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Tumefazione delle palpebre

Di

Christopher J. Brady

, MD, Wilmer Eye Institute, Retina Division, Johns Hopkins University School of Medicine

Ultima modifica dei contenuti lug 2019
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Risorse sull’argomento

La tumefazione palpebrale può essere monolaterale o bilaterale. Può essere asintomatica o accompagnata da prurito o dolore.

Eziologia

La tumefazione palpebrale ha molte cause (vedi tabella Alcune cause di tumefazione palpebrale). Dipende generalmente da una patologia della palpebra, ma può derivare da patologie entro e attorno all'orbita o da patologie sistemiche che causano edema generalizzato.

Le cause più comuni sono allergiche, includendo

  • Allergia locale (sensibilità da contatto)

  • Allergia sistemica (p. es., angioedema, allergia sistemica che accompagna rinite allergica)

La tumefazione focale di una palpebra è il più delle volte causata da un calazio.

Le cause più immediatamente pericolose sono cellulite orbitale e trombosi del seno cavernoso (rara).

In aggiunta alle patologie elencate nella tabella Alcune cause di tumefazione palpebrale, la tumefazione palpebrale può derivare da:

  • Disturbi che possono interessare la palpebra ma non causano gonfiore, salvo in casi molto avanzati (p. es., i tumori delle palpebre, tra cui carcinomi a cellule squamose e melanoma)

  • Disturbi che causano tumefazione che iniziano e sono di solito più gravi nelle strutture vicine, ma non fanno parte delle palpebre (p. es., dacriocistite, canalicolite).

  • Disturbi in cui si verifica gonfiore, ma non come sintomo di esordio (p. es., frattura della base cranica, ustioni, traumi, postoperatorio)

Tabella
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Alcune cause di tumefazione palpebrale

Causa

Reperti suggestivi

Approccio diagnostico

Patologie delle palpebre

Prurito, non dolore

Palpebra, palpebre o congiuntiva pallide, gonfie, o entrambi

Talvolta anamnesi di recidiva, esposizione ad allergene, o entrambe

Monolaterale o bilaterale

Valutazione clinica

Coinvolgimento delle ciglia e formazione di croste solitamente visibili macroscopicamente o sotto ingrandimento (p. es., con lampada a fessura)

Prurito, bruciore, arrossamento, ulcerazione, o un'associazione

Talvolta concomitante dermatite seborroica

Monolaterale o bilaterale

Valutazione clinica

Arrossamento focale e dolore che interessa solo una palpebra

Successivo sviluppo di tumefazione localizzata, indolente lontano dal margine palpebrale

Valutazione clinica

Congiuntivite, infettiva

Iniezione congiuntivale, secrezione

Talvolta nodulo preauricolare, chemosi, o entrambi

Monolaterale o bilaterale

Valutazione clinica, in genere colorazione con fluoresceina per escludere cheratocongiuntivite erpetica

Blefarite da herpes simplex (primaria)

Gruppi di vescicole su base eritematosa, ulcerazione, grave dolore

Monolaterale

Valutazione clinica

Herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)

Gruppi di vescicole su base eritematosa, ulcerazione, grave dolore

Monolaterale, distribuito sulla radice nervosa di V1

Valutazione clinica

Arrossamento focale e dolore che interessa solo una palpebra

Successivo sviluppo di tumefazione localizzata al margine palpebrale, a volte con pustole

Valutazione clinica

Puntura d'insetto

Prurito, arrossamento, talora una papula

Valutazione clinica

Patologie entro e attorno all'orbita

Cefalea, esoftalmo, oftalmoplegia, ptosi, riduzione dell'acutezza visiva, febbre

Abitualmente, dapprima monolaterale poi bilaterale

Manifestazioni di sinusite o altre infezioni faciali

TC o RM immediata

Esoftalmo, arrossamento, febbre, dolore

Movimenti extraoculari limitati o dolorosi

Talvolta riduzione dell'acutezza visiva

Di solito monolaterale

Talvolta preceduta da manifestazioni dell'infezione d'origine (tipicamente sinusite)

TC o RM

Cellulite presettale (cellulite periorbitale)

Tumefazione (ma non esoftalmo), arrossamento, talvolta dolore, febbre

Di solito monolaterale

Vista e motilità oculare normali

Talvolta preceduta da manifestazioni dell'origine dell'infezione (tipicamente un'infezione locale della pelle)

TC o RM se necessario per escludere una cellulite orbitale

Malattie sistemiche*

Reazione allergica, sistemica (p. es., angioedema, rinite)

Prurito

Talvolta manifestazioni allergiche extraoculari (p. es., orticaria, sibili, rinorrea)

Talvolta anamnesi di recidiva, esposizione ad allergene, atopia, o una combinazione di queste

Generalmente bilaterale

Valutazione clinica

Edema bilaterale asintomatico delle palpebre e talora del volto; solitamente anche edema a carico delle parti del corpo (p. es., piedi, regione presacrale)

Di solito manifestazioni della malattia di base (p. es., malattia renale cronica, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica, preeclampsia)

A volte l'uso di un inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina

Indagini per patologie cardiache, epatiche o renali secondo i dati clinici

Ipertiroidismo (con oftalmopatia di Graves)

Sguardo fisso, palpebre che non si chiudono, esoftalmo, movimenti extraoculari limitati

Non doloroso se non vi è irritazione corneale dovuta all'esseccamento

Tachicardia, ansia, perdita di peso

Prove di funzionalità tiroidea (ormone stimolante la tiroide, T4)

Indolore, gonfiore bilaterale diffuso del viso

Cute secca, squamosa; capelli ruvidi

Intolleranza al freddo

Prove di funzionalità tiroidea (ormone stimolante la tiroide, T4)

*La tumefazione dovuta a patologie sistemiche è bilaterale e non eritematosa.

