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Congiuntivite allergica

(Congiuntivite atopica; cheratocongiuntivite atopica; congiuntivite da febbre da fieno; congiuntivite allergica perenne; congiuntivite allergica stagionale; cheratocongiuntivite primaverile)

Di

Melvin I. Roat

, MD, FACS, Sidney Kimmel Medical College at Thomas Jefferson University

Ultima revisione/verifica completa dic 2019| Ultima modifica dei contenuti dic 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

La congiuntivite allergica è un’infiammazione della congiuntiva provocata da una reazione allergica.

  • Le reazioni allergiche causate per esempio da allergeni aerei possono infiammare la congiuntiva.

  • Arrossamento, prurito, gonfiore, lacrimazione e secrezioni viscose sono comuni.

  • Vari colliri possono aiutare a ridurre i sintomi e l’infiammazione.

La congiuntiva (la membrana che riveste internamente la palpebra e copre il bianco dell’occhio) contiene molte cellule del sistema immunitario (dette mastociti) che liberano sostanze chimiche (dette mediatori) in risposta a vari stimoli (tra cui pollini, spore della muffa o acari della polvere). Questi mediatori provocano infiammazioni oculari, che possono essere brevi o di lunga durata. Circa il 20% dei soggetti presenta una congiuntivite allergica di vario grado. (Vedere anche Panoramica sulle patologie della congiuntiva e della sclera).

Struttura interna dell’occhio

Struttura interna dell’occhio

La congiuntivite allergica stagionale (congiuntivite da febbre da fieno) e la congiuntivite allergica annuale o perenne (congiuntivite atopica, cheratocongiuntivite atopica) sono le forme di reazione allergica più comune a livello oculare. La congiuntivite allergica stagionale è spesso causata da spore di polvere o alberi, erba o polline delle graminacee ed è frequente in primavera e all’inizio dell’estate. I pollini trasportati dal vento sono responsabili dei sintomi della congiuntivite allergica in estate e all’inizio dell’autunno. La congiuntivite allergica perenne si verifica tutto l’anno; in genere è causata dagli acari della polvere o dal pelo di animali.

La cheratocongiuntivite primaverile è la forma più grave di congiuntivite allergica, nella quale l’allergene scatenante è sconosciuto. Tale condizione è più frequente nei ragazzi, soprattutto in quelli di età compresa tra i 5 e i 20 anni, che sono affetti anche da eczema, asma o allergie stagionali. La cheratocongiuntivite primaverile in genere ricompare ogni primavera e scompare in autunno e in inverno. Molti bambini guariscono nella prima età adulta.

L’infiammazione della congiuntiva causata da virus o batteri, diversamente dalla reazione allergica, viene definita congiuntivite infettiva.

Sintomi

I pazienti con qualunque forma di congiuntivite allergica presentano intenso prurito e bruciore a entrambi gli occhi. Nonostante in genere i sintomi interessino entrambi gli occhi in ugual misura, di rado può succedere che un occhio sia più colpito dell’altro. La congiuntiva diventa rossa e talvolta edematosa, conferendo alla superficie del bulbo oculare un aspetto gonfio. Le palpebre possono sviluppare un intenso prurito. Lo sfregamento e il grattarsi producono arrossamento cutaneo, gonfiore e un aspetto rovinato.

Nelle congiuntiviti allergiche sia stagionali che perenni, è presente un’abbondante secrezione acquosa non densa. Talvolta la secrezione è viscosa. La vista è raramente interessata. Molti soggetti hanno prurito nasale e rinorrea.

Nella cheratocongiuntivite primaverile, la secrezione oculare è densa, viscosa e simile a muco. A differenza degli altri tipi di congiuntivite allergica, la cheratocongiuntivite primaverile spesso interessa la cornea (la membrana trasparente davanti all’iride e alla pupilla) e in alcuni soggetti provoca lo sviluppo di piccole ulcere aperte e dolorose (ulcere corneali), responsabili di intenso dolore oculare all’esposizione alla luce intensa (fotofobia) e talvolta di una riduzione permanente della vista.

Diagnosi

  • Valutazione medica dei sintomi e dell’aspetto dell’occhio

Il medico formula diagnosi di congiuntivite allergica per le manifestazioni e i sintomi tipici. Raramente è necessario o utile eseguire degli esami.

Trattamento

  • Collirio e lacrime artificiali

Il trattamento della congiuntivite allergica prevede anche l’uso di collirio antistaminico. Con le lacrime artificiali refrigerate, impacchi freddi ed evitando gli allergeni noti si può contribuire a ridurre i sintomi.

La gocce con antistaminico, come chetotifene, possono essere sufficienti per i casi lievi. Questo farmaco può essere acquistato senza prescrizione. Se il chetotifene è inefficace, possono essere utili colliri antistaminici con obbligo di prescrizione (come olopatadina) o stabilizzatori dei mastociti (come nedocromil).

I colliri antinfiammatori non steroidei, come ketorolac, aiutano ad alleviare i sintomi. I colliri a base di corticosteroidi hanno effetti antinfiammatori più potenti. Tuttavia non vanno utilizzati per più di qualche settimana senza l’attento monitoraggio da parte di un oftalmologo (medico specializzato nella valutazione e trattamento, chirurgico e non, dei disturbi oculari) perché potrebbero causare un aumento della pressione intraoculare (glaucoma), cataratta e un maggior rischio di infezioni oculari.

Gli antistaminici orali, come fexofenadina, cetirizina o idrossizina, possono essere molto utili, specialmente se altre zone del corpo (ad esempio orecchie, naso, gola) sono colpite da allergie.

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