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Panoramica sulle infezioni da arbovirus, arenavirus e filovirus

Di

Thomas M. Yuill

, PhD, University of Wisconsin-Madison

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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Arbovirus, arenavirus e filovirus sono virus che vengono trasmessi all’uomo dagli animali e, per alcuni di essi, anche da persona a persona. L’animale coinvolto dipende dal tipo di virus.

Molte di queste infezioni sono asintomatiche. I sintomi, quando si manifestano, nella maggior parte dei casi sono solitamente lievi e vaghi, e simili ai sintomi influenzali. Con la progressione dell’infezione, si possono manifestare gonfiore dei linfonodi, eruzioni cutanee e dolori articolari. Alcuni di questi virus possono infettare i tessuti che rivestono il cervello e il midollo spinale (meningite) o il tessuto cerebrale (encefalite). Alcuni provocano febbre associata a una tendenza a sanguinare facilmente (febbre emorragica), che può essere potenzialmente fatale.

Arbovirus

Arbovirus è l’abbreviazione del termine inglese “arthropod-borne virus”, cioè virus trasmesso da artropodi. Gli arbovirus non sono un unico tipo di virus. Gli scienziati definiscono arbovirus oltre 250 virus differenti, appartenenti a molte famiglie diverse, che vengono trasmessi alle persone o agli animali da alcuni artropodi che si nutrono succhiando il sangue, soprattutto insetti (mosche e zanzare) e zecche. Almeno 80 arbovirus provocano malattie nell’uomo.

La trasmissione degli arbovirus avviene quando un insetto o una zecca punge un animale o una persona infetti e in seguito punge un’altra persona o un altro animale. La maggior parte delle infezioni da arbovirus non si trasmette da persona a persona. Le eccezioni includono la chikungunya e le infezioni da flavivirus come la dengue, la febbre gialla e l’infezione da virus Zika, che possono essere trasmesse da persona a persona tramite le zanzare. Inoltre, il virus Zika può essere trasmesso durante l’attività sessuale. In rari casi, i virus della dengue, della chikungunya e Zika sono stati trasmessi tramite trasfusione di sangue o donazione di organi, oppure dalla madre al neonato al momento della nascita. I contatti casuali quotidiani non si sono dimostrati una causa di trasmissione degli arbovirus da persona a persona.

Molti arbovirus che in passato erano presenti solo in alcune parti del mondo oggi si stanno diffondendo altrove. Tra questi vi sono il virus chikungunya, il virus della febbre emorragica Congo-Crimea, il virus dell’encefalite giapponese, il virus della febbre della Rift Valley, il virus del Nilo occidentale, il virus Ross River e il virus Zika. La diffusione di questi virus è in parte dovuta ai cambiamenti climatici, che hanno prodotto un aumento delle aree favorevoli all’insediamento delle zanzare che trasmettono i virus. Inoltre, i viaggiatori possono contrarre l’infezione in aree in cui il virus è comune, quindi tornare a casa ed essere punti da una zanzara che poi trasmette il virus ad altre persone.

Il virus della chikungunya viene trasmesso da alcune specie di zanzare del genere Aedes. Il virus è stato identificato per la prima volta in Africa, ma recentemente si è diffuso nella regione caraibica e nell’America centrale, meridionale e settentrionale. L’infezione da virus chikungunya generalmente causa febbre e forti dolori articolari, spesso alle mani e ai piedi. Le persone colpite dall’infezione possono inoltre presentare cefalea, dolore muscolare, gonfiore articolare o eruzioni cutanee. La maggior parte delle persone si sente meglio entro una settimana, ma il dolore articolare può persistere per mesi o a volte anche per anni.

Arenavirus

Gli arenavirus vengono trasmessi dai roditori. Tra le infezioni causate da questi virus si annoverano la coriomeningite linfocitaria, la febbre di Lassa, la febbre emorragica boliviana (causata dal virus Machupo), la febbre emorragica venezuelana (causata dal virus Guanarito) e la febbre emorragica argentina (causata dal virus Junin). La febbre di Lassa può anche trasmettersi direttamente da una persona all’altra. In alcune aree del mondo, le infezioni da arenavirus sono relativamente comuni nelle persone e possono causare malattie gravi.

Filovirus

I filovirus possono provocare una febbre emorragica grave nell’uomo e in altri primati (come le scimmie). Finora, sono stati identificati solo due membri di questo gruppo di virus:

Il modo in cui questi virus vengono trasmessi alle persone non è ancora stato chiarito. Tuttavia, gli specialisti ritengono che il contagio della prima persona sia avvenuto per manipolazione o consumo della carne di un animale infetto, come una volpe volante o un primate. Questi virus si trasmettono facilmente da una persona all’altra.

