Manuale Msd

Please confirm that you are a health care professional

Caricamento in corso

Viaggi aerei

Di

Christopher Sanford

, MD, MPH, DTM&H, University of Washington

Ultima modifica dei contenuti nov 2018
Clicca qui per l’educazione dei pazienti
Risorse sull’argomento

I viaggi in aereo possono provocare o aggravare alcune patologie; alcune sono considerate una controindicazione al volo (vedi tabella Controindicazioni al volo), e altre possono causare disagio. Le complicanze gravi sono rare e alcune semplici precauzioni possono ridurre alcuni dei problemi più comuni (vedi Introduzione agli aspetti medici legati ai viaggi).

Durante un volo, a qualunque operatore sanitario presente tra i passeggeri può essere chiesto di aiutare un compagno di viaggio che si senta male. Inoltre, la maggior parte degli aerei di linea è dotata di attrezzature di primo soccorso, come un defibrillatore esterno e presidi medici di base. Il personale di linea viene addestrato sulle tecniche base di primo soccorso maggiormente rispetto al passato. Sebbene i medici che aiutano dei passeggeri malati o feriti sono generalmente tutelati dai contenziosi dal principio del "buon samaritano", tuttavia devono evitare di praticare delle manovre al di là della loro formazione o esperienza.

Ulteriori informazioni sul viaggio aereo possono essere ottenute dal dipartimento medico delle maggiori compagnie aeree, la Federal Aviation Administration (www.faa.gov), da fonti online che forniscano informazioni sui viaggi, o dalle "travel clinics" locali.

Tabella
icon

Controindicazioni al volo

Condizione

Rischio

L'espansione di gas* causa dolore, danni ai tessuti, o entrambi

Chirurgia toracica o addominale recente (< 10 giorni)

L'espansione di gas* causa dolore, danni ai tessuti, o entrambi

Malattie cardiache se gravi

Desaturazione di ossigeno*,†

Grave immunodeficienza

Acquisizione o trasmissione dell'infezione

Infezioni se altamente contagiose

Acquisizione o trasmissione dell'infezione

Recente iniezione di gas intra-oculare

L'espansione di gas* causa dolore, danni ai tessuti, o entrambi

Immobilizzazione della mandibola (a meno che l'apparecchio non sia dotato di un dispositivo di sgancio rapido)

Aspirazione (p. es., in caso si verifichi vomito dovuto a "mal d'aria")

Infarto del miocardio, a basso rischio:

  • Età < 65

  • Frazione di eiezione > 45%

  • Nessuna complicanza

Nessun volo entro 3 giorni

Desaturazione di ossigeno*,†

Infarto del miocardio, a medio rischio:

  • Non a basso rischio

  • Frazione di eiezione > 40%

Nessun volo entro 10 giorni

Desaturazione di ossigeno*,†

Infarti del miocardio, ad alto rischio:

  • Tutte le complicazioni

  • Frazione di eiezione < 40%

Rinviare il viaggio fino alla stabilizzazione

Desaturazione di ossigeno*,†

L'espansione di gas* causa dolore, danni ai tessuti, o entrambi

Bolle polmonari o cavità se di grandi dimensioni

L'espansione di gas* causa dolore, danni ai tessuti, o entrambi

Disfunzione polmonare se grave

Desaturazione di ossigeno*,†

Desaturazione di ossigeno*,†

*Rischio dovuto principalmente ad altitudini elevate. Voli a bassa quota (< 1524 m, p. es., gli elicotteri MedEvac) sono generalmente meno problematici.

Se il volo è inderogabile, deve essere garantita una supplementazione di ossigeno.

Cambiamenti nella pressione barometrica

Gli aerei commerciali e gli aerei a reazione sono pressurizzati solo all'equivalente di una quota di 1830-2440 m, non alla pressione atmosferica presente a livello del mare. Così, l'aria delle cavità corporee o di altri spazi chiusi si espande di circa il 25%; questa espansione può aggravare alcune condizioni.

