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Fischio o ronzio nelle orecchie

(Tinnitus)

Di

David M. Kaylie

, MS, MD, Duke University Medical Center

Ultima revisione/verifica completa lug 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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Risorse sull’argomento

Il fischio nelle orecchie (tinnito) è un rumore che origina nell’orecchio anziché nell’ambiente circostante. Si tratta di un sintomo e non di una malattia specifica. È molto comune; il 10-15% dei soggetti presenta qualche grado di tinnito.

I soggetti affetti possono udire un ronzio, un tinnito, uno scroscio, un sibilo o un fischio e spesso il tinnito è associato alla perdita dell’udito. Alcuni sentono suoni più complessi che possono variare di volta in volta. Questi suoni sono più evidenti in un ambiente silenzioso e quando il soggetto non è concentrato su qualcos’altro. Pertanto, i tinniti causano un disturbo maggiore nella fase di addormentamento. Tuttavia, l’esperienza del tinnito è fortemente soggettiva. Alcuni sono molto disturbati dai sintomi, altri invece li trovano abbastanza tollerabili.

Il tinnito soggettivo è sicuramente il tipo più comune. È causato da un’attività anomala nella parte del cervello responsabile dell’elaborazione del suono (corteccia uditiva). I medici non hanno ancora compreso pienamente come si sviluppa questa attività anomala.

Il tinnito oggettivo è molto meno comune. Rappresenta il rumore reale creato dalle strutture adiacenti all’orecchio. Altri soggetti talvolta possono udire i suoni del tinnito oggettivo se ascoltano attentamente.

Cause

Tinnito soggettivo

Più del 75% dei disturbi a carico dell’orecchio includono il sintomo di tinnito e i soggetti con perdita dell’udito, indipendentemente dalla causa, sviluppano spesso tinnito. Le cause più comuni includono:

Altre cause di tinnito includono infezioni dell’orecchio medio, disturbi che ostruiscono il condotto uditivo (come un’infezione dell’orecchio esterno [otite esterna], l’accumulo eccessivo di cerume o di corpi estranei), problemi con la tromba di Eustachio (che collega l’orecchio medio alla regione retronasale) dovuti ad allergia o altre cause di ostruzione e otosclerosi (una crescita ossea eccessiva nell’orecchio medio) e Disturbi temporomandibolari Una causa rara ma grave è un neuroma acustico, un tumore non canceroso (benigno) di una parte del nervo proveniente dall’orecchio interno.

Tinnito oggettivo

Il tinnito oggettivo di solito implica rumore dai vasi sanguigni adiacenti all’orecchio. In tali casi, il suono si sente con ciascun battito del cuore (pulsazione). Le cause includono

  • Flusso ematico turbolento attraverso l’arteria carotidea o la vena giugulare

  • Alcuni tumori dell’orecchio medio ricchi di vasi sanguigni

  • Vasi sanguigni malformati della membrana che ricopre il cervello

Il rumore più comune è il suono del flusso ematico rapido o turbolento nei vasi principali del collo. Questo flusso ematico anomalo può verificarsi a causa di una conta eritrocitaria bassa (anemia) o di un’ostruzione delle arterie (aterosclerosi) e può peggiorare nei soggetti con pressione del sangue alta (ipertensione) senza controllo. Alcuni piccoli tumori dell’orecchio medio, detti tumori glomici, sono ricchi di vasi sanguigni. Nonostante siano piccoli, i tumori hanno sede molto vicino alle strutture dell’orecchio che ricevono il suono, e talvolta il flusso ematico che le attraversa può essere udito (in un solo orecchio). Talvolta, le malformazioni dei vasi sanguigni che coinvolgono connessioni anomale tra le arterie e le vene (malformazioni arterovenose) si sviluppano nella membrana che ricopre il cervello (la dura madre). Se queste malformazioni sono vicine all’orecchio, il soggetto talvolta può udire il flusso ematico che le attraversa.

Meno comunemente, gli spasmi muscolari del palato o dei piccoli muscoli dell’orecchio medio causano schiocchi. Questi suoni non seguono il battito del cuore. Tali spasmi spesso non hanno causa nota ma possono essere dovuti a tumori, lesioni alla testa o malattie che colpiscono la guaina dei nervi (per esempio la sclerosi multipla).

