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Rosolia nel neonato

(Congenital Rubella)

Di

Brenda L. Tesini

, MD, University of Rochester School of Medicine and Dentistry

Ultima revisione/verifica completa lug 2020| Ultima modifica dei contenuti lug 2020
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La rosolia è un’infezione virale infantile tipicamente lieve che può tuttavia avere gravissime conseguenze per i neonati infettati prima della nascita.

  • La rosolia è causata da un virus.

  • Il feto o il neonato possono presentare sintomi, a seconda del tempo di insorgenza dell’infezione durante la gravidanza.

  • Possono essere eseguite analisi del sangue e di altri materiali per rilevare il virus nel feto, nel neonato o nella madre.

  • La vaccinazione della madre prima della gravidanza può prevenire l’infezione del feto.

  • Non esiste un trattamento specifico per l’infezione.

(Vedere anche Panoramica sulle infezioni del neonato e Rosolia nei bambini più grandi e negli adulti.)

Se un bambino nasce con la rosolia, l’infezione è chiamata rosolia congenita. Nella rosolia congenita, una donna infetta durante le prime 16 settimane (in particolare nelle prime 8-10 settimane) di gravidanza trasmette il virus al feto attraverso la placenta (l’organo che fornisce nutrimento al feto). L’infezione del feto causa aborto spontaneo, morte in utero o gravi e molteplici difetti congeniti. Quanto prima si verifica l’infezione durante la gravidanza, tanto maggiore è il rischio di anomalie gravi.

La rosolia congenita è rara negli Stati Uniti, perché la vaccinazione anti-rosolia di ragazze e donne giovani è diventata la norma.

Sintomi

A seconda del momento in cui, durante la gravidanza, acquisisce l’infezione, il feto può non presentare alcun sintomo oppure può nascere morto, cosiddetta morte in utero. I neonati che sopravvivono possono presentare molteplici difetti congeniti, definiti sindrome da rosolia congenita (SRC).

I sintomi più comuni della sindrome da rosolia congenita nei neonati comprendono

Diagnosi

  • Esami per misurare i livelli di anticorpi nel sangue della madre

  • Esami del liquido amniotico o del sangue del feto

  • Esami per misurare i livelli di anticorpi e per ricercare il virus nel neonato

Le donne in gravidanza vengono sottoposte regolarmente a esami del sangue nella fase iniziale della gestazione per confermare che siano immuni alla rosolia. Il test viene ripetuto nelle donne che non presentano anticorpi al virus della rosolia e che sviluppano sintomi della rosolia.

Nel feto la diagnosi può essere formulata prima della nascita mediante esami del liquido amniotico o del sangue.

I neonati con sospetta sindrome da rosolia congenita devono essere sottoposti ad analisi del sangue per misurare i livelli di anticorpi e possono essere prelevati e analizzati campioni per ricercare il virus.

Altri esami neonatali comprendono una puntura lombare e radiografie delle ossa per ricercare anomalie causate dalla sindrome da rosolia congenita. I neonati dovrebbero anche essere sottoposti a esami oculari e cardiaci approfonditi.

Prevenzione

La vaccinazione anti-rosolia di tutte le ragazze e le donne in età fertile prima della gravidanza può prevenire l’infezione.

Le donne in gravidanza non immuni alla rosolia devono evitare chiunque sia affetto dalla malattia e ricevere il vaccino subito dopo aver partorito, in modo da essere immuni in eventuali gravidanze future. Non è possibile vaccinare le donne durante la gravidanza, perché il vaccino contiene virus vivi che potrebbero infettare il feto. A causa di questo rischio, tutte le donne che ricevono il vaccino anti-rosolia devono assicurarsi di non iniziare una gravidanza almeno per i 28 giorni successivi alla vaccinazione.

Se nelle prime fasi della gravidanza una gestante non vaccinata entra in stretto contatto con una persona infetta può ricevere un’iniezione di immunoglobuline per tentare di prevenire l’infezione.

Trattamento

  • Sostegno per i bambini affetti

Non esiste un trattamento specifico.

Il sostegno e l’assistenza a un neonato con sindrome da rosolia congenita variano in base all’entità dei problemi. I bambini che presentano molteplici complicanze necessitano di trattamento precoce da parte di un team di specialisti.

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