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Radiografia semplice

Di

Mehmet Kocak

, MD, Rush University Medical Center

Ultima revisione/verifica completa giu 2019| Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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I fatti in Breve
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Risorse sull’argomento

I raggi X sono onde di radiazione ad alta energia che possono penetrare nella maggior parte delle sostanze (a vari livelli). A basse dosi, le radiazioni vengono utilizzate per produrre immagini che aiutano i medici a diagnosticare le malattie. A dosi elevate, i raggi X (radioterapia) vengono utilizzati per trattare il cancro.

Possono essere utilizzati in radiografie semplici o uniti ad altre tecniche, come la TC. (Vedere anche Panoramica degli esami di diagnostica per immagini).

Procedura delle radiografie

Per la diagnostica per immagini convenzionale mediante radiografia, il soggetto viene posizionato in modo che la parte del corpo da valutare sia tra la sorgente radiogena e un dispositivo che registra l’immagine. L’esaminatore rimane dietro uno schermo che blocca le radiazioni e utilizza la macchina radiografica solo per una frazione di secondo. Durante l’acquisizione della radiografia, il soggetto deve rimanere immobile. Possono essere acquisite varie radiografie al fine di ottenere immagini da diverse angolazioni.

Sapevate che...

  • L’esposizione alle radiazioni nella maggior parte delle procedure diagnostiche con raggi X è molto esigua.

Un fascio di raggi X viene puntato sulla parte del corpo da valutare. Diversi tessuti bloccano diverse quantità di raggi X, a seconda della densità del tessuto. I raggi X che li attraversano sono registrati su una pellicola o su una piastra di rilevazione delle radiazioni, producendo un’immagine in cui sono mostrati i diversi livelli di densità dei tessuti. Più denso è il tessuto, più raggi X vengono bloccati e più bianca è l’immagine:

  • Il metallo appare completamente bianco (radiopaco).

  • Le ossa appaiono quasi bianche.

  • Il tessuto adiposo, i tessuti muscolari e i fluidi appaiono con sfumature di grigio.

  • L’aria e i gas appaiono neri (radiolucenti).

Usi delle radiografie

Le radiografie semplici sono in genere il primo esame condotto per valutare braccia, gambe o torace e a volte la spina dorsale e l’addome. Queste parti del corpo contengono importanti strutture con densità molto diverse tra loro, facilmente distinguibili ai raggi X. Pertanto, le radiografie semplici sono utilizzate per rilevare quanto segue:

  • Fratture: l’osso quasi bianco contrasta chiaramente con i muscoli di colore grigio che lo circondano.

  • Polmonite: l’aria di colore nero nei polmoni contrasta chiaramente con i tessuti infetti di colore bianco, che bloccano una maggiore quantità di raggi X.

  • Ostruzioni intestinali: l’aria di colore nero nell’intestino ostruito contrasta chiaramente con i tessuti circostanti di colore grigio.

Mammografia

Nella mammografia, i raggi X vengono utilizzati per lo screening e la diagnosi dei disturbi della mammella, compreso il tumore mammario.

L’esposizione alle radiazioni preoccupa perché il tessuto mammario è sensibile ad esse. Per ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni, vengono impiegate unità di mammografia specializzate e tecniche di diagnostica per immagini computerizzate.

Varianti delle radiografie

Radiografie con mezzo di contrasto radiopaco

Le radiografie semplici possono essere eseguite dopo la somministrazione di un mezzo di contrasto radiopaco (a volte erroneamente denominato colorante) in genere somministrato per via endovenosa, per via orale, o tramite iniezione nel retto con un tubicino. Il mezzo di contrasto radiopaco rende il tessuto o la struttura da osservare più radiopaco (più bianco) dei tessuti circostanti, in modo da visualizzarlo meglio sulla radiografia.

Nell’angiografia convenzionale, le radiografie sono acquisite dopo l’iniezione di un mezzo di contrasto radiopaco nei vasi sanguigni.

