I funghi sono organismi eucarioti che esistono in forma di lievito, muffa o in entrambe le forme (funghi dimorfi). I lieviti sono composti da cellule solitarie che si riproducono per gemmazione. Le muffe sono sotto forma di filamenti, noti anche come ife, che si estendono per allungamento apicale. I funghi dimorfici crescono sotto forma di muffa nell'ambiente e come lieviti o sferule (cellule a forma di sacco che sono la forma riproduttiva del fungo) in vivo.
Le infezioni fungine sono spesso classificate come:
Primarie
Opportunistiche
Infezioni primarie possono svilupparsi negli ospiti immunocompetenti.
Le infezioni opportunistiche sono quelle che si sviluppano prevalentemente in soggetti immunocompromessi.
Le infezioni fungine possono essere:
Locali
Sistemiche
Le infezioni fungine localizzate in genere coinvolgono la cute (vedi Infezioni micotiche cutanee), la mucosa orale (provocando la stomatite), e/o la vagina (provocando la vaginite da candida) e possono verificarsi in ospiti immunocompetenti o immunocompromessi.
Le infezioni sistemiche fungine possono colpire organi come polmoni, occhi, fegato e cervello e in genere si verificano in ospiti immunocompromessi (vedi Infezioni fungine opportunistiche).
Infezioni fungine primitive
Le infezioni fungine primarie solitamente derivano dall'inalazione di spore fungine, che possono causare una polmonite localizzata come sintomo primario dell'infezione.
Nei pazienti immunocompetenti, le micosi sistemiche tipicamente hanno un decorso cronico; la disseminazione è rara. Se si sviluppano lesioni polmonari (p. es., aspergilloma), di solito progrediscono lentamente. Così, possono trascorrere mesi prima che venga consultato un medico o che venga fatta una diagnosi. I sintomi sono raramente intensi in queste micosi croniche, ma vi possono essere febbre, brividi, sudorazione notturna, anoressia, perdita di peso, malessere generale, e depressione. Vari organi possono essere infetti, causando sintomi e disfunzioni.
Alcune infezioni fungine primarie possono avere una caratteristica distribuzione geografica, il che è particolarmente vero per le micosi endemiche causate da alcuni funghi dimorfi.
Coccidioidomicosi: confinata principalmente nel sud-ovest degli Stati Uniti, nel nord del Messico e in alcune parti dell'America centrale e meridionale.
Istoplasmosi: si verifica principalmente negli Stati Uniti orientali e centro-occidentali (principalmente nelle valli dei fiumi Ohio e Mississippi) e in parti dell'America centrale e meridionale, dell'Africa, dell'Asia e dell'Australia
Blastomicosi: confinata al Nord America (Midwest nordoccidentale, Upstate New York), Medio Oriente e Africa
Paracoccidioidomicosi: limitata al Sud America
Criptococcosi: distribuzione mondiale
Tuttavia, la latenza dalla trasmissione all'infezione è variabile e i sintomi potrebbero non manifestarsi fino a dopo che i viaggiatori tornano da aree endemiche.
Quando i funghi si diffondono dal focolaio primario del polmone, le manifestazioni possono essere caratteristiche:
Coccidioidomicosi: infezioni ossee e articolari, lesioni cutanee e meningite
Istoplasmosi progressiva disseminata: coinvolgimento generalizzato del sistema reticolo-endoteliale (fegato, milza, midollo osseo)
Blastomicosi: lesioni cutanee singole o multiple o coinvolgimento del sistema nervoso centrale, dell'osso o della prostata
Criptococcosi: normalmente, meningite cronica
Infezioni fungine opportunistiche
Molti funghi sono opportunisti e di solito non sono patogeni, tranne che in un ospite immunocompromesso. Cause di compromissione immunitaria comprendono infezione da HIV avanzata, diabete mellito, linfoma, leucemia, altre neoplasie ematologiche, ustioni e terapie con glucocorticoidi, immunosoppressori o antimetaboliti. I pazienti criticamente gravi possono essere compromessi a causa di procedure mediche (p. es., cateteri venosi centrali, chirurgia maggiore), disturbi di base, e/o denutrizione.
Esempi di infezioni fungine sistemiche (micosi) opportunistiche comprendono:
Infezioni da Pneumocystis
Aspergillosi (che può verificarsi anche nei pazienti immunocompetenti, p. es., aspergillosi broncopolmonare allergica)
Fusariosi
Le micosi sistemiche che colpiscono pazienti gravemente immunocompromessi spesso si manifestano in modo acuto con polmonite rapidamente progressiva, fungemia, o manifestazioni di disseminazione extrapolmonare.
