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Malattia renale ateroembolica

Di

Zhiwei Zhang

, MD, Loma Linda University

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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

Nella malattia renale ateroembolica, diversi frammenti di materiale adiposo (ateroemboli) migrano attraverso le arterie a monte dei reni e ostruiscono i rami più piccoli delle arterie renali, causando insufficienza renale.

  • Gli ateroemboli compaiono generalmente in conseguenza di interventi chirurgici o di un intervento di aterosclerosi aortica.

  • Possono comparire i sintomi di insufficienza renale, come dita dei piedi blu o una decolorazione reticolata violacea della cute dei piedi e delle gambe.

  • Potrebbe essere necessario rimuovere e analizzare una porzione di tessuto renale (biopsia) per confermare la diagnosi.

Cause

Piccoli frammenti di materiale adiposo duro aderente a una parete vascolare indurita (aterosclerotica), generalmente l’aorta, si staccano e si spostano attraverso il flusso sanguigno, trasformandosi in emboli (ateroemboli). Alcuni emboli viaggiano verso le arteriole renali più piccole, ostacolando il rifornimento di sangue ai reni. In genere, tale processo interessa entrambi i reni allo stesso modo e contemporaneamente. Gli ateroemboli possono migrare anche verso altri organi e bloccare il flusso sanguigno in tali sedi.

Il materiale adiposo può staccarsi spontaneamente in caso di aterosclerosi aortica grave. Tale condizione si può verificare in seguito a un intervento chirurgico, all’angioplastica o a procedure diagnostiche radiologiche che coinvolgano l’aorta, come l’arteriografia, quando frammenti di materiale adiposo aderente alle pareti dell’aorta vengono staccati accidentalmente. La malattia renale ateroembolica è molto più comune negli anziani.

Sintomi

La malattia renale ateroembolica porta spesso all’incapacità acuta o lentamente progressiva dei reni di filtrare i prodotti di scarto del sangue (insufficienza renale). Se l’ostruzione delle arterie si verifica in seguito a un intervento chirurgico o a una procedura radiologica che interessa l’aorta, spesso compare insufficienza renale improvvisa. La produzione di urina risulta spesso ridotta.

Con la progressione dell’insufficienza renale, possono manifestarsi diversi sintomi di lesione renale acuta, come affaticamento, nausea, perdita dell’appetito, prurito e difficoltà di concentrazione. I sintomi riflettono la compromissione dei muscoli, del cervello, dei nervi, del cuore, del tratto digerente e della pelle, causata dall’insufficienza renale.

Gli ateroemboli possono indurre la comparsa di sintomi in altri organi. Se gli ateroemboli interessano le braccia o le gambe, possono comparire sintomi come dita dei piedi blu o una decolorazione reticolata violacea della pelle fino alla gangrena. Gli ateroemboli che giungono nella regione oculare possono indurre cecità improvvisa.

Diagnosi

  • Esami del sangue e delle urine

  • Talvolta, biopsia del rene

Il medico sospetta malattia renale ateroembolica nei soggetti che presentino esami del sangue che indicano un declino della funzionalità renale dopo un intervento aortico. Di norma viene anche effettuata un’analisi delle urine. La biopsia renale è la procedura migliore per confermare la diagnosi di malattia renale ateroembolica, ma di norma non è necessaria. Un campione di tessuto analizzato al microscopio mostra evidenze caratteristiche di materiale adiposo nelle arteriole minori. Anche l’esame della pelle o di campioni muscolari può aiutare a stabilire la diagnosi. Talvolta, per determinare l’origine degli emboli è necessaria un’ecografia dell’aorta.

Trattamento

  • Trattamento dell’origine degli emboli

  • Trattamento dell’ipertensione arteriosa

  • Talvolta dialisi

In passato, le persone affette da malattia renale ateroembolica tendevano a morire nel giro di settimane o mesi. Di recente, tuttavia, la terapia è migliorata e la maggior parte dei malati può sopravvivere almeno un anno. La metà circa raggiunge una sopravvivenza di 4 anni o più.

Talvolta è possibile trattare l’origine degli emboli in modo da bloccare la formazione di nuovi, ma non esiste un trattamento diretto alla rimozione degli ateroemboli renali esistenti. Il trattamento mira a supportare il paziente al meglio delle possibilità. Si tratta, ad esempio, l’ipertensione arteriosa. In caso di insufficienza renale può essere necessario ricorrere alla dialisi, ma talvolta i reni riprendono il normale funzionamento da soli.

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