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Anamnesi ginecologica

Di

David H. Barad

, MD, MS, Center for Human Reproduction

Ultima revisione/verifica completa mag 2019| Ultima modifica dei contenuti mag 2019
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Per quanto concerne l’assistenza ginecologica, una donna deve scegliere uno specialista con il quale si senta a proprio agio nel trattare argomenti delicati, come i problemi sessuali, la contraccezione, la gravidanza e i problemi relativi alla menopausa. L’operatore può essere un medico, un’ostetrica, un infermiere o un assistente medico.

La valutazione ginecologica include l’anamnesi ginecologica e l’esame ginecologico.

Per l'anamnesi ginecologica, il medico chiede informazioni sul problema che ha causato la visita, i cicli mestruali passati e presenti, precedenti gravidanze, attività sessuale nonché sintomi, disturbi e trattamenti ginecologici che la donna ha avuto in passato.

Le domande riguardanti i cicli mestruali comprendono le seguenti:

  • Età del primo ciclo mestruale (menarca)

  • La frequenza, quanto sono regolari e quando durano i cicli mestruali

  • Quanto abbondante è il ciclo mestruale

  • Quando è iniziato e terminato l'ultimo ciclo

  • Se la donna presenta sintomi (come dolore, crampi, cefalea o feci molli) durante i cicli mestruali

  • Se la donna ha o ha avuto sanguinamento anomalo (eccessivo, scarso o tra i cicli mestruali)

Le domande riguardanti precedenti gravidanze comprendono le seguenti:

  • Quante gravidanze ha avuto la donna

  • Le date di tali gravidanze

  • Come si sono concluse tali gravidanze (cioè un parto con bambino nato vivo o un aborto spontaneo)

  • Se si sono verificate complicanze (come emorragia, ipertensione arteriosa, nausea o vomito)

Di solito il medico chiede informazioni sull’attività sessuale per valutare il rischio di infezioni ginecologiche, lesioni e gravidanza e per stabilire l’eventuale presenza di problemi sessuali. Viene chiesto alla paziente se utilizza o desidera adottare metodi contraccettivi e se è interessata a una consulenza o a ricevere altre informazioni.

Il medico chiede se i rapporti sessuali sono dolorosi, se la donna lamenta dolori nel periodo intermestruale (un possibile indice che il dolore coincide con l’ovulazione) o in altre circostanze. In caso di dolore, è opportuno determinarne la gravità e individuare i fattori che arrecano sollievo.

Altri dati richiesti riguardano i problemi mammari, quali dolore, noduli, aree dolenti o arrossate e secrezioni dai capezzoli. Il medico domanda alla donna se esegue, e con quale frequenza, l’autopalpazione, e se necessita di istruzioni sulle modalità di esecuzione dell’autopalpazione.

Il medico rivede l’anamnesi ginecologica della donna e, di solito, raccoglie un’anamnesi medico-chirurgica di tutte le patologie ginecologiche precedenti.

Inoltre, prende in esame tutti i farmaci assunti dalla donna, prescritti e da banco, le sostanze illecite, il tabacco e l’alcol, poiché molte di queste sostanze influenzano la funzione ginecologica.

Vengono chieste informazioni su eventuali abusi mentali, fisici o sessuali, se la paziente o altri membri del nucleo familiare siano o siano stati soggetti ad abusi.

Infine, raccoglie informazioni sulla minzione al fine di individuare un’eventuale infezione delle vie urinarie o problemi di perdita di urina (incontinenza).

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