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Sinusite

Di

Marvin P. Fried

, MD, Montefiore Medical Center, The University Hospital of Albert Einstein College of Medicine

Ultima revisione/verifica completa mar 2019| Ultima modifica dei contenuti mar 2019
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Risorse sull’argomento

La sinusite è un’infiammazione dei seni paranasali, principalmente causata da un’allergia o un’infezione virale o batterica.

  • Alcuni dei sintomi più comuni di sinusite sono dolore, dolorabilità alla palpazione, congestione nasale e cefalea.

  • La diagnosi si basa sui sintomi, ma talvolta è necessaria una tomografia computerizzata o altri esami di diagnostica per immagini.

  • Gli antibiotici possono eliminare l’infezione batterica sottostante.

La sinusite è una delle patologie più comuni. La sinusite può interessare ognuno dei quattro gruppi di seni paranasali: mascellare, etmoidale, frontale o sfenoidale. La sinusite si sviluppa quasi sempre in associazione a un’infiammazione delle fosse nasali (rinite) e alcuni medici parlano di rinosinusite. Può essere acuta (di breve durata) oppure cronica (a lungo termine).

Sinusite acuta

La sinusite è detta acuta se si risolve completamente in meno di 30 giorni. Nelle persone con un sistema immunitario funzionante, la sinusite acuta in genere è causata da un’infezione virale.

A volte la sinusite acuta è causata da batteri. L’infezione spesso si sviluppa dopo che qualcosa ha ostruito gli osti dei seni paranasali. Tale ostruzione deriva solitamente da un’infezione virale delle vie aeree superiori, come il raffreddore comune. Durante un raffreddore, le mucose rigonfie delle cavità nasali tendono a ostruire gli osti dei seni. L’aria presente nei seni viene immessa nel flusso sanguigno e la pressione al loro interno diminuisce, causando dolore e fuoriuscita di liquido. Questo liquido costituisce un terreno di coltura per i batteri. Nei seni entrano più leucociti e più liquido per combattere i batteri. Questo influsso aumenta la pressione e causa più dolore.

Anche le allergie causano edema della mucosa, che ostruisce gli osti dei seni paranasali. Inoltre, i soggetti con deviazione del setto sono maggiormente predisposti all’ostruzione dei seni paranasali.

Localizzazione dei seni

I seni paranasali sono cavità vuote localizzate nelle ossa intorno al naso. I due seni frontali sono localizzati proprio sopra le sopracciglia. I due seni mascellari sono localizzati negli zigomi. I due gruppi di seni etmoidali sono localizzati sui lati della cavità nasale. I due seni sfenoidali sono localizzati dietro i seni etmoidali.

Localizzazione dei seni

Sinusite cronica

La sinusite è definita cronica quando dura più di 90 giorni. I medici non sanno esattamente che cosa causa la sinusite cronica, ma è noto che include fattori che causano un’infiammazione cronica. I fattori includono allergie croniche, polipi nasali ed esposizione a irritanti ambientali (come inquinamento dell’aria e fumo di tabacco). Spesso il soggetto ha una storia familiare e una predisposizione genetica sembra essere un fattore. Se il soggetto presenta un’infezione batterica o micotica l’infiammazione è più grave. Talvolta, la sinusite cronica del seno mascellare si sviluppa quando l’ascesso di un dente dell’arcata superiore si diffonde al seno superiore.

La sinusite può essere anche subacuta (di durata dai 30 ai 90 giorni) o ricorrente (4 o più episodi all’anno di sinusite acuta).

Sintomi

La sinusite acuta e la sinusite cronica possono causare sintomi simili, fra cui

  • Secrezione di pus giallo o verde dal naso

  • Pressione e dolore al viso

  • Congestione e blocco del naso

  • Dolorabilità (dolore al tatto) e gonfiore sul seno interessato

  • Ridotta capacità di percepire gli odori (iposmia)

  • Alito cattivo (alitosi)

  • Tosse produttiva (specialmente la notte)

Alcuni sintomi indicano quale seno è infetto:

  • La sinusite mascellare provoca dolore alle guance, subito sotto gli occhi, mal di denti e cefalea.

  • La sinusite frontale provoca cefalea frontale.

  • La sinusite etmoidale provoca dolore dietro e tra gli occhi, lacrimazione e cefalea frontale, spesso molto intensa.

  • Il dolore prodotto dalla sinusite sfenoidale non si manifesta in un’area ben definita e può essere avvertito nella regione frontale o posteriore del capo.

Il paziente può avvertire anche malessere generale. Inoltre possono comparire febbre e brividi, ma la loro presenza può suggerire la diffusione dell’infezione oltre i seni paranasali. Spesso il dolore è più intenso nella sinusite acuta.

Complicanze della sinusite

La complicanza principale della sinusite è la diffusione di un’infezione batterica. Un’infezione può diffondersi ai tessuti intorno agli occhi (vedere Introduzione ai disturbi della cavità oculare) e causare alterazioni della vista e gonfiore intorno agli occhi.

Più raramente l’infezione si diffonde fino a coinvolgere l’occhio stesso, rendendolo dolente e disturbando la vista.

Meno frequentemente, un’infezione può diffondersi ai tessuti che avvolgono il cervello (meningite) e causare grave cefalea e confusione. I soggetti con sinusite che sviluppano tali sintomi dovrebbero recarsi da un medico il prima possibile.

