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Aneurismi dell’aorta toracica

Di

Mark A. Farber

, MD, FACS, University of North Carolina;


Federico E Parodi

, MD, University of North Carolina School of Medicine

Ultima revisione/verifica completa nov 2020| Ultima modifica dei contenuti nov 2020
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I fatti in Breve
Risorse sull’argomento

Gli aneurismi dell’aorta toracica sono rigonfiamenti (dilatazioni) che si sviluppano nella porzione dell’aorta che attraversa il torace.

  • Possono rimanere asintomatici oppure dare luogo a dolore, tosse e respiro sibilante.

  • Quando un aneurisma dell’aorta toracica si rompe, causa un dolore lancinante (che origina nella parte alta della schiena e si diffonde verso il basso e verso l’addome), un abbassamento della pressione arteriosa e decesso.

  • Gli aneurismi vengono spesso scoperti per caso durante un esame di diagnostica per immagini eseguito per un altro motivo, ma per stabilire la dimensione e la sede esatta, si eseguono radiografie, TC o altra procedura di diagnostica per immagini.

  • La riparazione degli aneurismi avviene chirurgicamente prima della rottura.

L’aorta è la più grande arteria dell’organismo. Essa riceve sangue ricco di ossigeno dal cuore e lo distribuisce all’organismo attraverso arterie più piccole che si diramano da essa. L’aorta toracica è la porzione dell’aorta che attraversa la cavità toracica.

Gli aneurismi dell’aorta toracica vengono identificati più spesso, rispetto al passato, perché la TC del torace viene effettuata più frequentemente per la diagnosi di altre malattie.

In un’altra forma frequente di aneurismi dell’aorta toracica, le pareti degenerano (condizione definita medionecrosi cistica) e la parte dell’aorta più vicina al cuore si dilata. Questa dilatazione può provocare un malfunzionamento della valvola situata tra il cuore e l’aorta (valvola aortica), permettendo al sangue di rifluire al cuore perché la valvola non riesce a chiudersi in modo adeguato. Questo disturbo è detto rigurgito valvolare aortico Rigurgito aortico Il rigurgito aortico consiste in un reflusso di sangue attraverso la valvola aortica che si verifica a seguito del rilasciamento ventricolare sinistro. Il rigurgito aortico è dovuto al deterioramento... maggiori informazioni .

Circa la metà dei soggetti con un aneurisma e con necrosi mediale cistica presenta anche una malattia del tessuto connettivo detta sindrome di Marfan Sindrome di Marfan La sindrome di Marfan è una rara malattia ereditaria del tessuto connettivo che causa alterazioni oculari, ossee, cardiache, dei vasi sanguigni, polmonari e del sistema nervoso centrale. Questa... maggiori informazioni Sindrome di Marfan . Nell’altra metà, non è evidente alcuna causa, sebbene molti soggetti presentino ipertensione arteriosa Ipertensione arteriosa maggiori informazioni .

La sifilide Sifilide La sifilide è una malattia a trasmissione sessuale causata dal batterio Treponema pallidum. La sintomatologia della sifilide si può manifestare in tre fasi, intervallate da periodi di apparente... maggiori informazioni Sifilide di rado determina la formazione di un aneurisma nella parte dell’aorta più vicina al cuore. In altri casi, può accadere che dei batteri penetrino nel torrente ematico a causa di un’altra infezione (polmonite o infezione delle vie urinarie), si attacchino a un’area dell’aorta e si moltiplichino. L’infezione batterica può indebolire la parete aortica e causare la formazione di un aneurisma in tale sede.

Sintomi degli aneurismi dell'aorta toracica

Gli aneurismi dell’aorta toracica possono diventare enormi, senza manifestare alcun sintomo. Quando presenti, i sintomi derivano dalla pressione dell’aorta dilatata contro gli organi, i nervi o i muscoli circostanti e, pertanto, dipendono dalla sede dell’aneurisma.

I sintomi tipici sono dolore (di solito a livello dorsale alto), tosse e sibili. Raramente, un soggetto espettora sangue a causa della compressione o erosione della trachea o delle vie aeree limitrofe. La deglutizione può essere difficile se un aneurisma genera pressione sull’esofago, deputato al trasporto del cibo allo stomaco. La voce roca può derivare dalla pressione sui nervi delle corde vocali (laringe).