Diagnosi

  • Esami del sangue

  • Coltura di campioni di sangue o tessuto infetto

Per diagnosticare queste infezioni, i medici possono eseguire analisi e colture del sangue. Il sangue può essere analizzato per ricercare gli anticorpi contro un virus o i suoi antigeni (gli anticorpi sono proteine prodotte dal sistema immunitario per contribuire a difendere l’organismo dall’attacco di particolari agenti; gli antigeni sono proteine presenti sulla superficie o all’interno di un virus che scatenano una risposta immunitaria da parte dell’organismo). La coltura comporta la crescita in laboratorio dei microrganismi presenti nei campioni di sangue, liquidi corporei o altro materiale prelevato da un’area infetta, fino a quando non sono in numero sufficiente da consentirne l’identificazione.

Possono essere utilizzate tecniche di reazione a catena della polimerasi (PCR) per ottenere molte copie del materiale genetico virale. Questa tecnica consente ai medici di identificare il virus rapidamente e in modo accurato.

Talvolta le analisi vengono svolte rapidamente, per esempio quando l’infezione rappresenta una minaccia grave per la salute pubblica o quando i sintomi sono gravi.

Talvolta viene esaminato un campione di sangue o di altro tessuto con il microscopio elettronico, in grado di fornire un alto livello di ingrandimento con chiara risoluzione.

Prevenzione

Dato che esistono molti arbovirus diversi, risulta spesso più semplice e conveniente controllare le infezioni da arbovirus mediante il controllo degli artropodi che li trasmettono e la prevenzione dell’esposizione al virus (tra cui la prevenzione delle punture di zanzara e di zecca) piuttosto che con lo sviluppo di vaccini o trattamenti farmacologici specifici.

Controllare le zanzare è difficile, ma si stanno sviluppando e sperimentando nuovi approcci. Oltre all’uso dei pesticidi chimici, ora gli scienziati stanno modificando geneticamente le zanzare, rilasciando maschi di zanzara sterilizzati nell’ambiente, oppure le infettano con batteri che bloccano l’infezione virale nelle zanzare.

Prevenzione dell’esposizione ai virus

Le infezioni trasmesse da zanzare o zecche possono spesso essere prevenute adottando le seguenti misure:

  • Indossare indumenti che coprono il più possibile il corpo

  • Applicare un repellente per insetti come la DEET (dietiltoluamide)

  • Evitare il più possibile l’esposizione alle zanzare o alle zecche

Per esempio, per contribuire a prevenire le punture di zanzara, è possibile limitare il tempo che si trascorre all’aperto nelle aree umide.

Per le zecche, può essere d’aiuto:

  • Restare sui sentieri e sulle piste battute

  • Infilare i pantaloni negli stivali o nelle calze

  • Indossare camicie a maniche lunghe (vedere il riquadro Prevenzione delle punture di zecca)

Di solito, le infezioni trasmesse da topi o altri roditori sono conseguenti all’esposizione alle loro urine, feci o altri liquidi corporei che contengono il virus. Possono contribuire a prevenire tale esposizione le seguenti misure:

  • Prima della pulizia, ventilare gli spazi chiusi in cui sono stati trovati dei topi.

  • Prima di passare la scopa o pulire, inumidire le superfici con una soluzione di candeggina al 10%.

  • Evitare di sollevare polvere.

  • Sigillare le aperture attraverso le quali i roditori potrebbero entrare in casa.

  • Porre gli alimenti in contenitori a prova di roditore.

  • Eliminare le potenziali sedi di tane attorno alla casa.

La prevenzione dell’esposizione al virus Ebola o al virus di Marburg richiede una rigorosa quarantena delle persone infette e l’uso di misure di isolamento, in quanto questi virus si trasmettono facilmente da persona a persona.

Vaccinazione

Al momento vi è un’ampia disponibilità, anche negli Stati Uniti, di vaccini efficaci unicamente contro il virus Ebola, il virus della febbre gialla e il virus dell’encefalite giapponese. In Europa, Russia e Cina sono disponibili vaccini per l’encefalite trasmessa da zecche. Un vaccino per la dengue è disponibile in diversi Paesi al di fuori degli Stati Uniti, ma è efficace solo parzialmente e viene somministrato solo in caso di pregressa infezione.

Trattamento

  • Cure di supporto

  • Talvolta ribavirina

Il trattamento della maggior parte di queste infezioni è mirato ad alleviare i sintomi e a mantenere le funzioni vitali. Ad esempio, in caso di sanguinamento grave possono essere somministrate trasfusioni.

Il farmaco antivirale ribavirina può essere utilizzato per trattare la febbre emorragica, che può verificarsi nella febbre di Lassa.

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