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Febbre gialla

Di

Thomas M. Yuill

, PhD, University of Wisconsin-Madison

Ultima revisione/verifica completa mag 2020| Ultima modifica dei contenuti mag 2020
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I fatti in Breve

La febbre gialla è una malattia virale trasmessa dalle zanzare che si presenta soprattutto ai tropici.

  • Questa malattia oggi è presente solo nelle zone tropicali dell’Africa centrale, nel Panama meridionale e nel Sud America.

  • In alcuni casi la febbre gialla è asintomatica o produce sintomi lievi, ma in altri si sviluppano sintomi più gravi, come cute giallastra (ittero), febbre, cefalea, dolori muscolari e sanguinamento.

  • I medici diagnosticano la febbre gialla facendo crescere (in coltura) i virus, eseguendo analisi del sangue per rilevare gli anticorpi contro il virus o utilizzando tecniche di reazione a catena della polimerasi (PCR) per poter identificare il materiale genetico del virus.

  • È disponibile un vaccino, impiegato per i residenti nei Paesi endemici e per coloro che si recano in aree in cui la febbre gialla è comune, ma è comunque importante evitare le punture di zanzara.

  • Il trattamento è principalmente di supporto e prevede farmaci per la cura o la prevenzione delle emorragie.

La febbre gialla è causata da un flavivirus che viene trasmesso dalle zanzare.

La febbre gialla è una delle infezioni virali più facilmente riconoscibili e più importanti storicamente. In passato, gravi epidemie di febbre gialla hanno causato decine di migliaia di morti. Questa malattia, un tempo comune nelle zone del mondo a clima tropicale e temperato, oggi è presente solo nelle zone tropicali dell’Africa centrale, del Panama meridionale e del Sud America. L’infezione è più comune durante i mesi piovosi caldo-umidi in Sud America e durante la fine della stagione delle piogge e l’inizio della stagione secca in Africa.

Sintomi

Alcuni soggetti infetti sono asintomatici. Altri presentano sintomi lievi e altri ancora manifestano una malattia grave e pericolosa.

Generalmente i sintomi della febbre gialla compaiono da 3 a 6 giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. I primi sintomi sono cefalea, vertigini, dolori muscolari, brividi e febbre lieve, e si manifestano all’improvviso. È comune anche la comparsa di nausea, vomito, stipsi, affaticamento estremo e irrequietezza. Il volto diventa rosso.

Tutti questi sintomi cessano dopo alcuni giorni. Alcune persone guariscono; altre invece sviluppano febbre alta, nausea, vomito e grave dolore generalizzato in poche ore o giorni dopo la scomparsa dei sintomi iniziali. La pelle assume un colore giallo (ittero) perché il fegato è infettato. Spesso si verifica sanguinamento dal naso, dalla bocca e dal tratto gastrointestinale. Il soggetto potrebbe vomitare sangue. Potrebbe apparire confuso e apatico.

In alcuni casi si presenta delirio. La pressione arteriosa è estremamente bassa (shock). Una grave infezione può causare convulsioni e la disfunzione di vari organi, e può portare al coma. Fino al 50% dei soggetti con febbre ed emorragia grave muore.

Diagnosi

  • Coltura o analisi del sangue

I medici sospettano la febbre gialla quando i soggetti, che presentano sintomi tipici, vivono in una regione in cui l’infezione è diffusa.

La malattia viene diagnosticata facendo crescere (in coltura) il virus o rilevando gli anticorpi contro il virus nel sangue. Oppure si possono utilizzare tecniche di reazione a catena della polimerasi (PCR) per ottenere molte copie del materiale genetico virale. Questa tecnica consente ai medici di identificare il virus rapidamente e in modo accurato.

Prevenzione

La prevenzione della febbre gialla prevede:

  • Evitare le punture di zanzara

  • Vaccinazione

  • Isolamento

Per prevenire la malattia, è necessario evitare le punture di zanzara. Le persone che vivono o si recano in viaggio in zone dove la febbre gialla è diffusa possono:

  • Applicare sulla pelle un repellente per insetti che contenga dietiltoluamide (DEET)

  • Utilizzare delle zanzariere

  • Indossare camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi

È disponibile un vaccino per la prevenzione della febbre gialla, efficace al 95%. Il vaccino deve essere somministrato almeno 10 giorni prima di recarsi in un Paese in cui la febbre gialla è endemica. Negli Stati Uniti, il vaccino viene somministrato solo presso le cliniche per la vaccinazione contro la febbre gialla autorizzate dal servizio sanitario pubblico statunitense. Comunque, i centri di questo tipo sono numerosi (vedere CDC: Yellow Fever Vaccination Clinics [Ambulatori per la vaccinazione contro la febbre gialla]). La vaccinazione fornisce l’immunità per tutta la vita.

Molti Paesi richiedono la vaccinazione soltanto ai viaggiatori di ritorno da aree dove si verificano casi di febbre gialla. Se ci si reca in viaggio in aree dove la febbre gialla è diffusa, ci si dovrebbe vaccinare.

Il vaccino non viene somministrato a:

  • Donne in gravidanza

  • Lattanti sotto i 6 mesi di età

  • Soggetti con sistema immunitario compromesso (come i malati di AIDS)

In caso di infezione, presunta o accertata, i soggetti vengono isolati in stanze protette da zanzariere e irrorate con insetticidi per prevenire l’ulteriore diffusione del virus tramite le zanzare.

Trattamento

  • Cure di supporto

Il trattamento della febbre gialla comporta cure di supporto, compresi farmaci per trattare o prevenire le emorragie, come le iniezioni di vitamina K (che può agevolare la coagulazione del sangue).

Non esiste un trattamento specifico per la febbre gialla.

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