da 2 principali tipi di tessuto, ciascuno con funzioni diverse:

    • polpa bianca

    • polpa rossa

    La polpa bianca fa parte del sistema che combatte le infezioni (sistema immunitario). Produce globuli bianchi, detti linfociti, che a loro volta producono anticorpi (proteine specializzate che proteggono contro l’invasione di sostanze estranee).

    La polpa rossa filtra il sangue, rimuovendo i materiali di scarto, e contiene altri tipi di globuli bianchi, detti fagociti, che ingeriscono microrganismi come batteri, funghi e virus. Essa svolge anche una funzione di controllo nei confronti dei globuli rossi, distruggendo quelli alterati, vecchi o malfunzionanti. Inoltre, la polpa rossa funge da riserva per diverse componenti del sangue, soprattutto globuli bianchi e piastrine (particelle simili a cellule coinvolte nella coagulazione). Tuttavia, il loro rilascio in circolo costituisce una delle funzioni secondarie della polpa rossa.

    Anatomia della milza

    Asplenia

    È possibile vivere senza la milza (una condizione chiamata asplenia).

    L’asplenia è la perdita della funzione splenica a causa di

    • Assenza congenita della milza

    • Una malattia che interferisce con la funzione della milza (asplenia funzionale)

    • Rimozione chirurgica della milza (splenectomia)

    L’assenza congenita della milza è una patologia rara. I bambini con questo disturbo spesso presentano anche un difetto cardiaco.

    Nei soggetti con asplenia funzionale la milza non funziona correttamente. L’asplenia funzionale può essere causata da varie patologie. Le cause comuni includono anemia falciforme, celiachia ed epatopatia alcol-correlata. L’asplenia funzionale può derivare anche da una lesione delle arterie o delle vene della milza.

    La splenectomia è l’asportazione chirurgica della milza. Può essere eseguita dopo una lesione della milza (ad esempio dopo un incidente stradale) in soggetti altrimenti sani o in soggetti affetti da patologie che causano un ingrossamento della milza. Talvolta, piccoli residui di milza rimasti dopo un trauma o residui di milza lasciati inavvertitamente dopo la manipolazione chirurgica possono trasformarsi in una nuova milza, un processo chiamato splenosi.

    In caso di asportazione della milza o di milza non funzionante, l’organismo perde in parte la capacità di produrre anticorpi protettivi e di rimuovere dal sangue i microrganismi indesiderati. Di conseguenza, la capacità dell’organismo di combattere le infezioni risulta compromessa (vedere anche Immunodeficienza da malattie della milza). Tuttavia, altri organi (soprattutto il fegato) ne compensano la perdita mediante l’aumento della capacità anti-infettiva, nonché monitorando e rimuovendo i globuli rossi anomali, troppo vecchi o danneggiati.

    I soggetti che non hanno la milza sono a rischio particolarmente elevato di infezioni poiché la milza svolge un ruolo di difesa fondamentale contro alcuni tipi di batteri, quali ad esempio lo Streptococcus pneumoniae, la Neisseria meningitidis e l’Haemophilus influenzae. A causa di questo rischio, si somministrano vaccini che contribuiscono a proteggere il soggetto da infezioni derivanti dal contatto con questi organismi. I soggetti devono anche assicurarsi di ricevere il vaccino antinfluenzale ogni anno e il vaccino anti-COVID-19. Alcuni soggetti assumono antibiotici ogni giorno per prevenire le infezioni, in particolare se sono abitualmente in contatto con bambini o presentano un’altra patologia (come l’anemia falciforme o un tumore) che aumenta il rischio di sviluppare infezioni.