Patologie dentarie non curate o protesi dentarie possono causare dolore durante i cambiamenti di pressione atmosferica. I soggetti con infiammazione delle vie respiratorie superiori o rinite allergica possono sviluppare ostruzione delle tube di Eustachio (che possono causare barotite media) o ostruzione degli osti dei seni paranasali (che a sua volta può causare barosinusite). Frequenti sbadigli o deglutizioni a naso chiuso durante la discesa, utilizzando degli spray nasali decongestionanti o a base di antistaminici, prima o durante il volo, spesso prevengono o alleviano queste condizioni. Alcune persone preferiscono succhiare delle caramelle dure durante la fase di discesa.

Il viaggio aereo è controindicato nei pazienti affetti da pneumotorace o inclini a svilupparlo (p. es., coloro che presentano grandi bolle o cavità polmonari) e nei pazienti che presentano intrappolamento di aria o gas (p. es., pazienti che hanno occlusione intestinale, o pazienti che viaggiano < 10 giorni dopo interventi toracici o addominali, o pazienti che hanno avuto un'iniezione intraoculare di gas), poiché anche una modesta espansione può causare dolore o danno tissutale.

L'aria deve essere sostituita con l'acqua nei dispositivi con chiusura ad aria (p. es., tubi di alimentazione, cateteri urinari). I pazienti con una colostomia devono utilizzare una sacca ampia e aspettarsi un riempimento frequente dovuto all'espansione del gas intestinale.

Bambini

I bambini sono particolarmente predisposti alla barotite media e quindi bisogna somministrare loro liquidi o cibo durante la fase di discesa, per stimolare la deglutizione, che può equiparare le pressioni. I neonati possono essere allattati o si può dare loro un biberon o un succhiotto. Le precauzioni da seguire per i bambini con malattie croniche (p. es., malattia cardiaca congenita, malattia polmonare cronica, anemia) sono le stesse di quelle per gli adulti.

Jet lag (alterazione del ritmo circadiano)

Un viaggio rapido che attraversi vari fusi orari interrompe il normale ritmo circadiano. La luce solare reimposta l'orologio interno. L'esposizione alla luce nel tardo pomeriggio o nella sera, ritarda l'inizio della normale fase del sonno, mentre l'esposizione alla luce di primo mattino anticipa l'orologio biologico, cosicché la durata del sonno è più breve della norma. Pertanto gestire l'esposizione alla luce può aiutare l'adattamento, in particolare nei giorni successivi all'arrivo in un posto con un diverso fuso orario. Per esempio, le persone che viaggiano verso ovest potrebbero massimizzare l'esposizione alla luce pomeridiana per aiutare a procrastinare la fase del sonno; coloro che viaggiano verso est potrebbero massimizzare l'esposizione alla luce del mattino per aiutare il risveglio e anticipare la fase del sonno, per 3 o 4 giorni dopo l'arrivo.

Farmaci ipnotici a breve emivita (vedi tabella Ipnotici orali di uso comune) possono aiutare le persone ad addormentarsi nella giusta ora locale dopo un viaggio verso est. Tuttavia, i farmaci ipnotici possono avere effetti avversi, come la sonnolenza diurna, l'amnesia e l'insonnia notturna. Farmaci ipnotici a lunga emivita aumentano il rischio di confusione e cadute tra gli anziani e devono essere evitati.

La melatonina, un ormone secreto dalla ghiandola pineale, può funzionare da sveglia interna; tuttavia, sulla melatonina mancano ampi studi randomizzati controllati versus placebo per dimostrarne la sicurezza e l'efficacia. Prendere la melatonina (da 0,5 a 5 mg per via orale prima di coricarsi per dormire) può aiutare coloro che hanno bisogno di andare a dormire prima perché hanno viaggiato verso est attraversando diversi fusi orari.

Alcuni regimi terapeutici devono essere adattati per poter compensare il jet lag. Per esempio, il dosaggio e la posologia dell' insulina possono richiedere modificazioni a seconda del numero di fusi orari attraversati, del tempo necessario per raggiungere la destinazione, del cibo disponibile e dell'attività; inoltre la glicemia deve essere monitorata frequentemente. I livelli bersaglio di glicemia devono essere aumentati; poiché così tanti cambiamenti possono influenzarne i livelli, è più difficile controllarli con precisione e il rischio di ipoglicemia è aumentato. Gli schemi posologici potrebbero richiedere delle modifiche in base al tempo trascorso più che in base all'ora locale.