Valutazione

Non tutti i tinniti richiedono una valutazione del medico. Le informazioni riportate di seguito possono essere utili per decidere se sia necessario un consulto medico e cosa aspettarsi durante la valutazione.

Segnali d’allarme

Determinati sintomi e caratteristiche possono essere fonte di preoccupazione. Tra questi troviamo:

  • Tinnito unilaterale

  • Qualsiasi sintomo neurologico (diverso dalla perdita dell’udito), in particolare difficoltà con l’equilibrio o la deambulazione, ma anche vertigini o difficoltà a vedere, parlare, deglutire

Quando rivolgersi a un medico

Le persone che presentano segnali d’allarme devono consultare immediatamente un medico. I soggetti che recentemente hanno sviluppato tinniti ma che non presentano segnali d’allarme devono contattare il proprio medico; lo stesso vale per i soggetti affetti da tinnito pulsatile. La maggior parte dei soggetti, con tinnito e senza segnali d’allarme, ha sofferto di tinnito per un lungo periodo di tempo e dovrebbe consultare il proprio medico se non l’ha già fatto.

Come si comporta il medico

Nei soggetti con tinnito, il medico inizia ponendo al paziente domande sui sintomi e sulla sua anamnesi. Esegue quindi un esame obiettivo. In base ai risultati dell’esame obiettivo e dell’anamnesi il medico sarà in grado di individuare la causa dell’acufene e di suggerire eventuali esami (vedere tabella Alcune cause e caratteristiche del tinnito).

Durante l’anamnesi, il medico si informa su quanto segue:

  • La natura del tinnito, sia uni che bilaterale e sia costante che pulsatile

  • Se il soggetto soffre di sintomi neurologici

  • Se il soggetto è stato esposto a rumore forte o a farmaci che influiscono sulle orecchie

Durante l’esame obiettivo, il medico si concentra sull’esame delle orecchie (incluso l’udito) e del sistema neurologico. Inoltre, con uno stetoscopio ausculta le parti sopra e vicino all’orecchio e il collo per sentire i suoni del tinnito oggettivo.

Tabella
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Some Causes and Features of Tinnitus

Causa

Caratteristiche comuni*

Diagnosi†

Tinnito soggettivo (generalmente, un tono costante talvolta accompagnato da un certo grado di perdita dell’udito)

Trauma acustico (perdita dell’udito indotta da rumore)

Storia di esposizione occupazionale o ricreativa al rumore

Perdita dell’udito

Visita medica‡

Invecchiamento (presbiacusia)

Perdita progressiva dell’udito, spesso con anamnesi familiare positiva

Visita medica‡

Barotrauma (danno all’orecchio dovuto a una variazione improvvisa della pressione)

Chiara anamnesi di danno dell’orecchio

Visita medica‡

Tumori cerebrali (come il neuroma acustico o il meningioma) oppure disturbi come la sclerosi multipla o l’ictus

Tinnito e frequente perdita unilaterale dell’udito

A volte, altre anomalie neurologiche

Audiometria

RMI con gadolinio

Farmaci (in particolare, aspirina, antibiotici aminoglicosidici, determinati diuretici e alcuni farmaci chemioterapici, incluso il cisplatino)

Tinnito che compare in entrambe le orecchie poco dopo l’inizio di un farmaco

A eccezione dell’aspirina, è anche possibile la perdita dell’udito

Con gli antibiotici aminoglicosidici, possibili capogiri e problemi di equilibrio

Visita medica‡

Disfunzione delle trombe di Eustachio

Spesso, un’anamnesi di diminuzione dell’udito che si protrae nel tempo e frequenti raffreddori, nonché problemi a stappare le orecchie in caso di viaggi aerei o altre variazioni della pressione

Può essere uni o bilaterale (spesso il problema è più grave in un orecchio)

Timpanometria

Infezioni (come otite media, labirintite, meningite o sifilide)

Anamnesi di tale infezione

Visita medica‡

Episodi ricorrenti di perdita dell’udito, tinnito e/o sensazione di tappo in un orecchio e gravi vertigini

Esame vestibolare

RMI con gadolinio per escludere il neuroma acustico

Ostruzione del condotto uditivo (dovuta a cerume, corpo estraneo o otite esterna)

Solo unilaterale

Anomalie visibili durante l’esame dell’orecchio, inclusa secrezione con otite esterna

Visita medica‡

Tinnito oggettivo (generalmente pulsatile o intermittente)