T4 = tiroxina; TSH = ormone stimolante la tiroide; V1 = divisione oftalmica del nervo trigemino.

Valutazione

Anamnesi

L'anamnesi della malattia attuale deve accertare da quanto tempo il gonfiore è presente, se è unilaterale o bilaterale, e se è stato preceduto da un qualunque trauma (anche punture di insetti). Importanti sintomi di accompagnamento da identificare comprendono prurito, dolore, cefalea, alterazioni della visione, febbre e secrezione oculare.

La rassegna dei sistemi deve cercare i sintomi di possibili cause, tra cui rinorrea, prurito, rash e dispnea (reazione allergica sistemica); mal di testa, congestione nasale e scarico nasale purulento (sinusite); mal di denti (infezione dentale); dispnea, ortopnea, e dispnea parossistica notturna (insufficienza cardiaca); intolleranza al freddo e cambiamenti nella struttura della pelle (ipotiroidismo); e intolleranza al caldo, ansia e perdita di peso (ipertiroidismo).

L'anamnesi patologica remota deve comprendere recenti traumi o interventi chirurgici all'occhio; malattie note del cuore, del fegato, del rene o della tiroide; e allergie ed esposizione a possibili allergeni. L'anamnesi farmacologica deve indagare in particolare l'uso degli ACE-inibitori.

Esame obiettivo

Si devono valutare i segni vitali ricercando febbre e tachicardia.

L'esame obiettivo oculare deve valutare la sede e il colore della tumefazione (eritematosa o pallida), compreso se è presente su una o entrambe le palpebre di un occhio o su una o entrambe le palpebre in entrambi gli occhi e se è dolente, caldo, o entrambi. L'esaminatore deve osservare se il reperto rappresenta edema della palpebra, protrusione del bulbo oculare (esoftalmo), o entrambi. L'esame dell'occhio deve rilevare in particolare l'acutezza visiva e se vi è un arco completo di movimento extraoculare (completo o limitato). Questo esame può essere difficile quando la tumefazione è marcata, ma è importante perché dei deficit suggeriscono una patologia orbitaria o retrorbitaria piuttosto che una patologia della palpebra; può essere necessario un assistente per tenere le palpebre aperte. Le congiuntive sono esaminate ricercando iniezione e secrezione. Ogni lesione di palpebra o occhio viene valutata con una lampada a fessura.

L'esame generale deve valutare i segni di tossicità, che suggeriscono una grave infezione, e i segni di patologie causali. La pelle del viso è ispezionata per evidenziare secchezza e squame (che possono suggerire ipotiroidismo) e squame grasse o altri segni di dermatite seborroica. Si esaminano gli arti e la regione presacrale alla ricerca di edema, che suggerisce una causa sistemica. Se si sospetta una causa sistemica, vedi l'argomento Edema per un'ulteriore trattazione della valutazione.

Segni d'allarme

I seguenti reperti destano una particolare preoccupazione:

  • Febbre

  • Perdita dell'acutezza visiva

  • Compromissione dei movimenti oculari

  • Proptosi

Interpretazione dei reperti

Alcuni reperti aiutano a distinguere fra categorie di patologie. La prima importante distinzione è tra infiammazione o infezione e allergia o sovraccarico di liquidi. Dolore, arrossamento, calore e dolorabilità suggeriscono flogosi o infezione. Una tumefazione indolente e pallida suggerisce un angioedema. Il prurito suggerisce una reazione allergica, e l'assenza di prurito suggerisce una disfunzione cardiaca o renale.

La tumefazione localizzata a una palpebra in assenza di altri segni è raramente causata da una patologia pericolosa. Una tumefazione significativa delle palpebre di uno o entrambi gli occhi deve sollevare il sospetto di un problema grave. Segni di infiammazione, proptosi, perdita della vista, e anomalie dei movimenti extraoculari suggeriscono un disturbo orbitale (p. es., cellulite orbitale, trombosi del seno cavernoso) che può spingere il bulbo oculare in avanti o che interessa i nervi o i muscoli. Altri reperti suggestivi e specifici sono elencati nella tabella Alcune cause di tumefazione palpebrale.

Esami

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi può essere posta clinicamente e non sono necessari esami. Se si sospetta una cellulite orbitale o trombosi del seno cavernoso, diagnosi e trattamento devono procedere il più rapidamente possibile. Occorre effettuare un immediato studio per immagini con TC o RM. Se si sospetta una disfunzione cardiaca, epatica, renale o tiroidea, la funzione dell'organo viene valutata con esami di laboratorio e diagnostica per immagini secondo quanto appropriato per il sistema in questione.

Trattamento

Il trattamento è diretto alla patologia sottostante. Non esiste un trattamento specifico per la tumefazione.

Punti chiave

  • Un esoftalmo con compromissione della vista o dei movimenti extraoculari suggerisce una cellulite orbitale o una trombosi del seno cavernoso, e diagnosi e trattamento devono procedere il più rapidamente possibile.

  • Le patologie delle palpebre devono essere differenziate dalle cause orbitarie e sistemiche del gonfiore.

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