Diminuzione della tensione di ossigeno

Negli aerei di linea a quota di crociera, con un'altezza in cabina di 2440 m, la pressione parziale di ossigeno è circa il 25% in meno rispetto al livello del mare, che, a causa della curva di dissociazione ossigeno-Hb ( Curva di dissociazione dell'ossiemoglobina), causa un calo della saturazione arteriosa di ossigeno del 4,4%. Questa diminuzione può essere significativa per le persone con gravi malattie cardiache o polmonari (vedi tabella Controindicazioni al volo), ma è innocua per la maggior parte delle persone; tuttavia, dopo 3-9 h a quell'altitudine, alcune persone riferiscono disagio (p. es., mal di testa, malessere).

In genere, chiunque possa percorrere a piedi circa 50 m o salire una rampa di scale senza presentare un aggravamento dei propri sintomi, può tollerare le normali condizioni di una cabina aerea, senza ulteriore somministrazione di ossigeno. Tuttavia, possono insorgere dei problemi nei viaggiatori con malattie polmonari moderate o gravi (p. es., asma, broncopneumopatia cronica ostruttiva, fibrosi cistica), insufficienza cardiaca, anemia con livelli di Hb < 8,5 g/dL, grave angina pectoris, drepanocitosi (ma non per i portatori del gene mutato) e alcune malattie cardiache congenite. Quando viaggiare in aereo rappresenta una necessità, questi pazienti, di solito, possono volare in tutta sicurezza con appositi erogatori di ossigeno, che devono essere forniti dalle linee aeree. Frequentemente, durante i voli lunghi, può svilupparsi un lieve edema agli arti inferiori, conseguente alla stasi venosa, che non deve essere confuso con l'insufficienza cardiaca.

Il fumo può aggravare una lieve ipossia e deve essere evitato prima del volo. L'ipossia e l'astenia possono aggravare gli effetti dell'alcol.

Scarsa umidità di cabina

A causa dei bassi valori di umidità in cabina potrebbe svilupparsi disidratazione. Questa può essere evitata con un adeguato apporto di liquidi ed evitando di assumere alcol. Coloro che portano le lenti a contatto o che presentano secchezza agli occhi devono usare frequentemente lacrime artificiali per evitare l'irritazione della cornea, provocata dalla scarsa umidità in cabina.

Cinetosi

La cinetosi è spesso innescata da turbolenze e vibrazioni ed è aggravata da calore, ansia, fame o eccesso di cibo. I sintomi possono comprendere nausea, vomito, sudorazione e vertigini.

La cinetosi può essere minimizzata prima e durante il viaggio, moderando l'assunzione di cibo, liquidi e alcol. Fissare gli occhi su un oggetto fermo o all'orizzonte può aiutare, come anche stare sdraiati a occhi chiusi. Altre misure comprendono la scelta di un posto in cui si avverte meno il movimento (p. es., al centro dell'aereo, sopra un'ala), evitare di leggere e aprire una presa d'aria. Un cerotto con scopolamina o un antistaminico da banco o da prescrizione sono spesso utili, specialmente se assunti prima del viaggio. Tuttavia, questi farmaci possono causare sonnolenza, secchezza delle fauci, confusione, cadute e altri problemi negli anziani.

Gravidanza

Una gravidanza non complicata fino alla 36a settimane non rappresenta una controindicazione ai viaggi aerei; le gravidanze ad alto rischio devono essere valutate caso per caso. Un viaggio aereo durante il 9o mese richiede l'approvazione scritta del medico, redatta entro 72 h dalla partenza e con l'indicazione della presunta data del parto. Tuttavia, le regole possono variare a seconda della compagnia aerea. Le cinture di sicurezza devono essere indossate sotto la pancia, lungo le anche.