Malformazioni a carico di arterie e vene (ossia arterovenose) della dura madre

Tinnito costante e pulsatile in un solo orecchio

Solitamente assenza di altri sintomi

Possibile ronzio o rumore pulsatile sopra il cranio udibile durante l’esame

Angiografia a risonanza magnetica (angio-RM) o angiografia

Spasmo muscolare del palato o dell’orecchio medio

Rumore meccanico o clic irregolare

Eventuali altri sintomi neurologici (quando la causa dello spasmo è una malattia neurologica come la sclerosi multipla)

Possibile movimento del palato e/o del timpano all’occorrenza dei sintomi

Talvolta, RMI

Timpanometria

Flusso ematico turbolento nell’arteria carotidea o nella vena giugulare

Possibile ronzio o rumore pulsatile sopra il collo udibile durante l’esame

Il rumore può interrompersi quando il medico preme sulla vena giugulare e/o chiede al soggetto di ruotare la testa di lato

Visita medica

Talvolta, TC con venografia

Tumori vascolari dell’orecchio medio (come i tumori glomici)

Tinnito costante e pulsatile in un solo orecchio

Possibile rumore pulsatile sopra l’orecchio interessato udibile durante l’esame

Talvolta, il medico può rilevare il tumore dietro il timpano osservando il condotto uditivo con una luce

TC

RMI

Angiografia (di solito prima della chirurgia)

* Le caratteristiche includono sintomi ed esiti della visita medica. Le caratteristiche citate sono tipiche, ma non sempre presenti.

† Sebbene la visita medica venga sempre effettuata, in questa colonna viene menzionato solo se la diagnosi può talvolta essere formulata esclusivamente attraverso la visita medica, senza dover ricorrere ad eventuali esami. In altre parole, potrebbero non essere necessari ulteriori esami.

‡ La maggior parte delle persone è sottoposta a un esame dell’udito (audiometria).

TC = Tomografia computerizzata; RMI = Risonanza magnetica per immagini.

Esami

I possibili esami per i soggetti con tinnito includono

La maggior parte delle persone è sottoposta a un esame dell’udito svolto dal medico o da uno specialista dell’udito (audiologo). I soggetti con tinnito unilaterale e perdita dell’udito devono essere sottoposti a risonanza magnetica per immagini (RMI) con gadolinio. I soggetti con tinnito pulsatile spesso richiedono un’angiografia a risonanza magnetica (angio-RM) e talvolta un’angiografia.

Trattamento

I tentativi di identificare e trattare la causa del tinnito spesso non hanno successo. Tuttavia, la correzione di una perdita dell’udito (per esempio con un apparecchio acustico) allevia il tinnito in circa la metà dei soggetti.

Il trattamento dello stress e di altre condizioni mentali (come la depressione) può essere d’aiuto. Molte persone vengono rassicurate dal fatto che il tinnito non è provocato da un disturbo grave. La caffeina e altri stimolanti possono peggiorare il tinnito, quindi occorre cercare di evitarli.

Esistono varie tecniche che possono contribuire a rendere tollerabile il tinnito, anche se ogni individuo presenta un diverso grado di sopportazione. Molti ritengono che il rumore di sottofondo aiuti a mascherare il tinnito e ad addormentarsi. Alcuni usano la musica come sottofondo. Altri utilizzano un mascheratore di tinniti, ovvero un dispositivo simile a un apparecchio acustico che produce suoni neutri a un livello costante. Per la sordità profonda, un impianto nella coclea (l’organo dell’udito) può ridurre il tinnito, ma viene adottato solo in soggetti con perdita dell’udito grave o profonda in entrambe le orecchie. Se queste tecniche standard non sono utili, i soggetti possono rivolgersi a cliniche specializzate nel trattamento dei tinniti.

Punti principali

  • La maggior parte dei tinniti è dovuta a cause non pericolose, come l’esposizione a rumori forti, l’invecchiamento, la sindrome di Ménière e l’uso di determinati farmaci.

  • In molti casi, la causa è sconosciuta.

  • I risultati preoccupanti includono tinnito accompagnato da sintomi neurologici e tinnito unilaterale (particolarmente se accompagnato da perdita dell’udito, capogiri e/o problemi di equilibrio).

  • Raramente è possibile fermare il tinnito, ma esistono tecniche che aiutano a gestire in modo efficace i sintomi.

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