Diagnosi delle infezioni fungine
Colture e colorazioni (p. es., di espettorato mediante espettorazione o lavaggio broncoalveolare, o campioni bioptici mediante ago transtoracico o intervento chirurgico)
Istopatologia
Test sierologici (soprattutto per Aspergillus, Blastomyces, Candida, Coccidioides, Cryptococcus, e Histoplasma)
Diagnostica molecolare
Tecniche proteomiche
Se i medici sospettano un'infezione fungina primaria acuta o cronica, devono ottenere un'anamnesi dettagliata dei viaggi e delle residenze per determinare se i pazienti possono essere stati esposti a determinate micosi endemiche, anche se l'esposizione è avvenuta diversi anni fa.
Le infezioni fungine polmonari devono essere distinte da neoplasie e lesioni polmonari croniche causate da microrganismi non micotici, come i micobatteri (inclusa la Mycobacterium tuberculosis). Pertanto, si devono prelevare campioni per la coltura micotica e micobatterica e per l'esame istopatologico. I campioni di espettorato possono essere adeguati, ma occasionalmente può essere necessario eseguire il lavaggio broncoalveolare, l'agobiopsia transtoracica, o persino la chirurgia per ottenere un campione adeguato.
I funghi che causano infezioni sistemiche primarie possono essere riconosciuti dal loro aspetto istopatologico. Tuttavia, l'identificazione del fungo specifico può essere difficile e generalmente richiede una coltura micotica di conferma o la diagnostica molecolare.
Il significato clinico delle colture positive dell'espettorato può non essere chiaro se rivelano microrganismi commensali (p. es., Candida albicans) o funghi ubiquitari nell'ambiente (p. es., Aspergillus spp.). Pertanto, stabilire una diagnosi spesso richiede una correlazione clinica e prove corroboranti (p. es., fattori dell'ospite come l'immunosoppressione, evidenza sierologica, invasione tissutale osservata alla biopsia o reperti radiologici).
I test sierologici possono essere utilizzati per valutare molte micosi sistemiche, quando la coltura e l'istopatologia non sono disponibili o sono indeterminate, sebbene pochi forniscano diagnosi definitive. Test particolarmente utili comprendono i seguenti:
Antigeni specifici dell'organismo, in particolare da Cryptococcus neoformans, Histoplasma capsulatum, ed Aspergillus spp (è stata notata una reattività crociata occasionale con altri funghi in ciascuno di questi test sierologici)
(1,3)beta-D-glucano sierico, che è spesso positivo nella candidosi invasiva e nell'aspergillosi, nonché nelle infezioni da Pneumocystis jirovecii
Dosaggio del complemento e test di immunodiffusione per micosi endemiche (istoplasmosi, blastomicosi, coccidioidomicosi)
La maggior parte degli altri test per gli anticorpi antifungini ha bassa sensibilità e/o specificità. Questi test non sono tipicamente utilizzati per guidare la terapia iniziale perché è richiesta la misurazione dei titoli in fase acuta e di convalescenza.
La diagnostica molecolare è uno strumento utile per identificare le componenti molecolari di alcune infezioni fungine. Sonde DNA che utilizzano campioni di coltura per identificare l'Histoplasma, i Blastomyces, e i Coccidioides, e test di reazione a catena della polimerasi o di ibridazione del DNA che utilizzano campioni di emocoltura per identificare la Candida, sono disponibili. Il sequenziamento di nuova generazione del DNA libero da cellule microbiche è una tecnologia emergente per il rilevamento di una vasta gamma di microrganismi fungini e altri patogeni microbici dal sangue.
Le tecniche proteomiche come la spettrometria di massa MALDI-TOF (matrix-assisted laser desorption ionization–time of flight) consentono l'identificazione rapida e accurata dei patogeni fungini (sia lieviti che muffe) a partire da campioni clinici. L'uso principale della spettrometria di massa MALDI-TOF è l'identificazione a livello di specie dopo la crescita fungina in coltura, riducendo significativamente i tempi di risposta rispetto ai metodi fenotipici o biochimici convenzionali. La spettrometria di massa MALDI-TOF è considerata un ausilio standard ai metodi convenzionali nei laboratori di micologia clinica, consentendo un inizio più rapido della terapia antifungina mirata.