Per evitare effetti collaterali sullo sviluppo della tiroide fetale, le donne in stato di gravidanza devono evitare l'uso prolungato di compresse per purificare l'acqua, che contengano iodio. Le donne gravide devono considerare di rimandare il viaggio in aree in cui la malaria è endemica, perché la malaria può essere più grave nelle gestanti. Si pensa che la meflochina sia sicura durante i 3 trimestri della gravidanza (vedi anche Prevenzione della malaria). Quando si viaggia, le donne incinte devono stare particolarmente attente a seguire le indicazioni sulla sicurezza dei cibi e sul lavaggio delle mani.

Stress psicologico

L'ipnosi e la modificazione del comportamento possono essere utili per alcuni soggetti con paura di volare o claustrofobia. I passeggeri impauriti possono anche beneficiare di un ansiolitico a breve durata d'azione (p. es., zolpidem, alprazolam) preso prima e, in base alla durata, durante il volo. L'iperventilazione può simulare, in genere, una patologia cardiaca e causare sintomi tetanici; ansia e iperventilazione possono causare panico, paranoia e senso di morte imminente. Gli stati psicotici possono diventare più acuti e molesti durante il volo. I soggetti con tendenze violente e imprevedibili devono essere accompagnati da un assistente e adeguatamente sedati.

Mobilità limitata

Una trombosi venosa profonda può svilupparsi in qualunque individuo che stia in posizione seduta per lungo tempo e può esitare in un'embolia polmonare. I fattori di rischio corrispondono a quelli per la trombosi venosa profonda non correlata all'alta quota (p. es., precedente episodio di trombosi venosa profonda, gravidanza, uso di contraccettivi orali, vedi tabella Fattori di rischio per trombosi venosa). Si raccomanda di camminare frequentemente (ogni 1-2 h), fare dei piccoli movimenti da seduti e idratarsi adeguatamente; tuttavia, mancano studi che riescano a dimostrare un beneficio reale di questi provvedimenti. La profilassi farmacologica (p. es., aspirina, eparina) non è indicata, ma si consiglia ai viaggiatori a rischio di tromboembolismo venoso di usare calze a compressione graduata, opportunamente adattate, sotto il ginocchio.

Turbolenza

La turbolenza può causare cinetosi o ferite. Mentre sono seduti, i passeggeri devono mantenere le cinture di sicurezza allacciate per tutta la durata del volo.

Altri problemi

La maggior parte dei dispositivi cardiaci, compresi i pacemaker e i defibrillatori impiantabili, è schermata efficacemente da eventuali interferenze con gli apparecchi di sicurezza. Tuttavia, il materiale metallico di alcuni di questi dispositivi, così come di alcune protesi e bretelle ortopediche, possono far scattare gli allarmi di sicurezza. Il paziente deve portare con sé una relazione medica per evitare difficoltà ai controlli di sicurezza.

I soggetti con particolari necessità dietetiche e mediche devono pianificare attentamente il loro viaggio e portare il proprio cibo e quant'altro sia necessario. Previo avviso di alcuni giorni, tutte le linee aeree che partono o arrivano negli Stati Uniti (e la maggior parte delle altre) sono in grado di accogliere i passeggeri con invalidità fisiche e bisogni particolari, compresi quelli che richiedono ossigenoterapia. Le carrozzelle possono essere trasportate su tutte le linee aeree negli Stati Uniti e sulla maggior parte di quelle straniere, ma è consigliabile preavvisare la compagnia aerea.

Alcune compagnie aeree accettano passeggeri che richiedano un equipaggiamento più specializzato (p. es., terapia con liquidi EV, respiratori), purché vi sia del personale competente ad assistere il paziente e siano stati presi in anticipo debiti accordi. Se per un grave problema di salute il viaggiatore non può essere trasportato su un aereo di linea è necessario un servizio di ambulanza aerea.

Clicca qui per l’educazione dei pazienti
NOTA: Questa è la Versione per Professionisti. CLICCA QUI per accedere alla versione per i pazienti
Ottieni

Potrebbe anche Interessarti

Video

Vedi Tutto
Come adattare e utilizzare le stampelle
Video
Come adattare e utilizzare le stampelle

SOCIAL MEDIA

PARTE SUPERIORE