Un gruppo di sintomi definito sindrome di Horner Sindrome di Horner La sindrome di Horner colpisce un lato del viso, causando la caduta della palpebra, la riduzione (contrazione) della pupilla e una diminuzione della sudorazione. La causa è l’interruzione delle... maggiori informazioni Sindrome di Horner può essere causato dalla pressione su alcuni nervi del torace. I sintomi comprendono pupilla ristretta, abbassamento palpebrale e mancanza di sudorazione su un lato del volto. L’alterazione delle pulsazioni percepite nel torace può indicare un aneurisma dell’aorta toracica e, con la radiografia del torace, è possibile osservare uno spostamento della trachea. La radiografia può evidenziare una trachea spostata lateralmente più del normale.

Quando un aneurisma dell’aorta toracica si rompe, inizia un dolore trafittivo nella parte alta della schiena. Può irradiarsi verso il basso fino all’addome, al progredire del processo di rottura. Il dolore può inoltre essere avvertito nel torace e agli arti superiori, come accade in caso di attacco cardiaco. Un soggetto può rapidamente andare in stato di shock Shock Lo shock è una condizione potenzialmente letale in cui l’apporto di ossigeno agli organi è scarso, con conseguenti danni d’organo e a volte il decesso. In genere la pressione arteriosa è bassa... maggiori informazioni e morire a causa dell’emorragia interna.

Diagnosi degli aneurismi dell'aorta toracica

  • Esami di diagnostica per immagini come angiografia con TC, angiografia con risonanza magnetica o ecocardiografia transesofagea

Un aneurisma dell’aorta toracica può essere diagnosticato in base ai sintomi oppure a segni rilevati durante un esame obiettivo di routine che suggeriscono la presenza di un aneurisma dell’aorta toracica, come un soffio cardiaco (un suono rombante all’auscultazione mediante stetoscopio) o caratteristiche fisiche tipiche della sindrome di Marfan Sindrome di Marfan La sindrome di Marfan è una rara malattia ereditaria del tessuto connettivo che causa alterazioni oculari, ossee, cardiache, dei vasi sanguigni, polmonari e del sistema nervoso centrale. Questa... maggiori informazioni Sindrome di Marfan .

L’aneurisma può essere diagnosticato anche grazie a una radiografia del torace effettuata per un’altra ragione.

Trattamento degli aneurismi dell'aorta toracica

  • Stent endovascolare o riparazione chirurgica tradizionale

  • Farmaci per ridurre l’ipertensione

I soggetti vengono sottoposti a una TC ogni 6-12 mesi in modo che i medici possano monitorare l’aneurisma e determinarne un’eventuale espansione.

È decisamente preferibile trattare un aneurisma dell’aorta toracica prima che si rompa. Per questo, quando raggiunge le dimensioni di 5,5-6 cm o più, i medici raccomandano la riparazione. Nei soggetti con sindrome di Marfan, la rottura è più probabile, pertanto i medici possono consigliare l’intervento chirurgico anche per aneurismi più piccoli.

La scelta della tecnica della riparazione di aneurisma dipende da molti fattori, come l’età e la salute generale del soggetto, nonché l’anatomia dell’aorta e dell’aneurisma. In genere, l’impianto di stent è la terapia di prima scelta per gli aneurismi dell’aorta toracica perché è molto meno invasivo e non richiede un’incisione toracica a cielo aperto, più dolorosa e con tempi di recupero maggiori. L’intervento a cielo aperto viene eseguito meno comunemente e in genere è necessario solo quando uno stent non è adatto alla forma dell’aorta.

Uno stent endovascolare è un tubo cavo di tessuto supportato da una retina metallica che può essere inserito nell’aorta in corrispondenza dell’aneurisma. Per eseguire un impianto di stent endovascolare, i medici inseriscono un lungo filo sottile nella grande arteria inguinale (arteria femorale) e lo fanno risalire fino all’area della dissezione. Fanno quindi scivolare lo stent lungo il filo, facendolo avanzare fino alla sede dell’aneurisma aortico. A questo punto, aprono lo stent in corrispondenza della zona danneggiata dell’aorta per formare un canale stabile per il flusso sanguigno. Lo stent impiantato è permanente. Tale procedura richiede 2-4 ore e la degenza ospedaliera è di solito di 1-3 giorni. Per l’intervento chirurgico a cielo aperto, invece, la degenza ospedaliera è in genere di 5-8 giorni.

Il rischio di decesso è inferiore al 4% durante l’intervento di impianto di stent negli aneurismi dell’aorta toracica, ma varia dal 30 al 50% in caso di impianto di stent o intervento chirurgico per un aneurisma toracico rotto. Gli aneurismi dell’aorta toracica rotti e non trattati sono sempre letali.

Se la causa dell’aneurisma è sifilide o un’altra infezione, i medici somministrano antibiotici per trattare l’infezione. Di solito deve anche essere riparato l’aneurisma.

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