Prima di eseguire le radiografie dell’apparato gastrointestinale, i soggetti possono essere invitati a ingerire bario o gastrografin (mezzi di contrasto radiopachi) sciolto in un liquido o in un alimento. Alla radiografia i contorni dell’esofago, dello stomaco e dell’intestino tenue appaiono delineati dal bario o dal gastrografin. Oppure, un esaminatore può iniettare bario attraverso un tubo inserito nell’ano (clisma opaco), e quindi pompare con cautela aria nella parte inferiore dell’intestino (colon) per espanderlo. Il bario facilita l’individuazione di ulcere, tumori, ostruzioni, polipi e diverticoliti. Un clisma opaco può causare dolore accompagnato da crampi da lievi a moderati e uno stimolo a defecare.

Nella diagnostica per immagini dell’esofago, lo stomaco e il tratto intestinale superiore, l’endoscopia ha ampiamente sostituito la radiografia con bario o gastrografin.

Fluoroscopia

Questa tecnica produce immagini che mostrano il movimento, simili a quelle di una videocamera. La fluoroscopia può mostrare come funzionano alcuni organi o strutture: il battito del cuore, gli alimenti in movimento lungo l’intestino o l’espansione o la contrazione dei polmoni.

La fluoroscopia è comunemente utilizzata:

  • durante l’esame elettrofisiologico (per le anomalie del ritmo cardiaco) e durante la cateterizzazione coronarica per determinare se un catetere è posizionato correttamente nel cuore.

  • con un mezzo di contrasto radiopaco (come il bario), in genere somministrato per bocca, per valutare il tratto gastrointestinale

  • durante la valutazione delle lesioni muscoloscheletriche per osservare il movimento di ossa e articolazioni

Svantaggi delle radiografie

Altri esami di diagnostica per immagini possono fornire dettagli maggiori, essere più sicuri o più rapidi o aiutare i medici a diagnosticare un disturbo con maggiore precisione rispetto alle semplici radiografie.

Lo svantaggio principale è

  • l’esposizione alle radiazioni

Esposizione alle radiazioni

Per le radiografie semplici, per ogni immagine è sufficiente solo una piccola quantità di radiazioni. Per la radiografia del torace, la quantità di radiazioni a cui è esposto un soggetto con una sola immagine è simile alla quantità ricevuta dall’ambiente in 2,4 giorni (esposizione alla radiazione di fondo).

Tuttavia, per alcune radiografie semplici sono necessarie diverse immagini, una dose più elevata di radiazioni per ogni immagine o entrambe le cose. Ciò comporta un’esposizione totale alle radiazioni più elevata, come negli esempi che seguono:

  • Per le radiografie della parte inferiore del dorso, effettuate in serie, la quantità di radiazioni corrisponde a circa 3 mesi di esposizione di fondo.

  • Per la mammografia, la quantità di radiazione è all’incirca pari a 1-2 mesi di esposizione di fondo.

La fluoroscopia in genere richiede dosi di radiazioni superiori alle semplici radiografie di routine, pertanto, quando è possibile, vengono eseguiti altri esami diagnostici.

Gli esaminatori adottano precauzioni per ridurre al minimo l’esposizione di un soggetto alle radiazioni. Le donne che sono o potrebbero essere in gravidanza devono informare il proprio medico. A quel punto, l’esaminatore potrà adottare tutte le precauzioni possibili per proteggere il feto dall’esposizione. Per valutare l’addome o il bacino di una donna in gravidanza, a volte il medico può sostituire un esame diagnostico con uno che non utilizza radiazioni, come l’ecografia. Tuttavia, le radiografie semplici che non coinvolgono l’addome o il bacino in genere espongono l’utero soltanto a esigue quantità di radiazioni.

Altri svantaggi

Alcuni esami particolari presentano altri rischi. Per esempio, il bario ingerito o introdotto mediante clisma può causare stipsi.

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