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Panoramica sui tumori dell’apparato riproduttivo femminile

Di

Pedro T. Ramirez

, MD, The University of Texas MD Anderson Cancer Center;


Gloria Salvo

, MD, MD Anderson Cancer Center

Ultima revisione/verifica completa set 2020| Ultima modifica dei contenuti set 2020
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Risorse sull’argomento

Qualsiasi organo dell’apparato riproduttivo femminile, come vulva, vagina, cervice, utero, tube di Falloppio o ovaie, può essere colpito da un tumore, definito tumore ginecologico.

Localizzazione degli organi riproduttivi femminili interni

Individuazione degli organi riproduttivi femminili

I tumori ginecologici possono diffondersi nei seguenti modi:

  • Invadere direttamente i tessuti e gli organi adiacenti

  • Diffondersi a parti distante dell’organismo attraverso i vasi linfatici e i linfonodi (sistema linfatico) o attraverso il torrente ematico

Diagnosi

  • Esami pelvici regolari

  • Biopsia

Esami pelvici Esame pelvico Per quanto concerne l’assistenza ginecologica, una donna deve scegliere uno specialista con il quale si senta a proprio agio nel trattare argomenti delicati, come i problemi sessuali, la contraccezione... maggiori informazioni regolari e lo screening di alcuni tipi di tumori ginecologici, specialmente il tumore della cervice, possono consentire la diagnosi precoce di questi tumori. Lo screening del tumore della cervice Screening per il tumore della cervice Talvolta il medico raccomanda test di screening, vale a dire esami che consentono di individuare disturbi in persone asintomatiche. Se le donne presentano sintomi correlati all’apparato riproduttivo... maggiori informazioni Screening per il tumore della cervice comprende il test di Papanicolaou (Pap test) e il test del papillomavirus umano (HPV). Grazie ad alcuni di questi esami talvolta si riesce a prevenire il tumore individuando le alterazioni precancerose (displasia) prima che diventino un tumore vero e proprio. Anche le visite ginecologiche regolari possono individuare precocemente un tumore della vagina e della vulva. Tuttavia, il tumore delle ovaie, dell’utero e delle tube di Falloppio non sono facilmente rilevabili alla visita ginecologica.

Qualora si sospetti un tumore, una biopsia Biopsia Talvolta il medico raccomanda test di screening, vale a dire esami che consentono di individuare disturbi in persone asintomatiche. Se le donne presentano sintomi correlati all’apparato riproduttivo... maggiori informazioni Biopsia può solitamente confermare o escludere tale diagnosi. Un campione i tessuto dell’organo interessato viene prelevato, esaminato al microscopio e analizzato.

Stadiazione

In caso di tumore, è possibile eseguire una o più procedure diagnostiche per determinarne lo stadio di sviluppo. Il processo di stadiazione si basa sulle dimensioni del tumore e della sua diffusione. Alcune fra le procedure più comuni sono l’ecografia, la tomografia computerizzata (TC), la risonanza magnetica per immagini (RMI), la radiografia toracica e la tomografia a emissione di positroni Tomografia a emissione di positroni La tomografia a emissione di positroni (Positron Emission Tomography, PET) è un tipo di scintigrafia. Un radionuclide è la forma radioattiva di un elemento, il che significa che è un atomo instabile... maggiori informazioni Tomografia a emissione di positroni (PET). Spesso, i medici determinano lo stadio del tumore dopo averlo rimosso ed eseguono biopsie dei tessuti circostanti, compresi i linfonodi.

La stadiazione consente ai medici di scegliere il trattamento migliore.

Per tutti i tumori ginecologici, la stadiazione va da I (stadio iniziale) a IV (stadio più avanzato). Per la maggior parte dei tumori, si effettuano ulteriori distinzioni all’interno di uno stadio, definite mediante le lettere dell’alfabeto.

Tabella
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Trattamento

  • Asportazione chirurgica

  • Talvolta radioterapia e/o chemioterapia

Il trattamento oncologico può includere rimozione chirurgica, radioterapia e chemioterapia, a seconda del tipo e dello stadio del tumore.

Al momento della diagnosi iniziale il trattamento mira ad asportare, se possibile, il tumore (mediante un unico trattamento o una combinazione di chirurgia, radioterapia e chemioterapia).

La modalità di trattamento più efficace in caso di diffusione delle cellule cancerose oltre la sede primaria è solitamente la chemioterapia. L’impiego di una combinazione di farmaci chemioterapici può aiutare a eliminare il cancro originario e, contemporaneamente, a eliminare le cellule cancerose in altre parti del corpo, anche se non ve n’è alcun segno.

Il trattamento principale per il tumore dell’endometrio Tumore dell’utero Il tumore uterino si sviluppa nell’epitelio dell’organo (endometrio) e per questo è chiamato anche tumore dell’endometrio. Generalmente colpisce le donne dopo la menopausa e talvolta causa... maggiori informazioni Tumore dell’utero o il tumore dell’ovaio Trattamento Il tumore ovarico, che generalmente inizia sulla superficie delle ovaie, di solito viene diagnosticato solo in fase avanzata. Il tumore ovarico può non causare sintomi a meno che non sia voluminoso... maggiori informazioni consiste nella sua asportazione chirurgica. Il trattamento chirurgico può essere seguito da radioterapia o chemioterapia o, nel caso del tumore dell’endometrio in stadio avanzato, terapia ormonale. Nel tumore ovarico il trattamento spesso inizia con la chemioterapia, seguita da trattamento chirurgico, seguito da chemioterapia.

Il trattamento del tumore della cervice Trattamento Il tumore della cervice si sviluppa nella cervice (la parte inferiore dell’utero). Di solito è conseguenza di un’infezione da papillomavirus umano (HPV) trasmesso per via sessuale. Il primo... maggiori informazioni Trattamento può includere chirurgia, radioterapia e/o chemioterapia. Per il tumore della cervice la radioterapia può essere esterna (utilizzando grossi macchinari) o interna (utilizzando impianti radioattivi posizionati direttamente sul tumore) o entrambe. La radioterapia esterna viene solitamente somministrata per diversi giorni alla settimana, per diverse settimane. La radioterapia interna comporta il ricovero in ospedale per alcuni giorni durante i quali vengono posizionati gli impianti.

La chemioterapia può essere somministrata per iniezione, per via orale o attraverso un catetere inserito nell’addome (via intraperitoneale). La frequenza di somministrazione della chemioterapia dipende dal tipo di tumore e dal tipo di farmaco chemioterapico utilizzato. e talvolta richiede il ricovero in ospedale.

Quando un tumore è a uno stadio molto avanzato e la guarigione non è possibile, la radioterapia o la chemioterapia possono comunque essere consigliate per ridurre la dimensione del tumore o le sue metastasi e per alleviare il dolore e gli altri sintomi. È opportuno che le donne affette da forme incurabili redigano la dichiarazione anticipata di trattamento Dichiarazioni anticipate di trattamento La dichiarazione anticipata di trattamento è un insieme di documenti in cui si comunicano le volontà di un individuo in materia di salute, nel caso in cui quest’ultimo perda la capacità di decisione... maggiori informazioni . Dal momento che la gestione del malato terminale Cure palliative Le cure palliative sono un concetto e un programma terapeutico espressamente ideato per ridurre al minimo la sofferenza dei malati terminali e dei loro familiari. Negli Stati Uniti, questo tipo... maggiori informazioni è migliorata, un numero sempre maggiore di pazienti affette da tumori incurabili può morire a casa in modo sereno. Si possono somministrare farmaci appropriati per alleviare l’ansia e il dolore che in genere affliggono le pazienti con forme incurabili.

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