Diagnosi

  • Valutazione medica

  • Talvolta tomografia computerizzata

Il medico formula la diagnosi in base ai sintomi tipici. Una tomografia computerizzata (TC) può determinare l’estensione e la gravità della sinusite ma viene effettuata principalmente su soggetti che presentano sintomi di complicanze (quali occhi rossi e sporgenti) o con sinusite cronica. Se una persona è affetta da sinusite mascellare, si può eseguire una radiografia dei denti per controllare la presenza di ascessi dentali. Talvolta il medico introduce una sottile sonda a fibre ottiche (endoscopio) nel naso, allo scopo di ispezionare gli osti dei seni e ottenere un campione di liquido per la coltura. Tale procedura, che richiede un’anestesia locale (per addormentare la zona), può essere eseguita in ambulatorio.

Si sospetta una sinusite nei bambini se si osservano secrezioni di pus dal naso che persistono per oltre 10 giorni unitamente a un’estrema stanchezza (astenia) e tosse. Può essere presente dolore o fastidio al viso. La febbre è rara. Esaminando il naso, il medico trova una secrezione piena di pus. Una TC può confermare la diagnosi ma, considerata l’esposizione alle radiazioni, in genere viene effettuata solo su bambini con segni di complicanze o con sinusite cronica che non si risolve con un trattamento antibiotico.

Trattamento

  • Trattamento per migliorare il drenaggio dei seni paranasali

  • Spray nasali medicati

  • Talvolta antibiotici

Il trattamento della sinusite acuta è diretto al miglioramento del drenaggio sinusale e alla risoluzione dell’infezione. Inalazioni di vapore, panni umidi e caldi sui seni interessati e bevande calde possono aiutare a sgonfiare le membrane e a favorire il drenaggio. Anche i lavaggi con una soluzione salina (irrigazione nasale) o l’uso di uno spray salino nasale possono aiutare ad alleviare i sintomi.

Gli spray nasali, quali fenilefrina od ossimetazolina, che causano la riduzione del gonfiore, possono essere usati per un periodo limitato. Farmaci simili, come la pseudoefedrina, assunti per via orale, non risultano altrettanto efficaci. Gli spray nasali a base di corticosteroidi possono aiutare ad alleviare i sintomi ma impiegano almeno 10 giorni per agire.

Antibiotici

Per la sinusite acuta grave (3 o più giorni di sintomi come febbre di 39 ºC o superiore e dolore intenso) o persistente (per 10 o più giorni), vengono prescritti antibiotici come amoxicillina/clavulanato o doxiciclina.

I soggetti con sinusite cronica assumono gli stessi antibiotici ma per un periodo di tempo superiore, in genere da 4 a 6 settimane. Quando gli antibiotici non sono efficaci, si può eseguire un intervento chirurgico per lavare i seni e ottenere materiale per la coltura o per migliorare il drenaggio sinusale, che permette la risoluzione dell’infiammazione. Anche l’ostruzione nasale che interferisce con il drenaggio può richiedere l’intervento chirurgico.

Infezioni micotiche dei seni paranasali

Diversi tipi di funghi, normalmente presenti nell’ambiente, possono essere presenti anche nel naso e nei seni paranasali della maggior parte dei soggetti sani. In particolari situazioni, tuttavia, i funghi possono causare significative infiammazioni del naso e dei seni.

Micetomi

I micetomi sono neoformazioni di Aspergillus in soggetti altrimenti sani. I sintomi sono: dolore sinusale, senso di pressione, congestione nasale e secrezioni. L’intervento chirurgico è necessario per dilatare i seni interessati e rimuovere le formazioni micotiche.

Sinusite micotica invasiva

La sinusite micotica invasiva è una malattia molto grave che si sviluppa più spesso nei soggetti con sistema immunitario debilitato dalla chemioterapia o da malattie come diabete scarsamente controllato, leucemia, linfoma, mieloma multiplo o AIDS. Può diffondersi rapidamente. I sintomi sono: dolore, febbre e secrezioni di pus dal naso. Il fungo può estendersi alle orbite, provocando una protrusione dell’occhio affetto (proptosi) e cecità. La diagnosi si basa sugli esiti di una biopsia (prelievo di un campione di tessuto da osservare al microscopio). Il trattamento è costituito da un intervento chirurgico e dalla somministrazione di farmaci antimicotici per via endovenosa. Il medico deve controllare anche la malattia di base e stimolare il sistema immunitario indebolito, perché queste infezioni invasive dei seni paranasali possono essere letali.

Sinusite micotica allergica

La sinusite micotica allergica è una forma di sinusite cronica in cui il fungo provoca una reazione allergica caratterizzata da marcata congestione nasale e dalla formazione di polipi nel naso e nei seni paranasali. I polipi ostruiscono il naso e gli osti dei seni e provocano un’infiammazione cronica. Solitamente, è necessario effettuare un intervento chirurgico per aprire i seni e rimuovere le formazioni micotiche. Inoltre, è necessario un trattamento a lungo termine con corticosteroidi, antibiotici e talvolta farmaci antimicotici, che vengono applicati direttamente sull’area interessata o assunti per via orale. Tali farmaci riducono l’infiammazione ed eliminano il fungo. Tuttavia, perfino dopo un trattamento prolungato, è probabile che si manifesti una recidiva.

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